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venerdì 27 maggio 2022

Luigi Pirandello. Un episodio della sua vita che non conoscevamo

 Lo scrittore stesso ebbe a raccontare al suo biografo, Vittorio Nardelli, un episodio che segnò il suo distacco precoce dal cattolicesimo. La famiglia era di spirito permissivamente laico. La suggestione religiosa della chiesetta e la pratica dei sacramenti gli davano l'idea di quella purezza e di quella pienezza mistica che egli confusamente cercava e continuò a cercare in altre forme, anche dopo, fino alla fine della sua vita.


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In una poesia intitolata Primo rintocco ("La Rivista ligure", febbraio 1902), ricorda i sentimenti di allora:

Una campana ... mi chiamava, quando

andavo anch'io, fanciullo, a messa: arcana

voce profonda ...

 Tremar mi sento in petto quella mia

fede ingenua d'allora accesa ai ceri

 che, nella chiesa buja, una malìa

 diffondevano insiem con gli incensieri

fumanti ...

  Ma un giorno, in occasione del sorteggio fra i fedeli di un'immagine sacra, si accorse che il prete aveva manipolato le polizze della lotteria, in modo che il premio andasse a lui. Da quel momento non volle più entrare in chiesa. Pirandello racconterà questo episodio anche in una novella intitolata La Madonnina ("Corriere della Sera", 7 agosto 1913). Poi, da adulto, le forme della sua religiosità saranno sempre lontane da quelle di una religione confessionale.

Ripreso da 

L'Espresso-Grandi Opere

Federico Motta Editore - Gruppo Editoriale L'Espresso

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