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mercoledì 25 novembre 2015

La riflessione di Gjovalin ... 25.11.2015

La verità è il tema filosofico per eccellenza, ed esso varia molto il suo significato a seconda dell’ambito di appartenenza dei fenomeni che la vedono in gioco.
Solo in matematica infatti la verità equivale all’esattezza, dato che due più due può fare solo quattro, ed ogni altro risultato sarebbe indubbiamente non vero.
In storia la verità equivale alla coerenza, coerenza della narrazione e dei riscontri, e l’applicazione del criterio precedente scadrebbe facilmente nel ridicolo.
In filosofia dire una cosa vera equivale a dire una cosa plausibile, tutto ciò che è plausibile in filosofia va accettato come vero.
In politica la verità ha una sola unità di misura: l’efficacia delle azioni intraprese, il riscontro oggettivo sui fatti in base alle scelte che si sono compiute.
Una buona politica è una politica che dice le cose che fa, e che fa cose che migliorano la realtà delle persone.
Tutto il resto è farsi del male, sperare nel peggio perché tanto così è meglio, tutto il resto è una grande forma di narcisismo immaturo e di attitudine all’insuccesso.

Tutto il resto è demagogia, sofisticazione, disquisizione sul sesso degli angeli, tutte discipline in cui brilliamo da secoli, e che da secoli rappresentano la cifra delle nostre irrisolte difficoltà di italiani.