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martedì 20 giugno 2017

Dissero ... ...

"Quando penso che i grandi capi bolscevichi pretendevano di creare una classe operaia libera e che nessuno di loro -Trockij certamente no, Lenin nemmeno credo- ha mai messo piede in una fabbrica ... la politica mi appare come una sinistra buffonata".
Simone Weil

(Parigi3 febbraio 1909 – Ashford24 agosto 1943
è stata filosofamistica e scrittrice francese, la cui fama è legata, 
alla produzione saggistico-letteraria, alle drammatiche 
vicende esistenziali 
(dalla scelta di lasciare l'insegnamento per sperimentare 
la condizione operaia, fino all'impegno come attivista 
partigiana, nonostante i persistenti problemi di salute)


Pure Cristina Campo* era una scrittrice convinta che tra la vita ed il pensiero, tra vita ed opere non ci deve essere contrasto e neppure contiguità, ma perfetta identificazione. 

*(Bologna28 aprile 1923 – Roma10 gennaio 1977), è stata una scrittricepoetessa e traduttrice

lunedì 19 giugno 2017

Contessa Entellna. Domenica prossima nell'Aula Consiliare sarà rievocata l'antica amicizia fra Entella-Enna

Reperti Entellini del 3° secolo avanti Cristo, incisi nel bronzo parlano di ringraziamenti rivolti a varie comunità siciliane e in qualche caso a singole persone che in vario modo prestarono aiuto alle popolazioni di origine Elima nel periodo corrispondente all'incirca alla 1° guerra punica quando furono costrette ad abbandonare le città di Entella e Nakone e si ritrovarono a girovagare da profughi.
Dalla ricostruzione storica sappiamo che dopo un numero imprecisato di anni gli abitanti di Entella tornarono nella loro città e vollero ringraziare solennemente tutti coloro che li avevano aiutati durante la diaspora e lo fecero dedicando ad ogni benefattore una tavoletta in bronzo con una breve descrizione dell’aiuto ricevuto e con il conferimento di quel che oggi sarebbe considerata una “cittadinanza onoraria”.
Enna fu la città che diede l’aiuto più consistente agli Entellini. Questi vissero in quella città per parecchi anni e dopo il ritorno in patria ringraziarono gli Ennesi con la tavoletta classificata come A2 esprimendo riconoscenza per il trattamento ricevuto e dichiarando che gli abitanti della città amica avrebbero potuto per sempre considerare Entella come “casa loro”.

domenica 18 giugno 2017

Contessa Entellina. La solennità del Corpus Domini ricordata con processione per le vie del paese

La festa a Contessa Entellina da appena qualche decennio è celebrata esclusivamente a cura della Parrocchia della Favara, ma coinvolge -come è ovvio in comunità credeti- anche i fedeli del rito bizantino.

Fino a non molti decenni fà, la ricorrenza era pure inserita nel calendario della Parrocchia bizantina quale retaggio delle disposizioni di "latinizzare" tutto ciò che ancora non lo fosse. Era quello il mandato dei Vescovi di Agrigento e poi di Monreale. I parroci della parrocchia bizantina dovettero  in quei secoli tradurre in arberesh ed in greco il rituale specifico romano per ubbidire alle "direttive".
E' stato il Concilio Vaticano II ad accorgersi che il rito bizantino è completo in sè e non necessita di innesti.

   Il Corpus Domini

venne istituita in ricorrenza da osservare nella Chiesa latina da prima in Belgio nel 1246 in seguito alla visione mistica di una suora di Liegi, la beata Giuliana di Retìne e poi da papa Urbano IV come festività e celebrazione di tutta la Chiesa d'Occidente.

A Contessa la processione sosta quartiere per quartiere in quanto i residenti allestiscono degli "altari" dove vengono elevati canti e benedizioni.
E' festa di precetto a chiusura del ciclo post pasquale e si propone di celebrare il mistero dell'Eucaristia istituito nell’Ultima Cena.

La democrazia. E' davvero tale se possiede sostanza e non diventa schermo del potere delle lobby e dai mass media

I giornali in Italia sono espressione del mondo economico. Tutti sappiamo che La Repubblica è il giornale del sig. De Benedetti, colui che  ebbe a che fare con la scomparsa della gloriosa Olivetti, che il Corriere della Sera e il Sole 24Ore rispecchiano la potente Confindustria e così …via.

I giornali ovviamente esprimono -non solo in Italia- il pensiero e la filosofia delle classi dirigenti dell’Occidente.
Ci fu un tempo in cui accanto ai giornali delle classi dirigenti esistevano -in Italia- un paio di giornali delle classi subalterne, quelle che non contavano nulla e che venivano guidate da grandi spiriti n direzione del riscatto sociale. 

Da fine Ottocento fino agli anni sessanta del Novecento l’Avanti! e l’Unità (sorto dopo) assolsero a questa funzione di riscatto.    
Dagli anni settanta in poi le élite dei Sindacati e dei partiti di Sinistra furono via via calamitate negli spazi del “Potere” e anche quei giornali appresero via via la logica del “ragionare” da “liberisti”.

Oggi in Occidente a parlare di Postdemocrazia non sono più i giornali delle classi subalterne (affascinate e distratte dagli smart) bensì gli studiosi, i sociologi, gli economisti e persino i giuristi.

 Postdemocrazia” è il titolo di un libro del 2003, in cui il sociologo e politologo  Crouch ha elaborato una rigorosa analisi sul declino dei sistemi liberaldemocratici dell'Occidente e la loro trasformazione in forme di oligarchie in mano a pochi, agli stessi che dettano la linea "liberista" ai giornali.

Mentre le forme della democrazia rimangono pienamente in vigore e oggi in qualche misura sono anche rafforzate, la politica e i governi cedono progressivamente terreno cadendo in mano alle élite privilegiate, come accadeva tipicamente prima dell’avvento della fase democratica”, ossia alle origini del capitalismo rapace.

Sostanzialmente l'applicazione delle regole democratiche nella prassi politica, sociale ed economica viene progressivamente svuotata, lasciando alle masse la parvenza di partecipare.
Più passa il tempo, però ... , e la gente si accorge che il "Potere" è detenuto in poche mani che ... curano interessi ristretti, troppi ristretti (oligarchici). 
Ecco spiegatoo il perchè in tutto l'Occidente la metà degli elettori diserta le urne.

Corruzione. E mentre l'Italia è saldamente in testa fra i paesi più corrotti d'Europa e del pianeta, il Vaticano sta pensando di scomunicare i politici

"La Chiesa è chiamata a svolgere un ruolo di prima linea"
Bergoglio

Fior di politici nostrani che hanno ottenuto l’impunità in questo mondo terrestre dalle leggi da loro medesimi redatte su misura "per rubare senza rischi"  potrebbero presto fare i conti con la giustizia divina
 Il Vaticano sta infatti pensando di scomunicare corrotti e mafiosi (che in Italia per strana coincidenza spesso -o meglio- sempre coincidono: vedi "Mafia Capitale", vedi Mafia secolare in Sicilia).

La notizia si apprende dalla relazione conclusiva di un incontro internazionale a tema, tenutosi nei giorni scorsi in Vaticano, l'ultimo di cinque promossi in un percorso avviato dal dicastero dello Sviluppo umano integrale per elaborare un documento di proposte relative alle strategie di lotta.

 I membri della consulta del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale hanno analizzato l'intreccio della corruzione dei politici, degli alti burocrati e delle classi dirigenti con le mafie e il crimine organizzato, assieme a circa 50 tra magistrati antimafia e anticorruzione, vescovi, istituzioni e studiosi di ogni genere.

Peter Turkson -cardinale- ha motivato così il senso degli incontri preparatori: "Abbiamo pensato questo incontro per far fronte a un fenomeno che conduce a calpestare la dignità della persona. Noi vogliamo affermare che non si può mai calpestare, negare, ostacolare la dignità delle persone. Quindi spetta a noi, con questo Dicastero, saper proteggere e promuovere il rispetto per la dignità della persona. E per questo cerchiamo di attirare l'attenzione su questo argomento"

Prime pagine dei quotidiani nazionali




sabato 17 giugno 2017

La vecchiaia. E' sufficiente riempirla di v-i-t-a.

L'umanità sta assistendo a fenomeni epocali, di quelli che nella Storia hanno sempre comportato modifiche allo "stile di vita" e a nuove prefigurazioni culturali in direzione di un futuro sempre più positivo.

1) la durata della vita si è allungata come mai era accaduto prima. 
2) l’immigrazione costituisce una sfida all'intelligenza dell'Europa.

In questo post ci soffermiamo sul primo punto.

Negli ultimi cento anni  nel nostro Occidente la vita degli uomini si è allungata di più decenni. 
I centenari che fino agli anni cinquanta del Novecento erano pochissime decine oggi, solamente in Italia, sono più o meno ventimila.

Questa svolta nella vita degli uomini rallegra tutti, tranne (forse) i dirigenti degli Istituti di Previdenza che devono modificare le "tavole attuariali" per allinearle secondo nuove proiezioni demografico-finanziarie.
L'allungamento della vita degli uomini è il frutto della sfida in direzione del miglioramento esistenziale dell'essere umano, grazie a condizioni igieniche e alimentari soddisfacenti e  ai progressi della scienza medica. 

Il desiderio di infinito, di eternità, è insito nel cuore dell'uomo. Questo ci viene riferito dai testi del Cristianesimo. 
Ma, nessun essere umano, -ritengo- sia ai nostri giorni è interessato a queste ampie mete. Tutti siamo interessati invece a che venga posta più attenzione da parte della politica e della scienza su come si possa e su come si debba vivere "meglio"Questo era da sempre uno dei propositi del prof. Umberto Veronesi, scienziato e per qualche tempo pure ministro della Repubblica.

Noi tutti,  noi che viviamo a Contessa, possiamo rilevare come gran parte degli ultranovantenni (sono circa 40) possiedono buone facoltà cognitive. Questi nostri concittadini sono stati sempre -da giovani- persone "attive", non fumatori e soprattutto scarsamente consumatori di grassi animali.  Sono stati, di contro, grandi consumatori di diete a base di vegetali.

 Per tornare ai consigli suggeriti del prof. Veronesi: è bene che gli anziani tengano sempre in esercizio la mente e pertanto: 
leggano, 
discutano, 
si incuriosiscano 
e -perchè no ?- si immischino nelle faccende dei loro discendenti. 

Corruzione. I politici così attenti ad ogni "...lo chiede l'Europa", come mai non drizzano la rotta in direzione dell'onesta ?

Come intendiamo la politica ai nostri giorni ?

Sono tempi questi in cui i Partiti non si occupano più dei territori e/o delle persone. Sono diventati ricettacoli di soggetti interessati all'arricchimento, alla corruzione e -in più casi- ad arruolare personale "ignorante".

Cosa è rimasto, quindi, a chi ha dedicato buona parte della propria vita alla "POLITICA" ?
Cosa conserva di quella passione, oggi ? 

La Politica è, deve essere, soluzione dei problemi vicini ai cittadini e lontani dai grandi dibattiti dei disattenti partiti, (interessati a far precipitare il paese nell'abisso della corruzione: in Europa siamo il primo in classifica assieme alla Grecia).
  

Essere cittadini del mondo. Cosa significa essere persone civili

Ius Soli, 
"Ius Soli" è quel diritto (sacrosanto) di quei ragazzi nati, cresciuti ed educati in Italia da genitori stranieri e ai quali per una questione di semplice civiltà va riconosciuto il diritto di cittadinanza. 

Ma la civiltà non appartene ai tanti Calderoli (il famoso ideologo del Porcellum) e ai suoi colleghi di pensiero e di visioni del mondo. 
Tra urla e strepiti sono riusciti -nel corso della discussione in Parlamento- persino a travolgere il ministro della pubblica istruzione, Valeria Fedeli, che è rimasta contusa a un gomito. 

Fuori dal Parlamento, tra saluti romani e slogan dal sapore ideologico, i “campioni di democrazia” di Casa Pound e Forza Nuova stringevano nei fatti un’alleanza con i leghisti all’interno dell’aula. 

I pentastellati o come vengono definiti "i grillini", confermando la loro scelta di uscire dall’aula, assumevano la posizione delle tre scimmiette: non vedo, non sento e non parlo. 


giovedì 15 giugno 2017

Flash sulla nostra storia

SICILIA FEUDALE
(Un esempio di provvedimento in materia di ordine pubblico, in una delle Signorie della Sicilia feudale)

Un elenco piuttosto interessante delle multe che potevano essere inflitte nel corso del feudalesimo si può leggere nel bando emanato dal capitano di giustizia di una delle tante "signorie", nel corso del Settecento, in cui sono riportati sia i reati che le multe da sanzionare:
^^^^^^
«Bando e comandamento del magnifico notar don ......, capitano di giustizia di questa terra di ...., per cui si ordina che 

1° Nessuna persona di qualsivoglia stato, grado e condizione che fosse ardisse di rissarsi con altre persone e contravenendo al presente capitolo, e con qualche stromento, pur che non sia proibito dalle regie e viceregie prammatiche, venisse a far sangue, sia e s’intenda incorso nella pena di onze cinque di denari, d’applicarsi mettà a S.E. Padrone e l’altra metta alla corte capitaniale. Se però il sangue fosse derivato non da stromento, ma dall’ugne, pugni, calci o altro, la pena sia di onze 2 e tarì 15 d’applicarsi come sopra. 
2° Ma se venisse colpita la persona col stromento senza però effusione di sangue, sia il controventore incorso nella pena di onze 2 e tarì 15 d’applicarsi come sopra. 
3° Se finalmente seguisse l’estrazione dello stromento, ma il colpo andasse in fallo, allora la pena sarà ciononostante di onze 2 e tarì 15 d’applicarsi come sopra. 
4° Per l’urtoni, pugni, capellati la pena sarà di tarì 15 d’applicarsi come sopra. 
5° L’accusa di sentiero rotto o discassato o di usurpazione di terreno o alberi sia di onze 5, itaché l’accusante debba provare l’usurpazione o la rottura di sentiero, altrimenti sarà tenuto di pagare la pena su detta d’applicarsi come sopra. 
6° Nessuna persona possa tagliare alberi verdi, domestici e fruttiferi proibite alle R(egie) P(rammatiche), come sono olive e celsi, nelli luoghi d’altri, sotto le pene disposte dalle leggi del Regno e prammatiche ed oltre sotto la pena di onze 5 d’applicarsi come sopra. 
7° Si potrà accusare la persona o ogni sorte di animali e bestiame etiam di macello o per danno o per semplice passaggio, e sia la pena di tarì 29, con che però non potranno essere soggetti all’accusa sudetta tutti quelli animali che entreranno alli luoghi vicino al pubblico e saranno aperti. La cennata accusa si potrà esigere fatta la prova con due testimonii ed essendo di notte, o in un luogo remoto dalla terra dove non vi è copia di gente, basta un sol testimonio. 
8° Ogni persona à la facoltà di scarnagiare i neri trovati nel suo luogo, tanto se sarà chiuso quanto se sarà aperto, e morendo nel luogo detti neri s’acquistano al padrone del luogo, il quale però va in obbligo di far l’atto solito al mastro notaro e dare al governadore o sia segreto la testa sana e nove coste. Lo stesso si sente ammazzandosi bestiame pecorino etiam di macello. Si sentono però esclusi tutti quei neri con mangone a tre legni di palmi tre l’uno, in tutto nove palmi, giusta la consuetudine con che sono soggetti all’emenda del danno. 
9° Nessuna persona potrà caminare nella terra sonate le ore due della notte, senza il lume alle mani, sotto pena di tarì 7.10 applicate alla Corte. 
10° Nessuna persona potesse portare scopetta senza la polisa d’armi, ed essendo fornita di questa polisa dee, entrando in questa terra, portare la detta scopetta sparata, sotto pena di onza I, d’applicarsi mettà a S.E. Padrone e mettà alla Corte. 
11° Nessuna persona possa uscir fuori territorio olivi bianchi o neri senza licenza del capitano, sotto la pena di onze cinque, d’applicarsi cioè onze I al rivelante ed onze 4 come sopra. 
12° Che nessuna persona possa passare né far pascolare animali, siano bovini, pecorini, mule o altri animali ne’ luoghi della segrezia e quelli etiam dati a metà o a terzo, sotto la pena di onze 5 essendo le persone o gl’animali di forestieri, giacché per li naturali e vassalli si sente minorata la pena di onza I, d’applicarsi come sopra. 
13° L’istesso si sente disposto contro quelle persone o animali che si trovassero nella tenuta dell’lmpendola, che oggi non è più fidata come prima, ma si dee coll’aiuto del Signore beneficare, sotto la stessa pena di onze 5 di denari, d’applicarsi come sopra essendo forastieri e di onza I essendo paesani. 
14° Nessuna persona possa usurpare né rompere il sentiero vicino alla via pubblica, sotto la pena di onze 25, d’applicarsi come sopra. 
15° Che nessuna persona possa derubare frutti in poca quantità come sono fichi, uva, cirege ed altri, sotto la pena, se il ladro è ragazzo infra gl’anni 12, di un giorno di landone e 25 sferzate, e se è maggiore degli anni 12 sotto pena di mesi due di carcere. Se però il furto di detti frutti è di qualche considerazione, sarà condannato il ladro secondo le leggi comuni, romane e del Regno. 
16° Ogni persona va in obligo di roncare e tener netto il publico collaterale a’ suoi luoghi per darne l’aggio e commodo de’ passeggieri, sotto la pena di tarì 7.10 d’applicarsi alla Corte e non altrimenti».

mercoledì 14 giugno 2017

Con le immagini ... ... è più facile

Le immagini delle formiche, che all'ospedale San Paolo di Napoli attaccano i ricoverati, fanno il giro del mondo.


Fatte salve alcune straordinarie eccezioni, la sanità al sud Italia è indegna.
Ma i politicanti restano al loro posto.

martedì 13 giugno 2017

Contessa Entellina. Perchè i ragazzi non gridano più per le strade ? Perché la gente non canticchia più mentre lavora ?

Negli anni antecedenti il terremoto del 1968, e pure un decennio prima, i ragazzi che uscivano dalla scuola elementare all'una, all'orario in cui bisognava gustare un povero pasto,  erano tanti, due o trecento, e dalla via Palermo si riversavano nella piazza Matrice per andare poi di gradinata in gradinata a casa. Il paese era tutto sviluppato nella parte alta, a monte dell'edificio scolastico. 
C'era -a quell'ora- grandissimo vociare, gioioso giocare mentre si camminava, disordinato cantare ciascuno secondo intenti e sentimenti propri.
Nel pomeriggio e fino a sera non c'era strada o piazza dove a decina e decina i ragazzi non segnavano i quartieri di vita e di volontà di vita col loro gridare.

Fino a qualche anno -ancora- dopo il terremoto del '68 per le strade del paese era frequente sentire manovali edili che mentre erano intenti ai lavori cantavano e/o imitavano ad alta voce personaggi pubblici. 

Nessuno probabilmente -nel trascorrere del tempo- si è accorto che lentamente, impercepibilmente, stavano cambiando le abitudini sociali. Stavano venendo meno antichi modi di socialità paesane.

E' vero. La gente prima cantava, i ragazzi giocavano e gridavano per le strade e per le piazze. In verità cantavano pure le donne mentre assolvevano ai lavori casalinghi, cantavano  i muratori sulle impalcature e facevano da controcanto a quanto i manovali avevano avviato, cantavano  fornai ed i garzoni.

Oggi -a dirla tutta- non solo la gente non canta più, ma addirittura non chiacchiera più nemmeno con  vicini di casa come si usava fare nelle serate estive mentre -si diceva- si provava a godere il "fresco".
In ogni strada c'era qualcuno che vituperava contro Bonomi (leader dei piccoli contadini) perchè incapace di imporre prezzi remunerativi al grano duro e debole nei confronti del governo che lasciava arrivare il grano dall'America.

La domenica all'uscita dalle chiese, dopo la "messa cantata", i capannelli della gente col vestito di festa si protraevano per parecchio tempo -come fossero circostanza istituzionale- per riascoltare da chi la sapeva più lunga la narrazione dei fatti di una settimana. 
Capannelli  che il sabato e la domenica sera erano -pure lì- istituzionali nella piazza del paese.
Era il modo di confronto e discussione della gente di paese. Era l'agorà tramandata dalla cultura della "polis" greca.
In quei capannelli -in piazza- ci si confrontava, ci si accalorava, ci si arrabbiava sull'andazzo politico-amministrativo del Paese e del paese, oltre che sui fatti del giorno prettamente locali.

Come dimenticare che sui visi di quella gente traspariva passione e sincerità ?
Quella gente, quei nostri nonni e genitori, costituivano il modo di essere del "paese", o per dirla in maniera più altisonante della "polis". 
Il paese di allora, la Contessa Entellina, di allora, non era costituita dalle case nuove antisismiche del post-terremoto, non era costituita dalle strade asfaltate e rotabili di oggi. 
No.
Contessa Entellina di allora era costituita da quella gente permeata di sincerità e di passione.

Sui giornali isolani




Sistema Italia. Fra chiacchiere renziane e reale impoverimento del paese

La signora Christine Lagarde, direttrice del FMI, colei che ha ridotto in fin di vita la Grecia, ha posato gli occhi sull’Italia. 

Ci ha ammoniti: "dobbiamo portare a termine le riforme”. 
Quali?
Non di certo quelle volte a dare un futuro ai nostri figli e nemmeno quelle  volte a tirare dalle secche del sottosviluppo la Sicilia ed il Meridione.
Queste per la Signora dalla filosofia liberista non sono riforme. E' roba da socialisti ottocenteschi !
Le Riforme che piacciono al Fondo devono essere condite in purissima salsa liberista. 

Ecco allora che la Signora somministra al Gentiloni di turno la ricetta:
--Le pensioni (la spesa complessiva è non in linea con il Pil). 
--L’imposizione (da spostare su quella indiretta). 

Motivo? 
Per il FMI è meglio punire due volte i lavoratori facendo pagare loro non solo l’Irpef ma anche l’aumento dell’Iva e tre volte i pensionati (all’Irpef e all’Iva va aggiunto l’impoverimento delle pensioni, una strada con successo battuta in una Grecia ridotta allo stremo). 


lunedì 12 giugno 2017

Elezioni. Capita pure che un sindaco appena eletto (Leoluca Orlando) si offenda perché un giornalista di prestigio (Enrico Mentana) lo attribuisca al Pd

Leoluca Orlando in polemica con Enrico Mentana diserta i microfoni di Tg La7. 
Pare che l'avere dichiarato essere candidato del Pd lo abbia contrariato. 
Da qui il rifiuto.

Bisacquino. Stravince Di Giorgio

Elezioni amministrative 2017


DI GIORGIO TOMMASO FRANCESCO   2469  (83,9%)


GAUDIANO VITO GIOVANNI                             408  (14,7%)


PLAIA MICHELE                                                               66  (2,2%)

Ci viene chiesto: Il Blog cosa intende per fare politica ? perché privilegia una politica di sinistra ?

Fare politica 
Significa prefigurare modelli civili, sociali ed economici; spiegare alle persone cosa si intende costruire sulla base del consenso ottenuto. 
Per i populisti
Grillo e i suoi hanno evitato di fare politica. Forse non potevano perché la loro logica politica consiste nello scontro alto/basso (il popolo puro contro l’establishment corrotto) e non nel confronto destra/sinistra. 
Per la destra
la politica consiste nella corsa all’arricchimento senza regole e la costruzione di una società in cui tutto è a pagamento anche ciò che dovrebbe essere garantito come diritto inalienabile.
Per la Sinistra
Fare politica significa costruire un sistema che garantisca la promozione sociale di tutti, che assicuri pari opportunità, che corregga ed elimini le disuguaglianze, che garantisca un sistema di protezione universale.

Elezioni Amminiistrative. Spariscono i grillini, tornano i ballottaggi tra centrodestra e centrosinistra. Orlando è sindaco di Palermo.

Leoluca Orlando è sindaco di Palermo per la quinta o sesta volta. Non conosciamo precedenti, ma è probabile che stia accadendo per la prima volta nella storia di una grande città.
E' bene che ciò accada per lui che ha saputo cambiare  -positivamente- il volto della città.
Non è bene per la classe dirigente dei politicanti dell'isola e dell'intero Paese, che definire inetta ed inconcludente è poco.
Non è buona cosa per il centro-destra che a Palermo porta il ricordo di un Cammarata. E' quanto dire ...
Non è buona cosa per il centro-sinistra che a Palermo non è mai esistito, al punto che il Pd, il partito che in quell'area dovrebbe avere maggiore visibilità, si è presentato con simboli di "mentite spoglie" stante che in città il simbolo di quel partito vale ben poco. Peraltro dopo la pessima conduzione quasi quinquennale di Palazzo d'Orleans, vale ancor meno che mai. 

Nel resto d'Italia l'aspetto buono è il crollo dei populisti. Gente che sa protestare e non sa nulla di amministrazione pubblica, come dimostra il tirocinio di Roma e di Torino.

Si torna al confronto Destra/Sinistra ?
Forse no. Quanto accade in Francia lascia intravedere un confronto Destra nazionalista/Destra liberale.
La Sinistra ? Pare sia andata in ferie, da quando si è fatta attrarre dall'illusione liberista. Tornerà quando sarà cessata la sbornia, forse. 

domenica 11 giugno 2017

Sicilia. I giornali leggono la tornata elettorale di oggi nell'ottica delle imminenti "regionali"


 


Oggi elezioni amministrative in 1000 comuni. Gli elettori dopo un ventennio di chiacchiere "berlurenziane" stanno a casa

Tra i Comuni capoluogo di Regione al voto per le elezioni amministrative è Palermo quello dove si registra l’affluenza più bassa: secondo i dati del Comune, al voto, per i dati diffusi alle ore 12, sono andati in 29.757 aventi diritto, pari al 14,91% degli elettori.

Sugli altri tre capoluoghi questi i dati:

Genova 16,1% (fonte Comune); L’Aquila  20,21% (fonte Viminale); Catanzaro 22.13% (fonte Comune).