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venerdì 6 novembre 2015

L'Occidente, il post-moderno della dimenticanza, gli altri --n.15--

In questa rubrica del Blog proviamo a rendere comprensibile il nostro mondo, l'Occidente.

44) Noi occidentali siamo abituati a ragionare sulla nostra esistenza sulla base di approcci binari:
-il cielo e l'inferno,
-il bene e il male,
-la tradizione e la modernità,
-la civiltà e la barbarie,
-l'Oriente e l'Occidente,
-la grandezza e la decadenza,
-il rurale e l'urbano,
-la natura e la cultura,
-il collettivo e l'individuale,
-il sacro ed il profano,
-il primitivo e il civilizzato,
-il mondo sviluppato e il mondo sottosviluppato,
Queste polarità noi occidentali le interpretiamo sempre e solamente come opposizioni, discontinuità, essenze differenti e irriducibili e cn questa modalità di lettura limitiamo la comprensione del mondo e la sua evoluzione.

45) L'immaginario nostro è pieno di immagini semplici e forti che ci fossilizzano nei pregiudizi e nel modo binario di ragionare.
Per noi l'Oriente sarebbe mistico, irrazionale, violento. L'Occidente sarebbe razionale, laico, tecnico, materialista, democratico.
In poche parole, l'Oriente per gli occidentali sarebbe barbaro. Gli orientali restituiscono la cortesia: per loro, l'Occidente è terra di barbarie per eccellenza, terra senza anima e senza religione, una macchina di potenza calcolatrice e cupida che vuole dominare il mondo con la guerra, le scienze, le tecniche, il commercio ineguale, lo sfruttamento del sesso femminile.
Esiste una vasta e grande letteratura che ci addita la linea di frattura fra questi due mondi.