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venerdì 2 aprile 2021

Anti-covid in Parrocchia. Non ha sortito i risultati immaginati

L'iniziativa immaginata dall'Assessorato alla Salute della Regione siciliana per accelerare la campagna vaccinale e che era stata bene accolta dalla Conferenza episcopale siciliana inizierà domani, sabato 3 aprile dalle 8 alle 18, tuttavia non pare abbia avuto molti consensi fra i tantissimi siciliani che ancora attendono di essere vaccinati.

Da notizie raccolte -per restare nell'ambito dell'Eparchia di Piana degli Albanesi- l'iniziativa non pare abbia avuto i sufficienti consensi necessari a mettere in moto il "sistema", se non in un solo punto indiciduato (Piana degli Albanesi).

A dimensione regionale erano state interessate 500 parrocchie per 50 mila dosi di vaccino messe a disposizione, 100 per ogni sito. Ma sono state davvero pochine le adesioni all'iniziativa.

La sola disponibilità dei parroci a mettere a disposizione i locali non è stata sufficiente per superare la verifica dei siti da parte dei responsabili dell'Igiene pubblica dell'Asp per valutare idoneità e caratteristiche funzionali ad accogliere la particolare "utenza".

Nei centri dove si procederà il materiale occorrente sarà affidato ai medici (volontari o medici di medicina generale), all'infermiere e all'unità amministrativa (per la compilazione dei moduli) presenti in ogni parrocchia selezionata. 

Le dosi di vaccino, invece, verranno  probabilmente distribuite soltanto sabato mattina e si tratta di vaccini AstraZeneca, che vanno conservati in frigorifero ad una temperatura tra i 2 e gli 8 °C. Il target di riferimento per la “vaccinazione in parrocchia” è quello dei cittadini con età compresa fra i 69 e 79 anni, in assenza di patologie.

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