Piccoli appunti e note riprese da scritti di Maria Antonietta Russo "Il Monastero di Santa Maria del Bosco di Calatamauro tra Istituzioni Ecclesiastiche, potere regio e signorile".
Secondo padre Olimpio da Giuliana, il Monastero di Santa Maria del Bosco era "situato in un monte d'altezza di quattro miglia, non gia' nella sommità del monte ma quasi mezza strada poi che a voler andare da basso al monastero si saglie in due buone miglia, e dal monastero alla cima suprema del monte che si domanda Genovardo bisogna salire due altri buoni miglia molto più certi e ratti". Relativamente alla posizione l'abate fornisce le distanze dai grossi centri e da quelli più piccoli ma molto vicini al monastero: Sciacca, a circa venti miglia, Palermo, a trentaquattro, Corleone, dieci, Trapanu a cinquantotto; i centri più vicini sono Contessa "che ci sta quasi di sotto", Bisacquino a poco più di due miglia, Giuliana a tre, Chiusa a quattro e Entella a cinque".
"Il bosco era stato concesso dal re al catalano Guglielmo Galceran de Cartella' , conte di Catanzaro".
(Padre Olimpo da Giuliana, Memorie antiche cit.,pp..7-8).
L'originale della cronaca manoscritta di padre Olimpio da Giuliana è conservata alla biblioteca comunale di Palermo ospitata nell'ex monastero di Casaprofessa
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