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venerdì 10 aprile 2026

Cosa abbiamo capito

Sappiamo che da alcuni giorni

i prezzi di tanti beni aumentano

 Il 28 febbraio Usa e Israele hanno attaccato l’Iran. Uccisi Khamenei e decine di leader di governo. L’Iran ha risposto colpendo Israele, le basi Usa nel Golfo e i Paesi che le ospitano, bloccando il trasporto di petrolio nello Stretto di Hormuz e mobilitando Hezbollah in Libano. 
Nella notte tra martedì e mercoledì Iran e Usa hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco di due settimane. Israele però continua a bombardare il Libano: centinaia i morti. Dopo questi raid, l'Iran ha parlato di «grave violazione» della tregua. Ed Hezbollah, in risposta, ha lanciato razzi contro Israele
. 

Lo stretto di Hormuz è ancora chiuso. I Pasdaran hanno divulgato due rotte alternative per attraversarlo, per via della «possibile presenza di mine»
. Trump ha detto di essere pronto a ricominciare la guerra nel caso non si trovino intese definitive. Tra i nodi la gestione dello Stretto di Hormuz, il nucleare, le sanzioni a Teheran e le garanzie per una pace duratura. ​
La regia della Cina dietro il Pakistan, il silenzio degli arabi: cosa c'è dietro il cessate il fuoco con l’Iran e quali sono i prossimi step per porre fine alla guerra?


Hormuz per ora resta chiuso: l’accordo per il cessate il fuoco, a sentire gli iraniani, li autorizza a mantenere il controllo sullo Stretto, attraverso cui passa il 20% del gas e del petrolio mondiali, con le navi costrette a chiedere il permesso ai Guardiani della Rivoluzione, ossia i pasdaran, e a pagare un pedaggio: nelle due settimane di durata prevista del cessate il fuoco, il regime iraniano si aspetta pagamenti fino a 2 milioni di dollari per petroliera, da effettuarsi in criptovaluta. Ma i pasdaran fanno sapere che manterranno «il dito sul grilletto»: e infatti dopo l’attacco israeliano in Libano hanno di nuovo quasi del tutto bloccato lo Stretto.

Transito concesso a 15 navi al giorno. 
Mercoledì sono transitate solo 4 navi, rispetto alle 11 di martedì: prima della guerra, passavano di lì fino a 140 vascelli al giorno, ma ora secondo fonti di stampa russe l’Iran non autorizzerà il transito di più di 15 navi quotidiane.

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