Le democrazie non sono senza élite, ma le selezionano attraverso il voto e la competizione. Una buona élite deve essere competente e responsabile per garantire la stabilità democratica. |
Di cosa si accorge oggi la società su ciò che emana la politica dei nostri giorni?
== della esponenziale personalizzazione della politica, del suo operare attraverso la tecnocrazia, dell’uso irreale dei media e dei social network, e dei comportamenti spesso anti-istituzionali.
== dell’avvenuto passaggio da élite partitiche a élite personalistiche alla maniera populista, come dire alla Conte.
== la base di consenso non è più la sezione di partito, ma la capacità di influenzare l'opinione pubblica online, e/o comunque in maniera demagogica.
== La dicotomia oggi non è piu’ destra/sinistra, ma élite (del tipo l’avvocato del popolo) contro procedure democratiche/partitiche, dove l'élite è spesso definita dalla presunta competenza tecnica/giuridica contro la "pancia-necessita’ sociale" del paese. In sostanza: il passaggio dalle élite partitiche alle élite personali.
(Segue)
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