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mercoledì 4 dicembre 2019

Trattato Europeo. Il MES serve ad impedire il fallimento degli Stati dell'Unione Europea

La riforma del Mes
Il governo Gialloverde, quello che ci ha governato per un anno abbondante composto solamente dai populisti (M5S + Lega), ha concordato nel corso di ben 26 riunioni con i paesi europei interessati il testo del documento (il MES). A scriverlo assieme ai rappresentanti degli altri stati è stato quindi il governo M5S+Lega; il Pd essendo allora all'opposizione, nei dibattiti nelle Commissioni parlamentari era sempre contrario al testo, pur condividendone in pieno il contenuto e le finalità.

Nei prossimi giorni arriverà il momento che il Parlamento autorizzi il Governo a firmare quel testo. 
A cosa stiamo assistendo invece ?
Che il Pd, che non ha partecipato alle 26 sedute di incontro fra i paesi interessati al "documento" non eccepisce obiezioni e anticipa sin da adesso che voterà favorevolmente. La Lega, che è stata promotrice e parte attiva su come scrivere il documento finale, scopre -adesso- che quel contenuto contrasta con gli interessi del Paese. 
Fin qui ognuno può pensare che il nuovo comportamento della Lega dipenda dalla circostanza che adesso occupa i banchi dell'opposizione e deve seminare panico nel Paese per sollecitare affanni al nuovo esecutivo, guidato prima e ora da una personalità scelta dal M5S. 
La cosa più sorprendente è che il M5S, il partito di Di Maio, ritiene, al traino di Salvini, che il documento danneggi l'Italia. In pratica si sta verificando che il partito che non ha perso nessun passaggio dei contenuti del Documento e che, dalla posizione di governo, ha seguito il concepimento, la trascrizione ed il parto del testo scopre, adesso, che esso non favorisce l'Italia.

Noi non ci sorprendiamo. Dovrebbero farlo gli italiani che massicciamente hanno agevolato i partiti populisti alle ultime consultazioni elettorali.
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IL CONTENUTO
Per evitare le dolorose cure che negli anni passati (e tuttora) sono state applicate alla Grecia dopo il default delle sue finanze pubbliche, si vorrebbe creare una sorta di ombrello protettivo che salvaguardi i paesi della zona euro dalle circostanze di crisi e soprattutto dalla speculazione internazionale.
Per fortuna, nel contingente attuale, l'Italia è fuori dall'area rischio, ma è proprio adesso che bisogna tutelarsi e non di certo quando l'eventuale tempesta sarà già arrivata.

Le trattative di creazione del nuovo meccanismo di tutela sono andate avanti dall'Ottobre 2018 fino a giugno 2019. Tempo quello gestito per intero dal governo M5S e Lega.
Nei prossimi giorni bisognerà semplicemente sottoscrivere il lavoro allora compiuto. 
Salvini contrasta il lavoro allora svolto dal suo partito e dai suoi ministri, perchè, dall'opposizione, ritiene che bisogna sempre dire NO.

E Di Maio ? 
Era al governo un anno fa e lo è ancora oggi. 



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