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domenica 30 gennaio 2022

Elezione Presidente della Repubblica. L'immagine offerta dai partiti

Per eleggere il Presidente della Repubblica ci sono voluti sei giorni di votazioni, o come riportano i giornali, di mancate votazioni; il problema vero è che quei sei giorni hanno lasciato cumuli di macerie, in termini politici. 

Balzano agli occhi degli italiani:

1) L’assenza assoluta di leadership nella coalizione di centrodestra che stando ai sondaggi si era presentata all'appuntamento come prima nel paeseaveva promesso compattezza e consapevolezza del compito ed è -invece- andata in totale deflagrazione. 

Quel Salvini, e non solamente lui, ha dato la sensazione di gettare a caso nell’agone parlamentare e in quello dei social media, nominativi che erano "persone", senza valutare i danni che così facendo provocava alle istituzioni bruciandoli come in un falò. 

 Sono finiti come in un trita carne  presidenti del Senato, presidenti del Consiglio di Stato, responsabili dei servizi segreti; tutti perchè mancava una strategia. Il risultato inevitabile è stato che dell’alleanza di centro-destra, partita maggioritaria nei sondaggi, alla fine della settimana  non esiste più nulla. Ogni formazione è adesso singola e punta a nuovi scenari politici.

2) La situazione non è migliore nel centrosinistra. 

Il Movimento Cinque Stelle oggi è semplicemente un piccolo pezzo di ciò che era. E questo molto più ridotto pezzo non possiede alcuna sembianza o somiglianza politica e strategica col Pd con cui ritenevamo fosse alleato.

Il partito che aveva vinto le elezioni del 2018 è adesso una galassia indecifrabile, una somma di tanti progetti politici e personali. L'avvocato del popolo nella settimana delle votazioni per il Capo dello Stato ha persino sfoderato nostalgia di riavvicinamento a Matteo Salvini. Toccherà  adesso ad Enrico Letta provare a recuperare almeno qualcosa di quella massa di deputati. Come se a Letta  non bastava già il difficilissimo compito di barcamentarsi  fra le tantissime anime interne del Pd,  che stanno -pure queste- insieme nella stessa casa senza sapere il perchè.

3) Conclusione

Le macerie di questi giorni -pare di leggere sui giornali- possono essere un punto di partenza per una riflessione generale e radicale. Tutti i giocatori in campo hanno da cambiare se stessi: in termini di leadership, programmi, alleanze, serietà e responsabilità negli atteggiamenti e nella comunicazione. 

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