- Europa: ~3,5 milioni.
- Sudamerica: ~2,19 milioni.
- Nord/Centro America: ~578 mila.
- Paesi principali: L'Argentina ospita la più alta presenza, seguita da Germania e Brasile.
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sabato 4 aprile 2026
Italiani iscritti all’Aire
Parole frequenti sui media
centrosinistra
La coalizione di centrosinistra nasce nel 1994, con la Seconda Repubblica: è l’Alleanza dei progressisti tra Pds, Prc, Psi, Verdi e altri. Dal 1995 al 2004 c’è l’Ulivo, lanciato da Romano Prodi, poi fino al 2008 l’Unione (Ulivo con Idv e Rifondazione) e ancora, dopo la nascita del Pd-Italia bene comune (Pd, Psi e Sel) e le alleanze elettorali per il 2018 e il 2022. In vista delle Politiche del 2027, il centrosinistra sta lavorando alla costruzione del Campo largo (Pd, M5S, Avs, +Europa e Iv). Azione, invece, al momento resta fuori.
Avvenne il 4 aprile
Sicilia nostra
Sotto la sua guida, la Casa Florio ha affiancato alla tradizionale attività commerciale iniziative imprenditoriali in un gran numero di settori diversi: navigazione, industria tessile, produzione enologica, estrazione e raffinazione degli zolfi, siderurgia, industria della pesca.
Coi suoi 83 piroscafi, ben presto aumentati a più di 100, la Navigazione Generale Italiana si presenta come la più potente compagnia del Mediterraneo dopo la Messaggerie Maritimes di Marsiglia, e il più grande complesso armatoriale mai sorto in Italia.
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Quella dei Florio è stata un leggendaria famiglia di imprenditori calabresi trasferitasi in Sicilia (fine XVIII secolo), artefici di un impero economico tra i più potenti d'Italia durante il periodo della Belle Époque. Grazie a Paolo, Vincenzo e Ignazio, hanno dominato settori come vini (Marsala), navigazione, tonnare (Favignana), zolfo e turismo, lasciando un'impronta indelebile nell'architettura liberty di Palermo e nella cultura siciliana, raccontata nel bestseller "I Leoni di Sicilia”. Il nome dei Florio è, fra tante iniziative, legato anche legato allo sport con la fondazione della celebre corsa automobilistica Targa Florio da parte di Vincenzo Florio Jr.
Luoghi iconici ancora oggi dei Florio a Palermo sono Il Villino Florio (stile Liberty), la Tonnara Florio all'Arenella, la Villa Igea. La Cantina Florio, a Marsala.
venerdì 3 aprile 2026
Venerdì Santo . . . In attesa del Christos Anesti
| Il Christos Anesti è il tropario pasquale cristiano-bizantino, che proclama la risurrezione di Cristo. Il testo in greco traslitterato è: "Christós anésti ek nekrón, thanáto thánaton patísas, kié tis en tis mnímasi zoín harisámenos", che significa: "Cristo è risorto dai morti, con la morte ha calpestato la morte e ai morti nei sepolcri ha donato la vita" |
Secondo i Vangeli, Cristo morì in croce e, dopo tre giorni, risorse con un corpo glorificato, offrendo salvezza e vita nuova all'umanità. Si tratta di punti chiave del Cristianesimo:
1) significato teologico: La morte di Gesù è un sacrificio per la salvezza, mentre la sua risurrezione è il segno della vita eterna e la promessa che anche gli uomini risorgeranno.
2) la risurrezione non è un semplice ritorno alla vita mortale (come Lazzaro), ma l'ingresso in una vita nuova, fisica e glorificata, che trascende però il tempo e lo spazio.
3) Il Nuovo Testamento, in particolare 1 Corinzi 15,3-6, sottolinea che Cristo "è morto", "è stato sepolto" ed "è risorto" ed è apparso ai discepoli.
4) La risurrezione è celebrata ogni domenica e, in modo speciale, durante la Pasqua.
5) Nel contesto liturgico, specialmente nella Chiesa di tradizione bizantina, all'annuncio "Christos Anesti - Cristo è risorto" viene risposto con "Sì, è veramente risorto", confermando la fede nella sua vittoria.
L’uomo, la società degli uomini (1)
Opinioni e discussioni che
non troveranno mai soluzioni.
Si registrano al momento oltre 340 bambini uccisi, diffusi attacchi alle infrastrutture sanitarie e un drammatico aumento della violenza dei coloni in Cisgiordania, causando sfollamenti di massa e una grave crisi umanitaria.
La violenza dei coloni ha costretto un numero di minori palestinesi dieci volte superiore ad abbandonare le proprie case rispetto al passato. In Libano, oltre 800.000 sono sfollati a causa dei bombardamenti e dell'escalation militare. Vengono colpiti ospedali e personale medico, violando il diritto internazionale umanitario. La comunità internazionale e le organizzazioni umanitarie, come segnalato da Unicef Italia, chiedono un intervento urgente per proteggere i civili e garantire l'accesso agli aiuti umanitari. La situazione, descritta anche da Amnesty International, evidenzia un clima di impunità per le violazioni dei diritti umani.
= = = = Anno 2026
-La violenza ci è intorno,
-perché la violenza ci assale,
- di violenza muoiono persone che ciascuno di noi può conoscere, persone come noi,
-violenza esercitano persone o situazioni all'interno delle quali potrebbe capitarci di muoverci.
-Qualcuno arriva alla conclusione che Rousseau non aveva capito assolutamente niente. L'uomo non è affatto originariamente buono, e pertanto non è la società che lo deforma, l'uomo è originariamente, di sua natura, cattivo, l'uomo è portatore di male.
-I Puritani parlavano dell'innata pravità (=malvagita’) del genere umano; non c'era solo Rousseau che parlava dell'innata bontà del genere umano; c'era anche, e c'è ancora, una corrente di pensiero che ha sempre sostenuto un po' il contrario. Il vecchio discorso dell'uovo e della gallina.
-Ciascuno di noi ha le sue opinioni, se ne può discutere all'infinito e si può asserire che non verrà mai veramente risolto.
Avvenne il 3 Aprile
Sicilia nostra
Fu prima attivo a Messina e in altre province dell’isola per poi, dal 1508, stabilirsi a Palermo dove educò tutti i figli al mestiere da permettergli di avere due botteghe: una presso la Cattedrale, vero cantiere di lavorazione, l’altra al porto dove mostra lavori finiti, pronti all’esportazione in tutta la Sicilia e in Calabria. Con la sua famosa bottega, accentrò intorno a sé tutta la scultura siciliana del ‘500, contribuendo al rinnovamento degli stilemi architettonici locali che, ancora sul principio del Cinquecento, si attardavano su modelli tardogotici.
giovedì 2 aprile 2026
L’uomo, la società degli uomini (4)
| La sociologia è considerata una scienza sociale empirica. Studia la società, le interazioni umane e i fenomeni sociali utilizzando metodi rigorosi, sia quantitativi che qualitativi, per analizzare dati concreti e verificabili, anziché basarsi su opinioni. Mira a comprendere e spiegare le strutture sociali. Nonostante le sfide legate alla complessità dei comportamenti umani, la sociologia costruisce il suo sapere attraverso ricerche documentate, interpretando le forme di vita associata. |
Sta capitando ai nostri giorni (nel terzo millennio) ed è la prima volta che la sociologia, scienza scomoda, finisce nel mirino dei governi. Non solo dei governi di estrema destra. I nazisti con Hitler cancellarono l’Istituto per la ricerca sociale di Francoforte, costringendo docenti come Max Horkheimer, Theodor W. Adorno e Herbert Marcuse a migrare oltreoceano nel 1934.
Stessa sorte in Unione Sovietica durante la tirannide stalinista, ed ovviamente nella Cina maoista, dove con tanto di provvedimento legislativo venne abolita nel 1952. In Brasile, durante la dittatura militare, scomparve in più facoltà universitarie, mentre nell’Argentina di Jorge Rafael Videla, negli anni Settanta, fu sancito su legge che le scienze sociali venivano considerate sovversive.
In tempi oscuri la sociologia è la prima a subire la censura. Scienza moderna che avrebbe dovuto affiancare la filosofia nel comprendere e indirizzare l’umanità, la sociologia è nata per fare ordine nella società. Osservatrice imparziale (puramente oggettiva, per Max Weber) ma forse per questo poco incline ai compromessi. Intesa a proclamare la verità, quindi rivoluzionaria.
Avvenne il 2 Aprile
| Il soggiorno siciliano di Goethe, toccando Palermo, Agrigento, Catania e Messina, è raccontato come una "disposizione d'animo eminentemente poetica" a contatto con una natura magica. |
Sicilia nostra
1787 Il grande letterato tedesco Volfango Goethe arriva a Palermo, iniziando una visita dell’Isola che si protrarrà fino al 13 maggio, e che gli lascerà nell’animo un ricordo indimenticabile. Scrisse infatti “L’Italia senza la Sicilia non lascia immagine nello spirito”.
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Non solo “la famiglia nel bosco”
Si tratta di zone montane, dalle Alpi agli Appennini e delle aree interne della Sicilia, ad aver registrato tra il 2019 e il 2023 un incremento significativo, di quasi 100mila nuovi abitanti, stando a quanto leggiamo sul Rapporto Montagne Italia 2025, realizzato da Uncem nell’ambito del Progetto ITALIAE. Ovviamente in queste realtà tantissimi servizi, anche per incompetenza delle amministrazioni civiche, sono carenti o assenti, ma non significa che manchi la “civiltà” o la sensazione di vivere nel terzo millennio dell’era cristiana.
Fra le ragioni per cui si preferisce la quiete rispetto al caos cittadino: «Ci sono tanti giovani che riprendono l’attività agroalimentare ma c’è anche chi vuole fuggire dal riscaldamento globale che nelle metropoli è sempre più evidente e insopportabile». C’è anche la possibilità, e risulta pure nella nostra Contessa Entellina, di lavorare in smart working, grande vantaggio che rende possibile poter vivere in aree tranquille senza restare isolati dal mondo. Tutto questo è fattibile auspicando che esistano buone connessioni per il tele-lavoro anche in mezzo alle aree dove le amministrazioni civiche non sempre sono sensibili ai bisogni.
In una realtà come Contessa Entellina è ovvio che mancano tante infrastrutture e servizi adeguati. Da noi fatichiamo a vedere tanti servizi, come l’istruzione scolastica superiore e l’assistenza sanitaria specialistica. Su questo fronte la qualità della vita dipende strettamente dalla connessione stradale con i centri come Sciacca o Palermo o Corleone. E comunque la sostenibilità passa per la tecnologia. Vivere nella natura incontaminata non è fantascienza. Basta volerlo.
La guerra l’ha iniziata Trump… noi paghiamo il conto
| L’escalation di conflitti nel Golfo (2026) sta provocando un significativo aumento dei prezzi energetici, con il greggio e le bollette in forte crescita. Ne discendono rincari significativi per il sistema produttivo italiano, con impatti diretti sui costi dei carburanti. |
L’attuale situazione geo-politica mondiale, con la guerra intrapresa da Trump in Medio Oriente, ci sta scombussolando, in quanto cittadini, nel confronto prezzi dei beni/redditi da pensione o da retribuzioni. Che i prezzi dei beni siano il risultato del libero incontro tra la domanda e l'offerta è spesso solo una favola che alcuni (non tutti) economisti amano raccontare. Un simile regime presupporrebbe un mercato perfettamente concorrenziale, una situazione, questa, che costituisce più spesso l'eccezione che non la regola sui mercati della gran parte dei beni. |
Sul blog non abbiamo mai condotto analisi sul funzionamento dei cosiddetti liberi mercati come vengono impartite all’Universita’.
Alcune merci sono prodotte dallo Stato in regime di monopolio, altre dai privati sempre in regime di monopolio o oligopolio, per altre ancora vi sono accordi sui prezzi tra produttori, in molti casi i beni arrivano sul mercato attraverso un sistema distributivo ove vige la concorrenza imperfetta, a volte, infine, sono i consumatori di un determinato bene ad avere in mano il monopolio o l'oligopolio della domanda (che, in questo caso, si chiamano monopsonio e oligopsonio). I prezzi, di conseguenza, anziché essere il prodotto di una mano invisibile, sono l’espressione della volontà di pochi soggetti, interessati al proprio tornaconto assai più che alla stabilità dei prezzi.
Soprattutto nelle fasi di forte inflazione, lo Stato si è posto, quindi, in Italia e altrove, l'obiettivo di esercitare un controllo sui prezzi, di impedirne crescite ingiustificate, molto superiori a quelle dei costi di produzione dei beni. Si è così via via venuto a formare anche nel nostro Paese un sistema articolato di regolazione dei prezzi.
mercoledì 1 aprile 2026
La politica italiana e la guerra in Iran
| La crisi di Sigonella dell’Otto- bre 1985 fu un grave scontro diplomatico e militare tra Italia e USA, scaturito dal dirottamento della nave Achille Lauro da parte di terroristi palestinesi. Il governo guidato da Bettino Craxi rivendicò la sovranità italiana sulla base siciliana, opponendosi con le armi(Vam e Carabinieri) alla Delta Force americana, che voleva prendere in custodia i terroristi, protegendoli fino all’arrivo delle autorità italiane. |
Il Comando Usa e’ stato così informato che quegli aerei non possono atterrare a Sigonella. Va notato che l’episodio è ben diverso da quanto ha fin ora messo in campo il governo di Pedro Sanchez in Spagna che, invece, ha negato ogni accesso al suo spazio aereo ai mezzi militari americani coinvolti nella guerra in Iran, anche da un punto di vista logistico (cioè per i rifornimenti, i trasporti o l’assistenza). |
La Repubblica fondata sul lavoro (6)
| Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è l’accordo tra sindacati e associazioni datoriali che disciplina i rapporti lavorativi in Italia per specifici settori. Definisce stipendi minimi, ferie, orari, inquadramento e malattia, garantendo tutele omogenee su tutto il territorio nazionale. |
| Il Contratto collettivo del lavoro |
È il contratto stipulato tra tra le associazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro; ha la finalità di predeterminare le condizioni generali che sono applicate ai lavoratori subordinati di un determinato settore nel contratto individuale di lavoro. Le condizioni generali contenute nei contratti collettivi di lavoro normalmente si riferiscono:
- all’ammontare della retribuzione (stabiliscono un minimo retributivo);
- a ferie , congedi, qualifiche, mansioni etc. regolandone i principi fondamentali ;
- ai diritti ed obblighi delle parti;
- ai provvedimenti disciplinari etc.
I contratti collettivi nazionali di lavoro (in sigla CCNL) rappresenta la manifestazione del potere detenuto dalle associazioni sindacali sulla disciplina dei rapporti lavorativi.
Può essere inquadrabile tra i contratti normativi e ha la fondamentale funzione di tutelare gli interessi delle singole categorie di lavoratori per i quali è stato stipulato.
= = =
Avremo modo e tempo di intrattenerci sulla natura del contratto di lavoro e quale forma deve avere.
Voglia di capire
=. =. =
Da Socrate a Pascal, da Kant a tanti altri fino ai nostri giorni, tantissimi ingegni, si sono adoperati per trovare la “strada”, il percorso per cogliere la “verità “ sull’essere umano.
In ogni secolo, dai greci a quello corrente, sono state trovate risposte e, però, accompagnate da mille interrogativi.
Quelle risposte che sembravano certezze hanno nel tempo, invece, quasi consolidato la certezza che, ormai, nulla sarebbe rimasto sicuro per sempre.
Albanesi di Sicilia: Leonardo Lala
Il contadino-poeta popolarearbresh NARDUCI |
Gluha arbëreshë
Isht një shërbesë
çë ngë mënd blihet,
ngë shitet
dhe ngë ndrohet.
Isht një sherbesë,
çë ka ruhet
si shumë e vlerëshme.
Ky trashgim shumë i paçmuarshëm
te prinderevet tonë,
isht gluha arbereshe.
Si ruan dritën e syut,
ashtu ka ruash gluhën tënde.
Flit te gluha jote,
perçe isht zoeja mëmës.
Duaje gluhën tënde
si sytë e balltëvet,
duaje gjindjen
çë flasën kete gluhe.
La lingua albanese
C'è una cosa
che non si può comprare,
non si vende
e non si cambia.
C'è una cosa
che si deve difendere
come preziosissima.
Questa eredità inestimabile
dei nostri Padri
è la nostra lingua albanese.
Come difendi la luce dell'occhio,
così devi difendere la tua lingua.
Parla nella tua lingua,
perché è la voce della mamma.
Ama la tua lingua
come gli occhi della fronte.
Ama il popolo
che parla questa lingua.
martedì 31 marzo 2026
Gli ex dc si sono incontrati
Un amarcord,
Nostalgici ottantenni
| Dario Franceschini ha riunito i già’ "ragazzi ribelli" della giovanile della Democrazia Cristiana. L'incontro si è concentrato sulla memoria storica, in particolare digitalizzando l'archivio della rivista "Nuova politica", con un approccio ispirato ai valori democratici cristiani. |
Erano circa duecento incanutiti di una storia di altri tempi, eredi di un passato che l’avvento del bipolarismo, della seconda repubblica, ha disperso in più direzioni, ma testimoni delle origini ovunque abbiano poi optato di collocarsi. Ieri la loro attuale appartenenza, quell’incontro (stando ai giornali) è parsa una reunion di traditi e traditori.
Seduti ai tavoli hanno rivissuto la loro esperienza attraverso frammenti delle interviste televisive di Mixer, dove Giovanni Minoli ha intervistato quei già capi della balena bianca, pronti a tratteggiare da Ciriaco De Mita, ad Antonio Gava, da Giulio Andreotti, ad Arnaldo Forlani, un Amintore Fanfani che si riteneva il migliore in una scuderia di asini. Franco Marini sempre con la pipa, Mino Martinazzoli sempre preoccupato. Un amarcord.
Mescolati nel salone c’era chi è stato qualcuno e chi vorrebbe diventare qualcosa, come Ernesto Ruffini e Franco Gabrielli. Perché ci saranno le elezioni e poi la corsa al Quirinale. Dario Franceschini ha preso la parola, in quanto ideatore dell’evento, con Pier Ferdinando Casini al fianco, ed ha puntato nel non rinfacciarsi più l’accusa di tradimento per aver scelto di stare a destra o a sinistra: «Non saremo più la saliera della politica ma possiamo ancora essere il sale della politica».
Il Novecento (4)
| Il Novecento, un secolo "diverso", spesso definito dallo storico Eric Hobsbawm come il "secolo breve". Questa definizione delimita il secolo non sui 100 anni canonici, ma nel periodo compreso tra l'inizio della Prima Guerra Mondiale (1914) e la caduta dell'Unione Sovietica (1991), un arco temporale segnato da una coerenza interna di eventi estremi, rivoluzioni tecnologiche e mutamenti sociali radicali. |
Per gli storici e complessivamente per gli studiosi dell’uomo nelle varie sue discipline di studio, il Novecento è stato un mondo complessivamente diverso a quest’inizio del terzo millennio per più ragioni. L’intero pianeta, l’intero mondo, alla fine del Secolo breve non può essere paragonato con il mondo ai suoi inizi in termini di computo storico dei "più" e dei "meno".
All’alba del terzo millennio ci ritroviamo con un mondo qualitativamente diverso per almeno tre motivi.
1) In primo luogo, il pianeta non è più un mondo eurocentrico. Il Novecento è stato il secolo del declino e per più storici della caduta dell'Europa, che all'inizio del secolo era ancora il centro indiscusso del potere, della ricchezza, della cultura e della "civiltà occidentale".
2) Gli europei e i loro discendenti si sono ridotti da forse un terzo dell'umanità a non più di un sesto …. e il processo industriale che era sorto sul suolo europeo vede la gran parte delle grandi industrie tutte emigrate altrove.
3) I paesi al di là degli oceani, che un tempo guardavano all'Europa, oggi guardano altrove. .... Lo stesso sforzo di creare una comunità europea unita e sovranazionale e di inventare il senso di un'identità europea che le corrisponda e rimpiazzi le vecchie forme di fedeltà alle nazioni e agli stati sorti nei secoli scorsi dimostra quanto profondo sia il declino del nostro continente. (...)»
Così: (E.J. Hobsbawm, Il secolo breve, Milano 1995).