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venerdì 4 marzo 2016

Le cose che non comprendiamo

La Cassa Depositi e Prestiti, l'organismo che gestisce i depositi postali prevalentemente originati da pensionati, vorrebbe -stando a quanto scrivono i giornali di oggi- quasi mezzo miliardo di euro in una impresa (del sig. De Benedetti, il re dei media italiani su carta stampata e non solo) che gestisce residenze per anziani.
Viene da chiedersi: perchè mai un organismo pubblico come la CCDDPP deve impiegare denaro pubblico in un affare col sig. De Benedetti ? 
La domanda diventa più  impellente se poi, sui giornali, leggiamo che l'azienda del miliardario De Benedetti, iscritto con tessera n. 1 al Pd, è in forte perdita ed è indebitata per oltre 200 milioni. 
Il governo italiano che è in forte affanno finanziario, che lascia che in Sicilia non si possano più usare le strade pubbliche (che siano statali, provinciali o trazzere demaniali) ha forse altri tipi di debiti col sig. De Benedetti ?

Come fare a non pensare che la Repubblica è l'organo di stampa più filo governativo della penisola ? 
Come non pensare che con i recenti nuovi acquisti di ulteriori testate giornalistiche il sig. De Benedetti controlla ormai poco meno della metà della stampa italica ? 
E' giusto  politicamente, moralmente e dal punto di vista civico che la CCDDPP impieghi denaro pubblico in società con chi controlla buona parte della stampa italiana ?  
Serve -per caso- a Renzi una più penetrante propaganda politica da parte della catena giornalistica appartenente al sig. De Benedetti ? l'italiano con residenza in Svizzera per motivi d opportunità tributaria ? 

Come mai la Cassa Depositi e Prestiti non investe quel denaro nei settori fissati da leggi ?  ad esempio, l sviluppo dei settori d'avanguardia come energia, aeroporti, linee telefoniche ?
Conclusione
Probabilmente, giustamente D'Agospia  si interroga: Investimenti a favore del Paese o investimenti di favore per gli amici del governo?... -