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giovedì 1 settembre 2016

L'Italia. In Europa siamo osservati prevalentemente come cialtroni, però ... siamo molto più e ben altro

E' finita la favola bella della rivoluzione in Campidoglio, il racconto pentastellato della Capitale che rinasce con la bacchetta magica, la stagione del cambio-tutto e vaffanculo, del Dibba stratega supremo dell’Urbe, del Di Maio gladiatore inamidato del Colosseo. 
E’ arrivata al galoppo la realtà.

Quella sopra riportata è una delle tante descrizioni riportate sui giornali di oggi. 
A Roma il M5S comincia a mostrare la corda, quella lunga e/o infinita dell'incompetenza.
Qualche giorno fà avevamo iniziato sul Blog un discorso che merita di essere proseguito: i politici dei partiti più tradizionali, quelli che oggi si autodefiniscono di centro-destra e/o di centro-sinistra, senza in verità essere nè l'uno nè l'altro, sono sovraccarichi di ladri, di inquisiti e di mascalzoni. 
Il M5S, non occorreva provarlo, è sovraccarico di incompetenti e di presuntuosi.
Cosa c'è da fare ?

Bisogna esplorare questo filone, o meglio questo vero e proprio inghippo della vita pubblica italiana. Anche perchè, osservando più da vicino i piccoli comuni, emergono accanto ai ladri e agli incompetenti pure gli stupidi.

Si, questo filone di ricerca è certamente da esplorare. 
C'è da capire che fine hanno fatto nel nostro Paese le persone serie, quelle che non sanno fare altro che lavorare, elaborare, decidere e additare traguardi da raggiungere comunitariamente. 

Proveremo a riflettere, ovviamente senza troppo generalizzare, ma cogliendo il grosso della realtà italica all'alba del terzo millennio.