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domenica 6 settembre 2020

Contessa Entellina. La festa dell'8 Settembre in tono minore



Arretratezza sociale. Diritti negati, furberie, inventive, compromessi (4)

 Lo leggiamo sui giornali: nel passato recente e recentissimo nella sanità regionale il denaro pubblico è più che stato sprecato, è stato sostanzialmente rubato. Ci ricorderemo tutti che un soggetto che era stato messo a capo di un sistema, di un apparato a garanzia del denaro pubblico in quanto era stato -mesi prima- premiato con attestati e attributi per l'integrità personale, e poi si è scoperto che stava, proprio lui, a capo di un apparato di ruberia. 

Dal Sud 300mila viaggi della speranza
ogni anno
Non parliamo poi di quanto noi meridionali paghiamo la gestione politica e clientelare che ancora -regolarmente- continua nell'indifferenza; come la paghiamo ? con la bassa qualità dei servizi, mandando altrove le vere professionalità perchè quel primariato, di volta in volta,  lo dobbiamo assegnare non a chi è riconosciuto professionalmente corretto e preparato, ma al cognato del cugino di mio nipote.

Il risultato di questa nostra breve riflessione sulla terra di Sicilia spiega che in Italia, in un unico paese, esistono "sistemi sanitari" del tutto diversi, in termini di qualità ed efficienza. Disponiamo infatti di ben venti sistemi sanitari. A sostenerlo oltre al cittadino comune è pure la Corte dei Conti (i livelli essenziali di assistenza sanitaria sono molto diversi da Nord a Sud).  La Lombardia, in base ad alcuni parametri ufficialmente riconosciuti,  ha un punteggio di 212, la Toscana di 216, la Sicilia di 160. La Campania va peggio di noi a 153 punti, la Calabria ad appena 136 punti.

Comprendiamo quindi le recenti ire di Musumeci, purtroppo arrivate in questi ultimi giorni, dopo che finora non aveva saputo (in tre anni di suo governo) porre sotto controllo il fiume di denaro che solo teoricamente veniva speso nell'interesse dei cittadini.

Con i numeri (ma soprattutto con ciò che capita a ciascuno di noi quando abbiamo bisogno delle prestazioni) che girano sulla stampa, e pure sulla pubblicistica corrente,  si capisce bene come sarebbe stata davvero una strage se da noi avessimo avuto gli stessi numeri di contagi del Settentrione. Non dimentichiamoci -comunque- che la Sicilia e le altre regioni meridionali sono  quelle che alimentano le migliaia e migliaia di "viaggi della Speranza", dal Sud al Nord.

Motivi per riflettere. Noi gente del XXI secolo

Fatti e detti vari

 I politici e i personaggi dello spettacolo che hanno

fomentato la manifestazione con cui sostengono

che il conad-19 non esiste, hanno responsabilità enormi.

Si curassero in quarantena a spese loro.

I negazionisti dovrebbero provare a vivere negli Stati Uniti per capire cos'è una Dittatura Sanitaria. Lì se non hai un'assicurazione, non esisti neanche. Dovrebbero ringraziare il Cielo di esser nati in Italia,

Espressioni raccolte in questi giorni

Raffaele Lupi, giurista

Le cose importanti Fnon si fanno, si rinviano. QUelle urgenti si fanno, perchè l'urgenza è una scusante per averle fatte alla caxxo di cane.

Post, quotidiano on-line

Quando il sistema sanitario nazionale è stato colto alla sprovvista dall’epidemia da coronavirus cominciata lo scorso febbraio, i medici di famiglia sono stati la categoria che più delle altre ha dovuto arrangiarsi da sola per fronteggiare l’emergenza. Da allora sono cambiate tante cose, e all’esperienza maturata dalla medicina territoriale si è aggiunta un’efficienza enormemente superiore della macchina sanitaria che gli sta intorno. In vista dell’autunno, e di una possibile “seconda ondata di contagi”, i medici di famiglia come il resto del sistema sanitario saranno più pronti e attrezzati.

...

Ora che il coronavirus ha una trasmissione endemica, chiunque presenti sintomi come febbre, tosse o difficoltà respiratorie dovrà essere trattato come un caso sospetto dai medici di famiglia: e quindi dovranno essere usate tutte le precauzioni di un positivo acclarato. Per ridurre i casi del genere, da tempo medici ed esperti di sanità sottolineano l’importanza di un’estesa copertura vaccinale contro l’influenza: meno persone la prenderanno, meno falsi allarmi ci saranno.

Salvo Di Grazia, medico

Quando un paziente dice "sto male" gli credo, lo rispetto anche se "il male" non lo sento. Quando una persona dice "ho dolore", anche se non vedo il dolore lo rispetto, sto con lui. Chi ha urlato oggi per negare una malattia che ha colpito tutti noi non ha rispetto per nessuno.

Gianfranco Senna, politico lombardo

Negare il covid è sbagliato, se qualcuno ieri in piazza aveva questa intenzione, è distante da me. Ma questo non toglie il fatto che prima la Cina, e poi il governo italiano hanno gestito la pandemia in maniera stramba e poco trasparente, dirlo non è ‘negare’.

Andrea Cabrini, giornalista economico

“Lo Stato non può essere solo arbitro, deve intervenire per guidare la trasformazione. No Stato imprenditore ma si forte governance pubblica nella economia. "Reteunica" primo passo. Cdp non è una nuova Iri. Non resteremo 20 anni in Alitalia” .



7 Settembre

 7 Settembre 1938

In Italia viene promulgato il Regio decreto n. 1381 – Provvedimenti nei confronti degli ebrei stranieri.

Il popolo italiano non era mai stato particolarmente razzista, né nel nostro Paese le manifestazioni di antisemitismo avevano raggiunto i livelli di certi Paesi del Nord Europa. Ma con la conquista dell’Etiopia nel 1936 e la retorica sulla costruzione dell’Impero, il razzismo italiano aveva fatto passi da gigante, tanto che nel 1937 furono emanate leggi contro i matrimoni misti e le unioni more uxorio, punibili con il carcere sino a cinque anni. Nel 1934, gli arresti a Torino di alcuni antifascisti di «Giustizia e Libertà», alcuni dei quali esponenti della comunità ebraica come Leone Ginzburg e Carlo Levi, avevano ravvivato l’antisemitismo dei fascisti più estremisti (e razzisti) come Telesio Interlandi sul «Tevere» e Roberto Farinacci su «Il regime fascista» (nella foto, un negozio ebraico fatto chiudere dal regime).

Il periodo 1938-1943 è tragico per gli ebrei italiani. Michele Sarfatti nel suo studio certifica che in questi sei anni vengono assoggettate alla persecuzione circa 51.100 persone, cioè poco più dell’1 per mille della popolazione della penisola; i perseguitati sono in parte (circa 46.600) ebrei effettivi e in parte (circa 4500) non-ebrei classificati "di razza ebraica". L’antisemitismo permea la vita del paese in tutti i suoi comparti. In un solo anno, dei 10 mila ebrei stranieri presenti in Italia, 6480 sono costretti a lasciare il Paese. Uno degli epicentri della "pulizia etnica" del fascismo sono le scuole e le Università. Nel giro di poche settimane, 96 professori universitari, 133 assistenti universitari, 279 presidi e professori di scuola media, oltre un centinaio di maestri elementari, oltre 200 liberi docenti, 200 studenti universitari, 1000 delle scuole secondarie e 4400 delle elementari vengono allontanati dagli atenei e dalle scuole pubbliche del regno: una profonda ferita, mai completamente rimarginata, viene inferta alla cultura italiana. 

Molti illustri docenti sono costretti all’esilio (come Enrico Fermi, che ha una moglie ebrea); altri costretti al silenzio e alla miseria, esclusi da quegli istituti che hanno creato, come Tullio Levi Civita (fisico e matematico), che si vede persino negare l’ingresso alla biblioteca del suo Istituto di Matematica della Università di Roma dal nuovo direttore, Francesco Severi. La stessa tragica sorte subiscono 400 dipendenti pubblici, 500 dipendenti privati, 150 militari e 2500 professionisti, che perdono i loro posti di lavoro e vengono ricacciati nel nulla, senza possibilità non solo di proseguire la loro carriera, ma spesso anche di sopravvivere. Gli episodi di violenza fisica da parte fascista sono per fortuna contenuti (qualche incidente si verifica solo a Roma, Trieste, Ferrara, Ancona e Livorno)

Ernesto Scura ci invia...

Riceviamo e pubblichiamo

Un mio “coevo”, ottantasettenne come me, Antonio Micalizzi, mi scrive una lunga lettera raccontandomi, quasi un bisogno di esternare i ricordi irripetibili di chi, adolescente, ha vissuto gli anni del conflitto nell’oasi di un convitto indenne dalla catastrofe della guerra:

“La mia infanzia, dal 1942 fino ad Agosto del ‘45, la trascorsi a Cividale del Friuli, in un collegio per orfani di Camicie Nere (mio padre, già volontario nella guerra di Spagna, era caduto in Africa Orientale, a Gondar, nel 1941). Vi frequentai la 3°, 4° e 5° elementare. L’Istituto, su una superficie di 13 ettari, comprendeva diversi fabbricati destinati a scuole elementari, medie, professionali, piscine, teatro, cinema, campi sportivi ed un Istituto Tecnico per l’Agricoltura che oltre alle coltivazioni curava allevamenti di mucche ed altro. Eravamo in 1100, con maestri, professori, assistenti, educatori e personale specializzato che ci seguiva in tutte le necessità. Come cibo avevamo la stessa razione dei soldati al fronte, per cui nessuno ebbe mai a lamentarsi.

Il 26 Agosto del ’45 a guerra ormai finita, noi messinesi (eravamo in 9 ) accompagnati da un affidabile civile, con lo zaino fornito di provviste, salimmo su un Dodge accodato ad una lunghissima colonna americana. Dopo 9 giorni lungo le strade disastrate, raggiungemmo il porto di Piombino da cui, imbarcati sull’incrociatore Garibaldi, potemmo, finalmente, raggiungere casa. Avevo appena 11 anni”. Ed io, cosa posso fare per ringraziarlo di quell’istruttivo racconto se non affidarlo a “Tempo di Guerra”, come generosa liberazione delle indimenticabili vicende di un adolescente. Ma non manco di fargli notare la “fortuna” avuta nel non essere coinvolto, proprio lì, a Cividale, contigua alla Jugoslavia di Tito, nelle stragi dei “partizan” titini, innanzi tutto, e a quelle, non meno feroci, dei partigiani comunisti italiani che, a guerra finita, dove vedevano fascisti, specialmente se innocenti, o figli di fascisti, ancor più innocenti e, spesso, anche partigiani non comunisti, come quelli della “Osoppo”, nella non lontana Malga Porzus, dove furono assassinati insieme col fratello di Pier Paolo Pasolini. E poi, sembra niente aver attraversato indenne, grazie alla presenza americana, il “triangolo della morte” Ferrara, Reggio Emilia, Bologna, infestato da cani rabbiosi assetati di sangue, senza nemmeno...un graffio”. 

Grazie, Micalizzi, per essere sopravvissuto, e grazie per il bel racconto. 

Ernesto SCURA 

NOTA : I Partigiani operanti nel Nord-Est, quelli comunisti della “Garibaldi”e quelli non comunisti della “Osoppo” avevano ricevuto ordini dal CLN di dare precedenza alla liberazione di Trieste. E i comunisti della Garibaldi cosa fecero ? Fecero ...”fuori” quelli della Osoppo che non vollero seguire le disposizioni della Garibaldi che davano ordine di inquadrarsi nelle truppe del IX Corpus degli Slavi Titini e, invece di correre a liberare Trieste, corsero a “liberare “Lubiana. E Trieste, lasciata alla mercé della furia titina, visse 40 giorni d’inferno quando la città, ”liberata” dai titini, fu sottoposta al terrore che ebbe come scopo preminente l’infame “Pulizia etnica” a furia di infoibamenti 

Alle radici del Cristianesimo - Icone

Icona ed evento trasfigurazione

Evento che segna una svolta
nella missione di Gesù, dopo la
professione di fede di Pietro e
la rivelazione da parte di Gesù di
ciò che lo attendeva a Gerusalemme,
come necessitas umana e divina
(cf. Mt 16,13-28). 

La prima icona che dipinge,
 o meglio che "scrive" un
apprendista iconografo è quella
della Trasfigurazione: l'icona della
luce, che parla della Luce.
Gesù Cristo è la Luce, e in  
forma comprensibile per gli uomini,
questa luce divina la manifestò
ai suoi discepoli, più vicini,
sul monte Tabor.

Riprenderemo su questa
pagina un discorso sulle icone
mai concluso.

Matteo 17, 1 - 9 

E dopo sei giorni Gesù prende

Pietro e Giacomo e Giovanni,

si trasformò davanti a loro.

Il settimo giorno è il compimento della creazione che atternde di essere liberata ....

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Riflessione di Silvano Fausti (1940-2015): 

Metamorfisi significa cambiare forma, trasformarsi. Nelle metamorfisi pagane la divinità assume corpo e sembianze umane. Qui l'umanità assume forma e splendore divino: lascia trasparire la gloria del Figlio. Questa è la destinazione di ogni uomo nel Figlio dell'uomo.

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Fra i tanti propositi del Blog
C 'è l'intenzione di soffermarci per alcune pagine di questa rubrica sull'icona. Arte e fede, bellezza e spiritualità, estetica e significato. Ci auguriamo di non farci distrarre, per la continuità che intendiamo dedicare, da altre tematiche pure esse interessanti.


Dal testo
HO TROVATO UNA PAROLA
 padre Pietro Gullo
Comunità Trinità della Pace Edizioni
pag. 414

POSSIBILITA'
L'Aperto, l'Albero, la Casa, forme della Bellezza
per continuare a sèasimare incontri, relazioni, intimità
Entrate, senza denaro. Disturbatemi: sono l'Amore

 "Se dovessi desiderare qualcosa ciò non sarebbe nè ricchezza, nè potere ma la passione per la possibilità. Desidero solo un occhio che eternamente giovane, bruci eternamente dall'esidenza di vedere la possibilità" (S. Kierkegaard). Ogni mio scritto e parola sono dentyro la conca di quest'esperienza: la passione della possibilità. Non desideri che si nutrono del tutto e subito in un immediato senza fondamento, ma il desiderio della luce giovane, "eterna", bruciante, disarmata, la più non violenta perchè possibilità. Non utopiche attese e tramonti di speranza senza possibilità.  MA colui che per passione responsabile crea il ventre della possibilità, il sì alla volontà che non è di potenza, ma di offerta, nell'orizonte del dono, con il criterio dell'eucarestia. Dentro la zolla il seme.
 Non è facile trovare persone la cui vocazione sia quella della passione della possibilità. Si tratta di un nuovo stile, dello squarcio dell'annientamento, dell'irriconoscibilità, del confine! Visibilità della "materia" di Dio.
 Desideri insopprimibili le possibilità, non per istintive aggressioni anche se ben giustificate, ma per sapienza che promana dalla Verità, anche se da pochi avvertita.
 LA POSSIBILITA' DI LASCIARE LE CHIESE LIBERE E APERTE !
 Continuerò a denunciare lo scandalo di trovare le chiese chiuse, non solo le porte chiuse, ancora peggio: chiuse perchè devi pagare per entrare. E' possibile che il luogo e lo spazio che costituisce il ponte, il dialogo, l'incontro tra l'uomo e Dio, debba trovarsi chiuso  o dietro il suono di una moneta? In nome di pochi spiccioli, ci si può permettere di inquinare la libertà di un luogo che "rappresenta" Dio e l'uomo nel mistero?
 Qualunque siano le giustificazioni, anche le più valide, non reggono di fronte alla Verità di una chiesa aperta senza soldi, per i turisti compresi.
 LA POSSIBILITA' DI PIANTARE ALBERI
 Continuerò a denunciare  lo scandalo degli alberi recisi a causa del nostro egoismo e delle nostre giustificazioni, compreso l'albero di Natale in Piazza San Pietro. Tutto è più semplice per dare vita da qualunque punto del pianeta: piantare, coltivare, avere cura degli alberi. Qualcuno che ci inviti, con insistenza, convinzione, responsabilità a piantare alberi. Non per il gusto del verde, ma per dignità "della cura per la natura che è parte di uno stile di vita che implica capacità di vivere insieme e di comunione" (Laudeto si', 228).
 Dalla Genesi all'Apocalisse, è dentro il Giardino che l'Amore ci incontra, che le persone si realizzano.
 LA POSSIBILITA' DI COLORARE LE FACCIATE DELLE CASE
 Continuerò a denunciare lo scandalo delle case tristi, grigie, omologate, senza anima, sperili. Case senza relazioni, che non rivelano la ricchezza dei colori, della forma dei colori, dell'armonia, che promana dalla luce dei colori.
 Campi di possibilità che è urgente recuperare, se è vero che la Bellezza salva il mondo. "Il Signore, al culmine del mistero dell'Incarnazione, volle raggiungere la nostra intimità attraverso un frammento di materia" (Laudato si', 236).

sabato 5 settembre 2020

Contessa Entellina e Territorio. Flash su Santa Maria del Bosco (9)

 L'Abbazia di Santa Maria del Bosco di Calatamauro

ANTONINO G. MARCHESE

Provincia Regionale di Palermo


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Interventi e riforme attuati tra seconda metà del XVII e XVIII secolo; storia del monastero fino ai nostri giorni

1720
 Si registrano ulteriori interventi nei locali che ospitano la nuova biblioteca, relativi in particolare al rifacimento del tetto e della pavimentazione (G. Sinagra, I. Turdo, Infra).

1724
 Data incisa in una delle cantonate della Cappella della Madonna, nel muro di occidente della cappella di S. Benedetto e nel muro di mezzogiorno della nuova chiesa (A. Schirò, 1894, p. 48). 

1728
 Data incisa in una delle cantonate della Cappella della nuova chiesa (A. Schirò, 1894, p. 48).

1734
 Data incisa in una delle cantonate  della Cappella della Madonna della nuova chiesa (A. Schirò, 1894, p. 48).

1740
 Viene abbattuta l'ultima porzione della vecchia chiesa, ancora funzionante (R. Margiotta, Infra) per far posto alla nuova facciata.

1757
 Conclusione dei lavori della facciata della chiesa del monastero, forse sui cartoni disegnati dall'architetto Luigi Vanvitelli (A. Schirò, 1894, p. 48).

1766
 Il cav. Vito D'Anna dipinge il quadro ritraente  S. Rosalia in pellegrinaggio /A. Schirò, 1894, p. 48, p. 50; A. G. Marchese, 2001, p. 44).

1781
 Doratura di alcuni elementi architettonici  all'interno della chiesa (A. Schirò, 1894, p. 48; G. Lanza Tomasi, 1968, p. 22).

1784
 Espulsione degli olivetani dal monastero (G. Lanza Tomasi, p. 28);
   per decreto regio, i possedimenti del monastero vengono confiscati e devoluti allo stato (N. Arcadipane, S. Balletta, L. Miceli, 1991, p. 20).
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In una prossima pagina contiamo di chiudere la cronologia.
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Di seguito la bibliografia su cui ANTONINO G. MARCHESE ha lavorato


 (segue)

6 Settembre

 6 Settembre 1955 

Disordini di Istanbul: pogrom orchestrato dal Partito Democratico del primo ministro turco Adnan Menderes e dal Partito “Cipro è turca”. Una folla turca, precedentemente trasportata in città in camion, assalta la comunità greca di Istanbul per varie ore. 32 tra mutilati, feriti e donne stuprate, tra 13 e 16 morti durante e dopo il pogrom a causa delle bastonate e degli incendi intenzionalmente appiccati. Gravi danni alle proprietà greche (110 alberghi, 27 farmacie, 23 scuole, 21 fabbriche, 73 chiese e oltre un migliaio di abitazioni private di proprietà greca).

L'anima romano-greca
della città del Bosforo
è ai nostri giorno solamente
vicenda da studiare sui
libri di Storia.
Libri di Storia che ci lasciano
trasparire come gli anglo-americani
hanno acconsentito agli eventi
per non irritare in quegli anni
di guerra-fredda i turchi, fondamentale
alleato nello scacchiere Medio-Orientale
Secondo Speros Vryonis Jr., storico americano di origine greca e specialista in storia bizantina, balcanica e greca il Demokrat Parti ebbe un ruolo fondamentale nel reclutamento dei circa 300.000 rivoltosi, a cui fu promesso un compenso di 6$ (mai pagato), e che furono trasportati via treni, taxi e camion fino in città, dove le autorità distribuirono loro spranghe, vanghe, picozze ed altri strumenti per compiere il loro lavoro, sotto l’attenta osservazione dei leader politici e della polizia. Le violenze iniziarono alle cinque di pomeriggio, e l’esercito intervenne per mettervi fine solo dopo la mezzanotte.

Menderes e Zorlu saranno poi condannati e impiccati dopo il golpe militare del 1960 per atti incostituzionali, incluso il loro ruolo nel pogrom di Istanbul. Ma la memoria di quelle violenze, così come di tante altre, è rimasta sepolta per oltre mezzo secolo.

L'episodio ora riportato -ai nostri giorni- non può che ricordarci il destino ulteriormente segnato in questi giorni alla Chiesa di Santa Sofia.

Motivi per riflettere. Noi gente del XXI secolo

Guido Bodrato, già dirigente Dc

Il Sud ha sopratutto un problema di classe dirigente. Questo pensavano Sturzo e Salvemini, due grandi meridionalisti. Il referendum bloccherebbe il necessario rinnovamento. Anche per questo IoVotoNo

 Carlo Cottarelli, economista

Non si modifica la Costituzione per cose secondarie e che comunque si potevano fare meglio (per es. abolendo il Senato). C'è chi dice: ma ormai è fatta. Ma dicendo no si manda un messaggio chiaro: non sprecate risorse politiche in queste cose! Pensate ai problemi veri.

Alberto Zangrillo, primario anestesista e rianimazione

Non nego di avere usato un tono forte e stonato quando il 21 maggio dissi che il virus era clinicamente morto'

Giovanni Valentini, giornalista e scrittore, già direttore de L'Espresso

Zangrillo (primario al S. Raffaele) costretto a smentire se stesso: il virus purtroppo non è “clinicamente morto”. Chi gli crederà più d’ora in poi? Chi si fiderà delle sue diagnosi? L’ospedale San Raffaele farebbe bene a prendere pubblicamente le distanze dal suo primario di anestesia e rianimazione.

Eduardo Sylos Labini, attore, regista, editore

Le parole di De Benedetti nei confronti di Berlusconi dipingono l’odiatore seriale tipico della peggiore biliosa e bugiarda sinistra italiana.

Anna Maria Bernini, capogruppo Senato FI

L'ingegner DeBenedetti ha dato dell'imbroglione al presidente Berlusconi in ospedale per il Covid.
Una sortita che si commenta da sola. Ma il virus dell'invidia, evidentemente, è più forte della decenza.

venerdì 4 settembre 2020

5 Settembre

Il 5 settembre 1972 avvenne il triste fatto ricordato col nome di massacro di Monaco. Dei terroristi palestinesi fecero irruzione nel villaggio Olimpico, durante le Olimpiadi nella città bavarese, uccisero due atleti della squadra israeliana e ne presero altri 9 in ostaggio.

Quelle furono le Olimpiadi più ricche di atleti e nazioni fino ad allora: furono settemila in rappresentanza di 120 paesi. Un intento simbolico di quell’edizione era celebrare in Germania la pace consolidata dopo la Seconda guerra mondiale, ma fallì drammaticamente.

Alle 4 del mattino, otto membri di Settembre nero, un movimento affiliato all’Organizzazione per la Liberazione della Palestina di Yasser Arafat, entrarono senza troppe difficoltà nel villaggio olimpico, aiutati a scavalcare la recinzione da un gruppo di atleti americani che avevano bevuto e non si resero conto di quello che stavano facendo. I terroristi fecero irruzione nella palazzina degli atleti israeliani: ne uccisero subito due e ne sequestrarono altri nove.

Le trattative. I terroristi, con due fogli di carta lanciati dal balcone e raccolti da un poliziotto tedesco, chiesero la liberazione di 234 palestinesi prigionieri nelle carceri israeliane e di due terroristi tedeschi, e pretesero tre aerei per lasciare la Germania. La scadenza dell’ultimatum era fissata per quattro ore dopo, alle 9:00 del mattino.

Willy Brandt (Cancelliere della Germania Ovest) prese contatti con il primo ministro israeliano Golda Meir, la quale si oppose a qualsiasi tipo di trattativa. La Germania scelse però di iniziare una lunga trattativa con i terroristi che avanzavano sempre nuove richieste e rimandavano di ora in ora l’ultimatum. Il programma delle Olimpiadi proseguì regolarmente, nonostante la notizia del rapimento si fosse ormai diffusa in tutto il mondo.

Si rivelò fallimentare il piano messo in campo dal governo tedesco con la promessa ai terroristi di trasferirli insieme agli ostaggi dall'aeroporto di Furstenfeldbruck a quello de Il Cariro (Egitto). Nel corso dell’operazione morirono tutti gli atleti sequestrati, cinque terroristi e un poliziotto tedesco. Gli altri tre terroristi furono arrestati.

Arretratezza sociale. Diritti negati, furberie, inventive, compromessi (3)

I contagi coronavirus crescono pure in Sicilia, Musumeci alza la voce e con lui gli altri governatori delle regioni meridionali. Come mai i nostri politici meridionali stanno distraendosi dalle loro faccende fra il clientelare ed il dolce dormire ?

Bisogna essere raccomandati
per essere esentati dallo sfascio
della sanità pubblica siciliana  
Sanno una cosa, che i cittadini tutti intuiamo. Se con l'autunno il virus riassume virulenza come nello scorso inverno nel Settentrione essi, le strutture sanitarie che essi avrebbero dovuto gestine al meglio, non sono in condizione di fronteggiare un bel nulla. Essi finora, da decenni (da sempre ?) si sono serviti della sanità per collocarvi parenti, amici, elettori della propria cordata con la mansione di non far nulla. Gente priva in assoluto, o quasi, di professionalità posta, sulla carta, ad incarichi rilevanti. Sulla carta.

Investimenti per la formazione ? per apparati tecnico-sanitari avanzati ? Sulla carta si; si è fatto come legge comanda. Nella realtà c'è tutto quello che ciascuno di noi scopre quando si ha la disaventura di finire in un ospedale.

Musumeci in questi anni di sua gestione l'abbiamo conosciuto come uomo pacato, di poche parole, moderato nonostante le sue origini almirantiane; un brav'uomo. Da alcune settimane, pur non essendo in vista, almeno in Sicilia, alcuna scadenza elettorale si è rivelato con grinta, voce alta ed arrabiato. Cosa gli è successo ?

Ha scoperto che pure la sua gestione ha usato la sanità come i predecessori: clientelismo nelle nomine di dirigenti, apparati e spese a casaccio.

Se il coronavirus dovesse prendere di petto la Sicilia (come pure la Calabria o la Campania) cosa succederà ?

Da un libro di due rivcercatori (Luca  Bianchi e Antonio Fraschilla) mi piace riportare una paginetta, premettendo quale dovrebbe essere il ruolo della politica nell'assicurare la tranquillità sanitaria all'intero Paese

^^

ARTICOLO 32 della Costituzione

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge".

Così scrivono i due ricercatori in un tratto del loro lavoro:

Il 6 marzo, quando già in Lombardia è da giorni scoppiata l'emergenza coronavirus, un carabiniere con febbre alta e tosse arriva al pronto soccorso dell'Ospedale Civico di Palermo, una delle più grandi aziende sanitarie del Sud Italia. La moglie aveva chiamato il 118 per una sincope e l'ambulanza era arrivata pochi minuti dopo con a bordo un rianimatore. Da protocollo, essendo un paziente a rischio coronavirus, il 118 avrebbe dovuto trasportarlo direttamente nel primo reparto di malattie infettive disponibile. Ma a Palermo in quel momento tutti i posti disponibili "a pressione negativa", dove devono essere ricoverati secondo le indicazioni ministeriali i casi sospetti, erano esauriti. Il Civico non dispone di posti letto dedicati. Così si decide di trasferire il carabiniere nell'area di emergenza  in attesa di trovare un posto libero. L'uomo viene fatto entrare al pronto soccorso da un'entrata laterale. A visitarlo è il primario con due infermieri. Per dieci ore rimane in una stanza di isolamento del pronto soccorso e si cerca un posto letto in tutta la Sicilia. L'Asp di Catania comunica la disponibilità di un posto a Caltagirone, all'altro capo dell'isola a ben 250 chilometri di distanza. Un elicottero del 118 viene allertato. Le eliche si mettono in moto,  ma arriva una comunicazione urgente: a Caltagirone non sono pronti ad accogliere pazienti covid, cioè affetti da coronavirus. Passano altre quattro, cinque, sei ore. Il carabiniere con la febbre alta rimane seduto in una brandina. Soltanto il giorno successivo l'Ospedale Civico troverà posto in un suo reparto.

Ecco una sotria emblematica che dà sostegno all'allarme di tutti i governatori del Meridione all'indomani del boom dei malati di coronavirus al Nord: "Se anche da noi si arriva ai numeri della Lombardia sarà un'ecatombe, una strage" dicono in coro i governatori di Sicilia, Campania, Calabria e Puglia. Governatori che di fronte ad una situazione ormai cronica, cioè il pessimo stato della sanità regionale, si trasformano quindi in sceriffi, minacciando arresti, multe, quarantene per chiunque, originario delle loro regioni che lavora o studia al Nord, aveva fatto nel frattempo ritorno. Forse l'unica mossa, disperata, che gli restava da fare sapendo bene di non poter certo trasformare dall'oggi al domani i loro sistemi sanitari per adeguarli a quelli di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

...

,,,

Comprendia bene perchè Musumeci da uomo pacato, che ci sembrava fino a non molto tempo fa, adesso ha cominciato ad alzare la voce. Certo la colpa sua si ferma a due, tre anni fa; il resto è responsabilità dei Crocetta, Lombardo, Cuffaro etc. etc.

4 Settembre

 4 Settembre 1888

George Eastman registra il marchio Kodak e deposita un brevetto per la macchina fotografica che utilizza un rullino di pellicola fotografica. La Kodak vuole rendere la fotografia più semplice, utile e piacevole . "Voi premete il pulsante, noi facciamo il resto" è lo slogan di Eastman.

Il mito della Kodak, la Kodak
dei celebri rullini , è definitivamente
 tramontato, segno inequivocabile della
 fine dell’era analogica 
George Eastman ebbe il merito, inventando il rullino fotografico, di rendere la fotografia l’arte più democratica (e al tempo stesso meno artistica) del mondo. Grazie a lui la fotografia diventava qualcosa alla portata di tutti, priva dell’ingombro della strumentazione tecnica specialistica, le camere oscure e i solventi. Uno strumento per raccogliere i ricordi, per scrivere e fissare il passato, di ogni vita e del mondo, racchiuso in libroni di fotografie e ricordi che, con il tempo cominciano a ingiallire. Ebbe anche il merito di creare un’azienda per questo, e renderlo un affare. Non solo invenzione, ma anche spirito d’impresa.


giovedì 3 settembre 2020

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Salute

 


Una riflessione la settimana: Dire e scrivere sempre quello che c'è da dire e da scrivere, a costo di apparire sgradevoli

 "Scrivere per un pubblico è sempre un atto di presunzione. Bisogna almeno concedersi la decenza di rifugire dall'infingimento, dalle false modestie, dagli ammiccamenti, dalle accondiscendenze. Prendersene le responsabilità e dire quello che c'è da dire, se necessario essere distanti, sgradevoli, persino elitari, essere contradittori perche' il pensiero coerente è un pensiero sterile.

La verità ha sempre un'altra faccia, talvolta identica a quella della menzogna".

La frase sopra riportata è  di un giornalista che è stato a La Stampa di Torino e adesso dirige Huffington Post, Mattia Feltri.

Il messaggio ci sembra di capire che sia: chi scrive, anche sui mezzi di diffusione popolari, da facebook a quanto altro, deve più che accondiscendere (con i like) puntare a rivelare, a far vedere ciò che altri non vedono, o persino fingono di non vedere. Bisogna essere sempre aderenti al vero e sapersi correggere quando il vero spunta da altre posizioni.

Quante sono le menzogne che vengono rivestite di verità?





3 Settembre

 3 Settembre 1982

Muore a Palermo a seguito di un agguato mafioso il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Vittima di un agguato mafioso insieme con la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo. Carabiniere figlio di carabiniere, Dalla Chiesa ha passato la sua vita a combattere la malavita del nord, la mafia siciliana e le brigate rosse.

Era nato a Saluzzo (Cn) il 27 settembre del 1920, suo padre era un ufficiale dei carabinieri, che diverrà vicecomandante generale dell'Arma come poi il figlio.
In occasione del terremoto del Belice, nel 1968, è stato lui ad organizzare i soccorsi. Allora non esisteva la Protezione Civile.

mercoledì 2 settembre 2020

Arretratezza sociale. Diritti negati, furberie, inventive, compromessi (2)

 Leggo in una relazione sulle condizioni del Meridione che con la crisi del 2008, quella i cui effetti li pagavamo fino a ieri con inimaginabili tagli ai servizi pubblici come per esempio la sanita', il divario fra Nord e Sud del Paese si è accresciuto molto significativamente.

Tutto ciò si è verificato, nel silenzio assoluto dei media, degli eletti e dei partiti. La diseguaglianza nel tenore di vita Nord/Sud ha fatto si che nell'Isola le condizioni sono più paragonabili alla Grecia mentre in Lombardia sotto più aspetti sono addirittura migliori della media tedesca o francese.

In pratica si è riaperta la forbice e la distanza fra Nord e Sud negli indicatori sociali, a partire dall'istruzione e dalla sanita' per arrivare al modo di intendere il senso della vita.

Viene da chiederci pero' "di chi è  stato il merito -se merito sussiste- di avere subito al Sud minori danni dal coronavirus rispetto al Settentrione?". 

La risposta, forse, potrebbe essere che l'ambientazione socio-individuale non coincide con i portati e gli stili di vita dell'ultima ora. Forse!

Resta da capire perché noi siciliani abbiamo sistematicamente eletto rappresentanti politici che hanno distratto immani risorse che sin dagli anni cinquanta del Novecento avrebbero dovuto servire per (1) il famoso polo industriale di Gela, per (2) migliorare la sanità del meridione. Sanità su cui ci capita di leggere che importanti primari ospedalieri del Sud quando devono farsi operare, o far operare familiari,  si recano al Nord nella convinzione che solo lì possono avere maggiori speranze di guarigione.

Come spiegarci le richieste di reddito di cittadinanza di tantissimi giovani solamente nel Sud se non che nel terzo millennio qui non esistono altre forme di sostentamento ? Come ignorare che mafia e clientelismo sono capillari sopratutto nel Sud? capillari al punto che mafiosi di grosso calibro da decenni e decenni -si dice che-vengono ricercati e mai trovati. Possibile? Credibile?

Come non accorgerci della scadente qualità della classe politica? della assoluta disparità di opportunità fra chi vive al Nord e chi nel Sud.

Tutto ciò lo rileviamo e lo constatiamo ancora dopo oltre settant'anni di politica presunta meridionalista.

Quando prenderemo coscienza che la gran parte dei riferimenti e dei motivi di "valore" su cui puntiamo vanno ripensati ?

2 Settembre

 2 Settembre 1945 

Finisce la Seconda guerra mondiale: Ridotto allo stremo per le gravi perdite umane e gli ingenti danni provocati dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, il Giappone si vede costretto ad alzare bandiera bianca.

La resa del paese era divenuta inevitabile.

Era evidente che nonostante certe visioni fanatiche di alcuni esponenenti, non era più possibile nessuna resistenza logica.

C’era un piano per assalire le truppe di sbarco alleate con attacchi preventivi, massicci, di Kamikaze, ma l’Imperatore li ritenne velleitari.

Partirono così, con la presa d’atto del 10 agosto della volontà imperiale, i contatti che porteranno alla resa del 2 settembre.

Rispetto alle richieste alleate di Potsdam, durissime, che imponevano persino lo scioglimento dell’esercito, i Giapponesi furono irremovibili solo sulla permanenza al potere dell’Imperatore, che alla fine, ottennero.

martedì 1 settembre 2020

Arretratezza sociale. Diritti negati, furberie, inventive, compromessi

 Ci fu un tempo in cui 

esistevano i partiti

Viviamo in una isola dove la gente massicciamente, come se si passasse la parola, vota ora Cuffaro, poi Lombardo, poi Crocetta. A determinare la vittoria di ogni messia prossimo non è il curriculum, non è il partito di appartenenza, non è il programma, è semplicemente un passa parola sotterraneo. Circostanza incredibile questa, che solo in Sicilia avviene; e adesso ad aggravare l'immaturità elettorale piuttosto generalizzata c'è pure la "sapienza" che arriva da facebook tramite personaggi che nella loro vita hanno cambiato almeno dieci volte posizioni (dc, pds, udc, pd, la Rete, cuffariano, lombardiano, crocettiano, m5s ....). Simili personaggi pontificano su fb e, incredibilmente, c'e' chi li segue. Anzi, a seguirli sono tantissimi.

Certo, ad alimentare tanta fluidità c'è il comportamento paralizzante dei partiti, che partiti nel vero senso del termine non sono.

In tutto il mondo occidentale i partiti sostanzialmente sono due, uno di area socialista o socialdemocratica o progressista ed uno moderato che a secondo dei paesi e' definito democristiano, liberale, liberaldemocratico o conservatore. Qua e là possono esistere piccole formazioni neo comuniste e neo fasciste.

In Italia avviene che ogni personaggio si crea un suo partito prescindendo dall'avere una idea su cosa significhi essere di destra o di sinistra e ancor meno su cosa significa essere populista. Non cogliendone i significati ogni capo pattuglia oggi grida cose in contrasto con la collocazione che per convenienza ha in precedenza assunta e fatto assumere al proprio partito.

Escludendo i populisti che per natura "non sono", perche' svolgono argomentazioni da piazza di paese, ci viene offerto di vedere invece nel terzo millennio gruppi pd che fanno scorrerie e propongono ora iniziative che nemmeno il liberale Berlusconi si sogna di immaginare, e il giorno dopo provano ad assecondare Landini e dopo ancora votano leggi senza né testa né coda presentate dai populisti per superare la crisi post coronavirus incentivando l'acquisto dei monopattini.

Oggi in Italia la politica ha allontanato da sé le persone più impegnate. È divenuta il campo degli improvvisatori, degli incompetenti e dei parolai. 

Abbiamo provato a ricordare come da un Cuffaro si e' passati a un Lombardo e quindi ad un Crocetta senza che nulla mutasse né nelle iniziative socio-economiche ne' nell'assetto burocratico. E nemmeno negli scandali, veri o presunti che siano stati.

Tutte le formazioni si somigliano e mostrano di essere prive di coscienza politico-civica; tutte rincorrono il consenso da ovunque provenga (il centro destra dai quartieri popolari e il pd dalla Roma dei Parioli). Tutte le formazioni politiche possiedono esponenti rincorsi da indagini giudiziarie. Tutte sprovviste di impostazioni serie su ciò che serve al Paese e all'Isola. Tutte puramente e semplicemente formazioni parolaie.

Nessuna formazione che sia veramente di destra o di sinistra, che sappia cosa sia una politica di sinistra o una politica di destra. Tutte formazioni pasticciate. 

Poi ci interroghiamo sul perché sempre meno gente si reca alle urne.

La vita e i giorni. Un atto di fiducia verso le giovani generazioni.

 Un libro sulla vecchiaia

Enzo Bianchi è un autore di testi sulla spiritualità che prova a dialogare con il mondo dei nostri giorni. Non sempre gli riesce se è vero che il Vaticano di Francesco da tempo prova ad allontanarlo dalla Comunità che decenni fa egli personalmente assieme ad alcuni suoi compagni costituì a Bose, in Piemonte.

Nel frontespizio di un suo libro che mi è stato prestato in queste ore leggo e riporto sul Blog:

LA VITA E I GIORNI

Terra sconosciuta in cui ci inoltriamo lentamente, paese aspro da attraversare e da conquistare, la vecchiaia ha le sue grandi ombre, le sue insidie e le sue fragilità, ma non va separata dalla vita: fa parte del cammino dell'esistenza ed ha le sue chances.

È il tempo di piantare alberi per chi verrà.  Vecchiaia è arte del vivere , che possiamo in larga parte costruire, a partire dalla nostra consapevolezza, dalle nostre scelte , dalla qualità della convivenza che coltiviamo insieme agli altri, mai senza gli altri, giorno dopo giorno.

È un prepararsi a lasciare la presa , ad accettare l'incompiuto, ad allentare il controllo sul mondo e sulle cose. Nell'inesauribile faccia a faccia con il corpo che progressivamente ci tradisce. 

In un certo punto del libro, Enzo Bianchi dice: Voglio aggiungere vita ai giorni e non giorni alla vita.

Vedrò di andare avanti nella lettura.


1 Settembre

 L'1 settembre 1939 iniziò la Seconda Guerra Mondiale. I tedeschi invasero la Polonia e questo fu l'episodio che diede il via ad uno dei periodi più tragici ed importanti della Storia dell'uomo.

Il numero complessivo di vittime è stato valutato intorno ai 60 milioni di persone; la guerra (in realtà, le guerre) combattuta tra il 1939 e il 1945 ha coinvolto letteralmente l'intero pianeta. Al suo apice oltre 50 milioni di uomini e donne prestavano servizio nelle forze armate e due terzi dei prodotti interni lordi dei paesi maggiormente coinvolti servivano a finanziare il conflitto.