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giovedì 17 aprile 2025

Un Personaggio

Paolo Crepet (Torino17 settembre 1951) è uno psichiatrasociologosaggista e opinionista..




Insegnare ai figli




Guardare in direzione del cielo 

significa volgere lo sguardo alla 

speranza.


Libertà, scomodità, fragilità, 

cambiamento, determinazione, 

talento, sembrano essere 

gli elementi indispensabili per 

«mordere il cielo»


 «A voi piace questo mondo?»

 «Noi pensavamo sarebbe bastata 

la filosofia del qui e ora.

 E, invece, in questo momento 

è necessario avere una visione, 

altrimenti davvero è finita per tutti».


«Noi adulti, per i ragazzi, dobbiamo 

essere istruttori di volo. Non siamo qui 

per mettere piombo sulle loro ali. Prima,

 i nostri genitori ci dicevano: 

“Questa casa non è un albergo”.

 Adesso, invece, diciamo ai nostri figli: 

“Questa casa è un albergo. Rimanete 

qui con noi, per favore. Non andate via”. 

La parola libertà è diventata una chimera.


 Nel dopoguerra c’era tantissima voglia 

di fare, quello è stato il tempo dei 

capolavori del cinema arditi e provocatori. 

Oggi, al contrario, insegniamo ai ragazzi a 

vivere in comfort zone, in comodità: 

divano, maschera, vision pro, Playstation,

 “stai tranquillo amore mio”. 

Quando sentite “amore mio”, scappate».


«Nonna Maddalena, quando ero bambino 

- sono stato un bambino molto irrequieto - 

mi diceva una cosa meravigliosa: “badati”. 

Badati sapete cosa vuol dire? Significa: 

sono sicura tu sia capace di badare a te stesso. 

Far sentire i bambini capaci di fare, 

di essere, insegna loro la libertà. Oggi 

facciamo l’opposto: noi badiamo ai nostri 

bambini. Li prendiamo e sin da piccoli li 

mettiamo in comfort zone. Perché non credete 

in loro? È necessario insegnargli a perdere, 

facendoli giocare liberamente. Ogni partita 

persa, rafforza. Chiedetelo a Sinner se e 

quanto sia utile perdere».


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