StatCounter

venerdì 7 ottobre 2011

Le vergogne dei siciliani: Distruggono il patrimonio naturalistico perchè esistono politicanti da strapazzo sempre pronti a varare sanatorie

Tutti dicono che l'industria della Sicilia sta nel turismo.
Tutti si adoperano per sfreggiare il patrimonio naturalistico dell'isola.
Un disegno di legge su "Recupero e valorizzazione della costa della Sicilia" in realtà è «una sanatoria sull'abusivismo nelle coste siciliane, che rischia di regolarizzare definitivamente fino a 15mila costruzioni illegali entro i 150 metri di tutto il litorale siciliano», è stato preparato dalla maggioranza che sostiene il governo Lombardo, quel governo che in Sicilia è sostenuto anche da un confuso e sbandato P.D.
L'articolo 4 del disegno di legge oltrepassa il divieto assoluto di edificabilità entro i 150 metri dalla battigia, prevedendo che «gli edifici realizzati nelle suddette fasce in epoca successiva al 31 dicembre 1976, senza concessione edilizia o in difformità da questa, possano essere conservati ed ammessi a sanatoria». Al momento risultano depennati i riferimenti alle aree sottoposte a vincoli archeologici e naturalistici, che avrebbero allargato ancora di più la portata della sanatoria: «Le procedure per la regolarizzazione - si legge al secondo comma - sono ammesse purché gli immobili non ricadano in aree sottoposto a vincolo paesaggistico, naturalistico, ambientalistico e purchè il terreno sul quale l'immobile è edificato non ricada all'interno di parco, riserva, area protetta, o sottoposta a vincolo idrogeologico». Ma nell'ultimo comma dell'articolo 4 si apre un'altra "finestra" per gli irregolari: «Le procedure di regolarizzazione possono essere attivate anche per gli immobili abusivi già acquisiti al patrimonio dei comuni, sui quali il consiglio comunale competente per territorio non si sia ancora pronunciato sui criteri di pubblico interesse».

La norma potrebbe cristallizzare una situazione grave delle coste dell'isola.
L'istantanea è stata scattata l'estate ora trascorsa da Legambiente, che ha assegnato alla Sicilia il primato nella classifica nazionale degli abusi e degli illeciti sulle coste. Secondo il rapporto, infatti, su un litorale di 1.483,9 chilometri di costa, nello scorso anno, c'è stato un illecito ogni 1.200 metri.
Nel 2010 in Sicilia le forze dell'ordine e le Capitanerie di porto hanno accertato 682 reati legati al cemento sul demanio, quasi il 6% del totale nazionale, hanno denunciato o arrestato 1.041 persone e sequestrato 296 manufatti.
Secondo altri dati del Wwf  il 63% nel litorale siciliano è irrimediabilmente compromesso l'equilibrio naturale, ma «se si aggiunge il litorale occupato da nuclei edificati non continui, e da grandi infrastrutture, si arriva ad una occupazione costiera ben più alta, pari al 74%
NO AI POLITICANTI DI STRAPAZZO E ALLA SANATORIA A BENEFICIO DEGLI SPECULATORI AI DANNI DI TUTTI.
Le proteste contro il disegno di legge approvato in commissione Ambiente, ma che deve ancora passare al vagliol dell'Aula, piovono innanzitutto dalle forze sindacali.
Il no di Mariella Maggio, segretario regionale della Cgil, è lineare: «Ci batteremo contro questo provvedimento, che fa il paio con iniziative analoghe di condono del governo Berlusconi, che hanno avuto la netta opposizione della Cgil. Per il territorio siciliano, e Giampilieri in tal senso insegna, ci vuole ben altro: il recupero, la messa in sicurezza, il ripristino del paesaggio, la tutela dell'ambiente, tutte azioni in grado di dare sviluppo sostenibile e lavoro». Anche la Cisl Sicilia è contraria: «L'immagine di una Regione che premia la speculazione piuttosto che lavorare per attrarre investimenti e creare occupazione, è esattamente il contrario di ciò che serve alla Sicilia».
La Cisl chiede il ritiro del provvedimento «e, semmai, la messa a punto di progetti di bonifica del territorio e delle coste, anche con il contributo dei privati».

giovedì 6 ottobre 2011

ATO-rifiuti: la fine ingloriosa degli ATO-rifiuti e l’immondizia per le strade

Lo scorso 18 settembre, i debiti per il conferimento in discarica dei rifiuti dell’ATO PA2 ammontavano a 160 mila euro, ma i costi galoppano e ogni settimana si aggiungono circa 80 mila euro. I responsabili delle discariche, che sia Bellolampo o Trapani, non si fidano e chiedono polizze fidejussorie, anche queste troppo onerose per la società Palermo2.
Cassonetti c/o borgo Cozzo Finocchio.
E' così dall'inizio dell'estate.
L'Ato Pa2 non funziona, ma il Comune a cui paghiamo la
Tarsu assolve al suo ruolo ?
Intanto, incombe pure il malcontento dei lavoratori dell'Ato che hanno proclamato uno sciopero per i prossimi giorni. Chiedono il pagamento degli stipendi arretrati. L'anticipazione di un milione e 600 mila euro concessa dalla Regione al Comune di Monreale, e poi versata alla società Alto Belice ambiente, è stata fagocitata da tasse ed oneri a beneficio dei lavoratori.
Ogni Comune dell'Ato –è stato convenuto- pagherà per il conferimento in discarica i costi relativi al proprio territorio. Contessa E. finora si è avvalsa, da qualche tempo, della possibilità di scaricare a Sciacca.
La raccolta anche da noi comunque (non solo a Monreale) stenta a smaltire le quantità accumulate sul territorio, specie -come documentato dalla foto ripresa oggi pomeriggio alla presenza occasionale del sindaco Parrino - nei borghi..
Il sindaco di Monreale, Filippo Di Matteo, non fidandosi della gestione ATO ha chiesto l'autorizzazione a pagare, oltre alla discarica, gli operatori ecologici del proprio territorio. Tale possibilità era prevista, in un primo momento, nel decreto di nomina del commissario ad acta. La prerogativa venne poi revocata, Di Matteo chiede che si torni ad inserirla.
Restando sempre sul terreno ATO c’è da rilevare che i liquidatori di tutte le 27 società siciliane devono alla Regione oltre un miliardo di euro. La Regione ha indetto finora due bandi pubblici rivolti alle Banche affinchè si incarichino del recupero, però esige che la banca aggiudicataria anticipi alle casse regionali il ricavato.
E’ comprensibilissima a questo punto, dopo aver capito la realtà finanziaria degli Ato, la ragione percui le due gare sono andate deserte.

Il carcere per chi pubblica notizie sulla condotta impresentabile dei berlusca di turno. Ai sudditi non deve arrivare notizia della vita di corte

L'indecenza da nascondere (corruzioni, cricche, affarismo, sesso con minorenni ...)
In tutto il mondo occidentale la vita privata degli "uomini pubblici" non ha nulla a che fare con la privacy. Da noi, in Italia, stante la piccolezza e la bassezza morale della classe politica berlusconiana si sta tentando di mettere il bavaglio alla stampa.
Il testo voluto dal governo sulle intercettazioni prevede:
- il divieto di pubblicazione fino all’udienza filtro (cioè fino a quando avvocati e magistrati selezionano le registrazioni essenziali per dimostrare la colpevolezza o l'innocenza escludendo le parti superflue), udienza filtro che può capitare dopo anni ed anni dai fatti e quando l'evento può non assumere rilevanza per il "giudizio" dell'opinione pubblica;
-e il carcere per i giornalisti.

Carcere per i giornalisti.
Anche per chi pubblica le intercettazioni considerate irrilevanti scatterà il carcere fino a 3 anni. È quanto prevede un emendamento che ha ricevuto il parere favorevole del governo e che è stato approvato in Comitato dei Nove della Commissione Giustizia della Camera. L'emendamento, firmato dal pdl Manlio Contento, introduce nella norma del ddl intercettazioni che riforma l'art. 617 del Codice di procedura penale anche le intercettazioni cosiddette «irrilevanti».
Nel testo, ora all'esame dell'Aula, si prevedeva già il carcere da 6 mesi a 3 anni per chiunque avesse pubblicato atti di cui era stata ordinata la distruzione o che dovevano essere espunti, o intercettazioni contenute nell'archivio segreto.

L'assistenza domiciliare dipende dal tempo disponibile di cui dispone l'assistente sociale per attribuire 'punteggi' ? Se lo chiedono in una interrogazione alcuni consiglieri comunali.


Pubblichiamo una ulteriore interrogazione a firma di alcuni dei Consiglieri Comunali schierati all'Opposizione.
Anche questa interrogazione, come quella pubblicata ieri, investe il mondo riservato del gestire il Comune:
a) distribuire generi alimentari in mancanza di regolamenti;
b) garantire l'assistenza domiciliare prescindendo da criteri uniformi per tutti i richiedenti.
Valuteremo in una prossima pagina "dedicata" come il Sindaco abbia risposto (o meglio dire "non risposto") alle due imbarazzanti interrogazioni.

Gruppo Consiliare

“Uniti per Contessa”
e consiglieri indipendenti

Al Sindaco del Comune di Contessa Ent.na
Dott. Sergio Parrino

Oggetto: Interrogazione consiliare con risposta in occasione della prossima sessione consiliare
“Graduatoria Servizio Assistenza agli Anziani ”


Considerato che:
 I sottoscritti consiglieri comunali hanno ricevuto numerose lamentele da parte di cittadini che hanno visto i propri familiari esclusi dal servizio di cui in oggetto;
 Che a seguito delle visione della graduatoria i sottoscritti consiglieri hanno avuto modo di constatare che non tutti i richiedenti avevano ricevuto la visita e la relativa valutazione da parte dell’assistente sociale;
 Che i responsabili del servizio hanno giustificato questa mancanza con l’impossibilità da parte dell’assistente sociale, assunta a contratto a tempo determinato, di effettuare la valutazione di tutti i richiedenti;
 Inevitabilmente la mancata assegnazione dei punteggi da parte dell’assistente sociale ha comportato l’esclusione dal servizio di persone che magari necessitavano di questo più di altre, poiché ciò ha comportato il loro collocarsi in posizioni basse in graduatoria;
 Non si comprende perché a seguito dell’incarico affidato ad un'altra assistente sociale, anziché provvedere affinché quest’ultima si occupasse di attribuire a tutti i richiedenti un punteggio tramite valutazione delle necessità, così da metterli nella medesima condizione di parità e stilare una graduatoria non FITTIZIA o ARBITRARIA si sia deciso di impegnare questa figura professionale per chiedere agli anziani, per altro alcuni non direttamente richiedenti a causa della condizione psico-fisica, di scegliere NUOVAMENTE la cooperativa da cui farsi seguire;
 Sembra essere una coincidenza poco probabile il fatto che i richiedenti che hanno ricevuto la visita da parte di personale del Comune abbiano deciso tutti o quasi di sostituire la cooperativa già scelta, e che TUTTI nella sostituzione abbiano scelto la medesima cooperativa che da anni a Contessa ha avuto il MONOPOLIO dell’assistenza agli anziani;
Per Q.S.D. i sottoscritti consiglieri comunali
INTERROGANO
la S.V. al fine di conoscere:
1) Come mai la S.V. durante le sedute consiliari non fa altro che decantare l’impegno nei confronti degli anziani e non si prodiga a vigilare su tali accadimenti incresciosi;
2) Se la S.V. non ritenga doveroso ritirare la graduatoria di cui in oggetto al fine di stilarne un'altra frutto di una reale e oggettiva valutazione che segua per tutti i medesimi criteri;
3) Se la S.V. è sempre convinto che seguendo questi principi e queste modalità amministrative non si contribuisca a creare cittadini di serie A e di serie B, dove a farne le spese sono sempre i più deboli.
Firme
Giusy Cannizzaro
Stranci Pietro
Audenzio Spera
Onofria Guarino

Caritas Diocesana di Piana degli Albanesi: 10 VOLONTARI DA IMPIEGARE NEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE DAL TITOLO “Accendi le stelle – Piana degli Albanesi”

EPARCHIA DI PIANA DEGLI ALBANESI
Caritas Diocesana
BANDO PER LA SELEZIONE DI N° 10 VOLONTARI DA IMPIEGARE NEL  PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE DAL TITOLO
“Accendi le stelle – Piana degli Albanesi”
Piana degli Albanesi, 21/09/2011

Prot.194/11-C
In attuazione a quanto previsto dal Bando 2011 dell’ UNSC - G.U.R.I. N° 75 del 20 Settembre 2011– 4° serie speciale – concorsi ed esami, disponibile anche sui siti www.serviziocivile.gov.it. e www.caritasitaliana.it, Caritas Italiana, per il tramite della Caritas Diocesana di Piana degli Albanesi, avvia la selezione di numero 10 volontari da impiegare in un progetto di servizio civile - Settore: Assistenza Area di intervento:
Minori - dal titolo “Accendi le stelle – Piana degli Albanesi”
nelle seguenti sedi di attuazione:
- CARITAS PARROCCHIALE / piazza Francesco Spallitta – 90030 Mezzojuso (PA) codice sede 14476 – n. 2 (due) volontari;
- CARITAS PARROCCHIALE / piazza Umberto I – 90030 Palazzo Adriano (PA) codice sede 7070 – n. 2 (due) volontari;
- PARROCCHIA MARIA SS. DELLA FAVARA / Via Morea, 108 - 90030 Contessa Entellina (PA) codice sede 65856 – n. 2 (due) volontari;
- PARROCCHIA SS. ANNUNZIATA / via SS. Annunziata, 34 – 90037 Piana degli Albanesi (PA) codice sede 111438 - n. 2 (due) volontari;
- COLLEGIO DI MARIA / via Filippo Accascina n.4 - 90030 Mezzojuso (PA) codice sede 14474 – n.1 (uno) volontario;
- COLLEGIO DI MARIA PIANA DEGLI ALBANESI / via Collegio n.4 - 90037 Piana degli Albanesi (PA) codice sede 77356 – n.1 (uno) volontario.

Generalità
L’impiego dei volontari decorre dalla data che verrà comunicata dall’ Ufficio Nazionale per il Servizio Civile agli enti e ai volontari.
La durata del servizio è di 12 mesi. Il servizio non dà diritto a vitto e alloggio. L’orario settimanale previsto é di 30 ore articolate in cinque giorni settimanali, dal Lunedì al Venerdì, e comunque secondo la turnazione prevista dal progetto.
Il periodo di servizio civile prestato è riconosciuto ai fini del diritto e della determinazione dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.
Ai volontari in servizio civile spetta un assegno mensile di 433,80 euro.
Al termine del servizio, svolto per dodici mesi o per almeno nove mesi in caso di subentro, verrà rilasciato dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile un attestato di espletamento del servizio civile nazionale.
Un altro attestato con l’indicazione delle mansioni svolte verrà rilasciato da Caritas Italiana.

Requisiti e condizioni di ammissione
Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i cittadini italiani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni), in possesso dei seguenti requisiti:
- essere cittadini italiani;
- non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata;
- essere in possesso di idoneità fisica, certificata dagli organi del servizio sanitario nazionale, con riferimento allo specifico settore d’impiego per cui si intende concorrere.
- Inoltre, poiché il progetto Accendi le stelle – Piana degli Albanesi si pone come fondamentale obiettivo di accompagnare i minori nel loro percorso di crescita socio-culturale ed in modo particolare nel percorso formativo e scolastico, si richiede come requisito obbligatorio un titolo di studio di scuola media superiore, così come indicato nel progetto medesimo alla voce 22 (Eventuali requisiti richiesti ai candidati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n.64).
I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.
Non possono presentare domanda i giovani che:
a) già prestano o abbiano prestato servizio civile in qualità di volontari ai sensi della legge n. 64 del 2001, ovvero che abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
b) abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.

Presentazione delle domande
La domanda di partecipazione in formato cartaceo indirizzata a:
All’Ente CARITAS ITALIANA
Sede periferica CARITAS DIOCESANA DI
PIANA DEGLI ALBANESI
Palazzo Vescovile / piazza San Nicola, 1
90037 PIANA DEGLI ALBANESI (PA)
deve pervenire alla Caritas Diocesana di Piana degli Albanesi, sita in piazza San Nicola n.1 - 90037 Piana degli Albanesi (PA) entro le ore 14. 00 del 21 ottobre 2011. Le domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione. La tempestività delle domande è accertata dall’ente che realizza il progetto mediante apposizione sulle stesse del timbro recante la data di acquisizione.
Come modalità di invio della domanda di partecipazione si consiglia il mezzo della Raccomandata A/R all’indirizzo della Caritas Diocesana sopraindicato, non farà fede il timbro postale).
Non saranno altresì prese in considerazione le domande trasmesse a mezzo fax o via e-mail.

La domanda deve essere:
- redatta in carta semplice, secondo il modello in “Allegato 2” al presente bando attenendosi scrupolosamente alle istruzioni riportate in calce al modello stesso;
- firmata per esteso dal richiedente, con firma da apporre necessariamente in forma autografa, accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale, per la quale non è richiesta autenticazione;
- corredata dalla scheda di cui all’ “Allegato 3”, contenente i dati relativi ai titoli.
Copia del modello della domanda può essere scaricata dai seguenti siti internet: Ufficio nazionale per il servizio civile www.serviziocivile.gov.it.; Caritas Italiana www.caritasitaliana.it, www.ecodellabrigna.it.
Insieme alla domanda bisogna presentare: - copia del documento di identità; - copia del codice fiscale; - curriculum vitae e copie del titolo/i di studio, eventuali fotocopie di esperienze formative, esperienze di volontariato, esperienze professionali (con l’indicazione del periodo di riferimento). Il previsto certificato medico di idoneità fisica, rilasciato dagli organi del servizio sanitario nazionale, dovrà essere prodotto successivamente dai soli candidati utilmente collocati nelle graduatorie.
E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale da scegliere tra i progetti inseriti nel presente bando, tra quelli inseriti nei bandi regionali e delle Province autonome. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi citati.

Obblighi di servizio
I volontari si impegnano ad espletare il servizio per tutta la sua durata e ad adeguarsi alle disposizioni in materia di servizio civile dettate dalla normativa primaria e secondaria, a quanto indicato nel contratto di servizio civile e alle prescrizioni impartite dall’ente d’impiego in ordine all’organizzazione del servizio e alle particolari condizioni di espletamento.
L’interruzione del servizio senza giustificato motivo, prima della scadenza prevista, comporta l’impossibilità di partecipare per il futuro alla realizzazione di nuovi progetti di servizio civile nazionale, nonché la decadenza dai benefici eventualmente previsti dallo specifico progetto e il mancato rilascio dell’attestato di svolgimento del servizio.
Per informazioni relative al presente bando è possibile contattare l’Ufficio nazionale per il servizio civile (Via Sicilia, 194 - 00187 Roma) attraverso il:
Servizio call-center, al numero 848.800715 (attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 19.30, al costo di una telefonata urbana);
Ufficio relazioni con il pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 16.30 ad esclusione del martedì e venerdì pomeriggio ai seguenti numeri 06/49224470 – 06/49224202
Per ulteriori informazioni sul bando di concorso e sul progetto si rimanda alla lettura completa del testo del Bando nazionale per la selezione di 20.123 giovani da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all'estero (G.U. n. 75 del 20 settembre 2011). Inoltre è possibile contattare
- I siti internet: www.serviziocivile.gov.it; www.caritasitaliana.it; www.ecodellabrigna.it
- l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (Via San Martino della Battaglia, 6 - 00185 Roma); attraverso il Servizio call-center, al numero 848.800715 (attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 19.30, al costo di una telefonata urbana);
- l’Ufficio Servizio Civile della Caritas Diocesana di Piana degli Albanesi al seguente recapito servciv.caritaspiana@libero.it.
Si consiglia inoltre di consultare il sito www.ecodellabrigna.it per eventuali indicazioni ed avvisi anche a seguito della presentazione della domanda di partecipazione al Bando.
_________________
Sac. Vincenzo COSENTINO
Direttore della Caritas Diocesana

"Allegato 2"Il/La sottoscritto/a:

Cognome……………………………………...…..…… Nome ………………………………………
CHIEDE
di essere ammesso/a a prestare servizio civile a titolo volontario presso codesto Ente, presso
la sede di……………………………………………………………………………………………….
per il seguente progetto: ………………………………………………………………………………
A tal fine, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute negli articoli 46 e 47 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n° 445 e consapevole delle conseguenze derivanti
da dichiarazioni mendaci ai sensi dell’articolo 76 del predetto D.P.R. n° 445/2000, sotto la propria
responsabilità
DICHIARA DI
essere nato/a: ………………………………………… Prov.: …………. il…………………………..
Cod. Fisc. ……………………………. e di essere residente a …….………….………… Prov……..
in via……………………………………………………….……… n…… cap……….
Telefono.......……....………….. indirizzo e-mail …………………………………………………….
Stato civile…………………...
- essere cittadino/a italiano/a;
- non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno
per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto
contro la persona o concernente detenzione, uso, porto trasporto, importazione o esportazione
illecita di armi o materie esplodenti ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il
favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici, o di criminalità organizzata;
DICHIARA INOLTRE
(cancellare la dizione che non interessa)
- di essere disponibile / di non essere disponibile, qualora in seguito alle selezioni effettuate risulti
idoneo non selezionato ad essere assegnato al progetto di servizio civile prescelto anche in posti resi
disponibili successivamente al termine delle procedure selettive, a seguito di rinuncia o
impedimento da parte dei volontari già avviati al servizio;
- di essere disponibile / di non essere disponibile, qualora in seguito alle selezioni effettuate risulti
idoneo non selezionato, ad essere assegnato a qualsiasi altro progetto di servizio civile contenuto
nel presente bando presentato dalla stesso ente che abbia, al termine delle procedure selettive, posti
disponibili o che si siano resi successivamente disponibili al termine delle procedure selettive, a
seguito di rinuncia o impedimento da parte dei volontari già avviati al servizio;
- di aver preso visione del progetto indicato nella domanda e di essere in possesso dei requisiti
richiesti dall’ente per l’assegnazione di volontari nel progetto stesso;
- di essere residente / di non essere residente nel luogo di realizzazione del progetto;
- di provvedere autonomamente alle spese relative al viaggio per il raggiungimento della sede di
realizzazione del progetto (dichiarazione da rendere nel solo caso in cui l’interessato non sia
residente nel luogo di realizzazione del progetto).
DICHIARA ALTRESI’
Sotto la propria responsabilità:
- che le dichiarazioni contenute nella scheda di cui all’ “Allegato 3” sono rispondenti al
vero;
- di non aver presentato ulteriori domande di partecipazione alle selezioni per altri progetti
di servizio civile nazionale inclusi sia nel presente bando che in tutti quelli contestualmente
pubblicati;
- di non avere in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di
collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero di non avere avuto tali rapporti
nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.
Autorizzo la trattazione dei dati personali ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
Data .................. Firma .......................................

RECAPITO CUI SI INTENDE RICEVERE COMUNICAZIONI
(solo se diverso da quello indicato sopra)
Comune …………..……………………………………. Prov. ………… Cap. ……………………..
Via ………………………………………………………………………………… N. ……………..
Tel.……………………………………………. e-mail ………………………………………………

“ALLEGATO 3”

In relazione alla domanda di ammissione al servizio civile nazionale, e al fine di fornire i necessari
elementi di valutazione in ordine ai titoli posseduti e alle ulteriori circostanze rilevanti ai fini della
selezione
dichiaro

Di aver avuto / non aver avuto precedenti esperienze presso l’Ente che realizza il progetto (
specificare la tipologia delle esperienze e la durata delle stesse);
Di aver avuto / non aver avuto precedenti esperienze presso altri Enti nel settore d’impiego cui il
progetto si riferisce (specificare la tipologia delle esperienze e la durata delle stesse);
Di aver avuto / non aver avuto precedenti esperienze in settori d’impiego analoghi a quello cui il
progetto si riferisce (specificare la tipologia delle esperienze e la durata delle stesse);
DICHIARO ALTRESI’
Di possedere il seguente titolo di studio:………………………………………………………………
conseguito presso …………………………………………………...………………il……………….
Di essere iscritto al … anno della scuola media-superiore: …………………………………………..
Di essere iscritto al … anno accademico del corso di laurea in ……………………..………………..
presso l’Università …………………………………………………………………………………….
Di essere in possesso dei seguenti altri titoli (1)………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
Di aver effettuato i seguenti corsi, tirocini, applicazioni pratiche ……………………………………
………………………..……………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………
Di aver avuto le seguenti esperienze ( indicare esclusivamente fatti o circostanze utili al fine della
selezione per il progetto prescelto) ………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
Altre conoscenze e professionalità: (2)………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
Di aver scelto il progetto per i seguenti motivi: ………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
Ogni altra informazione relativa alla propria condizione personale, sociale, professionale, ecc. utile
ai fini della valutazione dell’Ente:………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
Data………………… Firma……………………………………

N.B :
Accludere curriculum vitae, copie dei titoli in possesso e ogni altra documentazione significativa.
Note per la compilazione
(1) Indicare eventuali titoli di specializzazione, professionali o di formazione di cui si è in possesso.
(2) Indicare altre competenze tecniche, informatiche, scientifiche, sanitarie, ecc





mercoledì 5 ottobre 2011

Il Comune programma la crescita della comunità. L'ECA (dagli anni trenta agli anni settanta del Novecento) distribuiva generi alimentari. A Contessa, a quel che pare, c'è ancora l'E.C.A.


Riportiamo il testo integrale di una interrogazione presentata da alcuni consiglieri dell'Opposizione e discussa in Consiglio Comunale pochi giorni fà. Riporteremo la replica (o meglio la mancata risposta) del Sindaco in una apposita pagina del Blog.


Gruppo Consiliare

“Uniti per Contessa”
e consiglieri indipendenti

Al Sindaco del Comune di Contessa Ent.na
Dott. Sergio Parrino

Oggetto: Interrogazione consiliare con risposta in occasione della prossima sessione consiliare
“Servizio di colletta alimentare”

Considerato che:
 in occasione di una recente seduta consiliare i sottoscritti consiglieri hanno ampliamente criticato la gestione discutibile e per nulla trasparente del servizio di colletta alimentare;
 seppur durante quella seduta la S.V. ha cercato di dimostrare che il servizio non ha alcun costo per il Comune di Contessa E. in quanto gli impiegati che se ne occupano lo fanno sotto forma di “volontariato”; il Responsabile del personale ha dichiarato, contrariamente a quanto dalla S.V. dichiarato, che gli impiegati di cui sopra non svolgevano il servizio come volontariato ma timbrando il tesserino delle presenze, risultando presenti a lavoro e quindi usufruendo in seguito di ore di “straordinario”;
 ciò inevitabilmente rende il servizio NON “senza alcun costo” per l’Ente, come la S.V. ha dichiarato in seduta consiliare e in altre occasioni, poiché le risorse utilizzate, sia come personale che come mezzi, hanno un costo ben preciso per il nostro Comune e ciò significa che questo servizio è PAGATO dall’intera cittadinanza di Contessa E.;
 essendo i cittadini di Contessa a pagare il servizio, i sottoscritti consiglieri considerano un’OFFESA all’intera cittadinanza il fatto che il servizio non venga, ancora oggi, pubblicizzato adeguatamente, comportando l’esclusione di persone che ne avrebbero bisogno solo perché non informate ed altresì ritengono VERGOGNOSO che ad usufruire di tale servizio siano anche persone di paesi limitrofi che prelevano gli alimenti destinati ai bisognosi di Contessa non si capisce bene a che titolo;
 i sottoscritti consiglieri hanno dovuto assistere alla “scena” di persone non di Contessa E. che prelevavano gli alimenti destinati ai meno abbienti del nostro paese, persone che a dir Suo erano di Palazzo A. e che stavano prelevando gli alimenti che spettavano al Comune di Palazzo A. poiché aderente anch’esso al medesimo progetto di cui in oggetto;
 i sottoscritti consiglieri non convinti di queste affermazioni e perplessi da un peculiare incontro avuto in un “sottoscala” del Comune con una delle Signore che prelevavano gli alimenti, hanno deciso di scrivere al Sindaco di Palazzo A. per avere conferma della spiegazione data e hanno ricevuto, con risposta ufficiale regolarmente protocollata, una secca smentita;
Per Q.S.D. i sottoscritti consiglieri comunali

INTERROGANO
la S.V. al fine di conoscere:
1) A che titolo la S.V. permette che ad usufruire del servizio di Colletta alimentare siano persone non aventi diritto a differenza dei cittadini BISOGNOSI di Contessa E.;
2) quale principio di TRASPARENZA, dalla S.V. tanto decantato ma poco praticato, La spinge a mentire spudoratamente ai consiglieri e ai cittadini tutti in merito a questioni che riguardano il bene collettivo e non di interesse o competenza privata;
3) le motivazioni per cui, nonostante le sollecitazioni dei consiglieri di opposizione che volevano il servizio affidato ad un ente come la CARITAS, la S.V. continua a farlo gestire ad alcuni impiegati del Comune di Contessa E.;
4) se la S.V., al fine di seguire un REALE principio di trasparenza, intende impegnarsi pubblicamente ad affidare il servizio in oggetto ad un ente terzo.
Firme
Giusy Cannizzaro
Stranci Pietro
Audenzio Spera
Onofria Guarino



Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo: Silvio Berlusconi deve dimettersi punto e basta

da la Repubblica
L'INTERVISTA
Mogavero: "Berlusconi deve dimettersi"
Il vescovo di Mazara chiede un passo indietro "Sarebbe la prima volta che fa qualcosa per il bene del Paese", dice in un'intervista a Famiglia cristiana. "Bagnasco non può dirlo, ma singoli vescovi come cittadini italiani sì". E sui laici cattolici: "Non brillano per audacia"

ROMA - Silvio Berlusconi "deve dimettersi punto e basta. Sarebbe la prima volta che fa qualcosa che giova al paese". Parole senza se e senza ma pronunciate da monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, intervistato dalla versione online di Famiglia Cristiana.
Per il presule - che già in passato aveva preso posiz ioni nette nei confronti del governo - il cardinal Angelo Bagnasco e la Cei "non hanno titolo per chiedere a un presidente del consiglio di fare un passo indietro. Ma i singoli vescovi come cittadini italiani lo possono fare e io sono un cittadino italiano".
Monsignor Mogavero ha scritto un libro-intervista, "La chiesa che non tace". E spiega: "Di fronte agli scandali in cui è coinvolto il premier, da parte della chiesa si avvertiva un disagio: troppo silenzio a livello ufficiale, quasi fosse approvazione di comportamenti che invece la nostra gente sente come assolutamente impropri".
Per il vescovo, da ora in poi "sarà difficile giustificare le coperture che qualche esponente ecclesiastico ha dato, per altro non richiesto, al presidente del consiglio, come se si dovesse custodire in qualche modo l'uomo della provvidenza del terzo millennio". "Ho espresso - continua - opinioni di cittadino e non amo nasconderle per convenienze ecclesiastiche, anzi mi dispiace, per essere ancora più chiaro, che tanti italiani si riconoscano politicamente in Silvio Berlusconi".
Mogavero parla anche della crisi. Delle inchieste, aggiunge, "ho perso il conto, come tutti, ma ciò che avverto è l'assoluta mancanza di strategia per occupazione e famiglie. Pagano sempre i poveri, mentre chi evade il fisco, chi porta capitali all'estero è premiato". Il vescovo bacchetta anche il "timore di non uscire allo scoperto" dei laici cattolici che in questa stagione "non brillano certo per franchezza e audacia". Né basterà, per correggere, il richiamo di Bagnasco al "nuovo soggetto" dei cattolici, interlocutore della politica: "Ho l'impressione che si cerchi di ricondurli dentro lo steccato, organizzando una nuova falange offensiva. La tentazione della scorciatoia del partito unico dei cattolici è dietro l'angolo, resistere non è semplice".

Meridione. I giovani vanno via e gli anziani percentualmente diventano tantissimi

Lo Svimez (Centro studi per lo sviluppo del Mezzogiorno) nel Rapporto 2011 sulle regioni del Sud fotografa una realtà che, per chi vive nei com,uni dell'interno dell'isola -come Contessa Entellina- sorprende ben poco.
L'esodo demografico colpisce le regioni del Sud, e fra queste la Sicilia. Ad abbandonare l’Isola sono i giovani che in 23.700 sono andati altrove nel periodo compreso tra il 2000 e 2009.
Ricomincia quindi il fenomeno migratorio dal Sud verso il Centro Nord con le città meridionali che si spopolano a vantaggio delle ricche aree del Nord. I numeri del resto non lasciano spazio ad alcun dubbio: in termini di Pil pro capite, il Mezzogiorno è passato dal 58,8% del valore del Centro-Nord nel 2009 al 58,5% del 2010.
Nell’area meridionale si posiziona fra le più ricche l’Abruzzo, con un Pil pro capite di 21.574 euro, inferiore comunque di circa 2.200 euro rispetto all’Umbria, la regione più “debole” del Centro-Nord.
Seguono il Molise (19.804), la Sardegna (19.552), la Basilicata (18.021 euro), la Sicilia (17.488), la Calabria (16.657) e la Puglia (16.932).
La regione più povera è la Campania, con 16.372 euro.
Tornando al dato decennale (2000-2009), delle 583 mila persone che hanno abbandonato il Mezzogiorno, ben 108 mila sono partite dalla città di Napoli. L’esodo è stato molto rilevante anche da Palermo (-29 mila), Bari e Caserta (-15 mila), Catania e Foggia (-10 mila). Colpiti anche Torre del Greco (-19 mila), Nola ed Aversa (-11 mila) e Taranto (-13 mila).
Di riflesso sono cresciute Roma (+66 mila), Milano (+50 mila), Bologna (+31 mila), Reggio Emilia, Parma e Modena (+13 mila), Bergamo e Torino (+11 mila), Firenze e Verona (+10 mila).
Secondo Svimez, nei prossimi venti anni il Mezzogiorno perderà quasi un giovane su quattro, mentre nel Centro-Nord oltre un giovane su cinque sarà straniero. Nel 2050 gli under 30 al Sud passeranno dagli attuali 7 milioni a meno di 5, mentre nel Centro-Nord saranno sopra gli 11 milioni. A quella data, inoltre, ci sarà il sorpasso: la quota di over 75 sulla popolazione complessiva passerà al Sud dall’attuale 8,3% al 18,4% nel 2050, superando il Centro-Nord dove raggiungerà il 16,5%.

Regione: Va in scena la volontà di "austerità". Pochi ci credono

La Giunta regionale ha approvato il progetto di Bilancio 2012 e la Finanziaria, la commissione Bilancio ha dato il via libera al Dpef 2012-14, che è già approdato all’Aula ieri pomeriggio.
A) Blocco dei rinnovi contrattuali dei dipendenti della Regione fino al 2014, senza possibilità di recupero;
B) dismissione di tutti gli organismi ed enti strumentali alla Regione con meno di 70 dipendenti, che passeranno ad altri enti e alla Resais;
C) taglio di esperti esterni (ossia consulenti amici);
D) soppressione dell’Esa;
E) riduzione delle auto blu;
F) eliminazione definitiva della tabella H (tabella di regali vari discrezionali);
Come può cogliere un occhio non esperto si tratta di un elenco che si riporta da almeno dieci anni; ma in questi dieci anni né l’Esa è stato sciolto né le altre spese sono state ridotte, semmai sono state decuplicate.
È stato previsto l’aggiornamento delle rendite patrimoniali, dei canoni e di altri proventi del demanio. In particolare, per quanto riguarda i canoni demaniali marittimi, a decorrere dal primo gennaio del 2012, si ipotizza un aumento che varierà da un minimo del 25% a un massimo del 75%. Incremento anche per i canoni dei beni immobiliari demaniali e patrimoniali. Per aumentare i servizi ai visitatori e le attività di tutela delle aree protette regionali, viene istituito un biglietto di ingresso, secondo modalità che saranno stabilite successivamente da un decreto dell’assessore per il Territorio e l’Ambiente, sentiti i Comuni interessati.
Previsto un contributo per la tutela e la sostenibilità ambientale a carico di barche (da 14 a 24 metri), navi (da 24 a 60 metri) o aerei privati che, nel periodo dal primo giugno al 30 settembre, attraccheranno nei porti e negli aeroporti dell’isola.Stabiliti anche i criteri con cui sarà applicata anche in Sicilia la tassa di soggiorno per i turisti
Per quanto riguarda l’assegnazione diretta dei contributi dell’ex tabella H, essi saranno concentrati in un unico plafond che finanzierà organismi e istituzioni sulla base di procedure a evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di trasparenza, non discriminazione e parità di trattamento.
Deciso l’avvio del “monitoraggio della spesa mirato alla definizione dei fabbisogni standard dei dipartimenti regionali”. Per le missioni, agli amministratori e al personale regionale che utilizzeranno l’aereo sarà riconosciuto il rimborso in sola classe economica.
Le auto di servizio degli enti regionali una volta dismesse o rottamate non potranno essere sostituite.
In tema di costi degli affitti, ci sarà la possibilità di rinnovare, alla scadenza, i contratti per 6 anni, ma con la riduzione del 15%. Il costo della manutenzione degli immobili utilizzati dall’amministrazione non potrà superare l’1,5% (per il 2012), il 2% (per il 2013) del valore dell’immobile stesso.
Accorpamento per i consorzi di bonifica, che diventeranno 2. Infine scioglimento in vista per gli Iacp, con la propedeutica liquidazione del patrimonio immobiliare e inserite norme di contenimento della spesa degli enti locali, con la riduzione dei compensi per gli amministratori e l’accorpamento di funzioni per i Comuni più piccoli.
In tema di sviluppo e crescita dell’economia regionale sono state approvate per il ddl della Finanziaria 2012 diverse norme nel campo degli investimenti.
Vedremo quanto durerà l’iter e quante di queste misure saranno rese effettive.

martedì 4 ottobre 2011

Cento candeline per Vita LoIacono

  Compie oggi cento anni Vita LoIacono. Nata a Contessa Entellina si è trasferita sin dal secondo dopoguerra prima a Bisacquino, quindi a Castronovo di Sicilia e Termini Imerese al seguito del marito, Gandolfo Castello, che esercitava la professione di medico-veterinario.
  Da mezzo secolo vive a Palermo.
  Vita LoIacono è la sorella di Papas Lino, che è stato parroco di Contessa Entellina e successivamente della Chiesa della Martorana, a Palermo, nonchè animatore dell'iniziale spirito ecumenico dell'Eparchia di Piana degli Albanesi.
  E' madre di cinque figli e nonna di decine di nipoti e pronipoti.
Fra le sue passioni c'è da sempre la musica e tutt'ora trascorre ore della giornata suonando il pianoforte; non mancano nel suo repertorio i canti dell'antica tradizione   arbëreshë di Contessa Entellina.
 Sorprendenti e minuziose le sue narrazioni della vita sociale e civile contessiota sugli anni venti, trenta e seguenti dello scorso secolo. E' cresciuta infatti in una famiglia che sin dal settecento ha guidato le sorti della comunità contessiota e ne conosce tutte le memorie e tradizioni. Il padre, magistrato  poi avvocato e quindi notaio, è stato sindaco di Contessa Entellina ai primi del Novecento, nel periodo in cui fu varata la realizzazione della strada rotabile Contessa Entellina-Santa Margherita Belice.
 A Contessa la signora Vita è ricordata dalle persone più anziani per la sua attiva partecipazione ai servizi ecclesiastici e per l'impegno catechistico in affiancamento all'impegno del fratello parroco.
 A lei giungano gli auguri del Blog.

Il p.d. siciliano, pazzo d'amore per Raffaele Lombardo, sarà richiamato alla ragione da Roma ?

E finalmente a Roma si accorgono dello sbandamento non solo politico ma anche morale in cui versa il P.D. Siciliano.
Se ci fossero stati dubbi in merito, sul pazzesco innamoramento del pd dell'isola per Raffaele Lombardo, li ha spazzati via ieri il senatore Ignazio Marino che, a margine del suo intervento alla direzione nazionale del Pd, ha dichiarato: “Il Pd si deve impegnare per rinforzare la propria credibilità anche a livello regionale. Dopo la drammatica ferita del caso Penati, la situazione della Sicilia è emblematica di una questione morale che esiste anche nel nostro partito. Non è possibile mantenere l’appoggio al governo di una regione il cui presidente è rinviato a giudizio ‘solo’ per voto di scambio, rallegrandosi perché non è stato accusato di associazione mafiosa. Per un partito politico il voto di scambio, cioé truccare le elezioni, dovrebbe essere un reato estremamente grave e non prendere le distanze in modo netto da Raffaele Lombardo rischia di trasformare il Pd – ha concluso Marino - in un partito marginale in un’area strategica del Paese”.

lunedì 3 ottobre 2011

Cassonetti stracolmi, sporcizia e puzza per le strade

Sergio Parrino è troppo indaffarato a vedere come organizzare le dipendenti comunali che sono al contempo "volontarie" dell'onlus che distribuisce generi alimentari ai "poveri" del paese, ma non solo di Contessa Entellina ma pure di Palazzo Adriano, per accorgersi che la raccolta rifiuti non funziona.
La foto accanto è di pochi secondi fà; è stata ripresa presso la pompa di benzina ex-Trapani (të ponti); ma non dà il senso della sporcizia e della puzza che emanano i cassonetti mai puliti.
A Cozzo Finocchio i cassonetti oltre che stracolmi fino a bloccare la strada per Bufalo sono divenuti deposito di ogni genere di suppellettili vecchie (e anche .... di più).
Il Comune non può tirarsi indietro dal servizio di raccolta rifiuti -scaricando la responsabilità all'ATO-.
Il Comune paga l'Ato ed i cittadini pagano infatti esageratamente  (con la Tarsu) il Comune.
Un paio di giorni fà il sindaco si è presentato in Consiglio ed ha chiesto di variare il bilancio per consentire un pagamento (ulteriore) all'Ato di €. 24.000,oo.
Il Sindaco che come sappiamo vive in Municipio alla giornata non disponendo di una maggioranza, ha spiegato all'Opposizione (perchè i suoi non hanno alcuna incidenza) che quei soldi gli erano stati chiesti con una lettera dell'8 settembre dall'Ato Pa2.
L'Opposizione che, quando al sindaco non garba, è responsabile dell'inettitudine della Giunta e del sindaco medesimo,  ha valutato la situazione ed ha consentito che la richiesta passasse. Lo ha fatto indirettamente facendo deliberatamente assentare alcuni suoi consiglieri dall'Aula.
Si, Sergio Parrino in questi ultimi tre anni si è "mangiata" la sua maggioranza di sette consiglieri e quando gli va bene si ritrova solamente con tre/quattro consiglieri "ancora fedelissimi".
Per consentire ad un simile sindaco "politicamente inadeguato" di tirare a campare l'Opposizione è indotta a far uscire dall'Aula i suoi consiglieri; per non bloccare quel minimo che Sergio sa immaginare. Parlare di sviluppo, di Piano Regolatore, di conversione dall'agricoltura a comparti più ...moderni, per Sergio non ci sono vie di uscita: alimenti per poveri, graduatorie per assistenza sociale ... è questo il mondo dell'attuale Amministrazione.
Ciò avviene perchè Sergio Parrino è uomo di un solo pezzo: non intende pagare il "prezzo politico" di rifare una Giunta in cui anche l'Opposizione si riconosca e si assuma le sue responsabilità.
Uomo di un pezzo, Sergio, ma sempre pronto a saltare qualsiasi barricata che dal pd lo porti al pdl:  eletto, infatti, con i voti del pd oggi è uomo di Miccichè.
Uomo tutto d'un pezzo; ma che fa piangere tutti coloro che gli hanno dato il voto nell'urna. Un amico mi ha letteralmente detto: "Gli ho dato il voto; ma quannu grapivi u muluni chiusu arristavu fregatu" (=gli ho dato il voto: ma dopo aver visto la sostanza sono rimasto deluso).
Ma non era di questo che volevamo scrivere, bensì dell'indecenza nel servizio di raccolta rifiuti e dei cassonetti mai, o quasi, lavati e disinfettati. Nonostante i contribuenti paghino una Tarsu spropositata.

Clinica Latteri. La sensazione: la "mission" è fare soldi; aiutare chi soffre è un concetto di altri tempi

Alcune intercettazioni
«Niente albumina che si spende troppo»
«Non gli faccio altri dieci giorni di albumina, che si spendono un putiferio di soldi a matula», viene detto nella conversazione - intercettata dalle microspie - tra due medici, Federica e Maria Teresa Latteri, quest'ultima a capo della struttura privata di Palermo che porta il nome di famiglia.

K «Per la chemio ci danno 100 euro mentre ne costa 250»
Se la costosa albumina andava eliminata dal protocollo terapeutico, i pazienti dovevano fare a meno anche del Tad, un disintossicante da poco più di due euro a fiala, somministrato dopo i chemioterapici per alleggerirne gli effetti collaterali sul fegato. «Una seduta di chemioterapia in regime di "day service" - spiega a un medico Maria Teresa Latteri, senza sospettare che una microspia sta registrando tutto - ci viene rimborsata cento euro, mentre ne costa 250».

K «Il paziente vomita, curiamolo» «Non l'hai capito che ci costa?»
L'ordine viene impartito alla dottoressa Maria Rosaria Valerio, indagata con l'accusa di aver dirottato pazienti dal policlinico, dove lavora, alla clinica privata. Ma l'oncologa non è d'accordo: «Glielo devi fare, il paziente vomita, si disidrata». «Allora - è la risposta - non hai capito che la prassi che fai tu costa alla clinica 250 euro e quello (l'assessore alla Sanità ndr) ce ne dà 100?».

K «Perché non mi avete fatto la Tad?» «Vabbé, tanto non succede nulla»
Un paziente telefona alla dottoressa Valerio: «Sono rosso in viso - dice Salvatore D. - come se avessi delle vampate. Anche negli occhi... E perché questa volta la Tad non l'avete fatta?». E il medico risponde: «Vabbè. In ogni caso non succede niente, lo può anche fare».

K «Così non si può vivere, anche per una questione di coscienza»
In un'altra occasione, la stessa dottoressa riceve lo sfogo di un collega: «Vorrei - dice l'uomo - che tu andassi a parlare con... perché oggi si sono sentiti male tutti. Così non si può vivere anche per una questione di coscienza».








domenica 2 ottobre 2011

Corleone non vi sta a dover ospitare gli eredi dei grossi calibri della mafia

Da ieri Giuseppe Salvatore Riina, 34 anni, figlio minore del boss della mafia, si trova, a Corleone  sottoposto a regime di prevenzione. 
Il figlio del boss dei boss, scontati nel carcere di Opera gli otto anni e 10 mesi di reclusione per associazione di stampo mafioso, è arrivato nel primo pomeriggio di ieri nella cittadina a 25 chilometri da Contessa Entellina poichè, prima di lasciare il carcere, gli è stato sospeso il provvedimento di sorveglianza che gli avrebbe permesso, come previsto dal magistrato di Pavia, di arrivare in Veneto dove avrebbe voluto lavorare in una Onluss e gli è stato notificato invece la norma di prevenzione emessa nel 2002 dal tribunale di Palermo.
Un provvedimento, quest'ultimo, che, cancella quello relativo alla sorveglianza.
Riina, che all'uscita del carcere è stato accolto da familiari e amici, ha dovuto quindi imbarcarsi su un volo per la Sicilia.
Per il suo soggiorno in Veneto se ne riparlerà dopo che il suo avvocato avrà presentato un ricorso in Cassazione contro la prevenzione poichè sarebbero trascorsi troppi anni dall'emmissione di quest'ultima notifica alla sua applicazione.
«La posizione del sindaco e dell'intero Comune non muta: Riina junior non è persona gradita qui». A dirlo è il sindaco di Corleone, Antonino Iannazzo.

Il premier, uomo pubblico per antonomasia, è impacciato per i suoi comportamenti ed esige come un Mussolini o uno Stalin qualunque che i procedimenti giudiziali avvengano nel segreto

Berlusconi ha impartito gli ordini di scuderia alla corte dei suoi Scilipodi: "entro ...giorni deve essere approvata la legge "bavaglio". I giornali non devono poter riportarte gli atti che i magistrati depositano in cancelleria perchè i difensori degli accusati possano capire come impostare la difesa dei loro clienti".
Berlusconi vuole camuffare questi atti "depositati in cancelleria" come se si trattassero  atti miranti alla violazione della privacy.
Nel disegno di legge -visto che di censura si tratta- ha imposto pure che ci siano discipline anche per i Blogger (quindi anche per il nostro blog). In nessun paese del mondo internet è limitata; lo sarà se le cose andranno come vuole Berlusconi in Italia, in Iran, in Cina e a Cuba.
Il ragionamento di Berlusconi è: “... la tutela della privacy e la presunzione di non colpevolezza  non sono tutelati !”.
Nel mondo civile, in Occidente in ogni caso, quando finisce il segreto investigativo condotto dalla procura tutti gli  atti processuali e il processo diventano pubblici, possono essere seguiti da qualsiasi cittadino.
I processi segreti sono propri delle dittature, quelli pubblici delle democrazie.
La privacy e la presunzione di non colpevolezza non c’entrano niente con la pubblicità doverosa della giustizia.
Fino alla sentenza definitiva ognuno è processualmente innocente. Nel frattempo però i cittadini, nel rispetto della legge, si formano le proprie convinzioni seguendo tutti i passaggi dei procedimenti.

L'antipolitica è la causa o l'effetto della situazione attuale che si vive in Italia ?

La situazione socio-politica in Italia va diventando sempre più pesante. L'inflazione, nonostante l'euro sia una moneta pesante, ha ritmi svelti, la disoccupazione è uno spettro che sta davanti a tutte le famiglie, i sindacati sono più preoccupati di tutelare i loro apparati burocratici che la gente, i partiti -i politici- non si fanno vedere dai cittadini perchè temono gli sputi.
Ai cittadini non interessa chi ha più colpe e chi ne ha meno, se tutto è da far risalire alla crisi finanziaria americana del 2008 o se va fatto risalire all'inettitudine dei nostri Scilipodi di destra o di sinistra; la gente vorrebbe soluzioni e si ritrova solo dichiarazioni d'intenti sui giornali e in tv, promesse di svolte imminenti. I camaleonti della finanza, coloro che hanno sempre attinto e divorato la finanza pubblica, si travestono da "interpreti dell'opinione pubblica" e saltano le barricate da un lato all'altro come se nulla fosse (vedi: Marcegaglia, Della Valle, Montezemolo, Marchione etc.).
L'Italia sta attraversando un brutto momento. Mancano alla gente comune le sponde a cui aggrapparsi.
C'è in corso all'interno dei "poteri forti" un gioco che sfugge alla gente, pericolosamente, perché la gente non ce la fa più, l'aria che si respira è davvero pesante. Non si capisce più come, quando e chi ci farà uscire da questa palude. E speriamo che nessuno osi presentarsi come uomo della provvidenza. E' certo comunque che un Parlamento affollato da "nominati", da un incredibilmente vasto numero di "Scilipodi" non interessa più la gente; lo dimostra quel milione e duecentomila firme raccolgte in poche settimane per eliminare le nomine dei 900 operate finora da Berlusconi, D'Alema, Casini e Di Pietro. Eppure a sentire costoro non si individua chi sia stato il "padre" della legge varata nel periodo di Veltrusconi.
Oggi non appare nessuno cui dare credito. Il premier è screditato quanto nessuno al mondo; aspetta dai suoi cortigiani altre leggi "ad personam" per nascondere i suoi comportamenti (cfr. legge bavaglio), l'opposizione è guidata da Bersani, il cui capo di gabinetto è nella "merda" per corruzione.
I vari Casini, Vendola e Di Pietro sbraitano ma non ci dicono come e dove vorrebbero portarci.
Napolitano alcune le azzecca ed altre le fallisce.
In questo contesto l'antipolitica è la causa o l'effetto della situazione ?

sabato 1 ottobre 2011

Malasanità in Sicilia. Quando si perde la ragione del comune convivere e tutto diventa 'business'

Una seduta di chemioterapia in regime di ''day service'' viene rimborsata dalla Regione siciliana 100,oo euro, mentre, secondo la clinica Latteri di Palermo,  costa 250,oo.
Cosa c'è da fare, quindi ?
Dalle indagini condotte dai Nas dei carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Amelia Luise, pare che la Clinica privata Latteri -convenzionata con la regione Sicilia- abbia deciso di non somministrare ai pazienti un farmaco disintossicante, il Tad, provocando conseguentemente sofferrenza e malori sulle persone in cura. 
All'ordine impartito ai medici dalla dottoressa Maria Teresa Latteri, ha provato a ribellarsi la collega dottoressa Maria Rosaria Valerio.

Entro il 2014 l'organico degli statali calerà dell'8 per cento

Il ministro Renato Brunetta in un intervento pubblicato sul Foglio annuncia che tra il 2008 e il 2014 i lavoratori della pubblica amministrazione diminuiranno di 300.000 unità, con un taglio pari all'8%.
Il ministro della Funzione pubblica precisa che la riduzione sarà l'effetto della manovra del 2010 (che blocca il turn over al 20% delle uscite) e della manovra del 2011 con la quale sono state prorogate fino al 31 dicembre 2014 il blocco delle retribuzioni e le limitazioni alle assunzioni nelle amministrazioni dello stato, nelle agenzie fiscali e negli enti pubblici non economici.

Il calo del numero dei pensionati nei primi 8 mesi del 2011 è più notevole di quanto l'Inps aveva programmato

Con gli interventi della manovra 2010 l'Inps rileva consistenti riduzione nel numero e nel volume delle pensioni:
tutto in conseguenza dell'entrata in vigore della finestra mobile e dell'aumento di un anno per l'età minima per la pensione di anzianità nei primi 8 mesi dell'anno, le nuove pensioni sono passate da 257.940 a 208.134 (-19,3%).
Il calo del numero di nuovi assegni erogati è stato consistente soprattutto per le pensioni di vecchiaia, passate dalle 115.812 accertate nei primi 8 mesi del 2010 a 87.894 accertate nello stesso periodo del 2011, con un calo del 24,1%. In questo caso ha influito soprattutto l'effetto finestra mobile ovvero il rinvio della decorrenza della pensione di 12 mesi per i lavoratori dipendenti e di 18 mesi per gli autonomi.
Nel 2010 per l'uscita dal lavoro con l'età di vecchiaia erano disponibili nell'anno quattro finestre.
Per le pensioni di anzianità si è verificato un calo del 15,4% con un numero di pensioni accertate nei primi otto mesi passate dalle 142.128 del 2010 a 120.240 del 2011. Per la pensione anticipata rispetto all'età di vecchiaia l'inasprimento dei requisiti di un anno (da 59 a 60 di età minima per i dipendenti, da 60 a 61 per gli autonomi con rispettivamente quote 96 e 97) scattato nel 2011 era previsto dalla riforma del 2007 che ha modificato lo scalone della riforma Maroni.
Sono rimasti incastrati dalla misura sulla finestra mobile soprattutto i lavoratori dipendenti: nei primi otto mesi del 2011 sono usciti con una pensione di vecchiaia solo in 43.221 a fronte dei 68.070 dei primi otto mesi del 2010 (-36,5%) mentre per i coltivatori diretti, artigiani e commercianti i cali sono stati molto meno consistenti (per i commercianti sono state solo 1.000 in meno, tra le 19.829 dei primi 8 mesi 2010 a 18.852 dei primi otto mesi 2011).
La diminuzione complessiva (da 257.940 a 208.134 pensioni totali in 8 mesi) è stata superiore anche alle previsioni fissate dall'Inps per il periodo a 226.692. Le pensioni di anzianità nel complesso nei primi 8 mesi dell'anno sono state 120.240 (a fronte di 123.240 previste). Le pensioni di anzianità dei dipendenti sono state 80.681 a fronte di 90.894 dei primi otto mesi del 2010 ma di più di quanto previsto dall'Inps per il periodo (63.650).
I dati Inps tengono conto solo dei lavoratori del settore privato. Un calo dovrebbe registrarsi poi anche per le pensioni delle donne del settore pubblico che da quest'anno vanno in pensione di vecchiaia con 61 anni di età (e ancor di più l'anno prossimo quando potranno uscire dal lavoro per vecchiaia solo a 65 anni).

Il paese dei gattopardi

Diego della Valle è un imprenditore che nelle questioni politiche ed economiche del paese (l'Italia) ha avuto coinvolto il suo ditino in quanto esponente di rilievo di Confindustria, già amico di Silvio Berlusconi e amico di un tipo come Clemente Mastella.
Ravveduto ?
Chi lo sà !
Pubblichiamo comunque un comunicato da lui diffuso -a pagamento- su alcuni quotidiani.