Parte I°: qui Parte I°: Flash su Entella
Per tenere viva la memoria di Sebastiano Tusa, archeologo, politico e accademico stiamo pubblicando alcuni brani storici sugli elimi curati dal grande archeologo che riprendiamo da un testo che è stato pubblicato da La Terza pochi anni fa "Storia Mondiale della Sicilia" a cura di Giuseppe Barone.
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2° parte
Il contrasto tra fenici e greci si materializzerà in questa parte della Sicilia occidentale nell'emergere di compagini urbane contrapposate: Mozia-Selinunte a sud, Panormo e Imera a nord. La frontiera che si realizza tra questi due "mondi" canalizza ka conflittualità indebolendo le mire espansionistiche verso l'interno e dando forza all'elemento indigeno-elimo che, pur se spesso in conflitto con Selinunte e con i greci, riesce a emergere e a non subire la sorte subalterna dei siculi d'Oriente (Pantalica e Finocchito) e dei sicani del Platani (Sant'Angelo Muxaro e Polizzello). Questa diversa fortuna degli elimi perdurerà fino a tardi e si materializzerà nella capacità di sopravvivere indenne anche al dominio romano acquisendo il privilegio dell'alleanza con Roma nel ricordo della comune origine troiana.
Le problematiche connesse con la storia, la lingua e la cultura degli elimi hanno interessato non soltanto i cosiddetti addetti ai lavori, ma anche un pubblico più vasto, attratto dai richiami storico-lrggendari legati all'epopea omerica, rinvigorita da quella virgiliana di Roma. La ricerca archeologica in molteplici siti della Sicilia occidentale, da Segesta a Entella, Monte Finestrelle, Monte Bonifacio, Erice, Maranfusa, Pietra Colle, Verderame, Jiato e Cozzo Paparina, ha dato un forte impulso all'approfondimento delle conoscenze sugli elimi.
Emerge chiara la convinzione che la questione elima, soprattutto il problema delle origini della civiltà elima, deve essere affrontato tenendo presente gli sviluppi culturali della Sicilia occidentale tra il tardo bronzo e l'età del ferro non come mera esercitazione filologica forzando le fonti o analizzando i dati archeologici dal punto di vista ellenico, punico o romano. Bisogna analizzare l'evidenza materiale disponibili alla luce della fisionomia generale del periodo tenendo presenti le dinamiche storiche che sottendono a quel generale fenomeno di progressiva "peninsularizzazione" dell'isola che inizia con l'età del bronzo recente e si esaurisce con l'inizio della colonizzazione greca e fenicia.
(segue)
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