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sabato 18 giugno 2016

Conoscere l'Ortodossia. Il Grande Sinodo diventa meno grande

La Chiesa russa ha bloccato lo svolgimento del Grande Sinodo Ortodosso che si sarebbe dovuto svolgere a Creta in questi giorni. Su quattordici Chiese autocefale solamente tre sono quelle che -come Mosca- hanno deciso di boicottare il desiderio di Bartolomeo I° di riunire le rappresentanze di tutti gli ortodossi del mondo. Esse sono la Chiesa bulgara, la georgiana e quella di Antiochia.
La foto mostra i rappresentanti delle 10 chiese autocefale
ortodosse presenti a Creta.
Mancano i rappresentanti russi, bulgari, georgiani e di Antiochia.
Ogni Chiesa -secondo il regolamento- partecipa ai lavori
del Grande Sinodo con solamente
quattordici vescovi (partecipazione paritetica), circostanza
questa non apprezzata dalla Chiesa russa che ha la maggiore
consistenza numerica di fedeli e di vescovati nel mondo ortodosso.
Il comunicato della Chiesa russa pubblicato il 13 giugno punta la sostanza della propria astensione nell'asserzione che il futuro Concilio dovrà riunire non delle ristrette delegazioni  (14 vescovi per ogni chiesa autocefale) ma tutti i vescovi delle Chiese ortodosse. Che sono quasi mille sull'intero pianeta. 
Ciò vorrà dire che nello svolgimento dei lavori vi sarà certamente molto meno consenso sulle tesi proposte e molto più ventaglio di pareri diversificati. 
Le Chiese non partecipanti (Antiochia, Georgia, Bulgaria e Russia) avrebbero nel caso della totale partecipazione dei vescovi la stragrande maggioranza dei voti e un documento sull'ecumenismo (aperto verso Roma) potrebbe passare solo Mosca permettendo.
In quel caso di partecipazione totale di vescovi  anche le decisioni non gradite a Bartolomeo I°, aperturista ma debole sul piano dei numeri, potrebbero essere approvate. 
Il vero regista in quel caso sarebbe stato Kirillo, patriarca di tutte le Russie.
Bartolomeo adesso deve decidere: tener ferma la volontà di svolgere il Concilio a Creta e -di conseguenza-  subire l'assenza dei rappresentanti della grandissima parte del mondo ortodosso, oppure rinviare il Concilio ad altra data.
Entrambi scelte dolorose per il Patriarca Ecumenico: (a) accogliere la sottile volontà russa o (b) rinviare la data col rischio di non controllarne nel futuro la dinamica.