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mercoledì 20 giugno 2018

Rifiuti Solidi Urbani. Si discute ma continueremo a pagare caro per essi

Ieri si è svolto un incontro a Palermo di Amministratori locali nel corso del quale si è ribadito -con relazione del Sindaco di Palermo Orlando- come sui comuni si stanno ulteriormente riversando  una serie di vecchie problematiche di significativo impatto finanziario, economico e gestionale. 
Milioni di euro sono stati sciupati
per impiantistica mai utilizzata e di cui
ormai non sappiamo cosa farne (foto:
Area ex stazione ferroviaria Contessa E
.
)

Poi ci chiediamo perché da noi nulla funziona:

la risposta è semplice
 I politici di un tempo sono stati
sostituiti dai politicanti
I comuni siciliani stanno ancora e da anni facendo i conti con una riforma del settore (legge 9 del 2010:Gestione integrata dei rifiuti ) che non è mai pienamente decollata. 
Su questa materia si è, troppo spesso, proceduto senza una visione e una strategia complessiva, in forza di una serie di ordinanze contraddittorie, e non si è mai fatto, nel corso degli anni, alcun intervento sull’impiantistica regionale, neanche in termini di impianti di compostaggio e stazioni di trasferenza. Malgrado ciò, troppo spesso i comuni sono stati costretti a conferire le diverse tipologie di rifiuti a distanze eccessive, sostenendo costi esosi. Inoltre, la fase di gestione liquidatoria degli Ato non si è mai conclusa e i costi della stessa, anche per i diversi commissari che si sono succeduti, non possono essere riversati semplicisticamente sulle amministrazioni locali.

Al tavolo tecnico hanno preso parte sindaci e dirigenti di vari comuni della Sicilia tra cui: 
Luca Cannata, sindaco di Avola e vice presidente vicario dell’AnciSiclia, 
Calogero Firetto, sindaco di Agrigento, 
Giovanni Ruvolo, sindaco di Caltanissetta,
 Maurizio Di Pietro, sindaco di Enna, 
Sergio Marino, vice sindaco di Palermo, 
Santi Rando, sindaco di Tremestieri Etneo, 
Alessandro Plumeri, sindaco di Villalba, 
Rosalia Stadarelli, sindaco di Misilmeri, 
Antonio Rini, sindaco di Ventimiglia, 
Vito Marsala, comitato direttivo di AnciSicilia, 
Antonio Rini, sindaco di Ventimiglia 
e Antonino Fiaccato, sindaco di Santa Caterina.

Il buon cittadino. Una occhiata su cosa avviene al Comune (7)

Costituita la nuova Giunta

La nuova Giunta Municipale, appena insediatasi giusto ordinanza del Sindaco con data di ieri, già comincia a tracciare i percorsi che intende perseguire, stante l'urgenza -anche- di dover varare il Bilancio di Previsione 2018
Ieri Sindaco e Giunta (Antonino Cicchirillo V.Sindaco, Josella Cuccia e  Carolina Lala, entrambi assessori) hanno tenuto la prima seduta congiunta e assunto alcune decisioni di ordinaria gestione e peraltro preliminari all'allestimento del Bilancio.
Le deleghe agli assessori, qui sotto stralciate dall'Ordinanza n. 2, sanno di ripetitività col passato. Spunta fra le novità l'attribuzione a Carolina Lala della "identità arbëreshë".
I provvedimenti assunti riguardano:
1) le stime sui proventi che l'Amministrazione ritiene di poter incamerare dalla violazione del Codice della Strada lungo la SS 624 Palermo-Sciacca per il triennio 2008-2010 quantificati in €. 60.000 per ciascun anno e che verranno riportate in Bilancio sul lato sia entrate che impieghi c.s.:

























2) L'altro provvedimento riguarda l'assegnazione di un locale pubblico di B.go Castagnola al Corpo Forestale da fruire come sede di stazionamento della Squadra di Pronto Intervento Antincendio.

PS.
Su disposizione della nuova Amministrazione Comunale l'area archeologica di Castello Caltamauro è stata ulteriormente affidata -in proroga sino al 30 settembre 2018-  all'Associazione "Vivere Slow" guidata da Nino Montalbano. Il contratto era scaduto nel trascorso mese di Maggio.

martedì 19 giugno 2018

Lotta al lavoro nero. Si stringono i cerchi

A partire dal 1 Luglio c.a. è vietato il pagamento degli stipendi in contanti a tutti i lavoratori dipendenti, contratti a termine, part-time, lavoro a chiamata, escluso lavoro domestico (colf e badanti).

E 'obbligatorio il pagamento della retribuzione tramite bonifico bancario o postale o comunque strumenti di pagamento elettronici.

Chi paga gli stipendi in contanti rischia una sanzione da 1.000 a 5.000 euro, inoltre, la firma della busta paga non costituisce prova dell'avvenuto pagamento della retribuzione.

La nuova normativa sul pagamento delle retribuzioni è contenuta nel comma 910 e seguenti all'art. 1 della Legge di Bilancio 2018 (Legge 205 del 27 dicembre 2017).
 

Dissero ... ...

In questi giorni nel nostro paese stiamo ascoltando di tutto. Siamo arrivati al punto di immaginare di poter impunemente violare la Costituzione che vieta la distinzione degli esseri umani per razze, per etnia e domani chissà per cosa altro.

Finora siamo appostati dalla decisione di chiudere i porti alle imbarcazioni delle ONG, all’idea di schedare su base etnografica la popolazione Rom. 
Dal ministro Salvini abbiamo sentito dire:
-- “Per i migranti è finita la pacchia”. 
--“La nave Aquarius non può decidere dove finire la crociera”. 
--“I Rom italiani purtroppo ce li dobbiamo tenere”. 
Cosa c’è dietro questo disegno? Perché l’azionista di maggioranza del governo, Luigi di Maio, rimane per ora nell’ombra?
Rivolgendosi direttamente “alla pancia” degli italiani, lo scopo del governo e soprattutto di Matteo Salvini è quello di distogliere gli elettori dai temi che -data la loro tecnicità- risultano meno immediatamente comprensibili al popolo e che, guarda caso, fanno capo al super Ministero aggregante Sviluppo Economico, Lavoro e Politiche Sociali, guidato da Luigi Di Maio, quello che doveva toglierci la Fornero, darci il reddito di cittadinanza e mille altre promesse....
Ed ecco adesso la demagogia, di cui si alimentano le due forze di governo, atta a macinare consensi “a costo zero”: puntare sul tema degli immigrati sui rom ...,  infatti, non comporta alcun dispendio di risorse e va istantaneamente incontro agli umori dell’opinione pubblica.  
Davanti ad un governo di estrema destra, che oggi vorrebbe,  violando la Carta Costituzionale, catalogare la gente in base all'etnia, ci viene di riportare le righe qui sotto, il cui autore è 

Bertolt Brecht


Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. 
Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. 
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. 
Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. 
Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Il buon cittadino. Una occhiata su cosa avviene al Comune (6)

Il Blog si propone, nei limiti delle proprie possibilità, di far emergere le notizie acquisibili presso la Pubblica Amministrazione, e da noi -a Contessa Entellina- più specificatamente presso il Comune, per segnalarle a quei lettori che seguono l’attività civica. 
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Per quanto ci risulta il neo sindaco non ha ancora proceduto alla nomina della giunta che dovrà affiancarlo nella guida amministrativa dell'Ente nè il gruppo di maggioranza ha ancora concordato la linea da tenere per eleggere il Presidente ed il Vice-Presidente del Consiglio. 
Per la verità circolano delle ipotesi, non si sa bene quanto veritiere che offriremo ai lettori con una certa cautela.

Poichè questo Blog non è estraneo alla vita civica locale, nei giorni scorsi, aveva sotto voce ipotizzato, ma scrivendone su queste pagine, -a benefici di un quinquennio politico-amministrativo collaborativo e lontano dalle note seppure talvolta chiarificatrici scaramucce dibattute- che la Presidenza del Consiglio fosse offerta alla minoranza.
Sappiamo bene che sarebbe per Contessa la prima volta una simile scelta, ma nella vita delle comunità c'è sempre una prima volta. 
In provincia di Palermo non sarebbe una eccezione, basta scorrere l'elenco delle varie realtà.

I benefici sarebbero per l'intera cittadinanza che vedrebbe, se non eliminate, sicuramente attutite le differenziazioni e le contrapposizioni fra i gruppi di maggioranza e minoranza e contemporaneamente accelerati i lavori consiliari sulle ipotesi deliberative che resterebbero sempre influenzate dalla maggioranza, su cui è ovvio che incombe l'onere strategico e operative per l'attuazione del Programma.

Disponamo, per intanto di una ipotesi di organigramma, tutta da verificare che è pervenuta al Blog.

Vice-Sindaco                        Antonino Cicchirillo
Assessori con deleghe        Josella Cuccia, Carolina Lala

Presidente del Consiglio     Giusy Cannizzaro
Vice-Presidente                    Tiziana a Motta

Capogruppo maggioranza  Luigi Verardo

Hanno detto ... ...

"L'annuncio del ministro dell'Interno Matteo Salvini di un possibile censimento della popolazione rom in Italia preoccupa e risveglia ricordi di leggi e misure razziste di appena 80 anni fa e tristemente sempre più dimenticate". Lo afferma in una nota Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane.
"Non c'è ricerca del consenso, non c'è ansia di ordine pubblico che giustifichi la proposta inquietante di enucleare specifiche categorie sociali di cittadini, di censirli e di sottoporli a speciali politiche di sicurezza solo a loro riservate", prosegue.

Hanno detto ... ...

MATTIA FELTRI, giornalista de La Stampa
Questa storia che gli italiani sono ladri e geniali ha davvero scocciato. Perché ladri sì, parecchio, ma geniali no, anzi piuttosto imbecilli. Oltre che cattivi come faine. Ne hanno beccati centoventi nel Maceratese che intascavano un contributo mensile per la casa distrutta dal terremoto. Poi è saltato fuori che abitano altrove: la casa era quella delle vacanze. Altri invece ci abitano davvero, e continuano ad abitarci per l’amabile motivo che la casa sta benone. Era già successo ad Amatrice, all’Aquila, in Emilia, in Umbria e così via, terremoto dopo terremoto, ogni volta la stessa logora rapina a cadaveri caldi e calcinacci fumanti. Poi tocca sentire il dispiacere di Salvini perché dobbiamo tenerci «i rom italiani» (prima gli italiani purché non siano rom; e si offende se gli si dà del razzista: basterebbe non fare discorsi razzisti).  

In quanto italiani dobbiamo tenerci gli italiani tutti, compresi quelli che hanno raccolto vestiti e giocattoli per i bambini terremotati e li hanno rivenduti su internet, compresi quelli che smerciano ai gonzi app con cui prevedere le scosse sismiche, compreso quello che aveva nascosto la madre uccisa da una trave per riscuoterne la pensione, compresi quelli che si sono presi tende di cui non avevano diritto per andarci in campeggio, compresi quelli che si sono dichiarati senza tetto per rimediare una roulotte e filarsela in villeggiatura, comprese le migliaia di pataccari che regolarmente cercano di farsi risarcire danni mai subiti, bestie mai morte, lavori mai eseguiti. Ladri, imbecilli, cattivi come faine, e senza nemmeno la scusa di essere rom, immigrati o parlamentari.  

LILIANA SEGRE, senatore della Repubblica
"Mi rifiuto di pensare che la nostra civiltà democratica sia sporcata da leggi speciali contro i popoli nomadi. Se accadrà mi opporrò con tutte le energie che mi restano".

lunedì 18 giugno 2018

Strage di Portella della Ginestra. Il prossimo 19 giugno sarà presentato a Montelepre il libro "Salvatore Giuliano, uomo d'onore" di Francesco Petrotta



Punti di vista -7-

Il Vivere ed il morire

Sentiamo parlare dalla mattina alla sera in tv il ministro dell'Interno. Parla, parla ed è convinto di avere ragione su tutta la linea. Pare di capire, ma vorremmo sbagliare, che egli strumentalizzi le vite degli esseri umani per raggiungere obiettivi politici ed è felice di ciò, almeno così ci pare.

Eppure alcun decenni fa, quando ancora la "Politica" era guidata ancora dai Padri della Repubblica che provenivano dalla Resistenza, avevamo la sensazione che la politica fosse un "agire disinteressato per il bene della collettività". Allora la Politica era rivolta al servizio delle vite degli esseri umani. 
Allora "Politica" significava fare "il bene della propria collettività", ascoltarne i bisogni, interpretarne i desideri, motivarne i cambiamenti, un pò come si espresse negli ultimi cinque minuti della recente campagna elettorale in piazza l'amica Anna Fucarino che, uscendo da toni di altri candidati, trattò di politica nella "verità" e nella "bellezza".

Allora, alcuni decenni fa, un uomo senza etica e senza rispetto primario alla vita umana era considerato una bestia selvaggia che vagava libera in questo mondo.
Lo diceva Albert Camus.

Oggi -col plauso di folle inconsapevoli del danno- viene legittimata ogni forma di crudeltà.
Con effetti che si vedono.
Ma continuando di questo passo se ne vedranno ben altri di effetti, ben più gravi..

Il buon cittadino. Una occhiata su cosa avviene al Comune (5)

Riteniamo che almeno nei primi mesi di attività della nuova Amministrazione Comunale i lavori consiliari verranno seguiti da gruppi di cittadini interessati a capire l'evolvere ed il procedere della gestione comunale.

A questo fine pubblicheremo brevi e (speriamo) facili descrizione dei documenti che caratterizzano l'amministrazione di un piccolo comune, quale è Contessa Entellina. 

A fianco sono riportati i risultati ufficiali della consultazione elettorale (relativa al sindaco) del 10 giugno.

L'amministrazione entrante fra i suoi primi adempimenti da affrontare (dopo la prima seduta di insediamento fissata per il 26 giugno p.v., alle 18,oo) ha il fondamentale compito di varare il Bilancio di previsione 2018.

Al Bilancio si accompagna il D.U.P. 
Di cosa si tratta ?  

==-==-==-==-==-


Il DUP (Documento Unico di Programmazione) sostituisce
 la Relazione Previsionale e Programmatica e rappresenta
lo strumento che permette la guida strategica ed operativa
dell'Ente.
Va redatto e approvato prima del Bilancio perché ne detta
le linee guida. La legge prevede che ogni anno sia approvato
e pubblicato entro il 31 luglio il DUP per il triennio successivo.

La Legge n. 205/17 (“Legge di bilancio 2018”), aveva previsto che entro il 30 aprile 2018 un apposito Decreto interministeriale apportasse modifiche al 
Principio contabile applicato concernente 
la programmazione di bilancio 
per semplificare ulteriormente il Documento unico di programmazione (Dup) limitatamente agli Enti con meno di 5.000 abitanti. 
I piccoli Comuni ritenevano infatti la anteriore versione “semplificata” del Dup un adempimento oneroso per Enti con limitate risorse umane e già oberati di adempimenti.
La nuova Proposta prevede ora un doppio “binario”: 
un Dup ulteriormente semplificato rispetto alla versione precedente per i Comuni con popolazione compresa tra 2.000 e 5.000 abitanti e 
un Dup super-semplificato per i Comuni con meno di 2.000 abitanti.
In pratica: non c'è più la distinzione fra programmazione in “strategica” e “operativa”, bensì per gli Enti “una specifica evidenza” solo nei casi in cui non ci sia coincidenza tra la durata del mandato e il triennio di riferimento del bilancio di previsione. 
Per il resto, lo schema di Dup semplificato richiede, 
Nella prima Parte
--un’analisi sulla situazione interna ed esterna dell’Ente: dati sulla popolazione ed inquadramento dell’Ente nel contesto socio-economico di riferimento, 
--la modalità di gestione dei “servizi pubblici locali”, 
--la sostenibilità economico-finanziaria dell’Ente (con particolare riferimento alla cassa, all’indebitamento ed al ripiano di eventuali disavanzi), 
--la gestione delle risorse umane ed i vincoli di finanza pubblica.
Nella seconda Parte 
del Documento stanno gli indirizzi generali adottati dall’Ente con riferimento alla programmazione per il periodo di bilancio. Vengono chieste informazioni 
--sulle entrate e sulle spese, 
--sugli equilibri generali di competenza e di cassa, 
--sui principali obiettivi delle missioni di spesa previste, 
--sulle gestione e valorizzazione del patrimonio dell’ente, 
--sul “Gruppo amministrazione pubblica” e sul “Piano triennale di razionalizzazione e riqualificazione della spesa”.
Sono ricompresi nel Dup:
Programma triennale ed elenco annuale dei lavori pubblici”, 
Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari”, 
Programma biennale di forniture e servizi”  
Programmazione triennale del fabbisogno del personale”).

Gli Enti con popolazione fino a 2.000 abitanti
-entro cui ricade Contessa Entellina, se non influissero
gli emigrati iscritti all'Anagrafe 
invece dovranno redigere un Dup super-semplificato che illustri:
  • l’organizzazione e la modalità di gestione dei servizi pubblici, con particolare riferimento alle eventuali gestioni associate;
  • la coerenza con gli strumenti urbanistici vigenti;
  • la politica tributaria e tariffaria;
  • l’organizzazione dell’ente e del suo personale;
  • il Piano degli investimenti e i relativi finanziamenti;
  • il rispetto dei vincoli di finanza pubblica.

Dissero ... ...

La corruzione e l'italica identità
(riflessione alla luce dell’ultimo scandalo
che investe la Roma a 5Stelle)

L'antipolitica è alla base della nascita del movimento 5Stelle di Grillo, che ha avuto come bersaglio il sistema politico della Seconda Repubblica, con scelte di politica sociale ed economica anti-popolari, con lo zenith del governo-Monti, e gli episodi di corruzione che hanno visto i sedicenti poli di destra e sinistra protagonisti di tanti episodi di malaffare, senza esclusione degli eredi di quel partito comunista un tempo invocante una presunta “superiorità morale”, tra banche e altre vicende poco nobili: già, quel Pci che ha goduto dell’ “oro di Mosca” e del sostegno delle cooperative rosse, che Palmiro Togliatti definivale salmerie del partito.
E così, la cosiddetta “Terza Repubblica” che dovrebbe nascere con il governo “giallo-verde”, non sembra immune da episodi di corruttela e i nuovi protagonisti dovranno fare i conti con il monito di 
Pietro Nenni 
A fare a gara, a fare i puri, troverai sempre uno più puro… che ti epura”, 
Come ben verificò andando sulla ghigliottina, Maximilien Robespierre, il capo giacobino nella Rivoluzione francese, detto “l’incorruttibile”.

Dissero ... ...

Nel nostro mondo, il tredici per cento della popolazione vive con meno di 1,90 dollari al giorno. La percentuale può sembrare “bassa”. Ma il numero non deve trarre in inganno. O indurre a sottostimare la gravità del problema.
In valori assoluti, in condizione di povertà estrema vivono 902 milioni di persone. Per rendere l’idea, basta dire che si tratta di circa quindici volte la popolazione italiana.
Al giorno d’oggi, la povertà si estende “a macchia di leopardo”. Riguarda tutto il mondo, da nord a sud. Eppure, è possibile individuare zone del pianeata dove si trovano, letteralmente, i Paesi più poveri del mondo:
  • Africa Subsahariana: 42,7 percento
  • Asia meridionale: 18,8 per cento
  • Asia orientale e zona del Pacifico: 7,2 per cento
  • America Latina e Caraibi: 5,6 per cento
^^^^^^^^^^^^^^^^
Mi hanno chiesto: lei è in favore della liberalizzazione delle droghe? Ho risposto: prima cominciamo con la liberalizzazione del pane. 

É soggetto a proibizionismo feroce in metà del mondo.
Josè Saramago 
Scrittore portoghese, premio Nobel per la letteratura
nato il 16 novembre 1922  a AzinhagaPortogallo
 e deceduto il 18 giugno 2010


I giovani ed il bonus cultura. I giovani diciottenni pare che non avranno da quest'anno il riconoscimento

ll bonus cultura  ( la possibilità di accedere all’app che permette di spendere 500 euro in prodotti culturali, come libri, dischi, teatro o cinema)  destinato a chi compie 18 anni da subito non sarà più erogato. E' questa la decisione del  Consiglio di Stato
Il motivo è che il neo ministro populista dei Beni Culturali, Albero Bonisoli ha espresso perplessità verso lo strumento e probabilmente, secondo il Sole 24Ore non creerà problemi alla decisione.
 Il problema nasce dalla circostanza che l’estensione di altri due anni 2018 e 2019 dei 500 euro poggia su basi giuridicamente deboli, secondo il Consiglio di Stato. Manca, cioè, una norma di rango legislativo che giustifichi questo allungamento dei tempi. La proroga, infatti, non è stata inserita nella legge di Bilancio, come era stato negli anni scorsi.

domenica 17 giugno 2018

La riflessione. Quando noi stessi (da contessioti) partiamo da pregiudizi verso chi ci ammiinistra

Nel corso della campagna elettorale ho ascoltato, tra tante cose interessanti, una scappata probabilmente dalla volontà dell'oratore: "Il Piano Regolatore Generale Urbanistico non serve, tanto ormai abbiamo tutti una casa post-terremoto".

Ed invece ...
Il PRG non riguarda la ricostruzione dell'abitato, esso investe l'intero territorio comunale. Contessa con Piero Cuccia era nel percorso per dotarsi del Piano Regolatore e dopo più anni di lavoro e di risorse impiegate (perché non si trattava di una seduta consiliare ma di un lungo iter .. e parecchie deliberazioni per incarichi, approvazioni e variazioni) era  pervenuta finalmente alla fase di interlocuzione con l'Assessorato regionale competente, quella fase che serve a ritoccare, aggiungere, modificare talune delle centinaia e centinaia di elaborati, documenti e grafici sui 13mila chilometri quadrati del territorio. 
L'Amministrazione che seguì a quella  Piero Cuccia, caparbiamente decise di non dare più seguito all'interlocuzione con l'Assessorato Regionale. Ha mandato -così facendo- all'aria parecchie migliaia di euro fino allora spesi per elaborazione e progettazione, ma, soprattutto, ha privato il nostro Comune di uno strumento di crescita e sviluppo socio economico ordinato e programmatico, che nulla o quasi aveva a che fare con la pur significativa "ricostruzione", che infatti  è avvenuta fino ad oggi con altri strumenti tecnico-programmatici.

Cos’è il piano regolatore generale ?

Il Piano Regolatore Generale è stato introdotto dalla legge urbanistica del 1942 e serve a disciplinare la trasformazione dell'intero territorio comunale e ovviamente anche dell’attività edilizia che su di esso si può compiere.
Il compito di un piano regolatore è quello di prevedere lo sviluppo economico su un territorio dando evidenza e prospettiva per l'avvenire alle potenzialità occupazionali e lavorative che condizioneranno lo sviluppo della popolazione sul territorio medesimo e in base a questi parametri dettare le linee guida per gli interventi che in esso si possono realizzare sia dall’amministrazione per la collettività, in termini di opere pubbliche, che da parte del privato cittadino che potrà con agevolazioni pubbliche insediare impianti produttivi, agricoli-alimentari, commerciali, artigianali e cosi via. Quindi sia il singolo cittadino che l’amministrazione sono tenuti all’osservanza delle prescrizioni -che ovviamente recano benefici economici discendenti dalla programmazione regionale e non solo da essa-. 

L’iter di approvazione di un Prgc

L’iter per l’adozione di un piano regolatore è complesso. Si parte dall’incarico della redazione ad un team di professionisti composto da architetti, ingegneri, pianificatori, urbanisti, geologi, e una volta ultimati gli elaborati che lo compongono passano al vaglio del Consiglio Comunale, che già a monte ha indicato quali erano le aspirazioni di sviluppo economico immaginate (turismo campestre, attrazione turistico-etnico-religioso connesso alle peculiarità locali, agricoltura mirata, zona artigianale etc. etc.).
Dopo l’approvazione consiliare, il Piano viene pubblicato per un tempo prescritto, al fine di raccogliere i suggerimenti di tutti i cittadini.

Risultati immagini per piano regolatore generaleIl Piano, eventualmente modificato a seguito delle osservazioni cittadine, viene trasmesso alla Regione che ha 180 giorni di tempo per esprimersi e formulare eventuali rilievi proprio sugli insediamenti produttivi che devono conciliarsi con la programmazione nazionale e regionale.
Per il Comune inizia, a questo punto, l'interlocuzione sia sui rilievi che sulle ipotesi alternative di utilizzo delle differenziate zone del territorio (ovviamente compreso il centro abitato). Fu qui che l'Amministrazione di Piero Cuccia ha cessato il suo quinquennio amministrativo. Chi ha seguito a quella gestione ha ritenuto che il PRG servisse semplicemente alla ricostruzione che invece, come già detto, procedeva a prescindere. 
E andarono in fumo parecchi soldi fin ad allora spesi e vennero meno le potenzialità programmatiche territoriali che avrebbero potuto attrarre finanziamenti ed insediamenti, oltre che valorizzazioni di contesti ambientali sul piano culturale (Entella, Santa Maria del Bosco etc.).
L'avere abbandonato la fase interlocutoria (rilievi assessoriali, controdeduzioni, aggiornamenti di elaborati, pareri etc.) ha fatto pure saltare le varie "salvaguardie" giuridiche su molti altri versanti del territorio.

sabato 16 giugno 2018

L'uomo e la Storia


Cambiano i costumi
Quei primi anni del Novecento davvero segnarono una svolta nella Storia e soprattutto nei costumi e nel modo di essere degli uomini e ancor più delle donne. 
Sui giornali e nei teatri con libertà si inizia a parlare di crisi della famiglia e soprattutto al Sud di delitti d'onore.
Spunta la dattilografia e pure la lametta Gillette.

Iniziano, o meglio proseguono, gli scandal dei politicanti: un ministro, Pietro  Rosano  (Napoli, 25 dicembre 1846 – Napoli, 9 novembre 1903) viene accusato di aver accettato 5.000 lire da un anarchico per fargli ottenere la libertà dal carcere. Muore suicida.

Si consolida nel Sud la Mafia e la malavita
Entrano nella leggenda due personaggi: Joseph Petrosino, acerrimo nemico della malavita di matrice mafiosa negli Stati Uniti e il bandito Musolino. 
Joseph Petrosino
Petrosino era figlio di migrati italian, originari da Salerno, era il tipico poliziotto forte  con grinta che si batte contro la "Mano Nera", omologa della Mafia in America. Era venuto in Sicilia per scoprire  legami Mafia-Mano Nera e però viene ucciso con tre colpi di rivoltellate, a Palermo, a piazza Marina.  
Nei primi anni del '900, la mafia è ormai una sinistra realtà in pieno sviluppo, che affonda le proprie radici in Sicilia ma estende già i suoi tentacoli nelle comunità di italiani emigrati negli USA. Nemico di Petrosino, il poliziotto italo-americano, fu don Vito Cascio Ferro, nato a Palermo nel 1862. Il padre, Accursio era campiere dei baroni Inglese, motivo per cui Don Vito si era trasferito a Bisacquino dove si occupava della tenuta di Santa Maria del Bosco. 
Molto giovane aveva sposato la maestra elementare Brigida Giaccone che gli insegnò a leggere e scrivere. All’inizio si era occupato di attività di compravendite per conto del barone Inglese. Le sue passioni però erano il gioco delle carte, le donne ed i rapporti con i politici ed personaggi alto locati protettori dell'onorata società.

  “Era a cena da me”, dirà l’onorevole deputato Domenico De Michele Ferrandelli che scagionerà don Vito dall'assassinio di Petrosi<qano, e fornisce anche il menù: olive al forno, fagioli alla menta, triglie ai semi di finocchio, agnello in salsa di latte, cassata. 
Disegno sull'arresto, avvenuto occasionalmente
il 17.10.1901 da parte di due carabinieri del
ricercatissimo brigante Giuseppe Musolino
E se don Vito si fosse assentato, tra le triglie e la cassata? Possibile, ma non si saprà mai. Sarà il prefetto Mori a metterlo dentro, nel 1926 (il fascismo aveva fatto di Petrosino un suo eroe) e a condannarlo all’ergastolo, ma senza prove. Don Vito morirà nel carcere di Pozzuoli nell’agosto del 1943, sotto le bombe degli Alleati. Se ce l’avesse fatta un altro mese, sarebbe stato sicuramente liberato dal compare mafioso Vito Genovese, il pusher di cocaina di Galeazzo Ciano nominato plenipotenziario campano dell’esercito alleato dal governatore Charles Poletti.

Giuseppe Musolino, un calabrese, fu accusato ingiustamente di omicidio. Dopo aver ascoltato la sentenza scoppia: "Zoccoli, sono condannato a ventuno anni. Se non muoio uscirò di prigione a quarantadue: ti ucciderò. E se sarai sposato e avrai avuto dei figli berrò il loro sangue". Scappa da prigione sull'Aspromonte ed è sempre ricercato da oltre 1500 agenti. Si vendica di tutti coloro che avevano, falsamente testimoniato contro di lui e dei loro familiari. 
Viene arrestato dopo oltre cinque anni occasionalmente da due carabinieri, comandati dal brigadiere Giuseppe Mattei, padre di quello che sarà il presidente Eni, Enrico Mattei. 

Eparchia di Lungro. 70 Vescovi delle Chiese cattoliche-orientali riuniti per il Convegno internazionale promosso dal Ccee

1) Domani, domenica 17 giugno, si conclude a Lungro, in Calabria, il XXI incontro dei Vescovi Orientali Cattolici d’Europa sul tema “Il volto di una Chiesa orientale”

Approfondire "aspetti importanti dell'identità e della missione delle Chiese orientali cattoliche" è l'obiettivo che intravede  Papa Francesco  in questo appuntamento, per il quale auspica la crescita del "vincolo di unità e comunione tra pastori" e quindi un "ulteriore e coraggioso impulso alla nuova evangelizzazione del continente europeo". Una «provvida iniziativa volta ad approfondire aspetti importanti dell’identità e della missione delle Chiese orientali cattoliche», ha scritto il Pontefice in un messaggio a firma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin,

2) Il Cardinale Bagnasco, nel corso dei lavori di ieri ha sottolineato quanto sia necessario che le “tradizioni orientali siano sempre più conosciute e amate dai fedeli e dal clero di tutto il mondo” affinché la Chiesa cattolica respiri “a due polmoni”. ”Il senso del sacro e del mistero che plasma l’anima orientale”, ha detto il presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa, “è per l’Occidente un dono che aiuta a guardare e a vivere la realtà in modo più ampio”.

Che dire ? 

A seguire la stagnazione, che serve ad assecondare il processo di latinizzazione strisciante in corso nell'Eparchia di Piana degli Albanesi, viene da chiedersi "ma questi scherzano o dicono sul serio ?".

Corruzione. Ormai è generalizzata, dall'usciere a ...

Taluni provano a dimostrare che i partiti sono "vittime" della corruzione.
Non è così: la corruzione, il parassitismo, la menzogna, il malaffare nel nostro Paese è divenuto modello di vita e di carriera, che i partiti tutti mostrano e quindi propongono,.
Ormai sappiamo che dalle elite corrotte dei partiti più storici siamo pervenuti alla corruzione generalizzata.

Questo è il cambiamento che stiamo attraversando !

Allora ?
Il vero problema è l’elettorato corrotto, quello popolare e diffuso che tende a votare quelli che sente vicini antropologicamente.

E' difficile uscirne fuori !

Il buon cittadino. Una occhiata su cosa avviene al Comune (4)

E' già al lavoro il sindaco di Contessa Entellina che ha per intanto riconfermato i responsabili delle strutture organizzative comunali:
-Arch. Parisi sino a settembre p.v.
-Dott. Gennusa, Dott. Tardo e Rag. Spera sino a dicembre p.v.

Tarda però ad arrivare la nomina del terzo assessore che andrebbe a completare la Giunta Municipale, congiuntamente ai due soggetti designati nel corso della campagna elettorale, l'organo che dovrà affiancare il sindaco nell'attività di amministrazione. 
I già designati sono Antonino Cicchirillo e Josella Cuccia.

Nei giorni scorsi il Sindaco ha incontrato tutti i dipendenti comunali per avere contezza della situazione di partenza e nel contempo per assicurare serenità e spirito collaborativo alla struttura organizzativa.

Come già precedentemente riportato sul blog il Consiglio Comunale è convocato per il 26 giugno alle ore 18,oo per gli adempimenti statutari e normativi secondo la Circ. Reg.le n. 12 del  23.06.2017.