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venerdì 15 agosto 2025

Vita e futuro in territorio siciliano (15)

La nostra Sicilia è costellata
da contesti naturali e da
responsabilità
umane contemporanee.

I due contesti inducono i
migliori fra
noi (sopratutto i giovani) ad
emigrare. A fronte di questi 
contesti della trascuratezza 
politica capita che luoghi
ricchi di Storia e di fascino
della natura ci raccontano
storie di inconcludenza e
via via di rarefazione umana.

Vivere nell’entroterra siciliano

Contessa Entellina

La Cgil forza di crescita culturale e di stimolo 

al miglioramento dello status sociale cittadino 

 (29L’avvenuta riapertura della Camera del Lavoro e’ occasione di aggregazione di tutte le risorse umane (e pure materiali) propense a partecipare ad un disegno socio-economico, che dai ritmi stagnanti del vivere civile punti a tendenzialmente bloccare la fuga dei giovani (e purtroppo non solo dei giovani) dal nostro territorio.
 La Camera del Lavoro si adopererà per garantire tutte le forze del lavoro che insistono sul territorio e nel contempo si propone di approfondire la legislazione ed le iniziative che al territorio possano dare rilevanza a cominciare dal ripristino della rete stradale e viaria esterna che sa di anni venti del Novecento,  piuttosto che di anni venti del terzo millennio. 
Nell’approccio multifattoriale la Camera del Lavoro porrà l’attenzione agli aspetti di legalità e alla crescita complessiva del territorio. Essa si propone di essere  strumento di sviluppo del capitale umano all’interno del quadro istituzionale, che auspica possa essere efficiente in ogni problematica e a cui non esiterà ad offrire apporto normativo ed intenti perseguibili.
Sono questi alcuni punti su cui la CdL sarà attenta nel sollecitare -ma anche nel collaborare nelle situazioni che lo esigono- le strutture pubbliche locali e quando sarà necessario quelle dei livelli superiori: 
1. Investimenti e Infrastrutture: 
Infrastrutture: La cura e il riadeguamento della  rete stradale è fondamentale per rendere efficienti i collegamenti col resto dei territori isolani, oltre che per raggiungere le aziende agricole che sul territorio comunale insistono.
Digitalizzazione: Esigere investimenti sulla banda larga e sulle tecnologie digitali per favorire l'innovazione in tutti i settori e’ condizione per cambiare modo di pensare al domani di chi ci subentrerà. 
Sviluppo Sostenibile: Promuovere il  turismo sostenibile, di cui Vivere Slow è stata finora soggetto super valido, e l’agricoltura di qualità con impianti di uliveti e vigneti ed altro ancora per creare occupazione e preservare l'ambiente. Contessa Entellina possiede tutte le premesse 
per insistere su questi comparti.
  • 2. 2. Sviluppo del Capitale Umano:  

        Formazione e riqualificazione pofessionale: 
        Creare le condizioni per offrire corsi di formazione per i giovani e per chi è 
        disoccupato, in settori strategici e comunque dove la domanda del mercato del lavoro li esige.
        
    3. 3. Istituzioni e Governance:
         Prevenzione e promozione dell'educazione allalla legalità.

Oggi si decide sulla guerra in Ucraina

 

Nel 2014 le truppe di Putin occuparono la Crimea,
poi annessa alla Russia mediante referendum, e intervennero
anche nella 
regione orientale del Donbass, dove furono
create le due piccole repubbliche di Donetsk e Lugansk,
formalmente indipendenti, ma legate a Mosca.
I combattimenti durarono diverso tempo e gli 
accordi di
Minsk del 2014-15
  non fecero che congelare la situazione.

  È il 1.268° giorno di guerra in Ucraina. 
Oggi, venerdì 15 agosto, si terrà infatti l'incontro in Alaska  tra Tump e Putin. 

  L'inizio del vertice è previsto per le 21.30 ora italiana. Si comincerà con un bilaterale tra i leader, a cui seguirà un pranzo e il colloquio con le delegazioni. 

  Al termine è prevista anche una conferenza stampa congiunta con lo Zar e il Presidente 

  Usa
Media: «Trump offrirà a Putin l'accesso a minerali e terre rare in Alaska in cambio della pace».


= = =

La diplomazia russa si basa sulla 

cosiddetta dottrina Gromyco:

«Prima di tutto esigete il massimo, non abbiate vergogna di esagerare. Pretendete anche le cose che non vi sono mai appartenute. 

Secondo, presentate degli ultimatum. Minacciate la guerra, non risparmiate le minacce, quindi proponete negoziati adattandoli alla situazione. Ci sarà sempre qualcuno, in Occidente, pronto ad abboccare all’amo. 

Terzo, una volta iniziate le trattative, non cedete di un millimetro. I vostri interlocutori finiranno per concedervi una parte di quello che avete chiesto. Ma anche a quel punto, non firmate: spingete per ottenere di più e loro accetteranno. Quando avrete ottenuto la metà o i due terzi di ciò che non vi apparteneva, allora potrete considerarvi un diplomatico».

Curiosità

 Gente che ci è capitata di conoscere.

 Mi piace riportare sul blog quanto capitatomi di leggere sfogliando un dizionario alla voce “Politicante”:

 = («Politicante, chi si dà alla politica senza sufficiente preparazione o per trarne vantaggi personali!. »).

  =  La voce successiva è politicastro, ovvero: «uomo politico intrigante e di poco valore». 

  = Sono date leggere  sulla stessa pagina e in quella successiva anche le voci politichino («chi agisce con accortezza e diplomazia, riuscendo a ottenere tutto ciò che vuole»); 

  = ed ancora  politicone («persona che si destreggia abilmente per raggiungere i suoi fini personali»).

giovedì 14 agosto 2025

Un Personaggio


Eugenio ScalfariGiornalista e scrittore italiano (Civitavecchia, Roma, 1924 - Roma 2022). Tra i maggiori editorialisti italiani, fondatore nel 1976 del quotidiano La Repubblica di cui è stato direttore. Aveva dato vita nel 1955 con A. Benedetti alla rivista L'Espresso. Deputato per il Partito socialista italiano (1968-72), vicepresidente del Gruppo editoriale L'Espresso, è stato insignito di prestigiose onorificenze, quali quella di cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana (1996) e di chevalier de la Légion d'honneur (1999).



Il confronto fra i     partiti in

Italia. Dopo un trentennio,

nulla è cambiato e nulla cambierà.




Non esiste più una società poiché il dialogo

è stato interrotto. In apparenza siamo sommersi

dai dialoghi ma è pura finzione; non c’è mai uno,

uno solo, che a un certo punto ammetta d’essere

stato convinto alla tesi dell’altro o almeno di

averla compresa. Milioni di dischi rotti che si

ripetono ossessivamente una frase, sempre la

stessa, mentre gli altri ripetono la propria.


Informarsi presso la Camera del Lavoro


Sulle problematiche del Lavoro

e della Previdenza a Contessa 
Entellina e’ possibile rivolgersi 
alla locale
Camera del Lavoro, Via Cucci, 11
retta da

Caterina Pollichino

Nel mese di Agosto capita un
rallentamento dei tempi di apertura
della sede. Ma e’ ugualmente 
possibile
contattare le persone localmente
impegnate per il Sindacato Cgil.

========



Vertenza e tutela del
 lavoro: entro quanto tempo?

Il termine per avviare una vertenza di lavoro varia a seconda della natura della questione, ma generalmente, per contestare un licenziamento, il termine è di 60 giorni dalla ricezione della lettera di licenziamento. Laprescrizione dei crediti di lavoro, come stipendi arretrati o TFR, il termine è di 5 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro. E’ consigliabile tuttavia agire tempestivamente, quindi attivamente entro 6 mesi dalla cessazione, per evitare problemi con la prescrizione.

Tempi specifici: 

Licenziamento:
Impugnazione entro 60 giorni dalla ricezione della lettera di licenziamento. 
Prescrizione dei crediti:
5 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro (per retribuzioni, TFR, ecc.). 
Contenzioso:
In caso di causa, i tempi possono variare da qualche mese a qualche anno, a seconda della complessità. Al fine di ridurre il contenzioso del lavoro e di rendere più celere la risoluzione delle controversie legate all'impugnazione del licenziamento, il Legislatore ha introdotto lo strumento dell'offerta di conciliazione, mediante il quale il datore di lavoro può offrire al lavoratore, assunto a tempo indeterminato a partire dal 7 marzo 2015 e successivamente licenziato, una somma di denaro di importo prestabilito dalla norma di riferimento per porre fine alla controversia.

Lavoro nero:
5 anni dalla fine del rapporto di lavoro per denunciare il lavoro nero. 
Altre vertenze:
10anni per diritti come risarcimento danni da omissioni contributive o violazioni contrattuali.
Consigli utili:  
Rivolgersi immediatamente al sindacato per ricevere assistenza.

Conservare tutta la documentazione utile, come buste paga, contratto di lavoro, lettera di licenziamento, ecc. 

In caso di licenziamento, conservare anche la busta con la data di ricezione. Non aspettare troppo per avviare la vertenza, soprattutto per questioni retributive o di fine rapporto. 

mercoledì 13 agosto 2025

Parole frequenti sui media

 

segreto di stato

Il segreto di Stato è un vincolo giuridico che impedisce la divulgazione di informazioni, atti e documenti la cui diffusione potrebbe danneggiare gli interessi dello Stato come la sicurezza nazionale, l’indipendenza, la difesa militare e l’integrità della Repubblica, oltre che la pubblica incolumità.

Il segreto di Stato è un vincolo posto dal Presidente del Consiglio dei Ministri – mediante apposizione o conferma dell’opposizione – su atti, documenti, notizie, attività e ogni altra cosa la cui diffusione sia idonea a recare danno all’integrità della Repubblica, anche in relazione ad accordi internazionali, alla difesa delle istituzioni poste dalla Costituzione a suo fondamento, all’indipendenza dello Stato rispetto agli altri Stati e alle relazioni con essi, alla preparazione e alla difesa militare dello Stato.

Si tratta di un atto politico che può essere disposto esclusivamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il segreto di Stato:

  • impedisce all’Autorità giudiziaria l’acquisizione e l’utilizzazione delle notizie sulle quali è apposto;
  • si differenzia dalle classifiche di segretezza, la cui attribuzione ha natura di atto amministrativo, che non sono opponibili all’Autorità giudiziaria.


Parole frequenti sui media

Trumpismo
Il protezionismo è una politica economica
mediante la quale uno Stato protegge 
la
sua produzione nazionale dalla concorrenza
straniera, specialmente limitando le
importazioni o imponendo alti tassi
doganali sulle merci importate.



 protezionismo


La pratica protezionistica commerciale ha come obiettivi — per esempio — 1) l’aumento dell’esportazione e la diminuita dipendenza dalla produzione estera; 2) la protezione dei settori industriali nascenti per impedirne il soffocamento  da parte di economie estere più progredite; 3) il raggiungimento dell’indipendenza economica in alcuni settori produttivi.

In sostanza, si tratta di un intervento statale nel commercio estero per favorire le imprese e i lavoratori del proprio paese.

martedì 12 agosto 2025

Dal 1968 al 2025

Il 1968 studentesco in Italia fu un
periodo di grande fermento sociale
e politico, che vide i giovani
protagonisti di una contestazione
radicale delle istituzioni e delle
norme sociali, aprendo la strada
a un'epoca di profondi cambiamenti.
 






Era il primo anno di Università
 
  Quello che su molti libri di Storia, e non solo, viene individuato come il Sessantotto, ossia come la protesta studentesca, durò in realtà -per il grande giornalista Paolo Mieli- un decennio. Si trattò di un movimento di protesta studentesca che investì gran parte dei paesi europei e gli stessi Usa e contestò, non solo in Italia,  il modello di vita impostosi nella parte occidentale del vecchio continente dopo la Seconda guerra mondiale. Modello che, nella sostanza, provava a ricalcare quello americano.

  La protesta si manifestò in comportamenti di disobbedienza nella scuola, nel diffuso rifiuto delle gerarchie, nel nuovo modo di vestire accompagnato da una progressiva liberalizzazione sessuale resa possibile dalla diffusione degli anticoncezionali. 

  Forte motivo di contestazione fu l’ancora persistente  Guerra del Vietnam  ai tempi del Presidente Lyndon B. Johnson - che da politico riformatore avrebbe voluto portarla rapidamente a conclusione per dedicarsi a un imponente piano di riforme sociali, ma avvenne invece che la rivolta negli USA  andò ad intrecciarsi con quella degli afroamericani, i quali ritenevano non più rinviabile la loro definitiva emancipazione (il processo era in corso da un secolo)-.  

  Il ’68 era iniziato come movimento di protesta studentesca ma non tardo’  a diventare una ribellione generalizzata che stava contagiando gli operai, la base dei partiti di sinistra, i licei e anche altri ceti e generazioni. Oltre alle università, ne fu investito il mondo del cinema, della letteratura, delle arti. Il contagio arrivò persino nei paesi comunisti dell’est europeo e in Cecoslovacchia, dove emerse la figura di Dubcek che puntava a democratizzare il paese e che però si vide arrivare i carri armati russi a Praga e spegnere quella che era stata definita dalla stampa mondiale la “Primavera di Praga”. 

Parole frequenti sui media

 

La Duma di Stato ha sostituito il Soviet
Supremo in seguito alla nuova costituzione
introdotta da 
Boris El'cin alla fine della 
crisi costituzionale russa del 1993





Duma

È la camera bassa dell’Assemblea rappresentativa, ossia l’organo bicamerale che equivale in Russia al Parlamento. La parola deriva dal russo «duma», che significa «pensiero».

Duma di Stato, è la camera bassa del parlamento russo, sia nell'Impero russo che nella attuale Federazione Russa. Inoltre, il termine si riferisce anche ai consigli municipali (dume municipali) o a un antico consiglio di boiardi (Duma dei boiardi). 


domenica 10 agosto 2025

La domenica serve anche per riflettere

L’interrogarsi sul senso della vita

La questione Dio" si riferisce
al complesso e pervasivo
interrogativo sull'esistenza, la
natura e il ruolo di Dio, che
attraversa la filosofia, la teologia,
 la scienza e la cultura in generale

È una domanda che tocca temi
fondamentali come l'origine
dell'universo, il significato della
vita, il bene e il male, e il
rapporto tra fede e ragione


 



  La questione Dio. Dall’alba dell’umanità, sappiamo che popoli pagani o meno, filosofi e pensatori più vari si sono sempre posti interrogativi sull’esistenza o meno di Dio. La Bibbia di noi uomini dice che siamo immagine a somiglianza di Dio e che, alla tirata dei conti il nostro essere ed esistere consiste nella relazione che abbiamo avuto con Dio. Dice pure, riflettendoci bene, che persino il rapporto che ciascuno di noi ha con se stesso, con le cose e la natura che ci stanno attorno e’ attraversata dal tipo di relazione che ci siamo sviluppata con Dio.

  La Chiesa, il Concilio Vaticano II, negli atti che ci capita di leggere asserisce che l’uomo che nella propria coscienza, nella sua libertà, svolge e coltiva sentimenti verso il bene e verso la verità, puranche gli riesce impossibile ammettere l’esistenza di Dio, e’ già in rapporto con Lui. 

    In buona sostanza se per più ragion che siano di natura culturale, psicologica o morali non si ritiene affermata l’esistenza di Dio, ciò che conta è l’avere perseguito nel corso della vita la verità, la solidarietà col prossimo.



=  =  =  =

*  * * *

Una riflessione di Piero Coda
presbitero e teologo, dal 29 settembre 2021 segretario generale della Commissione teologica internazionale

Dio in se stesso e’ comunione di persone, cioè di realtà che sono distinte e che sono “uno” nella loro distinzione e nel loro reciproco amore.

sabato 9 agosto 2025

La vita umana: la traversata

Frances LoJacono

Il 9 agosto dello scorso anno -all’età
di 106 anni e mezzo- si è 
spenta Francesca LoJacono.
Stette fino agli ultimi giorni 
di vita in piena lucidità.


Era nata a New Orleans da
genitori italiani, emigrati negli 
Usa dopo le vicende sociali e politiche
dei Fasci Siciliani e poi
tornati a risiedere a Contessa E. 
quando essa aveva l’età di quattro anni.

Nell’ultimo periodo di vita
ha sofferto di sordità senza però 
mai perdere consapevolezza
e determinazione sulla
traversata di vita da
percorrere.



Frances LoJacono

 La traversata della vita umana da tanti viene intesa metaforicamente come il viaggio che ciascuno compie dalla nascita alla morte, con le sfide, le scoperte, le gioie e i dolori. 
La "traversata" viene paragonata a una navigazione, dove le difficoltà, rappresentate da tempeste e ondate, sono inevitabili, ma la fede e la capacità di affrontare le avversità possono portare a un approdo sicuro. Sicuro come, dove, nessuno sa con precisione dire niente.

 Molti uomini di ingegno e altrettanti amanti della vita pratica ed altri della religiosità si sono interrogati sul significato della vita e hanno tutti cercato risposte durante la traversata, nel tentativo di trovare lo scopo e la direzione.

  Frances, a noi figli, con parole diverse da quelle riportate sopra, ha insegnato la metafora della traversata della vita umana.  Ci ha insegnato a riflettere e scegliere il percorso lineare, ad affrontare le sfide rinunciando alle paure e proponendoci determinazione, e sopratutto a cercare sempre il significato e lo scopo della traversata.  

Lo scopo suo, essa lo ha ininterrottamente 

manifestato nel seguire, da vicino, suoi 

figli, anche  quando essi furono già 

in età di pensionamento.

venerdì 8 agosto 2025

Accade


Prof. Antonio Castello

Nel primo pomeriggio di oggi -8 agosto- e’ deceduto nella sua abitazione in Palermo il Prof. Antonio Castello, già medico primario cardiologo dell’Ospedale palermitano Buccheri La Ferla.

  Il Prof. Antonio Castello era nato a Contessa Entellina 79 anni fa.

  I funerali si svolgeranno lunedì nella Chiesa Don Bosco, via Libertà 199, Palermo, alle 10,00.

Prezzo del grano

 

Ci viene chiesto di pubblicare l’insoddisfazione dei produttori di grano per l’antieconomico prezzo che si coglie sul mercato.

La raccolta del grano, pare che stia coincidendo con gli arrivi puntuali di navi cariche di grano duro estero, il cui effetto immediato è quello di ridurre il prezzo dello stesso grano duro e consentire ai commercianti di acquistare il grano duro prodotto soprattutto in Sicilia a prezzi bassi. In questo momento nel mercato, in Sicilia, il prezzo del grano duro oscilla da 25 a 26 centesimi al kg.

Proviamo a conoscere elementi di archeologia

Nel XXI secolo, nel tempo dell’iper
connessione, della globalizzazione,
della condivisione continua, 
riflettere sulla fruizione della
cultura significa voler cogliere
ogni spicchio evolutivo che
va sviluppandosi in seno
alla società, alla comunità,
fino -forse esagerando- a voler
rispecchiare le caratteristiche
comunitarie. Al fare cultura
intendiamo dare il significato 
di dare voce al cambiamento;
che e’ cosa diversa dalla
stagnazione.
Ovviamente fare cultura è 
pure il preservare il patrimonio
ricevuto dalle generazioni
che ci hanno preceduto, amando
nel contempo i nuovi traguardi
che giornalmente si 
intravedono.



A chi chiede e si chiede perché sul Blog abbiamo dedicato tanto tempo, tanti anni del nostro tempo, diciamo che lo facciamo perché crediamo che pure per questa via possiamo cambiare il mondo, ed ancora perché crediamo che nella condivisione della conoscenza si sviluppa fiducia, amore, bellezza, passione.

Perché ad Entella tutto langue? 

La trasmissione culturale è merito dei Fenici che già nel VI secolo a.C. usavano la “scrittura”  e l’avevano trasmessa ai Greci. Furono questi che dalla cultura orale avviarono quella che ancora ai nostri giorni resta la cultura scritta. Fu con i greci che inizia la poesia epica e lirica, fra processi ora di continuità e innovazioni.

E’ ovvio che il passaggio dalla cultura orale  a quella scritta portò alla costante “verifica”, all’ “adattamento continuo”  e ovviamente allo “sviluppo di nuove concezioni”, e allo spuntare di “nuove teorie sul vivere”. Tutto ciò che prima discendeva dalla cultura orale, prevalentemente in forma di poesia, con l’introduzione della scrittura comincia a diventare irrilevante. Gli uomini di pensiero cominciarono ad abbandonare la poesia e avviarono la “cultura scritta” e sopratutto la “lettura silenziosa e riflessiva”. I Greci non tardarono ad adottare l’alfabeto fenicio e fu grazie a questa innovazione che oggi noi riusciamo a disporre dei testi poetici dei primi albori di civiltà. E’ scontato che il mutamento non va immaginato in un periodo breve o improvviso. L’oralità epica dei cantori e la poesia didascalica non scomparvero, sono arrivate fino ai nostri giorni (si fa per dire), se e’ vero, come e’ infatti vero, che chi scrive ha memoria di quando era ragazzino di cinque/sei anni di un personaggio influente nella società ancora prettamente contadina degli anni cinquanta/sessanta, pre-terremoto ‘68 locale, di Contessa Entellina: il nonno del già sindaco Piero Cuccia (Pitrinu Strolaco), padrino di cresima di mio padre, questi sapeva recitare a memoria versi di opere letterarie di autori cinquecenteschi che duravano anche dieci o quindici minuti. Opere apprese non a scuola, ma da precedenti antenati o maestri familiari. Nelle case contadine, quando ancora non esisteva né la corrente elettrica, né conseguentemente la tv, le famiglie trascorrevano le serate, invernali e no, ascoltando queste recite di opere letterarie apprese non dai libri, ma oralmente.

(Segue ancora il fine che ci siamo proposto con questa pagina)

Altri tempi: la società contadina

 Bontà e difetti delle realtà comunitarie

Come circolavano le notizie nella società contadina ?

Nel contesto rurale, fino ad alcuni
decenni fa, il salone del barbiere
assumeva un ruolo sociale molto più
ampio che nei centri urbani. 
Non era
solo un luogo per la cura della persona,
 ma anche un punto di ritrovo, uno spazio
 di condivisione e scambio di notizie per
la comunità. 
Il barbiere era figura
rispettata e benvoluta, fungeva
da punto di riferimento.

Nello scrivere le riflessioni
riportate su questa pagina
e’ stato inevitabile rivolgere
il pensiero ad un amico
e compagno di pensiero:
a Nicola Carlisi.




Leggendo e studiando la Storia e lo sviluppo della “civiltà “ si scopre che gli uomini di pensiero, i poeti ed i filosofi contano ed hanno, frequentemente, più influenza dei legislatori, dei condottieri e persino dei politici di professione, specialmente di quelli del XXI secolo che prima o dopo andiamo scoprendo che raramente sono dei politici, bensì, con massima frequenza, dei politicanti. Così avveniva nell’antica Grecia e così capita, anche se a noi sfugge più di un elemento di giudizio, ancora ai giorni dominati sulla scena mondiale  dal pericoloso duo Trump/Putin.

 Luogo ideale per la circolazione delle idee sono sempre state comunque le “comunità “ (per i greci luoghi ideali erano le poleis, quei luoghi dove insistevano le strutture pubbliche e dove proprio le “idee” rendevano funzionali i territori. Ai tempi dei greci l’area, lo spazio comunitario era ristretto e proprio per questa ragione la comunicazione, l’idea, veniva diffusa face to’ face. I membri di ciascuna comunita’ comunicavano negli spazi dei vicoli, della piazza, presso la fontana. Proprio come accadeva a Contessa Entellina fino a 60-70 anni fa, quando l’allaccio alla condotta idrica comunale non era diffusa e la gente faceva la coda a Canale, alla Favara, e nelle sparute fontanelle situate in alcuni quartieri. Oggi la diffusione delle notizie fra colui che le diffonde e chi le riceve viene irradiata in pochi secondi attraverso media, telefonini e quant’altro.

  Quella pre-terremoto ‘68 era una realtà comunicativa umana su una limitata estensione di territorio del centro abitato e questa circostanza consentiva una diffusione relativamente rapida delle notizie, quando vi fosse chi se ne facesse il portatore. In quegli anni, la piazza era l’area dove si prendeva atto del vento che tira,  era il luogo per eccellenza di circolazione di beni (carnezzerie, tabacchi, alimentari, bar …affari in generale) e sopratutto il luogo della cultura dominante. In pratica la piazza era il luogo della circolazione dei beni economici e pure dei beni culturali dell’epoca (notizie, curiosità e persino diffamazioni). La piazza era negli anni pre-terremoto il luogo dove si andava per sapere se si annunciava qualcosa di nuovo. Luogo di incontro e di conversazione e dove fonte rilevante era primariamente il salone dei barbieri, dove mai mancavano novità e pure pettegolezzi.

(Segue)

Parole frequenti sui media

 

Il Tribunale dei ministri è un organo collegiale inesistente
nello scenario ordinario e viene costituito 
ad hoc
 con
sorteggio dei tre componenti ogni biennio nell’ambito
di ogni singola Corte di appello: ha infatti una competenza
distrettuale ovvero il Tribunale dei ministri si insedia presso
il Tribunale del capoluogo del distretto di Corte di appello.
Naturalmente quello di Roma ha una competenza di
fatto quasi totalizzante, 

tribunale dei ministri 

 Il Tribunale dei ministri è competente per i reati commessi dal presidente del Consiglio e dai ministri nell’esercizio delle loro funzioni: è composto da 3 magistrati estratti a sorte ogni 2 anni in ogni distretto di Corte d’appello.

 E’ stato istituito per garantire che i membri del Governo rispondano penalmente delle proprie azioni compiute nell’esercizio delle loro funzioni. Si tratta  di una deroga al principio generale di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, giustificata dalla delicatezza e dalla specificità del ruolo dei ministri. La sua disciplina è affidata alla legge costituzionale n. 1/1989 che ha modificato, tra gli altri, l’art. 96 Cost.


 Le principali tipologie di reati su cui può pronunciarsi sono:

  • =abuso di potere
  • =corruzione
  • =concussione
  • =omissioni di atti d’ufficio

 L’autorità giudiziaria non ha invece competenza su reati comuni commessi dai ministri al di fuori delle loro funzioni governative, i quali restano di competenza della giustizia ordinaria.

giovedì 7 agosto 2025

Proviamo a conoscere elementi di archeologia

La civiltà minoica
Circa seimila anni fa sull’isola di
Creta si posero le basi di una civiltà 
che avrebbe raggiunto per alcuni secoli
una posizione di predominio su tutte
le altre.
La civiltà che oggi denominiamo
minoica vide il suo punto di massimo
splendore fra il 1500 e il 1300 a.C.

Ad essa subentrerà la civiltà 
micenea.

Perché’ ad Entella tutto langue?

Secondo gli storici la prima civiltà europea fu quella greca e la prima civiltà dell’articolata civiltà’ greca fu quella sviluppatasi nell’isola di Creta, dove la massima fioritura si ebbe  con re Minosse ben tredici secoli prima di Cristo. Tutto ciò che sappiamo, che è giunto a noi di quella realtà, ha però quasi tutto di mitologico.

  Gli scavi condotti sull’Isola hanno riportato alla luce monumenti e documenti della civiltà cretese che pigliando nome dal re Minosse che ai nostri giorni denominiamo minoica.

  Si tratta della prima civiltà sviluppatasi in territorio europeo; e ai nostri giorni rinveniamo le prime testimonianze sull’essere umano che usando del proprio ingegno comincia a sviluppare quella che definiamo la “cultura per il vivere”. Qui si rinvengono le prime Costituzioni, qui nasce la musica corale (che in seguito sarà adottata e diffusa da Sparta) e qui e’ nata la scultura.

  Nell’Isola, gli scavi inducono a dividere la civiltà minoica in tre ere (periodi) e sono gli archeologi e gli storici a riportarci sui libri pagine e pagine di descrizioni  ricavati dai dipinti e dai bassorilievi che numerosi sono stati rinvenuti in seguito alle tantissime campagne di scavi. Situazione che è avvenuta da più decenni pure ad Entella e che però non procede con i ritmi che tutti vorremmo più intensi.

  Minosse, ci dicono gli archeologi, non fu una singola persona, un re. Verosimilmente Minosse e’ stata la denominazione data alla carica di re che veniva via via assunta dal soggetto che guidava il governo dell’Isola, come d’altronde capiterà in seguito a Roma dove l’imperatore sarà sempre denominato Cesare e come capito’ in Egitto, dove il re sarà sempre denominato Faraone.

= = = 

  Se la Storia europea comincia dall’Isola di Creta, ciò giustifica una serie di pagine archeologiche-storiche che intendiamo sviluppare sul blog prima che, entro dicembre, chiuderemo l’esperienza ultradecennale del blog. 

  In fondo è stato l’amore per la Storia ad indurci a far nascere Il Contessioto.