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mercoledì 9 novembre 2011

Incontro dei vescovi cattolici orientali dell’Europa


CHIESE ORIENTALI

L’incontro annuale dei vescovi cattolici orientali dell’Europa si è svolto in Romania, a Oradea. L’incontro patrocinato dal Consiglio delle conferenze episcopali d’E u ro p a (Ccee) ha visto radunati una quarantina di presuli delle diverse Chiese orientali cattoliche da varie parti di Europa, dalla Russia a Cipro, dalla Slovacchia alla Bulgaria.
Le conferenze di quest’anno hanno avuto come tema "Le Chiese orientali cattoliche e la nuova evangelizzazione". La seduta inaugurale ha avuto luogo nel pomeriggio del 3 novembre. L’arcivescovo segretario della Congregazione per le Chiese Orientali ha portato il saluto del cardinale prefetto Leonardo Sandri ed ha invitato le Chiese orientali cattoliche ad aprirsi sempre più alla vita e alla problematica di tutta la Chiesa universale.
Nell’incotro, è intervenuto Mons. Fisichella, lontano dall’Italia in questi francenti politici vissuti dal paese,ed ha evidenziato l’opportunità  di e v i t a re la contrapposizione tra "identita" e "appartenenza", vivendole invece nella loro reciprocità.
Trattando  della liturgia, vista anche come luogo di evangelizzazione verso gli stessi cristiani, Monsignor Fisichella ha concluso il suo intervento riflettendo sulla via della bellezza come annuncio del Vangelo.
Il gesuita padre Marko Ivan Rupnik ha presentato la sua relazione su "L’arte sacra bizantina nel contesto della nuova evangelizzazione".
Nel corso dei lavori è stato evidenziato il rischio che nella diaspora le Chiese orientali possano venire ≪declassate≫ a semplici varianti rituali, piuttosto che Chiese.

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