Evocazioni, ricordi e Storia
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| La battaglia della Bainsizza(nota storicamente come l'Undicesima battaglia dell'Isonzo) è stata una delle più imponenti e sanguinose offensive lanciate dal Regio Esercito italiano contro l'Impero austro-ungarico durante la Prima guerra mondiale. Combattuta tra il 17 agosto e il 12 settembre 1917, rappresentò il massimo sforzo tattico dell'Italia sul fronte orientale prima della drammatica ritirata di Caporetto. L'altopiano della Bainsizzaera un'area arida e impervia, nelle intenzioni doveva scardinare le difese nemiche. La battaglia si concluse con un bilancio umano spaventoso, costando circa 160.000 perdite agli italiani e 120.000 agli austro-ungarici tra morti, feriti e dispersi. |
Ai nostri giorni il quattro novembre in Italia celebriamo la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. La ricorrenza commemora sostanzialmente l'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti del 1918, che sancì la fine della Prima Guerra Mondiale per l'Italia, la vittoria contro l'Impero austro-ungarico e il completamento dell'unificazione nazionale con l'annessione di Trento e Trieste. Dal 1977 non è tuttavia giorno festivo sul calendario lavorativo e le cerimonie ufficiali vengono generalmente abbinate alla prima domenica di novembre.
Quella sulla Bainsizza, a cui partecipò il nonno di chi scrive, fu -lo sostengono i libri di Storia- una vittoria tattica per gli italiani, ma a un prezzo altissimo: circa 160.000 perdite tra morti, feriti e dispersi per l'esercito italiano e circa 120.000 per quello austro-ungarico. combattuta tra il 17 e il 31 agosto 1917. Rappresentò il più imponente sforzo offensivo messo in atto dal Regio Esercito italiano nella Prima guerra mondiale contro l'Impero austro-ungarico. Nonostante il successo tattico iniziale, l'avanzata si tramutò in un fatale boomerang logistico che aprì la strada alla disfatta di Caporetto.

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