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domenica 7 febbraio 2016

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Faenza ricorda Pietro Nenni: "Un politico rispettato oltre i confini del suo partito"

9 Febbraio

Faenza ricorda Pietro Nenni: "Un politico rispettato oltre i confini del suo partito"

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha ricordato sabato mattina Pietro Nenni durante la cerimonia di deposizione della targa sulla casa che gli diede i natali, in via Sant'Agostino a Faenza, organizzata per il 125° anniversario della nascita di Nenni.

(da Ravenna To day)
Un politico amato e rispettato molto oltre i confini del suo partito. Un uomo che portava con sé, anche nei suoi brillanti discorsi, lo spirito vigoroso e infiammato della terra romagnola, unito a una personale sobrietà che contraddistinse sempre il suo modo di essere, di vivere, di fare politica.
Con queste parole il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha ricordato sabato mattina Pietro Nenni durante la cerimonia di deposizione della targa sulla casa che gli diede i natali, in via Sant’Agostino a Faenza, organizzata per il 125° anniversario della nascita di Nenni.


Pietro Nenni nacque a Faenza
il 09.02.1891
“Nenni aveva un’idea chiara del socialismo: ‘portare avanti tutti quelli che sono nati indietro’ - ha ricordato Bonaccini -. Credo che questo pensiero sia ancora profondamente attuale, almeno lo è per noi. L’abbiamo detto tante volte: uno degli obiettivi che ci siamo dati alla guida di questa Regione è riuscire a fare in modo che tutti possano tagliare il traguardo”. 
“Ricordiamo anche l’impegno di Nenni per l’europeismo - ha sottolineato il presidente -. Ed è giusto farlo, perché oltre ad avere una conoscenza diretta dell’Europa, gli era naturale l’orizzonte europeo ed europeista, internazionale e, per molti anni, internazionalista. 
Da ministro degli Esteri si batté perché l’Italia rimettesse in moto il processo di unificazione europea. Di fronte alle sfide che oggi l’Europa ha davanti, la sua testimonianza e le sue idee hanno ancora molto da insegnare”.

Per Gianni Pittella, capogruppo dei socialisti europei al Parlamento di Strasburgo “il pensiero socialista di Nenni è quantomai vivo ancora oggi. I drammi e le emergenze umanitarie che stiamo vivendo, dimostrano quanto sia necessaria un'azione politica che si ispiri a quei grandi valori ideali testimoniati e incarnati da Nenni, che sappia vincere le paure e gli egoismi, in Italia e in Europa.” 
Nel ripercorre le tappe dell'impegno politico di Nenni, Stefano Bonaccini ha citato la famosa frase “Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro” per ricordare come in essa siano racchiuse le ragioni dell'impegno di giustizia ed equità assunto con i cittadini emiliano-romagnoli, per una società che guardi alle sfide future senza dimenticare nessuno.”

Il segretario nazionale del PSI Riccardo Nencini ha sottolineato invece alcuni tratti di Nenni “come ultimo vero tribuno, oratore brillante, capace di intervenire a braccio e suscitare entusiasmi, durante l'assemblea costituente, in parlamento, così come nelle riunioni di popolo. Un politico instancabile e umile, che ha compreso, prima di tutti, la necessità di battersi per un'Italia repubblicana”. 
Il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, oltre a sottolineare “l'orgoglio di Faenza per avere dato i natali ad uno dei padri fondatori della Repubblica” ha aggiunto che “lo scoprimento della targa sulla sua casa natale vale come una promessa, quella di guardare tutti insieme alle sfide del futuro con coraggio e umiltà, come faceva Nenni, e come dovrebbe fare sempre la politica.”

Hanno preso la parola inoltre il presidente della Fondazione Nenni e Buozzi Giorgio Benvenuto, il senatore faentino PD Stefano Collina ed il segretario provinciale del PSI Armando Menichelli. 
Non ha voluto far mancare un suo saluto anche l'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Pietro Nenni - si legge nella missiva inviata - è stato uno dei maggiori protagonisti dell'esperienza socialista in Italia, della lotta antifascista e di quella straordinaria fase storica, che resta come punto di riferimento ancora oggi fondamentale, della fondazione della Repubblica e della elaborazione della Carta Costituzionale. Essenziale fu il suo apporto alla battaglia referendaria del '46 e, ancora prima, da ministro per la Costituente, alla ricostruzione della democrazia e alla preparazione del confronto in Assemblea sulla Costituzione".

La giornata è proseguita nel pomeriggio con un convegno dal titolo “L'attualità del pensiero europeista di Pietro Nenni”, con la conclusioni affidate a Gianni Pittella. 
Durante il convegno è stata data lettura di un messaggio fatto pervenire per l'occasione da Giuseppe Tamburrano, già professore di Storia dei partiti politici alle Università di Cosenza e Catania, e consigliere politico di Pietro Nenni durante i governi di centro-sinistra.