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lunedì 2 novembre 2026

Scienze sociali: l’Economia

DEFINIZIONE DI ECONOMIA: È UNA DISCIPLINA CHE STUDIA LE RELAZIONI TRA GLI AGENTI ECONOMICI, COME LE FAMIGLIE, LE IMPRESE, LO STATO, LE BANCHE E IL SISTEMA FINANZIARIO, E IL RESTO DEL MONDO.

 ====(5) di cosa si occupa la Scienza economica?

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 La distribuzione della ricchezza

La storia della distribuzione della ricchezza è di natura profondamente politica, che si esaurisce nell’individuazione dei meccanismi economici. Vale quindi la pena conoscere la disciplina economica che elimina la demagogia.

Serve fondamentalmente la diffusione delle conoscenze e della condivisione del sapere (il bene pubblico per eccellenza) più che di un qualsiasi meccanismo di mercato.

Consultando (o leggendo)  un qualsiasi esperto della disciplina economica avremo modo di cogliere che sempre  “potenzialmente”  esistono gli elementi di forza finalizzati al raggiungimento di una maggiore ed equilibrata  uguaglianza sociale.

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L’ ECONOMIA, a piccoli flashes

Iniziamo con asserzioni ovvie che 

ci saranno pero’ di grande utilità.


I beni economici sono
qualsiasi mezzo, materiale
o immateriale, utile a
soddisfare un bisogno
umano e disponibile in
quantità limitata. 
A
differenza dei "beni liberi" 

(come l'aria o la luce del sole, 
presenti in natura in modo 
illimitato e gratuiti), i beni 
economici sono scarsi.
 

Questa scarsità implica che 
per ottenerli sia necessario 
un sacrificio economico o 
il lavoro umano, motivo 
per cui hanno un prezzo 
di mercato.







L'esistenza, la sopravvivenza, degli individui è assicurata da cose e servizi utili (dal latino uti, servire) che nel linguaggio economico sono definiti beni.


Questi, per essere considerati tali (=beni), devono soddisfare i bisogni di uno o più individui. Un bene diventa un bene economico quando risponde al manifestarsi di un bisogno, quando ha la capacità di soddisfarlo, quando si hanno informazioni sulle sue proprietà ed è accessibile a chi ne voglia usufruire.


Il valore economico dei beni varia a seconda della relazione tra quantità disponibili e bisogni, in situazioni mutevoli e luoghi diversi: l'acqua, ad esempio, non si considera comunemente un bene economico, ma può diventarlo dove non sia liberamente disponibile.  L’evoluzione sociale e la contemporanea crescita dei bisogni hanno gradualmente ridotto il numero di tali beni.


L'attività economica (il lavoro) ha lo scopo di collegare il bisogno alla sua soddisfazione impiegando i beni, di cui occorre analizzare l'uso e la destinazione.Tutti i beni economici non sono, infatti, nello stesso rapporto con i bisogni. Per alcuni questo rapporto e’ immediato (beni diretti o di consumo: cibo, vestiario, ecc.); per altri è mediato (beni strumentali: attrezzi, macchinari), beni, cioè, che servono a produrre altri beni.

(Segue)

    

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