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domenica 27 settembre 2020

Una riflessione la settimana: il bello della democrazia, l'elettorato è volatile

  Nel Parlamento italiano attuale oltre un terzo dei rappresentanti eletti nel 2018 sono populisti (M5S), un'altra buona porzione è sovranista. I populisti si erano convinti di essere diventati a futura memoria padroni delle intenzioni di milioni di elettori che ad essi -invece- avevano semplicemente affidato la loro rabbia e la loro indisposizione nei confronti dei partiti dello schieramento di centro-destra e centro-sinistra. Grillo e seguaci -sbagliando- ritenevano di essere ormai padroni della simpatia e dell'ammirazione di quei tanti milioni di italiani esibendo in giro solamente comicità, incompetenza e superiorità rispetto alle regole della democrazia. Come dimenticare la visita dei due uomini di punta del movimento in Francia, non per incontrare Emmanuel Macron ma i gilet gialli che bruciavano le auto della gente comune ?

Gli italiani erano -votando i comici e gli incompetenti- semplicemente scontenti negli ultimi tempi dell'assenza di politica; sia della politica riformista (o -a chi piace- socialisteggiante) che dovrebbe caratterizzare il centro-sinistra che della politica liberale (o -a chi piace- moderata) che dovrebbe caratterizzare il centro-destra. Alla lunga era ovvio che l'elettorato avrebbe evitato di affidarsi a chi ieri sosteneva "uno vale uno" o a chi diceva di voler "abolire le auto-blù" e poi invece ha preteso auto blù e mantenimento di tutti i benefici prima definiti "privilegi".

  I populisti -ovunque e ogni volta che sono stati allungo al potere- hanno sempre creato le condizioni di cambio di sistema. A pagare è sempre stata la democrazia; accadde in Germania, in Russia, in Italia.

   Cosa è la democrazia ?

   La democrazia (o la libertà) non è un insieme di regole, è una disposizione dell'anima e della testa. I partiti del centro-destra liberale e quelli del centro-sinistra a sfondo sociale che stanno tornando a recuperare i loro elettori ricordino sempre che la libertà è difficile da riconquistare e che è ancora più difficile "averne cura"

La democrazia non è licenza per distrarre risorse pubbliche, essa è responsabilità. Così insegnò nei suoi giorni Giuseppe Mazzini e così ci ricorda ancora oggi Emma Bonino: "La libertà presuppone più doveri che diritti". 

Facendo diversamente torneranno nuovamente più forti sia i sovranisti che i populisti.

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