Spesa
pubblica netta
Spesa pubblica pro-capite nei paesi Ue |
L’espressione -molto in uso in questo periodo sui media- si riferisce alle spese correnti dei vari organismi (apparati) dei Paesi Ue con un rapporto debito/Pil superiore al 60%, che sono tenuti a concordare con la Commissione europea un piano di risanamento sulla base dell’analisi di sostenibilità condotta da Bruxelles. Il piano avrà una durata di 4 anni ma in caso di riforme e investimenti può essere esteso anche a 7 anni. La Commissione ha mantenuto la regola automatica, già esistente, per i Paesi che superano il 3% di deficit del rientro annuo pari allo 0,5% del Pil.
L’Italia, il paese più indebitato dell’Unione, è -ovviamente- interessato più di tutti alle regole che saranno definite. I Paesi Frugali sono, come sempre, i Paesi del Nord Europa che premono per tenere il bilancio europeo al livello più basso possibile e per una stretta disciplina amministrativa in materia di bilancio. Per la Germania, l’Olanda e gli altri «Frugali» le soluzioni proposte dalla Commissione europea non forniscono adeguate garanzie che i Paesi ad alto debito pubblico, veramente e sinceramente, lo vorranno ridurre, e che veramente lo vogliano ridurre, e hanno chiesto l’introduzione di misure di salvaguardie: parametri quantitativi comuni.
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