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mercoledì 4 novembre 2026

4 Novembre

 Evocazioni, ricordi e Storia

La battaglia della Bainsizza(nota storicamente come
l'
Undicesima battaglia
dell'Isonzo
) è stata una
delle più imponenti e
sanguinose offensive lanciate
dal Regio Esercito italiano
contro l'Impero austro-ungarico
 durante la Prima guerra mondiale
.
Combattuta tra il 
17 agosto
e il 12 settembre 1917
,
rappresentò il massimo
sforzo tattico dell'Italia
sul fronte orientale prima
della drammatica ritirata
di Caporetto.
L'altopiano della Bainsizzaera un'area arida e impervia,
nelle intenzioni doveva
scardinare le difese nemiche.
La battaglia si concluse con
un bilancio umano spaventoso,
costando circa 
160.000 perdite
agli italiani e 120.000 agli
austro-ungarici
 tra morti,
feriti e dispersi.



Ogni anno la ricorrenza del 4 Novembre fa evocare, a me che scrivo queste righe, il nonno paterno, di cui porto il nome. Il nonno in quella data (4 Novembre di ogni anno) non mancava di ricordarmi nei suoi ricorrenti racconti la partecipazione alla prima guerra mondiale, compresa la partecipazione a quella che definiva la battaglia della Bainsizza. Nel contesto narrativo mai dimenticava di ricordarmi che egli a quella battaglia, e a quella prima guerra mondiale sugli altipiani della Bainsizza, non avrebbe dovuto mai partecipare perché già padre di ben cinque figli. Se si ritrovo’ in quegli altipiani fu per responsabilità e inimicizie dei responsabili che localmente gestivano le liste di leva comunale. E, nel dire ciò, mi faceva nome e cognome.

 Ai nostri giorni il quattro novembre in Italia celebriamo la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. La ricorrenza commemora sostanzialmente l'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti del 1918, che sancì la fine della Prima Guerra Mondiale per l'Italia, la vittoria contro l'Impero austro-ungarico e il completamento dell'unificazione nazionale con l'annessione di Trento e Trieste. Dal 1977 non è tuttavia giorno festivo sul calendario lavorativo e le cerimonie ufficiali vengono generalmente abbinate alla prima domenica di novembre.

 Quella sulla Bainsizza, a cui partecipò il nonno di chi scrive, fu -lo sostengono i libri di Storia- una vittoria tattica per gli italiani, ma a un prezzo altissimo: circa 160.000 perdite tra morti, feriti e dispersi per l'esercito italiano e circa 120.000 per quello austro-ungarico. combattuta tra il 17 e il 31 agosto 1917.  Rappresentò il più imponente sforzo offensivo messo in atto dal Regio Esercito italiano nella Prima guerra mondiale contro l'Impero austro-ungarico. Nonostante il successo tattico iniziale, l'avanzata si tramutò in un fatale boomerang logistico che aprì la strada alla disfatta di Caporetto.

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