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giovedì 26 novembre 2015

Hanno detto ... ...

GIANLUIGI NUZZI, giornalista
Il process ai giornalisti è espressione di una Chiesa oscurantista che non ha riscontro nel messaggi di rivoluzione dolce che il Papa manda ogni giorno. Mi attendo di essere prosciolto, non ho commesso alcun reato. Ho fatto solo un'inchiesta, non c'è una sola parola contro la fede o la Chiesa.

Del rinvio a giudizio ho saputo solo sabato mattina alle 10,30. Mi hanno comunicato la nomina di un avvocato d'ufficio che h conosciuto stamattina per la prima volta. Stamattina ho potuto sfogliare gli atti del processo.
In Italia abbiamo una giustizia diversa, io più che lenta o veloce vorrei che la giustizia tutelasse il diritto alla difesa.
Mi è stato vietato di avere le copie del processo. Di fatto non ho accesso degli atti di accusa. Ho chiesto al Presidente della Corte di Appello d potere nominare come mio difensore il mio avvocato, Caterina Malavenda. Mi è stato rifiutato. Tutto questo non mi impedirà di assistere al processo.  

Ho fatto il mio lavoro e sfido qualunque giornalista al mondo, avendo la possibilità di visionare migliaia di documenti  a non averli pubblicati. Un giornalista quando ha una notizia la pubblica., se la tiene nel cassetto fa un lavoro diverso.