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martedì 17 gennaio 2017

Hanno detto ... ...

Il mondo sottosopra

ANTONIO POLITO, editorialista del Corriere della Sera
I comunisti ( Xi Jinping, leader cinese) sono diventati liberisti e i capitalisti (Trump, leader Usa) protezionisti.

EUGENIO CAU, giornalista
La kermesse dell’élite globalista mondiale di Davos quest’anno ha accolto come ospite d’onore il presidente dell’ultima grande potenza comunista del mondo, il cinese Xi Jinping. 
In un’operazione che sottolinea al tempo stesso la portata ormai globale del soft power cinese e il riflusso protezionista che ha invaso tutto l’occidente ed è culminato con l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti, Xi è riuscito a presentarsi all’élite mondiale come l’ultimo vero bastione della globalizzazione e del libero mercato
Il fatto che sia il presidente cinese e segretario del Partito comunista a farlo è testimonianza dello stato di transizione e di contraddizione in cui si trova oggi l’ordine liberale occidentale.
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L’economia mondiale ha bisogno di profonde riforme, certo, ma rispondere ai problemi rifiutando la globalizzazione e abbracciando il protezionismo peggiora soltanto la situazione. Xi ha citato anche il problema della diseguaglianza e ha invocato la necessità di aumentare l’innovazione come principale motore della crescita globale.