L’astronomia
La missione Artemis II ha segnato un momento storico in quest’aprile 2026, riportando esseri umani attorno alla Luna per la prima volta dopo oltre 50 anni. L'equipaggio di quattro astronauti (tre americani e un canadese) ha completato con successo un sorvolo lunare di circa 10 giorni a bordo della capsula Orion, ammarando nel Pacifico il 10 aprile 2026.
Scopo: La Luna è il campo di addestramento finale per testare tecnologie, habitat e sistemi di supporto vitale necessari per il futuro viaggio umano su Marte. In buona sostanza la finalità scientifica principale del programma Artemis è di stabilire una presenza umana sostenibile e duratura sulla Luna, utilizzandola in prospettiva come piattaforma di test per tecnologie, procedure e indagini biologiche fondamentali per il futuro sbarco umano su Marte. La Luna funge -appunto- da "trampolino" per imparare a vivere e lavorare nello spazio profondo, mitigando i rischi per le future missioni marziane.
Obiettivi:
1) Esplorare il polo sud lunare per individuare ghiaccio d'acqua da convertire in acqua potabile, ossigeno e carburante (idrogeno/ossigeno) per i razzi, testando l'utilizzo delle risorse in situ (ISRU).
2) Studio degli effetti delle radiazioni ionizzanti e della microgravità sul corpo umano (sistema immunitario, cardiovascolare) oltre la protezione della fascia di Van Allen, essenziale per i lunghi viaggi verso Marte.
3) Analisi dei crateri e dei campioni del polo sud, che custodiscono informazioni sul primo miliardo di anni del sistema solare, utile per capire la formazione planetaria.
In parole facili ed intuitive: la missione Artemis punta a trasformare la Luna in un "laboratorio" per testare le tecnologie necessarie a rendere l'uomo una specie multiplanetaria in vista di una missione da venire in direzione di Marte.
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