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venerdì 7 maggio 2021

Rievocazioni storiche. Conservare, ricostruire vicende delle comunità locali serve alle generazioni che seguiranno

 Il 7 maggio 1166 moriva a Palermo Guglielmo il Malo degli Altavilla. Era stato un re piuttosto molle rispetto all'operato, sul piano militare e di governo, del padre Ruggero II d'Altavilla. 

 In una successiva fase temporale del suo regno Guglielmo sfoderò tuttavia energie e capacità militari fino ad allora inimagginabili in lui e riuscì a soffocare le rivolte di tanti baroni del suo regno e persino a recuperare al regno vasti territori della Calabria e della Puglia, regioni che allora erano ancora collegate all'Impero Romano d'Oriente.

 Perchè proprio oggi ci siamo ricordati di re Guglielmo d'Altavilla? Perchè è proprio sotto il suo governo regio che fu completato, a Palermo, il palazzo della Zisa, così detto dall'arabo al'-Azïz, ovvero, la "Splendida".

 Proprio oggi una anziana signora "contessiota" ci ha ricordato, in una conversazione rievocativa,  che quando essa era giovinetta è stata per alcune settimane ospite in quel palazzo, alla Zisa, presso un suo parente, LoJacono, che negli anni trenta del Novecento, abitava in uno degli appartamenti in cui era suddiviso quell'edificio.

 Quel parente, che gestiva alcuni terreni della Conca d'Oro, sul finire degli anni trenta del Novecento vendette i suoi beni, compreso un edificio posseduto a Contessa Entellina, e si trasferì a New Orleans, dove ormai insisteva una comunità di contessioti parecchio più numerosa di quella esistente nell'odierna Contessa Entellina.

 Raccogliere testimonianze del tempo andato sta consentendo ai collaboratori del Blog di costruire un mosaico interessante ed ampio della vicenda locale. Proprio oggi, da altri discendenti di persone che hanno avuto un ruolo storico nelle vicende di Contessa, ci sono giunti ancora altre informazioni. Ne tratteremo in seguito in una ricostruzione organicamente strutturata della vicenda contessiota.

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