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domenica 22 maggio 2022

Politici all'italiana. L'ambiguità rende?

Due giorni fà Silvio Berlusconi ha consigliato all’Ucraina di arrendersi: «Io credo che l’Europa unita deve fare una proposta di pace, cercando di far accogliere agli ucraini le domande di Putin». Dopo ventiquattro ore, lo stesso Silvio Berlusconi, ha dichiarato: «L'Ucraina è il Paese aggredito e noi dobbiamo aiutarlo a difendersi. Forza Italia è, e rimarrà sempre, dalla parte dell’Europa, dell’Alleanza atlantica, dell’Occidente, degli Stati Uniti»

Una presa di posizione politica quella di Berlusconi -verso un paese aggredito- che non può che lasciare esterrefatti molti esponenti storici dello stesso partito Forza Italia. Mariastella Gelmini, ministro di Forza Italia ha infatti giudicato: «Dannose le ambiguità pro Putin. Ci siamo chiamati in passato “Popolo della libertà”, per la quale gli ucraini stanno combattendo». 

Dopo un simile comportamento berlusconiano sono tantissimi gli italiani che si sono ricordati di ciò che nei giorni scorsi, con analoghe -nella sostanza politica- espressioni, hanno manifestato Salvini e Conte a nome dei loro rispettivi partiti. Eppure in aula i partiti di Berlusconi, Salvini e Conte sostengono finora, con i loro voti, la linea Draghi pro-Ucraina, la linea difensiva di un paese aggredito da Putin.

Populismo e demagogia ?

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