StatCounter

giovedì 7 agosto 2025

Vita e futuro in territorio siciliano (14)

art. 544-bis c.p. (uccisione di animali)
art. 544-ter c.p. (maltrattamento di animali)
art. 544-quinquies c.p. (Divieto di
combattimenti tra animali);
art. 544-septies (Circostanze aggravanti)


Vivere nell’entroterra siciliano

Contessa Entellina

La legge di riforma sui reati contro gli animali è entrata ufficialmente in vigore. 

Qui breve cenno.

(27) Da luglio e’ entrata in vigore la legge 6 giugno 2025, n. 82, che in 15 articoli armonizza la disciplina in materia di reati contro gli animali. La legge affronta diverse tematiche relative ai reati contro gli animali, inclusi spettacoli o manifestazioni vietati, combattimenti tra animali, circostanze aggravanti nei reati contro gli animali e il divieto di abbattimento o alienazione degli animali durante le indagini e il dibattimento.

 ==art. 544 bis C.P. - L’uccisione di animali per chi abbia agito con crudeltà o senza necessità la pena passa da sei mesi a tre anni + una multa da 6.000,oo a 30.000,oo euro. Se si usano sevizie o si prolungano volutamente le sofferenze dell’animale la pena della reclusione va da 1 a 4 anni e la multa da 10.000,oo a 40.000,00 euro.

==l’abbandono di animali  (art. 727 C.p.) innalza l’importo minimo dell’ammenda da 1.000,00 a 10.000,00 euro.

==L’art. 10 della nuova legge dispone il divieto di detenzione di animali di affezione alla catena o ad altro strumento simile che ne impedisca il movimento nel luogo di detenzione e dimora. La sanzione va da €. 500,00 a €. 5.000,00.

= = = 

(28) Cos’è il Biodistretto Terre Sicane e/o il Biodistretto Terre degli Elimi? In ognuna dei casi si tratta di un'area geografica nella Sicilia centrooccidentale, caratterizzata da un'alta vocazione all'agricoltura biologica e alla produzione sostenibileSi tratta di iniziative che coinvolgono comuni, aziende agricole, associazioni e cittadini, con l'obiettivo di promuovere uno sviluppo locale basato sulla valorizzazione delle risorse naturali, culturali e produttive del territorio, in particolare attraverso la produzione e il consumo di prodotti biologici.

In altre parole, si tratta di un accordo tra agricoltori, cittadini, associazioni, operator turistici e pubbliche amministrazioni per promuovere un modello di sviluppo locale basato sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle specificità del territorio.

Parole ricorrenti sui media

 

Hamas governa più di due milioni di
palestinesi nella 
Striscia di Gaza.

HAMAS

Gruppo terroristico e organizzazione estremista politico-religiosa palestinese fondata nel 1987 da Ahmed Yasin (ucciso in un raid missili-stico israeliano nel 2004), con l’obiettivo di liberare la Palestina dalla presenza israeliana e costruirvi uno Stato islamico.

Si tratta di un'organizzazione politica e militare palestinese islamista, sunnita e fondamentalista, centrale nel conflitto israelo-palestinese e classificata come terroristica da alcuni Stati nel mondo.

Il 7 ottobre 2023, Hamas ha lanciato un massiccio attacco a sorpresa nel sud di Israele, uccidendo centinaia di civili e soldati e prendendone altre decine in ostaggio. In risposta, Israele ha dichiarato guerra al gruppo e ha iniziato pesanti bombardamenti su Gaza, nonchè ordinato un “assedio totale” della Striscia di Gaza. Allo stato attuale risultano interrotte le forniture di energia elettrica, carburante, cibo ed acqua.

mercoledì 6 agosto 2025

2025. Fra rievocazioni e attualità

Cambiano molti aspetti della convivenza
all’interno dell’Occidente.

L’avvento di Trump ha prodotto effetti traumatici
su di una Europa già identificatasi dal ’45 in poi
con l’Occidente.

L’UE è determinata a sostenere l’Ucraina nel
proseguimento del conflitto e, a fronte
dell’annunciato disimpegno americano, ha
varato un piano di riarmo per 800 miliardi,
onde instaurare una efficace deterrenza
europea dinanzi alla minaccia di una ipotetica
invasione russa.


L’economia europea si presenta
 particolarmente vulnerabile dinanzi al
protezionismo trumpiano, perché basata
sull’export. Germania e Italia sarebbero i
paesi più penalizzati. La trattativa sui dazi tra
Trump e la UE, oltre a comportare l’incremento
di forniture energetiche americane e di
armamenti, nel contesto del programma
di riarmo europeo, potrebbe includere
l’accesso dei fondi di investimento americani
al sistema bancario e assicurativo previdenziale
e sanitario europeo.

Conclusione:
L’America di Trump per
dare garanzie di difesa 
all’Europa vuole essere
pagata.





Un ragionamento esagerato?

Pare di no.

 Pare che con l’era Trump n. 2 l’identità di veduta politica, economica ed in generale culturale dell’Occidente si sia attenuata. Speriamo che si sia semplicemente attenuata. Certo, esiste ancora la NATO e in tanti ci sentiamo rassicurati pensando che almeno essa in un mondo in sommovimento possa ancora servire come deterrente nei confronti dei tanti autarchi che sfoggiano l’egoismo di parte e vanno purtroppo spuntando diffusamente. Speriamo!

 Un amico,  un uomo di Chiesa, spiega che un clima molto simile in Occidente forse l’avvertirono i popoli e gli stati di allora, nel Cinquecento. Allora venne meno l’egemonia culturale della fede cattolica e della Chiesa di Roma su tutti gli aspetti della vita individuale e sociale. Fino ad allora l’Occidente europeo era vissuto in un mondo culturalmente unitario. Da allora la fede cristiana in generale perse gran parte del suo potere  di influenza, sia nel pensiero filosofico  e scientifico, sia sul piano economico e politico. Da quell’inizio seguirono la Rivoluzione francese, l’impero napoleonico che, in quanto momenti della Storia, spinsero quel processo di indebolimento e di sconfitta della cristianita’, interpretata nella più vasta sfaccettatura di civiltà. Da allora le chiese cristiane, nell’Occidente si sono moltiplicate e sopratutto nell’Europa del Nord. E l’ateismo non è più stato fenomeno raro. Il pensiero scientifico si è completamente emancipato dall’ipotesi Dio e le convinzioni morali sono divenute via via autonome dai precetti delle chiese  e dall’aderenza alle Sacre Scritture. 

 Cosa ci fa pensare tutto quanto ora evocato? Che l’esplosione all’interno dell’Occidente del cosiddetto fenomeno Trump, tendenzialmente e in via di fatto potrà essere quella circostanza capace di rompere la compattezza di visione liberale e liberista, democratica ed economica e sopratutto strategica dell’Occidente, che inevitabilmente non potrà tardare ad assumere caratteri di differenziazioni culturali. Nulla -in buona sostanza- ai nostri giorni ci rassicura che col trumpismo non sia iniziata la sbocconcellatura del patrimonio culturale, di stili di vita e di visioni unitari dell’Occidente. 

L’America trumpiana per interessarsi dell’Europa intende essere pagata. In caso contrario l’Europa resterà da sola a vedersela con Putin. E non solo sul caso Ucraina.

Vita e futuro in territorio siciliano (13)

Terre Sicane
comprendono un'ampia porzione di territorio ubicato
nella parte centromeridionale della regione,
assumendo una posizione centrale nella provincia
di Agrigento.

Il territorio di Contessa Entellina,
geograficamente,
non ricade affatto sull’area dei Sicani bensì’
in quella degli Elimi, che di vini
rinomati ne annovera tanti.



Vivere nell’entroterra siciliano

Contessa Entellina

(26) Avevamo, nei giorni scorsi, riportato l’elenco delle spese sostenute dall’Amministrazione Comunale nell’avere indetto la festa di promozione del vino locale. Immaginavamo che quell’elenco fosse già abbastanza! Invece No. Nell’Albo Pretorio, nostra fonte di notizie, ci capita leggere alcuni altri provvedimenti di liquidazione spese.

-26 a-  Con determina 538 in data 30 luglio 2025 degli AA.gg. viene liquidata una fattura inerente sempre la manifestazione “Terre Sicane wine fest “2025 per servizio navetta pari a €. 4.090,00.

-26 b-  Con determina 542 in data 31 luglio 2025 degli AA.gg. viene anzitutto richiamato un beneficio conseguito in c/capitale dal Dipartimento Reg.le Attività Produttive del 09.08.2024, per la mostra mercato Kuntisa 2024. L’impegno di spesa e‘ stato assunto con determina 814 del o6.09.2024 e adesso con la determina n. 542 si liquida il servizio straordinario svolto da personale comunale in occasione della “mostra mercato Kuntisa” del 6/7 settembre 2024 (5 unità dipendenti comunali, per complessivo €. 1.532,64.!   Viene da chiederci: perché per pagare il personale si e’ atteso quasi un anno?

26 c- Con determina n. 546 dell’Area Tributi e’ stato approvato il ruolo TARI 2025 che con gli accessori arriva a €. 293.831,32

26 d- con determina n. 537 del del 29.07.2025 vengono liquidate le spese di montaggio e smontaggio delle attrezzature in occasione dell’evento Terre Sicane - Wine fest 2025 per complessive €. 3.899,12, compresa iva.

26 e- Con determina n. 536 del 29.09.2025 vengono liquidate le spese per le attrezzature di catering in occasione dell’evento Terre Sicane - Wine fest 2025 per complessive €. 5.149,62.

L’Apocalisse (2)

Era il 6 Agosto 1945: ad Hiroshima arriva la bomba.

Da quella data ci si interroga: era necessario?

L’arma nucleare era stata collaudata appena pochi giorni prima, il 16 luglio di quel 1945, ad Alamogordo, nel Nuovo Messico e gli scienziati, fra cui Oppenheimer il direttore del progetto, citando Bhagavadgitab, esclamò’ “Ora siamo tutti figli di puttana”.


Secondo le stime della Federation of American
Scientists (FAS), nel 2025 ci sono circa 12.331
testate nucleari nel mondo, detenute da
nove paesi. 
Russia e Stati Uniti possiedono
quasi l'88% del totale.








L’era nucleare ebbe inizio così, con una colossale esplosione. Nessuno poteva immaginare che la nuova arma avrebbe funzionato. Nel corso di sviluppo del progetto Teller (fisico nucleare) aveva adombrato la possibilità che lo scoppio potesse innescare una reazione a catena che avrebbe dato fuoco  all’intera atmosfera terrestre. I calcoli avevano rapidamente mostrato che questo scenario apocalittico era da escludere, ma nessuno era in grado di prevedere con sicurezza, prima della prova, quali sarebbero state le reali conseguenze della deflagrazione. 

La curiosità:  per una rivalsa della storia, l’arma che avrebbe dovuto impedire ai nazisti di conquistare il mondo  fu promossa proprio da un gruppo di coloro che Hitler  aveva perseguitato più di ogni altro. In realtà, la fine della Germania venne senza che fosse necessario impiegarla. “I nazisti si sono arresi -scrisse Szilard a Teller- non è più necessario lanciare la bomba. La dimostrazione sarà sufficiente. Raccogli le firme per una petizione”, “Volevo farlo -racconterà Teller- ma non potevo senza prima chiedere il permesso al nostro apprezzatissimo direttore, Robert Oppenheimer. Oppenheimer  disse: assolutamente no. Non ne sappiamo abbastanza. Sono quelli di Washington che devono decidere. Mi convinse che in linea di principio, aveva ragione”.

Quando la bomba fu sganciata su Hiroshima, 66mila persone scomparvero letteralmente, all’istante. Di alcuni restò solo l’ombra, stampata su quel che restava dei muri. Altri 69mila morirono nei giorni e nelle settimane  successive, per effetto delle ustioni e delle radiazioni. Nagasaki, la bomba manco’ il bersaglio di un paio di chilometri : 39mila persone furono annichilite  in un attimo, e altre 25mila scomparvero in seguito.

La resa del Giappone fu immediata.


martedì 5 agosto 2025

Informarsi presso la Camera del Lavoro

Ancora sul sistema pensionistico. 

Sulle problematiche del Lavoro
e della Previdenza a Contessa
Entellina e’ possibile rivolgersi
alla locale
Camera del Lavoro, Via Cucci, 11
retta da

Caterina Pollichino

Nel mese di Agosto capita un
rallentamento dei tempi di apertura
della sede. Ma e’ ugualmente
possibile
contattare le persone localmente
impegnate per il Sindacato Cgil.


Cosa significa che il sistema pensionistico italiano è basato su un patto fra generazioni? 

Significa che con i contributi che oggi i lavoratori in servizio versano si pagano le pensioni di coloro che hanno già’ raggiunto lo status di pensionato. 
Spiegato in altri termini significa che non esiste un “accumulo” tradizionale di contributi in attesa che chi li versa vada in pensione. 

E’ questa la ragione per cui si dice che il sistema si regge su un patto fra generazioni: i lavoratori attivi versano contributi per pagare le pensioni a coloro che già hanno avuto riconosciuto lo status di pensionato.

Cosa significa che il sistema pensionistico è governato in funzione della “sua sostenibilità “?

Significa che esso nel corso degli anni è sottoposto a frequenti riforme volte a garantire la sostenibilità nel lungo termine data l’evoluzione demografica della popolazione e sopratutto la consistenza della forza lavoro, che e’  quella che versa i contributi 
con cui si pagano le pensioni.

Riepilogando
Il sistema pensionistico italiano è un sistema a ripartizione, il che significa che i contributi versati dai lavoratori attivi oggi vengono utilizzati per pagare le pensioni di coloro che sono già oggi in pensione. Non c'è pertanto nessun accumulo di riserve nel senso tradizionale; il sistema si basa su un patto tra generazioni.

Altri tempi: la società contadina

Il mulino ad acqua di c.da Vaccarizzotto, in 
territorio di Bisacquino, già proprietà’ dei
Clesi di Contessa Entellina. L’impianto
ha goduto di opere di recupero da parte del
nuovo proprietario, Pino Colca ed
e’ iniziativa culturale di notevole
interesse visitarlo e conoscerne
ruolo e rilevanza assolta
nel contesto della società 
contadina dei secoli
trascorsi.



Terra, grano, mugnai e fornai 

Da ragazzino mio nonno paterno ormai ultra ottantenne, di cui porto nome e cognome, mi raccontava ogni volta che andavo a trovarlo gli episodi della sua vita da “mulinaro”;  frequentemente rievocava la sua chiamata a militare nel corso della prima guerra mondiale, egli che era già allora capo di famiglia con moglie e cinque figli ancora ragazzini e i mulini da gestire assieme al fratello.

 Ogni volta che raccontava  il contesto di combattente in prima linea -sulle montagne alpine della Bainsizza- della sua vita e in particolare la vicenda della chiamata in guerra, il suo viso si imbruniva. Fu per lui, non lo diceva ma lo lasciava intendere, una cattiveria messa in atto da qualcuno, che egli lasciava intendere ma non esplicitava mai. Si era trattato per lui di lasciare ben sei familiari senza sostegni e si trattò pure di dover mettere a rischio il patrimonio che da generazioni era stato, con enormi sacrifici, messo a frutto dai locali Clesi. Il nonno con un suo fratello, pure lui sposato e con quattro figli, pure questi minori, gestivano tre “mulini ad acqua”  (Alvano e Vaccarizzotto entrambi di loro proprietà’ e acquistati dal loro padre in seguito al bando pubblico che mise all’asta i beni di Santa Maria del Bosco, e Tarucco, mulino assunto in affitto trentennale da una famiglia di Bisacquino). Tutti e tre i mulini insistevano in territorio di Bisacquino ed il loro bacino di utenze si estendeva oltre che su quel territorio pure su Contessa e Campofiorito.

  Il nonno comunque a conclusione della guerra torno’ e fino agli anni cinquanta del Novecento continuò a gestire i due mulini ad acqua di proprietà;  insieme al fratello gesti’ quello di Alvano e insieme ai due figli maschi quello di Vaccarizzotto, essendo questo sua esclusiva proprietà.  Ma ormai, in quel secondo dopo guerra mondiale, il tempo di quegli impianti era superato. Alla forza idraulica era subentrata la forza motrice elettrica. Ed i suoi due figli maschi, Pietro e Giuseppe, insieme al loro cognato Luca diedero vita ad un impianto molitorio elettrico in paese. Ma questa è un’altra storia.

= = = 

Il mulino di Vaccarizzotto (territorio di Bisacquino) ai nostri giorni può essere visitato in seguito ai lavori di recupero curati da Pino Colca, a cui l’impianto è  stato venduto dagli eredi degli ultimi mugnai Clesi. L’impianto oggi rappresenta, completamente restaurato, un effettivo bene culturale dell’entroterra siciliano.

Parole ricorrenti sui media

DEMOCRAZIA

 Concezione politica fondata sui principi della sovranità popolare, dell'uguaglianza giuridica dei cittadini, dell'attribuzione di diritti e doveri sanciti dalla costituzione, della separazione e indipendenza dei poteri.

 || d. diretta, in cui la sovranità è esercitata direttamente dal popolo. In pratica le decisioni su questioni politiche vengono prese attraverso strumenti come referendum e iniziative popolari. || d. rappresentativa, in cui i cittadini  eleggono rappresentanti che prendono decisioni per loro.

Spiegata diversamente “democrazia” è una forma di governo in cui il potere risiede nel popolo e viene esercitato da esso, direttamente o attraverso rappresentanti eletti dal popolo. In pratica, “democrazia” significa che i cittadini hanno il diritto di partecipare alla vita politica e di influenzare le decisioni del governo.

lunedì 4 agosto 2025

Vita e futuro in territorio siciliano (12)


Vivere nell’entroterra siciliano

Contessa Entellina 

25) La solidarietà, non è un “affare”.

Mi capita di leggere che in Italia i “volontari”, ossia la gente che liberamente da sempre si mettono a disposizione per svolgere servizi che consentono ad una comunità di essere tale e di prosperare anziché di ridursi ad un insieme di individui isolati sono in netto calo. Rispetto a dieci anni fa l’incidenza dei volontari sul totale della popolazione (di età superiore ai 10 anni) ha avuto un calo del 3,6%

La partecipazione, l’impegno gratuito e sociale, nelle associazioni, negli organismi cooperativi, religiosi, sindacali, culturali e persino partitici presenta una frattura territoriale: al Nord quella complessiva è dell’11,9%, al Centro scende all’8,8% e al Sud si dimezza toccando appena il 5,5%» (Putnam, famoso filosofo internazionale, in maniera cruda scrive, a proposito di partecipazione democratica, che in regioni come la Calabria e la Sicilia «dal punto di vista degli abitanti, gli affari pubblici sono una faccenda di qualcun altro - de “I notabili, "i boss", "i politici" - non loro»).

Cosa dice l’Istat sulla gente che si occupa, volontariamente, dell’impegno sociale? «L’identikit del volontario tipo vede ancora una presenza considerevole di laureati e adulti: si tratta delle categorie storicamente più attive. Tra i laureati il 10,3% partecipa al volontariato organizzato e il 7,9% all’aiuto diretto. Sono soprattutto over 45 e pensionati a dedicarsi agli altri: i tassi più alti di partecipazione riguardano i 45-64 enni (7,2% per l’organizzato e 5,9% per il diretto), seguiti dagli over65. Al contrario, nel decennio 2013-2023, si assiste ad una disaffezione dei più giovani. La fascia d’età compresa tra i 25 e i 44 anni è quella con le contrazioni più marcateLimitato e in forte calo è l’impegno tra gli studenti (5,5% per il volontariato organizzato e 3,4% per quello non organizzato). Unica nota positiva il grande impegno, anche in termini di tempo, dei giovani volontari. Come dire: pochi ma buoni». 

Secondo l’indagine, le attività ricreative e culturali sono oggi il settore più attivo che coinvolge quasi un volontario su quattro. Seguono l’assistenza sociale e la protezione civile (22%), le attività religiose (17,2%), la sanità (15,1%) e lo sport (7%). Rispetto al 2013 aumentano i volontari organizzati nei settori ricreativo e culturale, nell’assistenza sociale e protezione civile e l’ambiente. Diminuiscono in quelli religioso, sportivo e sanitario. In diminuzione anche nel tempo medio complessivo dedicato: da 19 a 18 ore al mese.

La conclusione dell'indagine Istat verrebbe senz'altro sottoscritta dal prof. Putnam: «Fare volontariato porta una serie di ricadute positive sulla sfera personale: dal miglioramento del benessere individuale (indicato dal 26%), all’ampliamento delle relazioni sociali. Altri effetti segnalati sono il cambiamento del punto di vista sulle cose e lo sviluppo di una coscienza civile».

Personaggi dei nostri giorni

Neoreazionari

Tutti i personaggi della politica a cui i media si rivolgono col termine di "reazionario" non sono altro che dei saggi abili, saggi interessati, i quali sanno sfruttare politicamente le grandi verità metafisiche, indagano senza debolezze nè pietà il retroscena del fenomeno umano per renderne pubblico l'orrore.

Un Nethaniau dei nostri giorni non è altro che un profittatore del terribile (l'assassinio di oltre mille  giovani ebrei che in una serata stavano allegramente ballando in territorio israeliano da parte di terroristi di Hamas). Il pensiero -irrigidito per calcolo o per eccesso di lucidità- di un reazionario conduce inevitabilmente alla reazione senza freni. E' quanto capita con Nethaniau da un versante e da Hamas dall'altro versante.

Un’analisi sulla mortalità a Gaza, condotta da organismi internazionali che fanno ricerche analoghe su altri scenari di guerra, come Iraq e Siria e con la collaborazione del Centro palestinese per la ricerca politica e i sondaggi, attivo sul terreno palestinese, Spagat con il suo team, ha redatto una ricerca definita dal giornale israeliano Haaretz tra le più complete.

  Stando ai loro dati fino allo scorso gennaio (ossia sei mesi fa abbondanti) i palestinesi morti a Gaza sono stati stimati a oltre 80’000. Il Ministero della salute di Hamas ne ha calcolati oltre 45’600 ovvero il 40% in meno. Ciò si spiega col fatto che anche Hamas preferisce la "reazione" piuttosto che addivenire alla pace. Hamas e Nethaniau hanno qualcosa, o più di qualcosa, in comune. Sono reazionari, a loro non interessano le conseguenze delle loro stragi.

  

Parole ricorrenti sui media

 

Dopo l'ultimatum di dieci giorni
alla Russia 
per fare la pace con
l'Ucraina, Donald 
Trump annuncia
l'invio di due sottomarini nucleari in
"zone appropriate" - ma non
specificate - in risposta alle dure
parole pronunciate contro di lui da
Dmitry 
Medvedev, che aveva
evocato 
lo spettro di una guerra tra
le due massime potenze atomiche.
  
 
Dead Hand

 Giovedì Medvedev (Vice Presidente del Consiglio di Presidenza russo) ha lanciato un avvertimento su Telegram a Donald Trump: «Dovrebbe rivedere i suoi film preferiti sui “morti viventi” e ricordare quanto possa essere pericolosa la mitica “Mano Morta”». 

 La Mano Morta («Dead Hand», in inglese) è un sistema di comando semi-automatico segreto sviluppato negli anni Ottanta dall’Urss, progettato per lanciare i missili nucleari di Mosca nel caso in cui la leadership comunista fosse stata eliminata in un attacco nemico.

domenica 3 agosto 2025

Un milione alla messa del Papa a Tor Vergata

 Occupata un’area grande 96 ettari, con tre varchi di accesso.

I giovani hanno atteso la messa del mattino
dormendo nell'area di Tor Vergata 

 Il Papa, Leone XIV, ieri 3 Agosto, ha, fra altre parole,: «La pienezza della nostra esistenza non dipende da ciò che accumuliamo né, come abbiamo sentito nel Vangelo, da ciò che possediamo. È legata piuttosto a ciò che con gioia sappiamo accogliere e condividere». Poi ha aggiunto : «Comprare, ammassare, consumare, non basta. Abbiamo bisogno di alzare gli occhi, di guardare in alto, alle "cose di lassù", per renderci conto che tutto ha senso, tra le realtà del mondo, solo nella misura in cui serve a unirci a Dio e ai fratelli nella carità, facendo crescere in noi sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, di perdono e di pace. 

In questo orizzonte comprenderemo sempre meglio cosa significhi che `la speranza non delude´». 

Secondo i media l’adunata di Roma è stata una  -«Manifestazione più grande d'Italia negli ultimi 25 anni»

 «Penso di poter dire che negli ultimi 25 anni, questa è stata la manifestazione più significativa e imponente in Italia e forse anche in Europa». A dirlo è stato il prefetto di Roma, Lamberto Giannini.

Il sindaco di Roma, Gualtieri, ha detto per il Giubileo dei giovani a Roma «20 mila persone addette hanno consentito lo svolgimento di questo evento, li vorrei ringraziare tutti, uno a uno».

La domenica serve anche per riflettere

 La Bibbia

Presentazione alla Bibbia di Gianfranco Ravasi.  E' ormai un luogo comune affermare che la Bibbia -sopratutto in Italia- sia un "libro assente". Forse materialmente una qualche edizione, patinata o impolverata, delle Sacre Scritture fa capolino sugli scaffali, di solito radi di libri, delle case italiane. La lettura e la conoscenza del testo biblico sono ancora un'avventura non proprio comune per cui, per certi versi, si potrebbe ripetere l'ironica considerazione  del poeta francese  Paul Claudel, convinto che "i cattolici mostrino un grande rispetto nei confronti della Bibbia e questo rispetto lo attestano standone il più lontano possibile".

Per Bibbia ebraica (o Tanakh) intendiamo i 24
libri scritti in ebraico e raccolti in tre parti:
il Pentateuco 
(Torah), i Profeti (Nevi’im) e gli
Scritti (
Ketuvim). Sono il fondamento
dell’ebraismo e costituiscono l’Antico
Testamento cristiano. Anche l’islam presta
particolare attenzione alle narrazioni della
Bibbia ebraica. Molte sono incluse nel
Corano o nella letteratura islamica.




Bisogna, però, ugualmente riconoscere che, nell'ambito dei credenti praticanti italiani, le cose sono cambiate in modo sensibile a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso quando, su impulso del Concilio Vaticano II, la liturgia domenicale e feriale, la catechesi, la spiritualità, la teologia si sono fortemente riavvicinate alla Bibbia. La stessa cultura "laica" ha sentito sempre più l'esigenza di riaccostarsi a questo patrimonio letterario, etico e spirituale che per secoli è stato il "grande codice" del pensiero e dell'esistenza dell'Occidente (per usare la famosa espressione coniata dal poeta e artista inglese William Blake per definire il valore culturale delle Scritture Sacre ebraico-cristiane e riprese nel titolo di un noto saggio del critico letterario canadese Northrop Frye).

 Già nell'Ottocento un autore non certo di matrice confessionale come Francesco De Santis lamentava che "nelle nostre scuole dove si fanno leggere tante cose frivole, non sia penetrata un'antologia biblica, attissima a tener vivo il sentimento religioso che è lo stesso sentimento morale nel suo senso più elevato". Anche ai nostri giorni Umberto Eco -che, con altri  intellettuali e uomini e donne impegnate civilmente, ha proposto l'inserimento dell'insegnamento bibblico nei programmi scolastici, a prescindere dall'ora di religione- si domanda: "Perchè i ragazzi nelle scuole devono sapere tutto degli dei di Omero e quasi nulla di Mose? Perchè la Divina Commedia e non il Cantico dei cantici?".


Breve Riflessione da La Didachè

utile per i troppi politicanti dei nostri giorni

  Guai a chi riceve; se riceve avendone necessità è senza colpa; se riceve non avendone necessità renderà conto perchè ha ricevuto e a farne che cose. Posto in prigione sarà interrogato su ciò che ha fatto e non sarà liberato sino a quando non avrà restituito l'ultimo quadrante.

Informarsi presso la Camera del Lavoro

Sulle problematiche del Lavoro
o della Previdenza a Contessa Entellina
e’ possibile rivolgersi alla locale
Camera del Lavoro, Via Cucci, 11

Nel mese di Agosto avverrà un
rallentamento dei tempi di apertura
della sede. Ma e’ ugualmente possibile
contattare le persone localmente
impegnate nel Sindacato Cgil.

 Sale la soglia di vecchiaia
.

Dalle ultime indicazioni dell’Istat sull’andamento demografico è emerso che nel biennio 2027-2028 i requisiti per il pensionamento dovrebbero essere adeguati di tre mesi. 

 La soglia di vecchiaia dovrebbe salire da 67 a 67 anni e 3 mesi e quella per l’anticipo con i soli contributi versati (a prescindere dall’età) da 42 anni e 10 mesi a 43 anni e un mese per gli uomini e da 41 anni e 10 mesi a 42 anni e un mese per le donne.

In Italia, l'età pensionabile di vecchiaia è attualmente fissata a 67 anni, sia per gli uomini che per le donne, indipendentemente dal tipo di lavoro (dipendente o autonomo). Questo requisito anagrafico si applica nel contesto del sistema pensionistico italiano, dove è necessario aver maturato anche un certo numero di anni di contributi versati. 

requisiti contributivi: 

Pensione di vecchiaia: età standard per la pensione di vecchiaia è di 67 anni, con almeno 20 anni di contributi. 

Pensione anticipata: esistono anche opzioni per andare in pensione anticipatamente, con requisiti diversi, come ad esempio con 42 anni e 10 mesi di contributi (per gli uomini) e 41 anni e 10 mesi (per le donne).

 Lavori usuranti: per chi svolge lavori usuranti, sono previste agevolazioni per l'accesso alla pensione anticipata, con requisiti di età e contributi ridotti, ad esempio, a 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi (per i lavoratori dipendenti). 


Terzo millennio

Il primo veicolo semovente a
vapore fu realizzato nel 1770
da Nicolas Joseph Cagnot,
in Francia


Se riflettessimo bene, troppi, infiniti
sono i risvolti dello scrivere che consentono
di riempire pagine sul blog
 Mi e’ stato chiesto “come immagini che i nostri nipoti fra cinquant’anni rifletteranno sui nostri giorni?”. Ho risposto che non possiedo una risposta. Però possiamo noi, generazione attuale, tratteggiare alcuni fenomeni affermatisi come duraturi, se non esclusivi dei decenni a cavallo fra la fine del Novecento e il quarto di secolo XXI tuttora in corso.

 Un fenomeno, uno senza valenza di esclusività in quanto molti altri sono i segni distintivi dei nostri giorni, e’ sicuramente la motorizzazione di massa che i libri di economia racchiudono nella asettica denominazione di “Mobilità “. La gente dei nostri giorni viaggia, lavora, si diverte e fa ampio uso della “mobilità “. Sicuramente questo fenomeno ha inciso nel  caratterizzare la società, i decenni più prossimi all’attuale generazione nei paesi “occidentali”. Questo aspetto, questo stile di vita produce ed incide profondamente nel nostro modo di condurre la vita, sul piano economico, sociale, urbanistico e sull’uso del territorio e pure sulla cultura dei nostri giorni. 

La prima Balilla ad essere usata a
Contessa Entellina capitò’ nel
1932.
E creò’ grandissima curiosità.
Gli eredi del primo proprietario la
trattennero
fino agli anni ‘60 del Novecento in un
garage della parte bassa del paese.
Oggi fa parte delle collezioni
di importante museo.



Effettivamente stiamo ancora vivendo nell’epoca dell’automobile ed è indubitabile che essa ha segnato la trasformazione profonda e nella società e nella produzione di massa dei veicoli. E non parliamo delle conseguenze di trasformazioni a cascata provenienti dall’innovazione tecnologica. L’automobile passo’ da bene di lusso quale era nei primi anni trenta del Novecento quando a Contessa arrivò la prima Balilla, a bene di produzione di massa negli anni sessanta. Oggi ogni famiglia di Contessa, mediamente, possiede una o due automobili.
Breve storia:
La svolta arrivò con l'invenzione del motore a combustione interna e il suo perfezionamento. Karl Benz, nel 1886, brevettò la prima automobile con motore a combustione interna, considerata la prima vera auto moderna.
 La Produzione di massa arriva con l’introduzione della catena di montaggio, resa celebre da Ford. Con il secondo dopoguerra, con il boom economico, si assistette alla crescita del settore automobilistico e al miglioramento della vita quotidiana, offrendo maggiore libertà di movimento e influenzando lo sviluppo urbano e delle infrastrutture stradali.  
Infrastrutture
Non ovunque erano diffuse, se ancora oggi 
-2025- a Contessa la parolina “trazzera” è di 
gran lungo più in uso di stradale
Avremo modo di sviluppare sul blog l’ampio spettro di conseguenze socio-umane-culturali e di civilizzazione che sono seguite a quel primo mezzo sperimentale del 1770.

 

sabato 2 agosto 2025

Un Personaggio

 Alan Greenspan, (New York, 6 marzo 1926) è un economista statunitense.Ha ricoperto la carica di Presidente della Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti d'America, dal 1987 al 2006. Nominato al vertice della Federal Reserve dal presidente Ronald Reagan nell'agosto 1987, è stato riconfermato sino al 31 gennaio 2006, giorno del suo pensionamento. In seguito ha lavorato come consulente privato tramite la sua azienda, la Greenspan Associates LLC.




Imperatori ed eserciti vanno e vengono;

tuttavia, se il loro passaggio è sterile di

nuove idee, la loro importanza storica

non è che transitoria

Altri tempi: la società contadina

I mulini ad acqua dell’area contessiota, e
di quella prossima e comunque della
valle del Belice, in grande parte,
furono azionati e gestiti dai
Clesi. I cereali (prevalentemente il
grano) venivano macinati utilizzando
l’energia idraulica.

Ai nostri giorni, le vestigia degli
impianti molitori salvati dalla
modernità, assolvono ad ruolo
culturale ed evocativo sullo
stile di vita dal periodo medievale
e fino ai primi decenni del novecento.





 Terra, grano, mugnai e fornai

   Da quanto abbiamo appreso dai nonni e dai parenti tutti, vissuti in decenni precedenti ai nostri, la Sicilia contadina e/o comunque agricola non è mai vissuta sotto il segno dell’abbondanza e/o comunque del benessere. L’agricoltura, e più specificatamente la cerealicoltura, ha sempre e comunque, dai tempi antichissimi, segnato il vivere delle aree interne dell’Isola.

  A scuola abbiamo appreso che la Sicilia fu granaio della Grecia prima, dell’Impero romano dopo ed ha conservato il primato della produzione di grano sotto l’Impero bizantino e poi con gli Arabi. Le navi cariche di grano per secoli e per oltre un paio di millenni si sono sempre dirette verso le coste ligure, toscane, della Catalogna, dell’Africa settentrionale. Su un giornale di qualche anno fa si poté leggere che la Sicilia nei secoli trascorsi e’ stata una sorta di Argentina, di Canada’, un’Ucraina fornitrice di grano verso le più disparate destinazioni.

  Pare che il declino dell’Isola in quanto fornitrice di grano sia cominciato nella seconda metà dell’Ottocento, ad unificazione del Paese avvenuta. Le cause sarebbero state la forte contrazione delle rese per ogni ettaro coltivato e verosimilmente l’avvenuto aumento del consumo interno. L'Unità del Paese segnò il declino dell’Isola quale grande esportatore di cereali.

  = = =

 Su queste problematiche, come promesso ed in quanto figlio di mulinaro, proverò di intrattenermi, con ottica storico-economica ovviamente.

Lungo il corso principale di Sambuca di Sicilia

 Apprendere la Storia da una lapide

Sono tanti i contessioti, che per le ragioni più varie, giornalmente frequentano la vicina cittadina di Sambuca di Sicilia. Pochi giorni fa avendo accompagnato una parente proprio a Sambuca per assolvere ad alcune questioni sue personali, ho percorso per intero il corso principale della cittadina, dalla parte più bassa fino ad oltre il municipio. 

Dal tragico evento in cui persero la vita,
fra tantissime altre, le sorelle Bona native
di Sambuca di Sicilia, e’ stata istituita
l’8 marzo di ogni anno la festa della
donna.



Mi ha molto incuriosito una lapide affissa accanto ad un grande portone, dedicata a Rosa e Caterina  Bona, native di Sambuca di Sicilia e che, ho appreso, persero la vita in un vasto incendio, assieme ad altre 144 persone (121 donne) mentre lavoravano in una fabbrica di tessuti l’11 marzo 1911, a New York.

Per fare memoria di quella tragedia, nel 2014 nel prospetto della casa natale delle due sorelle Bona, a Sambuca, e’ stata apposta sia la lapide che l’inserimento di quella casa nella Carta Lim, luoghi dell’identità e della memoria.

Ho quindi appreso che quel terribile incendio, causato probabilmente da una sigaretta accesa e facilmente alimentato dagli scarti di tessuto e dalla polvere, si sviluppò ai piani alti della Triangle Shirtwaist Company di New York, provocando la morte di ben 146 delle 500 persone che vi lavoravano.

La maggior parte delle operaie, fra i 13 e i 22 anni, erano immigrate ebree dell’Europa dell’Est, Germania, Ungheria e immigrate italiane (molte tra i 12 e 14 anni) che guadagnavano dai 7 ai 12 dollari a settimana secondo le mansioni.

Il sacrificio delle vittime dell’incendio spinse la città di New York a disporre misure rigorose per riformare le procedure di sicurezza, e nel contempo i sindacati dell’industria dell’abbigliamento acquisirono più forza per esigere il miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza. Da quell’episodio, ogni anno la festa dell’8 marzo celebra la donna e le lotte per la sua affermazione nel mondo del lavoro in perenne ricordo della tragedia del marzo 1911 e di altre tappe per l’emancipazione femminile.


venerdì 1 agosto 2025

L’Europa nel 1500

Il 1492 si apre non solo con la storia delle
tre caravelle, la cacciata degli ebrei dai territori
spagnoli, ma anche con la fuga dal
Peloponneso di tanti arbereshe che 
trovano rifugio nel Sud Italia.
Quest’ultimo fenomeno era iniziato
già qualche decennio prima e
continuerà per altri due secoli.


(3) -  Alle radici della modernità 

(Al tempo degli arbereshe in Sicilia) 

Le cronache  di Europa e di Cina, fino al 1500, non mancano mai di riportare catastrofi, epidemie e ogni genere di rovina che di volta in volta si portava via almeno un terzo della popolazione. Le epidemie sembravano avere carattere endemico e la loro spettacolarità come la “morte nera” in Europa Orientale rimase diffusa fino all’ultimo decennio dell’Ottocento.

La guerra, all’alba della modernità, ha lasciato molto materiale sulle cronache del tempo e ai nostri giorni quel materiale consente agli storici di riferirci di massacri disumani  e frequentemente ingiustificati ai danni della popolazione civile. Gli storici descrivono come il semplice spostarsi, il semplice movimento delle truppe, costituiva un fatto letale per le popolazioni in quanto contribuiva a diffondere germi da una regione all’altra.

La carestia era un’altra piaga, responsabile di enormi perdite di vite umane, come lo erano le malattie infettive causate dalla mancanza di igiene, la promiscuità e dallo scarso spazio a disposizione, più che dalla denutrizione. Comunque i documenti storici asseriscono che i livelli di sopravvivenza erano superiori nelle campagne piuttosto che nelle città.

 La scoperta dell’America (1492) rappresentò una svolta epocale, sebbene all’alba di quel 1500 nessuno era ancora in grado di immaginarne le conseguenze.

(Segue)

Parole ricorrenti sui media

 

Due popoli due Stati

La formula «due popoli, due Stati» si riferisce a una soluzione che prevede uno Stato arabo a fianco dello Stato ebraico. Già nel 1947 l’Onu aveva previsto la divisione della Palestina, allora sotto il Mandato britannico, in tre: una nazione ebraica, una araba, e Gerusalemme con statuto speciale. Lo Stato palestinese non nacque per il rifiuto degli arabi che, nel 1948, attaccarono Israele. Al cessate il fuoco, l’Egitto rimase a Gaza mentre la Giordania si annesse la Cisgiordania: territori che poi furono presi da Israele nel 1967. Se ne tornò a parlare con gli accordi di Oslo (1993) che crearono l’Autorità nazionale palestinese: una forma di autogoverno, con l’idea di porre le basi per un futuro Stato.