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domenica 14 aprile 2024

Storia del Cristianesimo

 (Brevi Riflessioni, n. 14)

Il nestorianésimo fu un Movimento religioso cristiano sorto nel 5° sec. a Costantinopoli per opera di Nestorio. Il Concilio di Efeso, lo abbiamo accennato in pagine precedenti, nel 431 condannò le dottrine di Nestorio, accusato di sostenere l'esistenza in Gesù Cristo, oltre che di due nature (divina e umana), anche di due persone.

 Zenone fu un imperatore di costumi latini (476-610),
 della dinastia Trace (457-518). Era pertanto
considerato barbaro dai Romani, sebbene gli
 isauri fossero sudditi romani da almeno due secoli.
 Essendo niceni e non ariani, però, non avevano alcun
 impedimento religioso ad accedere al trono, come
invece accadeva per le etnie gote e germaniche,
 che avevano scelto la fede ariana. 

L'imperatore Zenone chiuse nel 489
 la prestigiosa Scuola fondata da Efrem il Siro

a motivo degli aspri conflitti tra i
Nestoriani e i Monofisiti. 




La questione affrontata al Concilio di Efeso (anno 431) non produsse alcun effetto. Nestorio era un letterato e continuò, e si adoperò molto, nel diffondere le sue teorie -con particolare successo in Mesopotania e nella, allora prestigiosa Scuola di Edessa, città di cultura greca, dove venne esiliato-. Egli contò e puntò sempre nella presunta adesione alla sua dottrina di papa Leone I.

A chiudere la questione non fu comunque nessuno dei cinque patriarchi che in quei secoli reggevano la Cristianità, bensì l'Imperatore Zenone nel 489, che è rimasto famoso per l'Henotikon, lo «Strumento d'unione», che promulgò nel tentativo di risolvere e chiudere la controversia monofisita.

La Chiesa, i cinque patriarcati,  nell'Ottobre 451  avevano tenuto il Concilio (a Calcedonia) che in quei lontani secoli veniva indetto dall'Imperatore,  a cui parteciparono 600 ecclesiastici. Papa Leone I in quella sede propose l'Epistola dogmatica con cui condannava la dottrina di ogni concezione del  monofisismo e del nestorianesimo. La conclusione conciliare fu che Cristo esiste "in due nature" unite nel vertice dell'unica "personas" o "sussistenza". Si trattò di un compromesso che non convinse tutti. Non tutti davano il medesimo significato ai termini natura, ipostasis e prosopon di cui alla formulazione.

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Piccolo glossario in uso nelle Chiese di tradizione bizantina

35) Felon, da phelonion, antico manto liturgico vescovile senza aperture, corto davanti e lungo dietro, in seguito sostituito dal sakkos.

36) Filocalia, raccolta di detti e fatti dei Padri del deserto ( apoftegmi).

37) Filoxenia, “accoglienza degli stranieri”, riferita all’ospitalità che Abramo offri’ a tre angeli-pellegrini.

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La Bibbia

Francesco De Santis, e’ stato un critico letterario, saggista e politico italiano, tra i maggiori critici e storici della letteratura italiana nel XIX secolo e più volte ministro della pubblica istruzione.

Nascita28 marzo 1817, Morra De Sanctis
Morte29 dicembre 1883, Napoli

Nelle nostre scuole dove si fanno leggere tante cose frivole non è penetrata un’antologia biblica, atta a tener vivo il sentimento religioso, che è lo stesso sentimento morale nel suo senso più elevato.

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