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lunedì 1 febbraio 2016

Hanno detto ... ...

FIORENZA SARZANINI, giornalista del Corriere della Sera
L'infedeltà nella Pubblica Amministrazione
Ormai si sfiorano i quattro miliardi di euro, cifra record di «buco» nei conti dello Stato. È la voragine creata dall’attività illecita di circa 7.000 dipendenti pubblici infedeli. Funzionari corrotti oppure impiegati che non hanno rispettato la legge nello svolgimento delle proprie mansioni e dunque hanno compiuto illeciti che vanno dalle omissioni agli abusi. Ci sono le truffe nel settore sanitario, i mancati controlli nell’erogazione di pensioni, indennità ed esenzioni, le procedure truccate per la concessione degli appalti. Ci sono gli appalti gonfiati e i medici assenteisti, le consulenze inutili e i doppi incarichi tra i casi più eclatanti scoperti dagli investigatori della Guardia di finanza. Sono gli ultimi dati relativi alle verifiche compiute nel 2015 a raccontare l’Italia dell’illegalità e degli sprechi che provoca danni alla collettività. Mostrando un andamento che inquieta: in soli quattro mesi, da giugno a ottobre dello scorso anno, la cifra contestata è salita di oltre 500 milioni di euro. Vuol dire oltre 100 milioni ogni trenta giorni a dimostrazione che molto ancora c’è da fare — soprattutto negli uffici pubblici più periferici — per stroncare il malaffare. Basti pensare che sono ben 3.590 le persone denunciate per aver compiuto reati nel settore delle gare pubbliche.
 ANDREA MALAGUTI, giornalista de La Stampa 
La mafia ha un dentro e un fuori. E’ questo che la caratterizza. Il dentro è la violenza eletta a sistema, il fuori è l’appoggio di pezzi di società che ti fanno il vuoto attorno. 
Mafia, ‘ndrangheta, camorra: la nuova mappa dei clan.
L’ultima relazione semestrale della Dia, 
organo investigativo del Ministero dell’Interno, 
indica i loro nomi e le loro zone di influenza.