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lunedì 15 aprile 2019

Vita Amministrativa e decoro urbano

Una delle voci di spesa significativa del bilancio del nostro Comune (Contessa Entellina) che con evidenza dei contribuenti grava sul portafoglio delle famiglie è quella della raccolta e smaltimento dei rifiuti.
La legge prescrive che -con dovizia di dati e documentazione- il Consiglio Comunale disponga il come finanziare e il come scaricare l'onere sulle utenze cittadine.

Riportiamo qui di seguito alcuni stralci del deliberato del Consiglio Comunale di Contessa Entellina (per il corrente anno finanziario) sulla problematica raccolta e smaltimento rifiuti.

1) Chi ha deliberato e quando.
















2) Chi ha proposto, richiamando l'insieme normativo e quello lcalmente di fatto






Aggiungi didascalia
 3) Chi ha supportato le proposte sotto il profilo tecnico-operativo, 









4) Chi ha asserito che tutta la procedura seguita è formalmente corretta



5) Chi ha compiuto l'assunzione di responsabilità politica nei confronti dei cittadini (coloro che votano i loro rappresentanti, ogni 5 anni) e degli utenti (coloro che dovranno pagare col loro portafogli e che con la loro soddisfazione o insoddisfazione influenzano il corpo elettorale ).




















































6) Come la politica presenta il nuovo sistema di raccolta, che implica qualche sacrificio economico in più, all'opinione pubblica.







































COMUNICATO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE


RACCOLTA DIFFERENZIATA 
Carissimi concittadini, 
a partire dal mese di Maggio 2019 il Comune di Contessa Entellina  modificherà l’attuale sistema con l’intento di aumentare la raccolta differenziata e recuperare quantità sempre maggiori di rifiuti riciclabili, come organico, plastica, vetro e carta.

Purtroppo il 2018 si è chiuso con un dato molto negativo, appena il 24%, con picchi minimi del 5% come nel mese di aprile. 
Oggi è necessario recuperare per adeguarci agli standard europei e agli obblighi di legge che individuano come percentuale minima il 65% . 

Con questo nuovo sistema puntiamo a migliorare la percentuale di raccolta differenziata separando la PLASTICA, che verrà raccolta il martedì. Mentre il sabato verrà fatta la raccolta del multimateriale pesante ( vetro-carta/cartone-alluminio).

Infatti puntiamo, per il futuro immediato,  ad attuare anticipatamente le normative europee che nei prossimi anni porteranno comunque all’eliminazione dei prodotti in plastica monouso. Questo è solo il primo passaggio  che ci vedrà impegnati nella tutela  della nostra magnifica biodiversità, del nostro ambiente e dell’economia globale  sempre più sostenibile e circolare. 

Abbiamo ritenuto indispensabile inserire il servizio della raccolta dell’indifferenziato, ogni giovedì, che mancava da anni. Questo per consentire la possibilità di smaltire anche il rifiuto non riciclabile ed evitare episodi di abbandono di rifiuti sul territorio comunale.

Nei giorni successivi invieremo in ogni casa il nuovo calendario.
Migliorare la raccolta differenziata rappresenta una sfida che va oltre gli aspetti normativi. 
A voi cari concittadini chiediamo la massima collaborazione e di segnalare   i comportamenti scorretti anche rivolgendosi alle forze dell’ordine. 
E’ fondamentale impegnarsi tutti quanti per migliorare la qualità, diminuire la quantità di rifiuti prodotti, e raggiungere così in pochi anni l’obbiettivo dell’abbattimento  delle tariffe. 
#TufailaDIFFERENZA

Celibato del clero. La pedofilia non ha nulla a che spartire con la rivoluzione culturale del '68

Sono numerose le reazioni all'intervento del Papa emerito Ratzinger sul collasso morale della Chiesa e le conseguenze che su di essa ha avuto la rivoluzione culturale del 1968.

I media dedicano in questi giorni lunghi servizi e pagine su pagine di commenti alla pedofilia clericale dei nostri giorni,  pigliando spunto dalla recente diffusione  del saggio scritto da papa Ratzinger, che attribuisce l'escandescenza del fenomeno alla rivoluzione culturale del '68.
Pedofilia diffusa in numerose diocesi cattoliche di tutti i continenti e che probabilmente il '68 ha messo maggiormente in luce ma che nella Chiesa Romana ha radici ben più lontane, forse nei secoli.
Una commissione dell’ONU a difesa dei diritti dei bambini, già cinque anni fa aveva censurato il comportamento del Vaticano sulla problematica intrattenuta nel corso degli anni e dei decenni. 
Ai vertici della Chiesa cattolica – in particolare, il cardinale australiano George Pell – pochi anni fa aveva identificato nel celibato obbligatorio dei preti la causa della pedofilia clericale.
La Chiesa cattolica romana -l sappamo tutti- è oggi, nel terzo millennio, una monarchia medievale maschile dove non esiste dibattito franco ed aperto, e  -come dice qualcuno- dove regna verso il mondo esterno l'ipocrisia. 

I vescovi e i cardinali rispondono del loro operato solo al papa; nessun di loro accetta il comfronto "pari" con i credenti o con i residenti nella diocesi.
Essi sono isolati rispetto alle influenze esterne e a quelle provenienti dal basso. Il concetto di trasparenza nell'ambito clericale è sconosciuto. Ecco perchè riteniamo -col dovuto rispetto- non appropriata l'analisi di Ratzinger-.

Vito Mancuso, teologo laico, scrive a proposito delle Note diffuse pochi giorni fa da Ratzingher: "547 sono i bambini vittime di abusi sessuali e violenza nel coro di Ratisbona (in cui operava il fratello Georg) e i primi episodi risalgono al 1945. Non 1968, ma 1945! E così ovunque nel mondo. La tesi di Ratzinger che collega la pedofilia del clero al 68 è palesemente infondata".

Secondo la concezione cattolico-romana i preti non possono sposarsi perché questa è la tradizione. Eppure a cominciare dal primo papa in assoluto, San Pietro, abbiamo notizia (dal Vangelo) che era sposato. 
La Storia racconta pure di pontefici romani con mogli e pure conviventi con amanti. 
Il celibato fu istituito (dalla Chiesa Romana) nel XII secolo in modo tale da non fare ereditare i beni della Chiesa a mogli e figli del clero, 
Nasce da qui -secondo molti-  la frattura tra mondo laico e religioso.
Ben diversa è la situazine nella Chiesa Orientale dove il candidato prete è libero di decidere se prendere moglie o se svolgere la missione da celibe. E noi arbëreshe di Sicilia sappiamo bene come nelle nostre chiese preferiamo avere sacerdoti sposati, che sanno conoscere e sanno dialogare con il corpo sociale comunitario.

Ratzinger resta -ai nostri occhi- sicuramente un fine teologo, ma sulle cause della pedofilia ha omesso nel suo recente saggio di centrare le vere cause della pedofilia diffusa nella Chiesa: 
a) il celibato del clero 
e b) l'assoluta carenza di trasparenza nell'azione dei prelati che piuttosto che raccordarsi con le comuntà riferiscono al Vaticano.

Hanno detto ... ...

In un anno sono emigrati dall'Italia 285mila persone:
siamo tornati ai livelli record degli anni '50.
E che futuro avranno i figli di italiani che nascono e crescono all'estero ?

VINCENZO IACOVISI, storico
La Rai annuncia la chiusura dei canali Rai Movie e Rai Premium per far posto a due canali di genere maschile e femminile.
Dagli anni Cinquanta è tutto. A voi studio.

FULVIA BANDOLI, politico
Mi rifiuto di credere che venga veramente accolta la proposta di togliere due reti rai che vanno bene Rai Movie e Rai Premium per fare un canale per donne e uno per uomini.
I canali tv come le toilette?

PIERO SANSONETTI, giornalista
Il caso Marino non ha insegnato niente. Il Pd scarica di nuovo i suoi amministratori. (Che saranno assolti tra un paio di anni). La magistratura ormai ha vinto. Potere assoluto.

ELISABETTA TRENTA, ministro della difesa
Gli sbarchi in Italia potrebbero aumentare a causa della situazione in LIbia".
"Non è utile usare certe occasioni per fare politica, in questi casi bisogna lavorare tutti nella stessa direzione per arrivare alla soluzione migliore".
"Se si dovesse arrivare alla guerra, non avremmo migranti ma rifugiati. E i rifugiati devono essere accolti. Bisogna che qualcuno si concentri molto di più sulla sicurezza del Paese".


"Sono appena tornata da un ultimo viaggio nel Corno d'Africa, ero stata poco tempo prima in Niger: in questi Paesi abbiamo dei tassi di crescita demografica incredibili, il raddoppio della popolazione entro il 2030. Come pensiamo di poter gestire questo futuro con la chiusura dei porti? 
E' impossibile, bisogna lavorare su una soluzione alternativa. Non sono quella che dice 'apriamo a tutti', assolutamente no, però ragioniamo sul futuro perché prima o poi questo futuro ci sfugge di mano".

ALBERTO FORCHIELLI, imprenditore e giornalsta
Giggino! Ora ricorda a Salvini di tenere buoni rapporti con la Francia! Ma se solo un mese fa è andato a inciuciare coi Gilet Gialli.
Ragazzi, sono io che invecchio o è Lui che batte in testa ?????

GIANPAOLO GALLI, economista
Giusto, ma un po’ difficile chiedere alla Francia di cooperare con noi in Libia (dove abbiamo cospicui interessi economici; vedi ENI), dopo che siamo andati a incontrare i più estremisti e violenti fra i gilet gialli?
Un po’ di testa prima di fare le cose on farebbe male !


CORRADNO MINEO, giornalista
I migranti sulla AlanKurdi sbarcano a Malta e saranno accolti da Germania, Francia, Portogallo e Lussemburgo. "Ottimo", dice un italico imbecille. Pessimo, perché l'Italia è ora pù sola. E la pagherà cara quando riprenderanno gli sbarchi in massa nel paese più vicino all'Africa.

MARIA PAOLA MOSCA, giornalista de Il Sle 24Ore

Quando gli immigrati siamo noi. Riflessioni di un’italiana

Le parole sono importanti e sono anche pietre (rubando l’espressione a Carlo Levi) e sia forse per il momento storico che per mia condizione attuale di italiana all’estero, di recente il confronto tra due termini continua a saltarmi agli occhi e a offrirmi lo spunto per una riflessione. Da essere sinonimi expat e immigrato sono diventati etichette distinte che offrono immaginari specifici a chi le usa o le legge. Un expat (contrazione dell’inglese expatriate), è più facilmente identificato come un/una professionista proveniente da un altro Paese, generalmente occidentale, dalle alte qualifiche di studio ed esperienza, magari ricollocato dall’azienda in cui lavora e, quindi, in qualche modo “di passaggio”. Di contro, la parola immigrato ha invece una connotazione più negativa e si applica, un po’ troppo facilmente di solito, a chi viene da parti del mondo meno sviluppate per cercare condizioni di vita migliori (ma chi non lo fa quando emigra?), se non proprio per salvarsi la vita, fuggendo da zone di conflitto, povertà estrema od oppressione.
NICOLA ZNGARETTI, segretario pd
Caro Matteo Salvinimi, cavalcando la rabbia degli italiani hai preso i voti ma hai tolto: lavoro, crescita, fatturato alle aziende e hai isolato l'Italia. Questo ho detto e questo confermo. Perché è vero.

domenica 14 aprile 2019

I giornali di oggi

























































E' domenica

In questa pagina, per il periodo pre-pasquale, proporremo brevi riflessioni di storia e di contenuti vari sul Cristianesimo.
La fede cristiana 
^^^^^^
Un documento diffuso in questi giorni da papa Ratzingher (che sta alimentando vasti commenti non comunque su quanto qui stiamo sviluppando, ma su altri versanti) sostiene: 
... sin dall’inizio il cristianesimo è stato descritto con la parola hodòs. La fede è un cammino, un modo di vivere. 
Nella Chiesa antica, rispetto a una cultura sempre più depravata, fu istituito il catecumenato come spazio di esistenza nel quale quel che era specifico e nuovo del modo di vivere cristiano veniva insegnato e anche salvaguardato rispetto al modo di vivere comune. 
Penso che anche oggi sia necessario qualcosa di simile a comunità catecumenali affinché la vita cristiana possa affermarsi nella sua peculiarità.

...contenuto essenziale della Rivelazione di Dio, potremmo dire: il primo fondamentale dono che la fede ci offre consiste nella certezza che Dio esiste. Un mondo senza Dio non può essere altro che un mondo senza senso. Infatti, da dove proviene tutto quello che è? In ogni caso sarebbe privo di un fondamento spirituale. In qualche modo ci sarebbe e basta, e sarebbe privo di qualsiasi fine e di qualsiasi senso. Non vi sarebbero più criteri del bene e del male. Dunque avrebbe valore unicamente ciò che è più forte. Il potere diviene allora l’unico principio. La verità non conta, anzi in realtà non esiste. Solo se le cose hanno un fondamento spirituale, solo se sono volute e pensate – solo se c’è un Dio creatore che è buono e vuole il bene – anche la vita dell’uomo può avere un senso.
Che Dio ci sia come creatore e misura di tutte le cose, è innanzitutto un’esigenza originaria. Ma un Dio che non si manifestasse affatto, che non si facesse riconoscere, resterebbe un’ipotesi e perciò non potrebbe determinare la forma della nostra vita. Affinché Dio sia realmente Dio nella creazione consapevole, dobbiamo attenderci che egli si manifesti in una qualche forma. Egli lo ha fatto in molti modi, e in modo decisivo nella chiamata che fu rivolta ad Abramo e diede all’uomo quell’orientamento, nella ricerca di Dio, che supera ogni attesa: Dio diviene creatura egli stesso, parla a noi uomini come uomo.
Così finalmente la frase “Dio è” diviene davvero una lieta novella, proprio perché è più che conoscenza, perché genera amore ed è amore. Rendere gli uomini nuovamente consapevoli di questo, rappresenta il primo e fondamentale compito che il Signore ci assegna.
Una società nella quale Dio è assente – una società che non lo conosce più e lo tratta come se non esistesse – è una società che perde il suo criterio. Nel nostro tempo è stato coniato il motto della “morte di Dio”. Quando in una società Dio muore, essa diviene libera, ci è stato assicurato. In verità, la morte di Dio in una società significa anche la fine della sua libertà, perché muore il senso che offre orientamento. E perché viene meno il criterio che ci indica la direzione insegnandoci a distinguere il bene dal male. La società occidentale è una società nella quale Dio nella sfera pubblica è assente e per la quale non ha più nulla da dire. E per questo è una società nella quale si perde sempre più il criterio e la misura dell’umano. In alcuni punti, allora, a volte diviene improvvisamente percepibile che è divenuto addirittura ovvio quel che è male e che distrugge l’uomo. 
(dalle note di Benedetto XVI
dell'11 aprile 2019)

La Bibbia (il libro della Legge)
Chiamata e Fiducia
 Dio disse a Mosè: “Io sono colui che sono!”». Dio presenta qundi la sua identità in modo misterioso.

 La frase «io sono colui che sono», si legge in un testo che stando alle regole della grammatica ebraica, dovrebbe significare «io sono colui che c’era, che c’è e che ci sarà», cioè «io sono colui che è sempre presente», «io ci sono». 
Dio sostanzialmente si rivela come un Dio personale, (Dio di Abramo, Isacco, Giacobbe), continuamente presente nella storia accanto all’uomo. 

sabato 13 aprile 2019

Rievocazione del giornalista Mario Francese

Nella mattinata di oggi nell'Aula Consiliare di Cntessa Entellina si è svolto il Convegno di commemorazione della figura di Mario Francese, coraggioso giornalista assassinato la sera del 26 gennaio 1979 dalla mafia del corlenese.
Mario Francese aveva finito la sua giornata alla redazione del “Giornale di Sicilia” ed era appena giunto sotto casa e sceso dall’auto quando il killer di cosa nostra, Leoluca Bagarella, gli sparò con una calibro 38 alle spalle.

Le inchieste giornalistiche condotte con determinazione e affetto dal figlo Giuseppe ricostruirono l’attività giornalistica del padre nella pista intesa ad individuare collegamenti tra gli appalti della diga Garcia, l’omicidio Russo e gli attentati al caporedattore del giornale di quel tempo.

In comune, oggi, alla memoria del giornalista ed in presenza del figlio Giulio sono state assegnate -quattro borse di studio a giovani contessioti distintisi rispettivamente due negli esami di maturità e due in quelli di laurea.

Vita ammnistrativa e programmazione

1)
Il Contributo di €. 40mila assegnato al Comune di Contessa Entellina con la legge finanziaria 2019 sarà destinato, stando alla deliberazione di Giunta Municipale n. 35 dell'11 aprile, alla sistemazione della rotabile Serra-Bufalo-Calatamauro.
La normativa contenuta nella legge di finanziamento prescrive che i lavori per la viabilità comunale dovranno perentoriamente iniziare entro il 15 maggio prossimo.
L'importo dei lavori a base d'asta ammonta a €. 29.535, 69. Le somme a disposizione a €. 9.139,30 e gli oneri per la sicurezza a €. 1.325,01.

2)
Da ieri sono visionabili gli atti dello schema di Bilanco di Previsione 2019-2021 del Comune di Contessa Entelina. 
Contiamo nei prossimi giorni di riportare sul Blog le linee essenziali del documento. 

.

Dichiarazione redditi. Avvalendosi della "precompilata" si evita il ricorso al professionista esterno

Da lunedì prossimo sarà online la dichiarazione dei redditi precompilata.
Il 730 potrà poi essere accettato/integrato e inviato direttamente via web a partire dal 2 maggio e fino al 23 luglio. 
L'Agenzia delle Entrate ha già inserito nei modelli i dati inviati dagli enti esterni (come studi medici, farmacie, banche, assicurazioni, università, ecc.) e dai datori di lavoro tramite le certificazioni uniche. 
La dichiarazione di quest'anno è ancora più completa: alle informazioni presenti gli scorsi anni, infatti, si aggiungono le spese su parti comuni condominiali che danno diritto al bonus verde e le somme versate dal 1° gennaio 2018 per assicurazioni contro le calamità, stipulate per immobili a uso abitativo. 

Hanno detto e scritto ... ...

Non solo razzismo,
ma incompetenza assoluta e corsa
verso l'impoverimento del Paese
CORRADO FORMIGLI, giornalista de La7

"L'applauso sul fatto che un rom non è uguale a noi, anche se è cittadino italiano, mi fa paura. Cosa sta succedendo? E quanto è pericoloso alimentare questo tipo di pensiero?
Non si può applaudire qualcuno che certifica che due esseri umani non sono uguali".
PIERO SANSONETTI, giornalista
Salvini dice: facciamo scendere due bambini con le mamme, e i papà tornino in Libia. Oddio, ma lui non era quello del festival della famiglia, che è unita, sacra, ed insidiata dai comunisti ?
Boh, non mi raccapezzo più...

IL SOLE 24ORE, giornale economico

Def, per non far deragliare i conti servono 47 miliardi in due anni
















MARCELLO GUALTIERO insegna, Economia del Lavoro e Macroeconomia, all'Università di Torino e  Dipartimento di Economia e Finanza Università Cattolica del Sacro Cuore Milano

Il Def approvato dal Governo Conte mette in fila tantissimi numeri negativi che in qualunque altro Paese avrebbero come conseguenza il cambio Governo e l'arrivo di un commissario straordinario. Per non fare confusione cito solo i dati più rilevanti riferiti al 2019.
1) la crescita del pil: a settembre il governo aveva previsto +1,5 (tutto il mondo ci ha riso dietro); a dicembre era diventata +1; a gennaio +0,6; il Def la fissa +0,1%. Non è cambiato nulla da settembre ad oggi, era solo un bluff e come in tutti i bluff, quando si scoprono le carte, lo sprovveduto giocatore cade nel ridicolo;
2) reddito di cittadinanza: impatto negativo pari -0,2%. Sì, avete letto bene, negativo: si spende (prendendolo a debito) lo 0,4% del pil per incrementarlo di 0,2%.
3) quota 100: non porterà nessun aumento di occupazione (altro che tre giovani assunti per ogni pensionato in uscita), al contrario avrà un effetto negativo riducendo (si avete letto bene: riducendo) l'occupazione dello 0,3%, e la partecipazione al mercato del lavoro (in cui siamo già tra gli ultimi in Europa) dello 0,1%;
4) rapporto debito/pil: doveva essere un anno bellissimo invece finirà con un altro aumento portandosi almeno al 132,6%.
E non è tutto. Sul 2020 emerge una contraddizione di fondo: la stima del rapporto debito/pil è fatta considerando che l'Iva aumenti per 23 miliardi come da clausole di salvaguardia (con effetti positivi sul debito); invece la stima del pil è fatta considerando che l'Iva non aumenti (con effetti positivi sul pil). Allora: se è un errore bisogna licenziare i vertici del Mef; se invece è fatto apposta, è un insopportabile inganno.
Il danno fatto al Paese da questo governo non è solo la disfatta certificata dai numeri presentati, ma è anche un danno di perdita di credibilità e di spreco di tempo ed energie dietro una sconcertante incapacità.
Ps: qualcuno potrebbe dire al premier Conte che quando si fa l'indice di un documento di 167 pagine, oltre ai titoli bisognerebbe indicare anche il relativo numero di pagina, così si eviterebbe anche di chiamare due tabelle diverse con lo stesso numero. Anche una tesina così editata sarebbe respinta, almeno questo lo dovrebbe sapere.

venerdì 12 aprile 2019

Cosa intendiamo per ...

POPULISMO.

Sul Blog ricorriamo spesso alla denominazione "populismo" che nella politica italiana attribuiamo (viene attribuita da tutti i media) ai due partiti di destra estrema che oggi governano il nostro Paese.

Cosa intendiamo esprimere su quelle forze politiche che al populismo si ispirano ?

Il "populismo" non si propone di governare il Paese sulla base di una delle ispirazioni culturale-politiche che caratterizzano l'Occidente democratico (liberaldemocratico o socialdemocratico), ma -con demagogia- di istigare e cinicamente assecondare gli istinti peggiori del popolo. 

Esso sostanzalmente è un atteggiamento culturale e politico che esalta genericamente il popolo, sulla base di un atteggiamento di forte sospetto nei confronti del sistema democratico rappresentativo.

Non è detto che il sospetto nei confronti dei politici sia infondato, ma il populismo nella Storia si è sempre proposto di travolgere politici (spesso corrotti) e contestualmente ad essi pure il sistema democratico e liberale per avviare un paese nelle avventure.

Demagogia e politica. Gli incompetenti non stanno tutti fra i populisti

Dati Eurostat
È ufficiale:
purtroppo l'Italia non è più il secondo paese manifatturiero in Europa.
E a male-governare il paese non sono stati solamente i populisti nell'ultimo anno.
Samo stati superati dalla Francia quando a governare era il PD.

Europa Unita. Per una nuova centralità del vecchio continente e del Mediterraneo nel mondo globalizzato

A seconda guerra mondiale conclusa apparve subito chiaro che nessuno stato europeo avrebbe avuto, da solo, voce in capitolo sull'assetto mondiale e non avrebbe nemmeno potuto influire sul futuro della stessa Europa.
Le due uniche superpotenze uscite dalla guerra erano gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica mentre l'Europa che da millenni era stata all'origine di tante civiltà e della Storia dell'Occidente (dai greci in poi) si ritrovò ad essere stata oggetto e terreno del conflitto -ora caldo ed ora freddo- fra Usa ed Urss. Da questo quadro desolante sotto più aspetti (economici, sociali, umani e politici) la parte occidentale del continente lentamente e con convinta adesione ai valori di democrazia e libertà iniziò il processo di creazione di uno spazio prima economico e poi via via politico sempre più integrato (sia pure entro limiti ammessi ed altri esclusi). 
L'attuale Unione Europea  (UE) possiede oggi caratteristiche istituzionali sue proprie, mai esistite in passato e probabilmente non replicabili in altre realtà del pianeta.

Proveremo a percorrere sul Blog le tappe fondamentali del complesso processo di "costruzione europea" articolato sia nell'aspetto istituzionale che nelle forze politiche/sociali che l'hanno sostenuto e/o in quelle che l'hanno (e continuano) ostacolato.

Il processo di costruzione ha ormai una età misurabile in un settantennio e conta oggi notevoli e significativi successi; è chiaro a tutti comunque che l'approdo economico, politico e culturale finale merita un respiro secolare, con frequenti passi in avanti e con qualche passo indietro (indietro quando le forze sovraniste e populiste hanno la meglio). 
Bisogna tenere infatti presente che le dinamiche interne di ognuno dei 28 paesi che oggi compongono l'Unione Europea influiscono nel processo complessivo e nell'atteggiamento, di riflesso, di ogni altro paese aderente all'Unione. In pratica un Salvini italiano è in condizione di produrre azioni riflesse non solo ai danni del nostro Paese ma su tutti gli altri paesi.

Certamente non sono escluse soluzioni e sviluppi imprevedibili sul destino dell'Unione, ma la cultura unica per la democrazia e la libertà dell'intero continente non potrà che prevalere sulle visioni alternative che spingono per il ritorno indetro e che tuttavia resistono in più parti politiche e in più paesi.

Cultura e politica. Correnti di pensiero dell'Occidente

Comprendere il romanticismo non è possibile se non alla luce di ciò che è stata la Rivoluzione Francese e il contributo della cultura Illuminista per lo sviluppo e la crescita dell'essere umano. Situazione ed apporto che proveremo ulteriormente ad esplorare dal prossimo appuntamento di "Cultura e politica".
Sulla pagina odierna proseguiamo nell'intento di capire perchè i "romantici" della prima metà dell'Ottocento si lamentarono tanto di un presunto "mondo perduto".

La dissoluzione dei legami sociali.
I romantici descrivono e mostrano sofferenza per l'avanzare sin dal primo Ottocento del fenomeno che adesso noi definiamo "dissoluzione dei legami sociali" e persino alienazione dei rapporti umani, distruzione delle antiche forme organiche comuntarie della vita sociale.
Ai romantici non piace l'isolamento dell'individuo nel suo Io egoistico, che è divenuto ai nostri giorni la caratterstica e l'elemento primario della società capitalistica dell'Occidente. Società capitalistica che ha scelto come cuore e assetto fondamentale del proprio isolamento "indivduale" la città.
I romantici avvertono -nella nuova società dell'egoismo capitalista- di sentirsi soli, incompresi ed incapaci di comunicare con i propri simili nel cuore della nuova società moderna, appunt la città, realtà materialmente massificata e moralmente deserta. 
Sostanzialmente -per i romantici- la nuova società della modernità non è più in condizione di rispondere alle "eterne" domande metafisiche dell'uomo, ai suoi dubbi, alle incertezze ed alle paure riguardanti l'esistenza. Anzi essi colgono che la modernità si sviluppa all'insegna del progresso e dell'incremento dei beni di consumo. Secondo Walter Benjamin (filosofo, scrittore, critico letterario, pensatore che si è occupato di epistemologia, estetica, sociologia, misticismo ebraico e materialismo storico) la modernità punta ai "progressi del dominio della natura e non rifette sui regressi della società". Da qui, secondo i romantici, l'alienazione, l'isolamento, l'incomunicabilità di cui la città moderna  è simbolo.

Il "fare poetico"
ed il "fare tecnico"
Per concludere sui punti di avversione che l'ancora inziale società moderna, post Rivoluzione Francese, ha prodotto, sintetiizziamo:
--il progresso scientifico e materiale della società moderna esigono specializzazione e la gran parte delle attività umane rivendicano sempre più autonomia. 
I romantici da parte loro aspirano ad una società complessiva dove tutto si mescoli: amore, arte, poesia, religione, conoscenza del mondo.
--Ai nostri giorni la società occidentale che è -e resta- erede della Rivoluzione Francese tende ai compiti pratici e soprattutto a quelli redditizi, ma per i romantici la poesia (l'arte ..) resta essenziale per la vita e la crescita umana degli individui.
Ha avuto modo di dire il
Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
"Lo sviluppo della scienza e della tecnica offre opportunità nuove e straordinarie al genere umano, ma l'idea stessa di progresso scientifico continua ad essere inseparabile dalla ricerca di un valido umanesimo". 

Paesi spopolati. Meno gente, costi crescenti per i servizi pubblici

L'efficienza e l'efficacia di una Amministrazione
si misurano dalla capacità di saper contenere i costi
del Piano Finanziario.

La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo che spetta al Comune a frte dei costi supportati per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Va dovuta da chi possieda o detenga locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi.
Le tariffe della TARI devono assicurare, in ogni caso, la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. 
Esse sono delibera dal Consiglio comunale sulla base dei costi individuati e classificati nel piano finanziario, approvato dallo stesso Consiglio.

In materia di TARI i comuni hanno facoltà di introdurre agevolazioni ed esenzioni, oltre che negli specifici casi individuati dalla legge (abitazioni con unico occupante; abitazioni e locali per uso stagionale; abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero; fabbricati rurali ad uso abitativo), anche in ulteriori ipotesi definite dal comune nell’esercizio della propria autonomia regolamentare.

A casa nostra
Il Comune di Contessa ha 1785 contribuenti (più delle famiglie residenti) per la TARI ed incasserà nel 2019 €. 120.338,oo, detratti €. 5.730,oo che andranno all'Ente Provincia.
Le scadenze di pagamento sono fissate nel 16 giugno (50% del dovuto), nel 16 settembre (25%), nel 16 dicembre (saldo).

giovedì 11 aprile 2019

Siamo prossimi alla Pasqua.

Lettura cristiano-bizantina

La Resurrezione di Lazzaro. 
Teofane Cretese XVI sec.
La Resurrezione di Lazzaro, nella vigilia della Domenica delle Palme.

Nella serata di domani, dopo i Vespri della Quaresima, per le strade di Contessa Entellina gruppi di giovani intoneranno il tradizionale canto evocativo della Resurrezione di Lazzaro. La gente, nell'accogliere l'annuncio, dona ai giovani consistenti quantitativi di uova.

Nella liturgia bizantina il venerdì che precede la Domenica delle Palme  segna l'inizio della Passione di Cristo.

I testi liturgici puntano a mettere al centro dell'attenzione l'amicizia di Dio, rivelata in Cristo, ossia l'attenzione e la vcinanza all'uomo. Inizia il periodo di una settimana incentrato sull'incontro ormai vicino tra Gesù e la morte, quella dell'amico Lazzaro per primo, quella propria la settimana dopo. 
I testi mirano a coinvolgere i fedeli nel cammino di Gesù verso Betania, verso Gerusalemme. 
Puntano a rendere partecipanti e presenti nella liturgia e nell'evento di salvezza che giorno dopo giorno viene celebrato. 
Col vespro del sabato di Lazzaro  si  conclude  il  periodo  quaresimale.

Lungo l'intera quaresima, la tradizione bizantina ha recitato alla fine di tutte le ore dell'ufficiatura la preghiera attribuita a sant'Efrem il Siro, che riassume il cammino di conversione di ogni cristiano:  "Signore e sovrano della mia vita, non darmi uno spirito di pigrizia, d'indolenza, di superbia, di vaniloquio. Dà a me, tuo servitore, uno spirito di sapienza, di umiltà, di pazienza e di amore. Sì, Signore e re, dammi di vedere i miei peccati e di non condannare mio fratello, perché tu sei benedetto nei secoli".

L’entrata trionfale di Cristo a Gerusalemme.
Qui accanto il Mosaico in stile bizantino nella Capella Palatina -a Palermo-.

La cappella Palatina dei re normanni di Sicilia, fu commissionata da Ruggero II (1105-54) quando ancora la stragrande maggioranza della popolazione siciliana professava il rito bizantino e il metropolita già prima dell'insediamento dei saraceni veniva insediato dal Patriarca di Costantinopoli.