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lunedì 26 settembre 2011

Regione Sicilia. Sciagura nazionale e politicanti da strapazzo che conoscono solamente il clientelismo

La spesa per il personale amministrativo sostenuta dalla Regione Siciliana nel 2010 ammonta a un miliardosettecentoquarantanilioni.
Nel confronto con le altre Regioni, la Sicilia consegue un primato poco lusinghiero ed imbattibile:
-Con i suoi cinque milioni di abitanti, spende quanto dieci Regioni a statuto ordinario, tra le quali la Lombardia, che di abitanti ne ha quasi il doppio, ma per il personale paga solo 223 milioni di euro.
Ogni siciliano si accolla quasi 350 euro per pagare i ventiduemila “servitori della regione”: otto volte in più di ogni lombardo.
Armao tenta di fare il difensore d’ufficio di una realtà disastrata e nauseante: la regione in materia di soprintendenze, musei, geni civili, uffici del lavoro, corpo forestale, uffici della motorizzazione è più presente delle altre realtà della penisola, dice.
La Sardegna (un milione e seicentomila abitanti) tira fuori dalle casse solo 271 milioni di euro e possiede anch'essa lo statuto speciale.
La Lombardia (governata dal centrodestra da almeno quindici anni), ma anche l'Emilia-Romagna (governata dal centro-sinistra) sono regioni, che rispetto al colabrodo siciliano, fanno la figura di regioni virtuose.
L’Emilia «rossa» paga 160 milioni di euro per il suo personale (dunque, meno della Lombardia) anche se ha solo quattro milioni e mezzo di abitanti. Con la stessa popolosità anche il Piemonte (da poco al centrodestra) è oculato (216 milioni), al pari della «rossa» Toscana che, con la metà di abitanti, spende 157 milioni.
Teniamo ancora  presente che la Sicilia in questi giorni -mentre si discute di tagli alla spesa pubblica- sta vedendo di distribuire, a pioggia, premi ed incentivi a tutto il suo personale: Babbo Natale da noi è tradizione, più che in Svezia.

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