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giovedì 22 ottobre 2015

Contessa Entellina. Il Municipio non ha i conti a posto, colpa dell'evasione fiscale soltanto e dei ritardi con cui arrivano i trasferimenti regionali ?


Il 30 giugno 2015 pare che sia stata misurata la febbre al nostro Comune, Contessa Entellina, ed e' risultata piuttosto alta, quasi al livello di 40'. 
E si sà,  se la febbre non viene trattata nelle maniere opportune può degenerare in qualcsa di più grave.

Il termometro e' stato messo sotto l'ascella del malato, del nostro Comune, dal ragioniere comunale il 30 giugno ma il referto pare che sia giunto ai vertici dell'Ente il 7 di agosto, poi quel certificato medico è arrivato in Consiglio Comunale il 15 di Ottobre, segno che quel livello di febbre non è stato ritenuto poi così rischioso.

I dati riassuntivi trasmessi dal ragioniere sono stati sintetizzati in una relazione del Segretario Comunale come qui di seguito:
=Squilibrio finanziario sulle "competenze" dell'anno.      €. 783.391,28
=Squilibrio di cassa.                                                    €. 404.711,70
=Rispetto del Patto di Stabilita'
Differenza tra obiettivi programmati e saldo finanziario €. 1.305.000,00
=Ricorso a somme vincolate per pagare spese
correnti ex art. 195 Tuel                                            €.    540.761,00



Il Segretario nella sua relazione evidenzia che il revisore dei conti nell'esaminare il referto abbia aggiunto di suo "emergono evidenti fattori di criticita' per la salvaguardia degli equilibri di bilancio" e poi aggiunge come  " l'ente debba adottare adeguate e concrete misure per la realizzazione delle entrate, contenimento delle spese ed azioni piu' efficaci per il rispetto del patto di stabilita'".

Il Segretario prosegue con alcune raccomandazioni dirette ora ai responsabili dei servizi ed ora agli amministratori mettendo in risalto che gia' al 31 dicembre scorso erano emersi gravi inosservanza alla normativa sulla finanza locale. 
Fra le riflessioni e raccomandazioni del Segretario e' dato di leggere che i gestori di spesa (i responsabili di settore) pare che nello svolgimento del loro delicato servizio operino senza una programmazione e quindi si comportino come se il mantenimento degli equilibri di bilancio siano una opzione, una libera scelta (diciamo noi).
Come a voler "comprendere" le cause del deragliamento dalle regole finanziarie il Segretario fa un elenco delle concause, che non giustificano a nostro parere la cecita' programmatoria. Egli elenca:
-ritardi nei trasferimenti dalla Regione,
-scarso gettito dell'Imu agricola pervenuto nelle casse comunali (= 2014: €. 178.910,42 su €. 436.353,31 iscritti sulla previsione; 2015 (1 sola rata scaduta ad oggi) €. 92.044,24 sulla previsione di €. 458153,21.



La relazione, molto puntuale, del Segretario evidenzia che il Comune non riesce a riscuotere, per difficoltà ..., le entrate proprie che siano Imu, Tasi, Tari, canone idrico, canone alloggi popolari o sanzioni al codice della strada.

Questa relazione del giovane e bravo segretario e' stata portata alla riflessione del Consiglio Comunale pochi giorni fa', il 15 ottobre, precisando che la situazione di squilibrio non ha finora comportato alcun avvitamento anticipazioni/interessi.
Chiunque si sarebbe aspettato un attento ed illuminante dibattito, una riflessione su come si fa ad essere se non bravi almeno discreti e vigilanti amministratori. Maggioranza ed opposizione -ci saremmo atteso-  che avrebbero mostrato come in qualsiasi altra realta' municipale grande o piccola il loro livello di attenzione e di preparazione amministrativa.
Nulla di tutto cio' e' accaduto il 15 ottobre nell'Aula intitolata a Francesco Di Martino.
Il verbale di seduta, già pubblicato a norma di legge, riporta una imprecisata introduzione ai lavori del Sindaco ed un breve commento sui doveri civici del consigliere Teresa Tamburello.
Strano il silenzio sulla mancata vigilanza della gestione. Per noi contribuenti tutto ciò suona strano.
Maggioranza e opposizione mute !!
Torneremo sulla questione, anche se, doverosamente va detto che la febbre alta nella finanza locale è piuttosto diffusa, ma per nulla generalizzata come taluno vorrebbe far credere.