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lunedì 13 aprile 2026

Contessa Entellina e il disinteresse della politica

 Grande capienza abitativa e grande desertificazione umana

Oltre il 70% del territorio siciliano è a rischio desertificazione, con un processo particolarmente avanzato nelle aree interne e lungo la fascia costiera meridionale. I dati dei monitoraggi riferiscono di 
circa 117 kmq di suolo che si degradano ogni anno, minacciando l’agricoltura e l’ecosistema.

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Entro un decennio, si stima che in carenza di serie iniziative di valorizzazione delle aree interne attualmente sottoposte a flussi ininterrotti di migrazione giovanile, un terzo dell'isola potrebbe trasformarsi in un territorio arido, con caratteristiche simili a Tunisia e Libia. 

Il fenomeno colpisce prevalentemente le zone interne e collinari, (come dire le aree con la medesima tipologia della nostra Contessa Entellina) e specialmente quelle esposte a sud, dove l'aridità e l'erosione mostrano segni più  accelerati. 

Alcune delle aree più vulnerabili includono:

—-Provincia di Agrigento e Caltanissetta: Aree interne e collinari soggette a forte aridità,

—-Sicilia sud-orientale: Zone limitrofe ai Calanchi del Cannizzola (tra Paternò e Centuripe), che mostrano paesaggi brulli simili a deserti, specialmente in contrada Valanghe,

—-Provincia di Palermo Est: Comuni attualmente monitorati per l'alto rischio di desertificazione. 

  In questo contesto, non sfugge che molti dei 47 invasi esistenti sono stati non pienamente operativi a causa della mancanza di manutenzione. Fortunatamente nell’inverno da poco trascorso le piogge non sono mancate. E però il flusso migratorio sta lì ed investe tutte le fasce socio-economiche, se pensiamo che a Contessa Entellina non esiste più una pompa di carburante automobilistico etc.

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