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lunedì 13 aprile 2026

Avvenne il 13 Aprile

 


Sicilia nostra

13.04.1942 - Muore a Milano il poeta dialettale e medico Vincenzo De Simone, nato a Villarosa (Enna) il 19 novembre 1879. Scrisse numerose e delicate liriche ispirate dal ricordo della isola natia. E’ riconosciuto come un maestro ed un animatore della poesia dialettale.

Pur essendo vissuto fuori Villarosa, dall'età di dieci anni visse a Catania per studiare e, dopo la laurea in medicina, a Milano, dove esercitò la professione di medico-dentista, mantenne sempre vivo l'amore per la sua terra, che cantò appassionatamente in molte liriche, come quella intitolata «Luntanu e prisenti» in cui esprime la profonda nostalgia per il suo paese.

Notevoli le liriche dei poemetti: «Bellarrosa, terra amurusa, A la riddena, La Funtana, Canzuni a lamentu».

Molte sue opere in lingua e in dialetto furono conosciute anche all'estero, dove ebbe ammiratori e traduttori. Del dialetto di Villarosa egli dice che «per merito della poesia è idioma ad ogni altro superiore, perché tale noi lo vediamo con gli occhi del nostro amore».

La fuitina
Quannu mi la purtai era di sira,

 a lu chiaru di luna la vasai; 

avia la facci comu forra cira, 

cci dissi: " Amuri, a cu’ penzi? chi hai?" 

" Penzu ca a st’ura me matri suspira; 

ah scialarata! comu la lassai!" 

" Nun cci pinzari, amuri, ca stasera ti binidici di chiddu ca fai!"


La fuga: 

Quando la rapii era di sera al chiaro di luna la baciai, aveva la faccia come fosse cera, le dissi: "amore, a che pensi? che hai?" Penso che a st’ora mia madre sospira; ah scellerata! come la lasciai!" " Non ci pensare amore che stasera ti benedice di quello che fai !"

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