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mercoledì 28 gennaio 2015

Hanno detto ... ...

Quale Europa ?
BARBARA SPINELLI, eurodeputato
==... sin dal 2012, Tsipras ha detto che in quest’Europa vuol restare, che la moneta unica non sarà rinnegata, ma che l’insieme della sua architettura deve mutare, politicizzarsi, “basarsi sulla dignità e sulla giustizia sociale
==Questi anni di crisi hanno trasformato l’Unione in una forza conflittuale, punitiva, misantropa. Hanno svuotato le Costituzioni nazionali, la Carta europea dei diritti fondamentali, lo stesso Trattato di Lisbona. Hanno trasformato i governi debitori in scolari minorenni: ogni tanto scalciano, ma interiorizzano la propria sottomissione a disciplinatori più forti, a ideologi che pur avendo fallito perseverano nella propria arroganza. Quel che muove Tsipras è la convinzione che la crisi non sia di singoli Stati, ma sistemica: è crisi straordinaria dell’intera eurozona, bisognosa di misure non meno straordinarie. Tsipras rimette al centro la politica, il negoziato tra adulti dell’Unione, la perduta dialettica fra opposti schieramenti, il progresso sociale. L’accordo cui mira “deve essere vantaggioso per tutti”, e resuscitare l’idea postbellica di una diga contro ogni forma di dispotismo, di riforme strutturali imposte dall’alto, di lotte e falsi equilibri tra Stati centrali e periferici, tra Nord e Sud, tra creditori incensurati e debitori colpevoli.

THOMAS PIKETTY, econmsta francese
Per essere chiari: a partire dal momento in cui si condivide una stessa moneta, è più che giustificato che la scelta del livello di deficit, così come gli orientamenti generali della politica economica e sociale, siano coordinati. Semplicemente, queste scelte comuni devono essere fatte in modo democratico, alla luce del sole, al termine di un dibattito pubblico e con contraddittorio. E non applicando regole meccaniche e sanzioni automatiche, che dal 2011-2012 hanno prodotto una riduzione eccessivamente rapida dei deficit e una recessione generalizzata della zona euro. Risultato: la disoccupazione è esplosa mentre altrove scendeva (sia negli Stati Uniti che nei Paesi esterni all’area dell’euro), e i debiti pubblici sono aumentati, in contraddizione con l’obbiettivo proclamato. La scelta del livello di deficit e del livello di investimenti pubblici è una decisione politica, che deve potersi adattare rapidamente alla situazione economica. Dovrebbe essere fatto democraticamente, nel quadro di un Parlamento dell’Eurozona in cui ogni Parlamento nazionale sarebbe rappresentato in proporzione alla popolazione del rispettivo Paese, né più né meno. Con un sistema del genere, avremmo avuto meno austerità, più crescita e meno disoccupazione. Questa nuova governance democratica consentirebbe anche di riprendere in mano la proposta di mettere in comune i debiti pubblici superiori al 60 per cento del Pil (per condividere lo stesso tasso di interesse e per prevenire le crisi future) e istituire un’imposta sulle società unica per tutta la zona euro (il solo modo per mettere fine al dumping fiscale).
Purtroppo, oggi il rischio è che i governi di Francia e Italia si accontentino di trattare il caso greco come un caso specifico, accettando una leggera ristrutturazione del debito del Paese ellenico senza rimettere in discussione alla radice l’organizzazione della zona euro. 

Santa Maria del Bosco nel territorio di Contessa Entellina (2)

di Calogero Raviotta 
Incuria e degrado di S. Maria del Bosco
Chi visita S. Maria del Bosco oggi rimane affascinato dalla straordinaria bellezza monumentale della chiesa, che apparentemente sembra rimasta intatta a chi dall’esterno guarda la facciata, il campanile e le strutture murarie del lato Nord. Questa gratificante visione di bellezza architettonica rimane profondamente delusa però appena si scopre che, dietro la facciata ed il cancello di ferro, non esistono più il soffitto, le cappelle del lato Sud, il pavimento, il transetto, gli stucchi, i marmi, gli altari, le pitture, ecc. La chiesa é  ridotta in un mucchio di macerie non tanto per il terremoto del 1968 quanto soprattutto per l’incuria precedente e conseguente al terremoto medesimo.
Un intervento di manutenzione anche modesto, ma tempestivo, dopo il terremoto, avrebbe evitato il crescente degrado della chiesa, soprattutto del tetto, attraverso il quale le infiltrazioni di acqua a poco a poco si sono estese alle strutture provocando il crollo della chiesa (eccetto facciata, campanile, mura e cappelle lato Nord).
Il complesso edilizio costituito da due chiostri non subisce la stessa sorte della chiesa, perché il proprietario, la famiglia Inglese, cura la sua conservazione con periodici e impegnativi interventi di manutenzione.

Guglielmo Inglese  e la conservazione del Monastero di S. Maria del Bosco
Le principali strutture del Monastero di S. Maria del Bosco rimaste ancora agibili, anche se necessitano di urgenti interventi di recupero, sono infatti quelle di proprietà privata, appartenenti alla famiglia Inglese fin da quando sono acquistate, dopo la soppressione dei beni ecclesiastici.
Un ruolo particolarmente importante per la conservazione del Monastero di S. Maria del Bosco é svolto nel secolo scorso dal barone cav. Guglielmo Inglese, la cui memoria Contessa  onora, dopo la sua morte, dedicandogli il 28 agosto 1999 una mostra ed un concerto nei chiostri del Monastero medesimo.
Nato a Roma l’11 novembre 1913, frequenta le scuole dei Gesuiti (Collegio Mondragone) e poi la Facoltà di Agraria all’Università di Portici. Partecipa alla seconda guerra mondiale come pilota dell’Aeronautica Militare Italiana.
Trascorre gran parte della sua vita a Santa Maria del Bosco, dove segue direttamente la gestione della sua azienda agricola, dedicando particolare attenzione e risorse anche alla conservazione dell’importante complesso monumentale di sua proprietà.
Questo impegno culturale é riconosciuto ufficialmente dall’UNESCO con la seguente motivazione: “Gentile e tenace signore che, lottando contro leggi inique ed i fuorilegge, é riuscito a tutelare, pur tra mille difficoltà, un monumento della Sicilia occidentale tanto importante quanto sconosciuto ai più: l’Abbazia di S. Maria del Bosco.
Ha sostenuto e potenziato le azioni di restauro, contribuendo alla salvaguardia del nostro patrimonio artistico e alla difesa delle tante testimonianze storiche, che questo luogo rappresenta”.
Le parole, di seguito riportate, estratte dal suo intervento al convegno “Verso il recupero”, svoltosi a S. Maria del Bosco il 15 settembre 1986, esprimono efficacemente il profondo affetto, che lo lega a S. Maria del Bosco, ed il disagio che prova nel dover assistere impotente al progressivo degrado della chiesa: “giorno dopo giorno e pietra dopo pietra, quella che era una splendida basilica é diventata un cumulo di macerie, profanate da sciacalli di ogni genere. La proprietà privata ha un grande vantaggio per la conservazione e la cura dei beni immobili: l’amore e l’interesse per le cose proprie”.
Conclude la sua vita terrena la notte del 30 novembre 1998 a S. Maria del Bosco,  quando, sentiti dei rumori e l’abbaiare insolito dei cani, esce dalla sua stanza, scende nel primo chiostro,   esce dal grande portone per controllare l'area che si estende davanti  alla chiesa ed al monastero. Rientrato nel chiostro, sale al primo piano, percorre il lungo corridoio ed esce dal portone del primo piano, sedendosi fuori  sull’antico sedile di pietra, dove viene  dai familiari trovato esanime con i cani sdraiati  a terra, che lo vegliano, come se volesse testimoniare il suo ruolo di custode fedele davanti al grande portone, per vigilare fino all’ultimo momento della sua vita su questo monumento della religione, dell’arte, della cultura, della solidarietà, che appartiene alla sua famiglia, ma che  nello stesso tempo appartiene anche al patrimonio culturale dell’umanità.
Il cav. Guglielmo Inglese,  profondamente convinto di questo inestimabile valore di S. Maria del Bosco,  considera sempre suo dovere dedicare attenzione, risorse ed impegno costante alla sua conservazione.
Avendo conosciuto personalmente il cav. Guglielmo Inglese ed avendo avuto occasione più volte di  cogliere nelle sue parole un grande affetto per S. Maria del Bosco, immagino che nei suoi ultimi attimi di vita, seduto sul  sedile di pietra davanti al portone posto all’inizio del lungo corridoio del primo piano, abbia certamente visto nella porta aperta del Monastero la porta  del paradiso a lui spalancata per ricevere il meritato compenso di fedele custode di un luogo di culto e di cultura, che con amore, sacrifici, risorse e grande  attenzione ha lasciato alle generazioni future, quale testimonianza plurisecolare della fede delle comunità di tutta la vallata.

Gli antichi legami stimolo per il recupero
Sempre spontanee e immediate sono state la disponibilità e la collaborazione assicurate dal cav. Guglielmo Inglese per la preparazione di tre convegni, dedicati al  recupero di S. Maria del Bosco, promossi dall’Associazione Culturale “Nicolò Chetta” di Contessa Entellina e organizzati, anche con l’apporto di altre istituzioni locali, negli anni 1985,1986 e1988.
Questi convegni hanno risvegliato l’interesse della gente e l’attenzione degli amministratori pubblici e degli operatori culturali su S. Maria del Bosco, ponendo fine al penoso letargo e abbandono, durato, alcuni decenni.
Un intervento di  recupero, effettuato alcuni anni dopo tali convegni, ha consolidato le strutture non crollate ed un intervento più recente ha  rimesso a nuovo i locali annessi alla chiesa (lato Est del primo chiostro).
Si spera che altri interventi di recupero, da estendere anche alle strutture di proprietà privata (monastero), possano conservare quanto non ancora crollato o degradato, affinché la testimonianza monumentale di questa importante istituzione possa essere ammirata anche dalle generazioni future.

Recupero e fruizione
Dopo i predetti convegni  sono diventati sempre più numerosi i visitatori e nei chiostri  e negli spazzi aperti sono stati organizzati occasionalmente manifestazioni  culturali e ricevimenti dopo la celebrazione di matrimoni.
Parte dei locali e degli spazi di S. Maria del Bosco, che sono ancora agibili, si prestano ad una fruizione culturale e turistica, come dimostrato dalle tante manifestazioni ospitate, tra le quali è particolarmente ricordata  la  “Seconda giornata dell’emigrante”, (3 agosto 2003), che  ha richiamato nell’antico monastero centinaia di visitatori sia perché interessati ad assistere alle varie manifestazioni (convegno, S. Messa, mostra dell’artigianato, degustazione di prodotti tipici locali dell’agricoltura e della gastronomia, sfilata dei cavalli, mostra fotografica, concerti di varie bande musicali, spettacoli di gruppi teatrali, corali,  folcloristici, di danza moderna, ecc.) sia perché stimolati dal desiderio di ammirare questo splendido complesso monumentale di interesse architettonico, inserito in un ammirevole polmone verde (Riserva Naturale Bosco di Calatamauro).
La vasta partecipazione di pubblico ha dimostrato che S. Maria del Bosco, oltre che un bene culturale, é una grande struttura adatta  per ospitare iniziative culturali, sportive, ricreative o comunque per il tempo libero, naturalmente nel rispetto delle sue caratteristiche monumentali.
Al termine del convegno sull’emigrazione, Guido Inglese,  proprietario del Monastero, ha espresso l'auspicio che “S. Maria del Bosco viva e non sopravviva” e  rivolgendosi  alle autorità presenti ha sollecitato la loro attenzione “perché sia integrata nella vita dei comuni che la circondano e, restaurata, possa tornare ai fasti di un tempo”.
Perché questo auspicio diventi realtà occorre l’impegno delle varie istituzioni interessate (Comuni limitrofi, Provincia di Palermo e proprietario del Monastero), che, su iniziativa del Comune di Contessa, nel cui territorio si trova S. Maria del Bosco, potrebbero essere chiamate a collaborare, mediante una Convenzione,  nella realizzazione di un progetto globale di recupero e di valorizzazione di S. Maria del Bosco sia per l’intera estate  (convegni, mostre, concerti, recite, ecc.) sia durante l’intero anno con visite turistiche programmate, con l’assistenza di personale comunale.
Alla valorizzazione di S. Maria del Bosco potrebbero  significativamente contribuire l'utilizzazione dei locali destinati al culto (cappella e locali annessi recentemente restaurati), chiarendo  e superando l'attuale situazione sulla giurisdizione ecclesiastica (Eparchia di Piana degli Albanesi e Diocesi di Monreale), argomento cui sarà dedicato un testo nei prossimi blog.

(C. Raviotta - SMB 2 - continua)

Regione Sicilia. E' da dieci anni che viene detto di voler avviare il "risanamento".

Il risanamento non avverrà mai con questa 
classe dirigente che ci ritroviamo, 
voluta da meno del 50% del corpo elettorale
Entro quattro anni la Regione Sicilia (meglio conosciuta in Europa come "Mamma Regione") dimezzerà il personale. 
Noi siciliani ovviamente sappiamo bene che gli "annunzi" dei nostri politici valgono "zero", anzi un pò meno di "zero". Però -per scrivere questa nota- fingeremo di credere alle loro "chiacchiere".

Il blocco del turn over che viene ipotizzato è di 4 anni, ed inoltre per risparmiare negli sperperi stratosferici viene pure ipotizzato l'adeguamento agli statali del calcolo delle pensioni.
Per evitare quello che già sarebbe avvenuto in qualsiasi altra terra del pianeta,  il "default", i nostri politicanti  arrivano ad ipotizzare pure la riduzione del salario accessorio (=premi di produzione a chi legge, durante le ore di ufficio, più di otto quotidiani: -è una nostra cattiveria ma ha qualche fondamento) e  pensionamento forzato per chi ha requisiti delle quiescenza.
Per i dirigenti scompare la clausola di salvaguardia che consentiva loro di mantenere intatta la retribuzione nonostante la presenza rimozione dall’incarico.

martedì 27 gennaio 2015

Quirinale. Lo scenario ad oggi

Il nome che piu' gira in queste ore, in grado di mettere d’accordo tutto il Pd e tutta Forza Italia e' quello di Giuliano Amato,  76 anni e due volte premier.
Amato ha il pregio di mettere d’accordo le minoranze dei due partiti del Nazareno. Piace ai bersaniani perché è una figura sufficientemente forte e autonoma dal premier, in grado di dire anche qualche “no” all’esuberante Renzi. Una qualità non vista nella candidatura Padoan, pur stimato da tutti nel pd. E i fittiani ritengono che Amato presidente sarà in grado di non farsi stringere nella morsa Renzi-Berlusconi.
Ed i poteri forti ? Il Dottor Sottile piace per il suo profilo internazionale. Specie dopo le elezioni greche, a Bruxelles si augurano che il successore di Napolitano sia qualcuno il cui europeismo sia una garanzia. Amato è stato anche ministro del Tesoro, ha buone entrature al Fondo monetario internazionale e, al contrario di Romano Prodi, rassicura parecchio anche Gran Bretagna e Stati Uniti. Non è un caso che Giorgio Napolitano si dà da fare per lui.
L’unico un po’ perplesso sul nome di Amato pare che sia Renzi. Da un lato avverte come un filo spiacevole il pressing sul nome di Amato e sospetta che sia un candidato nato per metterlo in difficoltà e limitarlo, dall’altro ha avuto rassicurazioni da più di un mediatore sul fatto che l’ex premier non si metterebbe mai a cercare di fargli ombra perché “conosce i riti del potere ed è un uomo di mondo".

I giochi Sono in corso  e alla fine vince chi non si lascia bruciare.

Approvata la legge elettorale: il 60% dei parlamentari sara' nominato

Il Novecento sara' ricordato oltre che per le dittature nazifasciste e comuniste pure per le democrazie parlamentare. 
Nel terzo millennio, almeno in Italia, e' invalso il sistema dei parlamentari nominati, in una prima fase da Berlusconi e dalle prossime elezioni da Renzi.
L'Italicum e' stato approvato pochi minuti fa' al Senato con 184 voti favorevoli (pd + centrodestra berlusconiano), 66 voti contrari e 2 astenuti.
23 senatori del Pd non hanno votato l'Italicum.


Quirinale. Giornata intensa per Renzi: deve ascoltare i partiti e scegliere l'uomo che vogliono i "poteri forti"

Ecco dunque il programma definitivo di incontri di oggi al nazareno:
Ore 9.30: Per l'italia-centro democratico, scelta civica; 
Ore 10.00 Moderati e riformisti di centro sinistra 
Ore 10.15: Area popolare (ncd-udc);
Ore 11.00: Misto, maie, api;
Ore 11.30: Psi;
Ore 12.00: Svp, pat, union valdotaine;
Ore 12.30: Lega nord;
Ore 13.15: Idv
Ore 13.45: Fratelli d'italia;
Ore 14.15: Gal;
Ore 19.00: Forza italia;
Ore 19.45 Popolari per l`italia
Ore 20.15: Sel;
Ore 21.00 Ex M5S

Hanno detto ... ...

MARTHA NUSSBAUM, studiosa di filosofia
Perche' l'antisemitismo  e  la diffidenza  verso gli immigrati, i diversi ?
Le neuroscienze cognitive di oggi ci mostrano una serie di errori sistematici che tendiamo a compiere in quanto esseri umani. .... 
Trovo quei risultati molto interessanti. Ci aiutano a resistere alla tentazione di spiegare tutte le nostre norme con le nostre origini evolutive. In alcuni casi, l’evoluzione ci ha attrezzati bene per perseguire obiettivi validi, alcuni dei quali però esigono una resistenza a quanto abbiamo acquisito durante l’evoluzione. Per esempio, l’evoluzione ci fa diffidare degli stranieri (gli immigrati) e dalla gente il cui aspetto è diverso dal nostro. Ma la natura non è una norma: dobbiamo chiederci per che cosa lottiamo e trovare il modo di arrivarci. Nessuno direbbe mai che, se ci vediamo male, pazienza, dobbiamo vivere come natura ci ha fatti. (Useremo degli occhiali ). Non dovremmo mai dire una cosa del genere per la vita morale».
Esiste anche un analfabetismo dei sentimenti. ....  Nasciamo tutti con la capacità di vedere il mondo dal punto di vista altrui, per esempio, ma di solito la sviluppiamo in modo ristretto e selettivo, limitato alla nostra famiglia, al nostro gruppo locale. Ma quella capacità può essere sviluppata sistematicamente con l’educazione storica e artistica, così diventiamo capaci di vedere come appare il mondo da molti punti di vista diversi. Dobbiamo riuscirci per fare scelte politiche responsabili. C’è tanta ricerca su come la letteratura sviluppi questa capacità. Naturalmente questo tipo di empatia non ci dice quali sono gli obiettivi cui mirare, ma, qualunque essi siano, ci aiuta. Per formulare gli obiettivi giusti, abbiamo bisogno di un pensiero normativo rigoroso, in filosofia morale e politica, per avere un’idea di quali emozioni sono utili e quali non lo sono».”"

Atene. La gente torna alla dura quotidianita'

Dopo l'euforia della vittoria della Sinistra la Grecia torna a riflettere sulle proprie difficolta'. Il realismo pare che torni a condizionare la vita di ogni giorno.
A molti elettori non e' proprio piaciuto che Tzipras abbia scelto come alleato un partito di destra xenofoba.
I giornali adesso scoprono che l'enorme debito, fino al 2020, in verita' non pesa tanto nei confronti dell'U.E. Fino ad allora infatti la Grecia deve rimborsare solamente il FMI e, li', gli imterlocutori, piu' che Merkel, Hollande e Renzi, sono Obama, Putin etc.

La prima rata di rimborso dei prestiti ai paese dell'U.E. ( €. 607 milioni) scade nel 2020, l'ultima di 3,6 miliardi di euro nel 2057.

La realta' e' sempre piu' dura dei sogni. Pero' senza sogni non si va lontani.

Palazzo Adriano. Vasta indagine antimafia nel palermitano

I carabinieri di Corleone e di Monreale stanno eseguendo arresti nell'ambito di una indagine antimafia fra i comuni di Corleone, Palazzo Adriano e Villafrati. 
Le persone arrestate nel blitz in cui impegnati decine di militari, unità cinofile e un elicotteroi sono quattro. Dall'inchiesta, denominata Grande Passo,  emergono gli assetti di Cosa nostra nella provincia di Palermo  e una serie di estorsioni a carico di imprenditori e commercianti. 
Diverse vittime avrebbero collaborato all'indagine.

Oggi giornata della memoria


Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell'Armata Rossa arrivarono presso la città polacca di Auschwitz scoprendo il tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti.
La scoperta del campo di concentramento e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.
La data del 27 gennaio in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, è indicata come data ufficiale agli stati membri dell'ONU, in seguito alla risoluzione 60/7 del 1º novembre 2005.

lunedì 26 gennaio 2015

Quirinale. Lo scenario ad oggi

Come fu per la rielezione (due anni fa') di Napolitano, il Partito Democratico sarà il partito con più voti a disposizione. Il dato è persino in aumento, considerando che i “grandi elettori” Dem, in neanche due anni, sono passati da 423 a 446
Il dato è conseguenza sia dall’impennata di Deputati e Senatori inscritti ai Gruppi del Pd alla Camera e al Senato, sia alle vittorie elettorali in tutte le elezioni regionali tenutesi nel 2014.
Nonostante la forte crescita, Matteo Renzi e i suoi non avranno però numeri sufficienti ad eleggere il nuovo inquilino del Quirinale da soli. Avranno bisogno, sia nei primi tre scrutini che in quelli successivi, di oltre 200 voti. Le opzioni, per ottenere questi voti, possono essere di vario tipo: o la scelta di Governo (con i voti di Ncd-Udc, Scelta Civica e Per l’Italia), o la scelta del Nazareno (collaborazione con Forza Italia), o la scelta “alternativa”, magari puntando su una collaborazione con il Movimento 5 Stelle e Sinistra Ecologia e Libertà. 

Renzi ha deciso che il Pd dovra' condividere il nome del candidato col maggior partito di opposizione (Forza Italia). 
Renzi vuole inoltre un Presidente che non faccia ombre a lui. 
Renzi vuole un candidato che pur avendo un curriculum di tutto rispetto non sia autonomo, non abbia forza politica propria.
Vuoi vedere che debba essere un toscano ?
Chi puo' essere ?

Europa. Il caso greco segnala l'urgenza dell'unita' politica e in subordine quella dei banchieri

Il nuovo governo greco, quello che si profila imminente, potra' piacere o meno. Questo e' il bello dei regimi democratici.
Una cosa comunque e' certa, lo evidenzia Sergio Romano sul Corriere di oggi, "non puo' esistere una Europa senza la Grecia". 
Ed e' proprio cosi'.

 L'Europa Unita immaginata dai padri fondatori non era quella dei mercanti, dei banchieri e dei finanzieri. Era quella dei popoli e delle cultura.
 La Grecia è la filosofia, è l’arte, è il teatro, la tragedia e la commedia, scrive Mauro Del Bue su Avanti ! 
La Grecia e' anche la democrazia ateniese.
No, non puo' esistere una Europa senza la Grecia. Sarebbe solo un mercato, un ufficio contabile, non un luogo di democrazia, di sapere e di cultura.
L'Europa immaginata dai padri fondatori era uno stazio politicamente unito non finanziariamente litigioso. 
Ecco perche' prima deve venire l'unita' politica.


Imu terreni agricoli. Non esiste piu' il beneficio per le aree svantaggiate

Cosa e' cambiato rispetto al precedente decreto di fine Novembre, quello che pigliava a riferimento la localizzazione del Palazzo Municipale dei differenti comuni rispetto al livello del  mare ?
1) anzitutto la proroga del termine di pagamento; non piu' il 26 gennaio ma il 10 febbraio.
2) non solo proroga, però, perché il governo Renzo ha ammorbidito i requisiti per passare alla cassa. Rispetto ai 1.498 iniziali, adesso sono 3.456 i comuni esenti totalmente dal pagamento e altri 655 lo sono in maniera parziale. 
3) l'esenzione si applica a tutti i  terreni agricoli (e a quelli non coltivati) situati entro i territori dei comuni montani 
4) l'esenzione si applica -inoltre- ai terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali e iscritti nella previdenza agricola, localizzanti nei Comuni classificati come parzialmente montani, così come riportato dall'elenco dei Comuni italiani predisposto dall'Istat. In questa fattispecie (parzialmente montani) rientra Contessa Entellina.

In buona sostanza è stato ripristinato per l'esenzione ai fini del pagamento dell'Imu sui terreni agricoli il concetto della cosiddetta "montagna legale" elaborato dall'Istat ai sensi della legge 991 del 1952, secondo cui almeno l'80% del territorio comunale deve essere posto a un'altezza maggiore di 600 metri, limite entro il quale è previsto il versamento dell'imposta.
 commercialisti e indurli a ... studiare.
Il governo Renzi nel recuperare il concetto di "montagna legale" non ha pero' ripristinato il  concetto di aree svantaggiate che fino a recentemente lo affiancava.

Dove sta l'incongruenza ?
Che i territori davvero montani di Contessa Entellina, quelli che stanno a 800/1000  metri dal livello del mare ( Gorgo, Serradamo,  Castagnola, Bufalo, Calatamauro), dal punto di vista legale sono stati assimilati ai terreni costieri.  Geografia e legge in contrasto !

Europa. Ancora non esiste, ma i poveri italiani rischiano di finanziare la Grecia ...

E' giusto che i greci che da anni stringono la cinghia festeggino la vittoria della Sinistra radicale. La sterzata nell'Europa dell'egoismo nazionale serve. Non e' piu' possibile infatti che a fronte di 10 famiglie per ciascun paese del vecchio continente che dal 2008 hanno raddoppiato i loro patrimoni miliardari esistano miloni di famiglie che si impoveriscono, a causa di quella che si continua a chiamare "crisi" solo per chi non e' miliardario..
Detto questo: C'e' da ricordare  che l'Italia ha prestato  (governo Monti) quasi 50 miliardi di euro ad Atene. 
Che forse i tanti poveri italiani valgono meno di quelli greci ?
Da noi si continuera' a rafforzare le 10 famiglie che si sono arricchite con la crisi ?

domenica 25 gennaio 2015

Grecia. Forte sterzata a sinistra

La vittoria di Alexis Tsipras non è una sorpresa, ma pochi pensavano fosse di queste proporzioni: sostanziale maggioranza assoluta dei seggi.
La prossima mossa del leader di Syriza sara' l’elezione del capo dello Stato.  Quindi verranno abolite tutte le leggi attuative dell’austerità imposte negli ultimi quattro anni dalla Troika, a cominciare dalla feroce tassazione fiscale.
Verra'  restituita la corrente elettrica a oltre 400 mila famiglie di disoccupati che non possono permettersi di pagarla e saranno verosimilmente aumentate le pensioni minime, che sono da fame.
Ma dove prenderà Tsipras le risorse necessarie a finanziarie tutte queste misure? 
Tsipras lo ha spiegato a Salonicco in settembre, quando ha avanzato una rinegoziazione del debito pubblico dei Paesi Europei, una moratoria degli interessi e un New Deal europeo. Il problema del Paese è uscire dalla logica dell'austerità, far capire all'U.E. che le politiche economiche espansive portano maggiori benefici di quelle di rigore, perché rimettono in moto la fragile economia della Grecia.
 Oggi un terzo della popolazione versa in condizioni disperate, abbondantemente sotto la soglia della povertà, che nel Paese è di 5 mila euro l’anno. La disoccupazione è al 27 per cento, quella giovanile al 62 per cento. 

Cristianesimo nella Storia, nella Cultura ed oltre. ---1---

Abbiamo completato sul Blog la lettura domenicale dei testi del Vangelo secondo il ciclo in uso nella Chiesa cattolica di rito bizantino iniziata piu' di un anno fa'.
E' stata una lettura con l'occhio proiettato all'oggi, al mondo secolarizzato e laicizzato, mai pero' lontano -riteniamo noi- dallo spirito del Cristianesimo.
Cristianesimo. Ma cosa vuole dire questa espressione in un mondo che diventa cosmopolita, multiculturale e spesso indifferente a tutto ? 
Con l'ottica laica, e quindi priva di fondamentalismi e di assolutismi tanto diffusi ai nostri giorno, tenteremo in un arco di tempo necessario di porre l'attenzione sul millenario movimento che prende il nome di Cristianesimo. 
Riteniamo che l'iniziativa possa  -speriamo-  essere utile per capire il mondo in cui viviamo, la storia dell'Occidente, le differenze di visione delle tre religioni monoteiste, i contrasti fra le chiese, le crociate, ed anche la letteratura, l'arte e il perche' l'oggi in cui viviamo e' cosi' come si offre ai nostri occhi e non e' invece differente, diverso.

Una cosi' lunga riflessione, partiremo infatti dalle origini cristiane per arrivare  alla recente strage di Parigi, sara' anzitutto utile a chi per il Blog scrivera' i testi in quanto sara' indotto a mettere ordine sulle varie tematiche, e vorrebbe ovviamente essere interessante per i lettori che quotidianamente sono chiamati dai media a confrontarsi con vicende di grande attualita' a sfondo religioso-politico che spesso hanno ricadute immediate -in connessione  delle politiche governative- sulla loro vita in termini sociali, culturali e pure di sicurezza.
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Per capire come e perche' nasce il Cristianesimo dovremmo preliminarmente fornire molti dati sull'ebraismo antico, il monoteismo praticato nelle aree prossime a Gerusalemme nel millennio precedente la cosiddetta era volgare.
Intercaleremo pertanto, ogni volta che li riterremo utili per la comprensione, i presupposti ebraici del Cristianesimo.

Cristo
Alle origini del movimento cristiano c'e' la figura singolare, misteriosa, di Gesu' Cristo, l'uomo che lascio' intendere di essere Figlio di Dio.
Da venti secoli attorno alla sua figura ed ai suoi insegnamenti si susseguono dibattiti, controversie e conflitti. Alcuni lo riconoscono come Dio incarnato, fatto uomo, altri un profeta ed altri ancora un maestro di moralita'. Secondo altri Egli non sarebbe affatto esistito.
Di lui non esistono scritti o documenti tangibili; sono stati i suoi discepoli, a cui lui aveva attribuito collettivamente il nome di Chiesa,  a  testimoniare cosa Egli aveva operato e detto.
Chiesa e' quindi sinonimo di Cristianesimo. Se non si appartiene ad una Chiesa non si e' -secondo taluni- cristiani. 
Quest'ultima asserzione stride con quanto scriveva Benedetto Croce, non credente : "Non possiamo non ritenerci cristiani". Il filosofo napoletano si riferiva pero' agli aspetti culturali dell'essere italiani, europei, occidentali. Il Cristianesimo dei cristiani credenti e', a ben vedere, ben altro.
Vediamo cosa intende per cristiano Florovskij, un pensatore russo: "il Cristianesimo e' esistito sin dalle origini come una realta' corporativa, come comunita'. Essere cristiano voleva dire appartenere alla comunita'. Nessuno poteva essere cristiano da solo, come individuo separato, ma solo insieme ai fratelli, solo in unione con loro: 'un cristiano, nessun cristiano'. Le convinzioni personali e persino lo stile di vita non bastano a fare di una persona un cristiano. L'esistenza cristiana presuppone e sottintende l'adesione e  l'appartenenza alla comunita' ".
  • In buona sostanza il Cristianesimo non consiste in un insegnamento morale o nell'insieme delle norme ecclesiastiche esso e' la rivelazione, attraverso la Chiesa, della figura di Cristo Salvatore degli uomini, il Dio fattosi uomo.

Contessa Entellina. Chi non è coltivatore diretto o imprenditore professionale agricolo dovrà pagare l'Imu

È stato definitivamente risolto due giorni fà con un Consiglio dei Ministri straordinario il problema dell’Imu sui terreni agricoli, su cui si è ampiamente dibattuto nelle ultime settimane e su cui siamo ricorrentemente intervenuti pure sul Blog. 
Contessa Entellina, comune parzialmnte
montano. Per nulla svantaggiato rispetto
al passato.
Infatti adesso qui si vive floridamente: parola
del governo Renzi !
Su proposta del premier Matteo Renzi e dei ministri dell’Economia e delle Finanze, Carlo Padoan, e delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, è stato approvato un nuovo decreto legge contenente misure urgenti in materia di esenzione Imu, che va a ridefinire i parametri precedentemente fissati, ampliandone la platea. Platea ampliata che però non incorpora il territorio di Contessa Entellina.
Sono stati infatti stabiliti nuovi criteri altimetrici per il pagamento, con l'esenzione totale per 3456 comuni, rispetto ai 1498 previsti in precedenza, e parziale per 655 comuni. 
Il testo prevede che a decorrere dal 2015 l'esenzione dall'Imposta municipale propria venga applicata ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei comuni classificati come totalmente montani, e ai terreni agricoli o non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all'articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati come parzialmente montani. E' il caso di Contessa Entellina che, appunto, è stato classificato parzialmente montano.
Tali criteri si applicano anche all’anno di imposta 2014. Per il 2014 non è comunque dovuta l’Imu per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con i Ministri delle Politiche agricole alimentari e forestali, e dell’Interno, del 28 novembre 2014 e che invece risultano imponibili per effetto dell’applicazione dei nuovi criteri. 
I contribuenti che non rientrano nei parametri per l'esenzione dovranno invece versare l'imposta entro il 10 febbraio 2015, così come precisato dal ministero dell'Agricoltura. 

In Sicilia Occidentale sono totalmente montani

Provincia di Palermo
Alimena, Blufi, Bompietro, Caccamo, Caltavuturo, Campofiorito, Castelbuono, Castronovo di Sicilia, Chiusa Sclafani, Collesano, Corleone, Gangi, Geraci Siculo, Godrano, Gratteri, Isnello, Marineo, Palazzo Adriano, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Piana degli Albanesi, Polizzi Generosa, Pollina, Prizzi, San Mauro Castelverde, Santa Cristina Gela, Scillato, Sclafani Bagni, Ustica


Provincia di Trapani
Custonaci, Favignana, San Vito Lo Capo, Pantelleria


Provincia di Agrigento
Burgio, Cammarata, San Giovanni Gemini, Santo Stefano di Quisquina


In Sicilia Occidentale sono parzialmente montani

Provincia di Palermo
Aliminusa, Altofonte, Baucina, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Borgetto, Castellana Sicula, Cefalù, Contessa Entellina, Giardinello, Giuliana, Mezzojuso, Misilmeri, Monreale, Montelepre, Montemaggiore Belsito, Palermo, San Giuseppe Jato, Torretta, Valledolmo, Vicari


Provincia di Trapani
Buseto Palizzolo, Castellammare del Golfo, Erice, Valderice
Provincia di Agrigento
Bivona, Caltabellotta, Casteltermini

Con le immagini ... ... è più facile




sabato 24 gennaio 2015

Quirinale. Lo scenario ad oggi

Fermo restando la nostra convizione, già espressa, che Il Capo dello Stato, verrà eletto in conformità ai voleri dei "poteri forti", che come sappiamo sono dislocati su ambienti sovranazionali, per non dire internazionali, per questa sera diamo una occhiatina a cosa suggerisce la borsa delle scommesse, molto attiva a Londra e Dublino.
Giuliano Amato ha scalzato Walter Veltroni nelle quote per il Quirinale. L'ex presidente del consiglio è attualmente in testa alle quotazioni dei bookmaker per la corsa al Quirinale. 
La sigla Paddy Power, società di scommesse irlandese, lo ha piazzato in cima alla lavagna a 5 volte la scommessa, mentre l'ex segretario del Pd è relegato al secondo posto a 6,50. Ma le scommesse sono al momento sospese, in attesa di riaggiornare le quotazioni nelle prossime ore: un segnale che indica quasi sicuramente delle new entry e un cambio al vertice della classifica dei nomi più gettonati.

Resiste sul podio dei favoriti, a 9,00, anche Romano Prodi, nonostante si sia sfilato dalla corsa al Quirinale già diversi giorni fa. Prima donna in lavagna, il ministro della Difesa Roberta Pinotti, a 10,00, in vantaggio su Anna Finocchiaro, a 20,00
A 10 volte la posta anche il sindaco di Torino Piero Fassino, mentre il giurista Stefano Rodotà scivola a 13,00 alle spalle del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni (a 11,00) e di Massimo D'Alema (a 12,00), poco amato da Renzi e da Berlusconi. 
Vale 15 l'elezione di Sergio Mattarella, considerato tra i papabili per garantire il patto del Nazareno, mentre si gioca a 26 Pierferdinando Casini che sarebbe sponsorizzato da Berlusconi e Alfano e che potrebbe convincere l’area ex popolare del Pd.

Le consultazioni fra i partiti prenderanno il via martedì alle 9,30 nella sede del Pd. 
Alle 19 la delegazione del Pd incontrerà quella di Forza Italia, guidata da Silvio Berlusconi, Renato Brunetta e Paolo Romani. 
Si tratta delle trattative ufficiali. E' scontato comunque che già esiste l'intesa fra Renzi e Berlusconi. 
Non che abbiano deciso loro. Questo no !
Hanno già ricevuto l'assenso sul prescelto da chi "pote ciò che vole". Ossia gli Usa, il Vaticano, la Germania etc.

Imu terreni agricoli. Il Consiglio dei ministri ha modificato i criteri

COMUNICATO

Misure urgenti in materia di esenzione IMU (decreto legge)

Il Consiglio ha approvato su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, il decreto legge contenente misure urgenti in materia di esenzione IMU che va a ridefinire i parametri precedentemente fissati, ampliandone la platea.
Il testo prevede che a decorrere dall’anno in corso, 2015, l’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) si applica:
  • ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat;
  • ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat.
Tali criteri si applicano anche all’anno di imposta 2014. Per l’anno 2014 non è comunque dovuta l’Imu per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con i Ministri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e dell’Interno, del 28 novembre 2014 e che invece risultano imponibili per effetto dell’applicazione dei criteri sopra elencati. I contribuenti, che non rientrano nei parametri per l’esenzione, verseranno l’imposta entro il 10 febbraio 2015.