Secondo le recenti critiche espresse da Donald Trump (aggiornate ad oggi, ma domani potrebbero essere altre e non più queste), le principali colpe della Spagna risiedono nel rifiuto di concedere l'uso delle basi militari (Rota e Morón) e dello spazio aereo per operazioni statunitensi in Iran. Trump ha definito il comportamento del premier Pedro Sánchez inaccettabile, minacciando di interrompere i rapporti commerciali.
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha risposto difendendo la linea del suo governo, definendola un fermo "no alla guerra" e richiamando la necessità di agire nel quadro del diritto internazionale.
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Questa è soltanto una delle ultime uscite di un presidente che ha fatto della provocazione e della volgarità gli elementi chiave della sua leadership e del suo consenso: perché l’insulto, la semplificazione estrema e il rifiuto del linguaggio istituzionale sono elementi strutturali di un modello comunicativo anti sistema, che rompe deliberatamente con il decoro e le convenzioni del linguaggio politico tradizionale. Nei giorni scorsi Trump ha attaccato il Papa, Zelensky ed altri personaggi della scena mondiale.
La risposta spagnola è stata di un richiamo al diritto internazionale e di rifiuto a farsi coinvolgere in dibattiti da cortile.
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