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lunedì 27 aprile 2026

Sfogliando un libro 📕

Nel 1955 fonda L’Espresso,
primo settimanale italiano
d’inchiesta, ricopre
due ruoli, direttore
amministrativo e
collaboratore per l’economia.
Dal 1962 diventa primo
direttore-manager del
quotidiano 
La Repubblica.

Riflessioni di un grande giornalista

Eugenio Scalfari (1924-2022) è stato uno dei più influenti giornalistiscrittori e intellettuali italiani del XX secolo. Celebre fondatore e storico direttore de la Repubblica (1976), ha rivoluzionato il giornalismo italiano e in precedenza contribuito a fondare l'Espresso. È stato anche una figura politica, come deputato del Partito Socialista Italiano, ed un editorialista di spicco. Nato a Civitavecchia, è stato compagno di banco al liceo di Italo Calvino a Sanremo. E’ stato parlamentare socialista, anti-craxiano.

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Di Scalfari intendiamo riportare periodicamente alcune frasi, valutazioni e riflessioni che egli attribuisce o comunque mette come frasi pronunciate da personaggi del passato, in un suo noto libro.

)= I giudizi vanno e vengono,

)= Gli otri vuoti si gonfiano di vento, gli uomini di presunzioni,

)= sulla modernità: L’epoca che comincia con  Montaigne, con Galileo e con Cervantes, e si conclude con i campi di sterminio e con lo sbarco sulla luna, esprime un elemento preponderante: il declino della metafisica che fino a quel momento aveva dominato il pensiero per un arco di tremila anni. Al suo posto si installano la logica, i processi cognitivi, l’etica.

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