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venerdì 6 novembre 2026

Dire una cosa, ma pensarne un’altra

Nostri giorni 

I concetti di populismo, egoismo
e demagogia
 descrivono spesso la
degenerazione del dibattito pubblico e
dei legami sociali nelle democrazie
contemporanee. Quando queste tre
componenti si intrecciano, riflettono
una società frammentata, in cui il
consenso politico non si costruisce
su progetti a lungo termine, ma
sull'emotività e sull'interesse
immediato.







Populismo, egoismo e demagogia descrivono spesso la degenerazione del dibattito pubblico e dei legami sociali nelle democrazie contemporanee. Quando queste tre componenti si intrecciano, riflettono una società frammentata, in cui il consenso politico non si costruisce su progetti a lungo termine, ma sull'emotività e sull'interesse immediato.

L’onestà non esiste più 

 Nella contemporaneità, ai nostri giorni, stanno capitando fenomeni sociali, umani, che dalla tradizionale “democrazia occidentale”, tramite la disinformazione politica e il populismo, due problemi che stanno plasmando dall’interno le nostre società, stanno cambiando il nostro rapporto con valori fondanti come l’onestà, la democrazia, il vivere civile.

Dai piccoli centri, come può essere Contessa Entellina, alle grandi città, come può essere Palermo, nel vivere comunitario sta capitando che importanza e menzogne anche evidenti convincono in tutti gli ambiti un numero crescente di persone. Verità e menzogna vengono accolte  con pari dignità. Le menzogne anche quelle più evidenti e lapalissiane convincono in tutti gli ambiti, anche in ambito di responsabili di vita pubblica, un numero crescente di persone. 

Molti anni fa, frequentando le scuole elementari ed il catechismo presso le suore si insegnava che l’onestà è composizione di accuratezza e autenticità. Ai nostri giorni non basta essere coerenti con sé stessi, autentici, per essere davvero onesti: bisogna anche essere accurati, cioè coerenti nella verità fattuale, oggettiva. Sta cambiando invece il modo in cui ci rapportiamo all’onestà, perché tra queste due componenti si è verificata una scissione: e così ci sembra sempre più normale che un politico dica falsità, mentre non sopportiamo la percezione di insincerità, anche in chi dice la verità.
Un leader populista come Trump, ma i Trump esistono in tutte le nostre comunità, non avrebbe mai potuto vincere le elezioni senza il bombardamento di bugie e falsità. E d’altra parte tutti i regimi autoritari e i capetti di periferia hanno sempre basato il proprio successo su una manovra a tenaglia, che unisce paradossalmente persone oneste-credulone e purtroppo persino gli emarginati. Senza una realtà, senza il populismo fascistoide ed egoistico non esisterebbe lo scavalcamento. Oggi sta cambiando il modo in cui molte fasce sociali si rapportano all’onestà, perché tra le componenti comunitarie si è verificata una scissione: e così ci sembra sempre più normale che un politico dica falsità, mentre non sopportiamo la percezione di insincerità, anche in chi dice la verità.

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