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domenica 7 luglio 2019
Alle radici del Cristianesimo.
Il tesoro di Sapienza dell'Oriente Cristiano
Il fine del Cristianesimo è la deificazione dell'uomo sintetizzato da tanti Padri della Chiesa nell'espressione:
Citazione n, 3
"Dio si è fatto uomo perchè l'uomo divenga dio".
Atanasio d'Alessandria
Gregorio Nazanzeno
Basilio di Cesarea
Gregorio di Nissa
Cirillo d'Alessandria
Ireneo di Lione
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sabato 6 luglio 2019
Lampedusa e Umanità. Salvini: "Non autrizzo lo sbarco"
Alex, una imbarcazione della Ong Mediterranea registrata con bandiera italiana, è arrivata al porto di Lampedusa scortata da mtovedette della guardia di finanza e guardia costiera.
Una ulteriore nave, la Alan Kurdi, della Ong tedesca Sea Eye, si dirige verso l’Italia, nonostante il divieto di ingresso.
Il Matteo Salvini in una lunga "diretta" fb ha ripetutamente dichiarato: non autorizza lo sbarco “di chi se ne frega delle leggi italiane e aiuta gli scafisti”.
Si tratta di 41 dei 54 migranti in precedenza soccorsi in acque libiche. La nave ha attraccato nel porto d Lampedusa.
La priorità adesso è lo sbarco dei migranti, che sono in stato di necessità". La scorta d'acqua a bordo della barca era finita e le condizioni igieniche", hanno aggiunto le fonti della Ong "erano insostenibili".
Riflessione:
Se la gente scappa dalla Libia, che l'Italia sostiene in più modi, polticamente, economicamente, finanziariamente, una qualche ragione deve pur esserci. Peraltro certi servizi televisivi ci hanno ripetutamente spiegato cosa avviene in quel paese.
Un ripensamento della poltica europea sicuramente serve.
Ma quali sono i paesi che si oppongono ? Manco per dirlo: i paesi sovranisti, quelli di Visograd, gli alleati della Lega.
l nodo deve scioglierlo quindi Salvini con i governi "nazionalisti".
Cultura e politica. Correnti di pensiero dell'Occidente: il Positivismo
Dopo avere per più pagine e più tempo tratteggiato -nelle settimane passate- il fenomeno culturale che caratterizzò la cultura europea, soprattutto, nella prima metà dell'Ottocento, il Romanticismo, proveremo per qualche tempo a interpretare e capire il contenuto del "Positivismo", quel movimento filosofico-scientifico che improntò l'intera epoca che va dalla seconda metà dell'Ottocento fino alla Prima Guerra Mondiale.
Il Positivismo, e la riflessione che lo riveste, nacque nella Francia post-napolenica, quella della Restaurazione, quando alcuni intellettuali auspicarono il ritorno al passato pre-rivoluzionario; costoro erano prevalentemente di formazione cattolica e additarno -come ai tempi pre-rivoluzionari- l'alleanza tra il trono e l'altare, unica via per avere una società stabile e coesa.
Altri invece prendono atto che i cambiamenti della rivoluzione erano invece irreversibili.
Saint-Simon (1760-1825) vede nell'avvenuta affermazine dell'industria un cardine su cui riorganizzare la società. Non più il vecchio feudalesimo o la nuova proprietà terriera possiedono la forza propulsiva per guidare la società. Solamente l'industria può garantire la "felicità sociale" e potrà garantire, come un tempo lo faceva il feudalesimo, l'armonia del corpo sociale.
Il corpo sociale e la base spirituale che, per Saint Simon, dovrà garantire "l'unità morale" della scietà e svolgere il ruolo fino ad allora svolto dal Crstianesimo dovrà -quindi- nascere dall'alleanza fra fra industriali e monarchia.
Questa visione post-feudale, a sfondo quasi religiosa, dell'alleanza delle classi industriali e produttive con le classi più povere della società viene rivista e reimpostata da un ex-segretario di Saint-Simon : Auguste Comte (1798-1857).
Comte è convinto che il passato feudale non può tornare e serve pertanto una nuova base spirituale adeguata ai tempi ed un potere temporale che possa dare sempre più fiato allo svilupp dell'industria. Rispetto a Saint-Simon egli crede che il vecchio sistema non è crollato per responsabilità dei pensatori come Lutero, degli illuministi, Saint-Simon o dei tanti rivoluzionari ma perchè smentito dal progresso della scienza.
Per Comte il nuovo sistema di credenze basato sulla scienza necessita di tempo per potersi affermare ma non ha alternative.
Altri invece prendono atto che i cambiamenti della rivoluzione erano invece irreversibili.
Saint-Simon (1760-1825) vede nell'avvenuta affermazine dell'industria un cardine su cui riorganizzare la società. Non più il vecchio feudalesimo o la nuova proprietà terriera possiedono la forza propulsiva per guidare la società. Solamente l'industria può garantire la "felicità sociale" e potrà garantire, come un tempo lo faceva il feudalesimo, l'armonia del corpo sociale.
Il corpo sociale e la base spirituale che, per Saint Simon, dovrà garantire "l'unità morale" della scietà e svolgere il ruolo fino ad allora svolto dal Crstianesimo dovrà -quindi- nascere dall'alleanza fra fra industriali e monarchia.
Questa visione post-feudale, a sfondo quasi religiosa, dell'alleanza delle classi industriali e produttive con le classi più povere della società viene rivista e reimpostata da un ex-segretario di Saint-Simon : Auguste Comte (1798-1857).
Comte è convinto che il passato feudale non può tornare e serve pertanto una nuova base spirituale adeguata ai tempi ed un potere temporale che possa dare sempre più fiato allo svilupp dell'industria. Rispetto a Saint-Simon egli crede che il vecchio sistema non è crollato per responsabilità dei pensatori come Lutero, degli illuministi, Saint-Simon o dei tanti rivoluzionari ma perchè smentito dal progresso della scienza.
Per Comte il nuovo sistema di credenze basato sulla scienza necessita di tempo per potersi affermare ma non ha alternative.
(Segue)
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Pavel Florenskij. Chi è il filosofo ?
Essere filosofo significa percepire sempre la realtà come qualcosa di nuovo, che non è mai ripetitivo e non sembra mai banale.
E' questo l'atto eroico della vita spirituale: ogni cosa si rinnova, dapprima nella propria coscienza, e in un secondo momento anche all'esterno.
Tutto si riduce a questo: trasfigurare l'intera realtà. E' necessario morire, dimenticare ciò che sembrava consumato: quando ci desteremo, tutto sarà per noi rinnovato, meravigliso, eternamente lieto.
venerdì 5 luglio 2019
Una foto. Per non dimenticare
Per i tanti connazionali e pure compaesani (sono tanti i compaesani) che, pur avendo parenti ospitati per ragioni di lavoro in tantissimi paesi del pianeta osano chiedere -in queste ore- porti e frontiere chiuse, per essi proponiamo una foto di altri tempi.
I viaggitori non erano, allora, nè neri nè gialli, erano italianissimi, moltissimi siciliani ed tanti, ma proprio tanti, contessioti.
Santa Maria del Bosco. Un bel film degustando vini delle cantine
DivinCinema, è l'annuale manifestazione promossa dalla Strada del Vino Terre Sicane che comincerà nella serata di oggi la stagione dall’abbazia di Santa Maria del Bosco di Calatamauro a Contessa Entellina.
Proseguirà via via alla cantina Di Giovanna a Sambuca, poi a Montevago al Baglio Ingoglia e infine alle cantine Settesoli.
Culle vuote. Il Paese ha impronte multietniche
L’Italia è in declino demografico; al 31 dicembre 2018 la popolazine italiana ascendeva a 55 milioni 104 mila, ossia 235 mila in meno rispetto all’anno precedente (-0,4%).
Rispetto al 2014, la perdita è pari alla scomparsa di una città grande come Palermo (-677 mila). Lo si può leggere sul Report dell’Istat.
La popolazione residente in Italia al 31 dicembre 2018 - afferma l’Istat - è inferiore di oltre 124 mila unità rispetto all’anno precedente. Si tratta del quarto anno consecutivo di diminuzione: dal 2015 sono oltre 400 mila i residenti in meno.
L’incremento delle nascite registrato fino al 2008 fu dovuto principalmente alle donne straniere. Negli ultimi anni ha iniziato progressivamente a ridursi anche il numero di stranieri nati in Italia, pari a 65.444 nel 2018 (il 14,9% del totale dei nati). Tra le cause del calo, la diminuzione dei flussi femminili in entrata nel nostro Paese,
In Italia sono presenti 50 nazionalità differenti che cntano almeno 10 mila residenti. Il dato conferma il quadro multietnico del nostro Paese.
Le differenti cittadinanze presenti in Italia sono attualmente 196. Le più numerose sono quella r
--rumena (1 milione 207 mila),
--albanese (441 mila),
--marocchina (423 mila),
--cinese (300 mila)
--ucraina (239 mila),
che da sole rappresentano quasi il 50% del totale degli stranieri residenti.
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| Italiani iscritti all'AIRE che vivono all'estero |
Europa ed Euro. Non conoscendo la Storia, i populisti non sanno fare altro che spostarne indietro le lancette
Perchè e come l'Euro
A chi fosse interessato al tema qui trattato suggeriamo di leggere anche
il primo intervento, pigiando: Perchè e come l'Euro n. 1
Il trattato istitutivo dell'Unione Europea (che sostituisce i precedenti sul Mercato Comune Europeo- Mec) è stato firmato il 7 febbraio 1992 ed entrò in vigore il 1° Novembre 1993.
Essa fu quindi fondata sulle precedenti comunità economche e sulla coperazione intergovernativa tra i paesi membri in materia di
-politica estera,
-sicurezza,
-giustizia,
-affari interni.
L'Europa di Maastricht spesso viene raffigurata con l'immagine di un tempio a tre pilastri tenuti insieme da un frontone e da una base.
La trasformazione delle varie comunità economiche sorte negli anni cinquanta/sessanta del Novecento non volle essere solo un cambiamento nominale.
La modifica si inseriva in un ampio tentativo di realizzare una nuova tappa del processo di creazione di una "unione sempre più stretta" tra i popoli d'Europa, nel contesto dei principi di democrazia.
In questo quadro si cominciò a parlare di "cittadinanza europea" e si assistette -con i trattati di Amsterdam (1997) e Nizza (2001)- ad un ampio allargamento dell'Unione, rispetto agli originari paesi fondatori.
il primo intervento, pigiando: Perchè e come l'Euro n. 1
Il trattato istitutivo dell'Unione Europea (che sostituisce i precedenti sul Mercato Comune Europeo- Mec) è stato firmato il 7 febbraio 1992 ed entrò in vigore il 1° Novembre 1993.
Essa fu quindi fondata sulle precedenti comunità economche e sulla coperazione intergovernativa tra i paesi membri in materia di
-politica estera,
-sicurezza,
-giustizia,
-affari interni.
L'Europa di Maastricht spesso viene raffigurata con l'immagine di un tempio a tre pilastri tenuti insieme da un frontone e da una base.
La trasformazione delle varie comunità economiche sorte negli anni cinquanta/sessanta del Novecento non volle essere solo un cambiamento nominale.
La modifica si inseriva in un ampio tentativo di realizzare una nuova tappa del processo di creazione di una "unione sempre più stretta" tra i popoli d'Europa, nel contesto dei principi di democrazia.
In questo quadro si cominciò a parlare di "cittadinanza europea" e si assistette -con i trattati di Amsterdam (1997) e Nizza (2001)- ad un ampio allargamento dell'Unione, rispetto agli originari paesi fondatori.
L'Euro
Il percorso per avere un "moneta unica" è stato piuttosto lungo e perseguito di tappa in tappa.
Perchè ciascun paese potesse accedere ad essa furono fissate varie condizioni (c.d. parametri di Maastricht):
-- limiti di fluttuazione delle valute entro lo Sme per almeno un biennio, senza che la singola moneta nazionale subisse svalutazioni;
-- il tasso di inflazione non doveva distanziarsi più dell'1,5% dalla media dei tre paesi più virtuosi;
-- il deficit di bilanci non deve superare il 3% del PIL;
-- il debito pubblico deve essere inferiore al 60% del PIL;
-- il tasso di interesse di lungo termine non deve mai superare del 2% la media dei tre paesi col più alto tasso di inflazione.
Alla fine della traiettoria qui sintetizzata l'euro entrò in vigore il 1° gennaio 2002 in dodici paesi dell'Unione.
giovedì 4 luglio 2019
Caos Libico. Succede in queste ore
Mediterranea Saving Humans:
Serve un porto sicuro.
Salvini: vadano in Tunisia
A bordo di un gommone 54 persone, 11 donne di cui 3 incinte, una delle quali sta molto male, 4 bambini di cui un neonato si sono trovate poche ore fa in difficoltà.
Alex & co, una barca a vela della Missione Mediterranea, li avvista e avvisa le autorità italiane. Roma assicura che è stata allertata la guardia costiera libica.
Le persone vanno salvate subito e trasbordate a bordo della barca a vela, di 15 metri di lunghezza.
Quando la motovedetta libica arriva si avvicina, intima alla Alex & co. di fermarsi, ma fa manovra e torna indietro, verso la Libia.
La barca a vela si dirige quindi verso nord, verso l'Italia. "Siamo enormemente felici di aver strappato 54 vite umane all'inferno della Libia. Adesso serve subito un porto sicuro", scrive la Mediterranea Saving Humans.
La replica di Matteo Salvini è: "Gli immigrati presi a bordo da Mediterranea sono in acque libiche, e attualmente sono più vicini di decine di miglia nautiche alla Tunisia rispetto a Lampedusa. Se questa ong ha davvero a cuore la salvezza degli immigrati faccia rotta nel porto sicuro più vicino, altrimenti sappia che attiveremo tutte le procedure per evitare che il traffico di esseri umani abbia l'Italia come punto di arrivo".
Regione Sicilia. Non tutti i rifiuti sono da buttare ...
Prorogato al 20 settembre il bando per il compostaggio
domestico e di comunità.
La Regione Sicilia metterà a disposizione 16 milioni
nell'intento di ridurre i costi di conferimento in discarica e smaltire
rifiuti organici a livello locale con piccoli impianti domestici,
atti a produrre compost per uso agricolo e garantendo
sconti sulla Tari.
A beneficiare delle somme saranno i singoli Comuni e gli Aro,
purchè i Consigli comunali approvino l'apposito regolamento. Circostanza
questa che a Contessa Entellina ha già riscosso il consenso -sulla base dello schema tipo
regionale- dell'intero Consiglio, maggioranza e minoranza.
Col riciclo dei rifiuti si conta di conseguire enormi vantaggi
dal punto di vista economico e pure ambientale. Si ritiene che una famiglia di quattro persone
può arrivare a produrre oltre 300 kg di umido l’anno, di conseguenza 100
famiglie possono fare risparmiare anche fino a 10 mila euro l’anno di costi
vari.
L’umido rappresenta circa il 40 per cento della parte
differenziata dei rifiuti.
mercoledì 3 luglio 2019
Unione Europea. Si delinea il nuovo organigramma
Il precedente Parlamento era guidato da un italiano: Antonio Tajani, di Forza Italia.
Il nuovo Parlamento sarà ancora guidato da un italiano: David Sassuoli, del pd.
^^^^^^
L'Italia nel contesto delle cariche europee può quindi contare su almeno una poltrona di primo piano all'interno delle istituzioni europee, quella di Presidente del Parlamento (anche se priva di grandi poteri).
Sassuoli tuttavia non appartiene all'orbita governativa italiana, di marca sovranista, bensi al gruppo dei "Socialdemocratici", il secondo in ordine di consistenza dopo i Popolari.
Sia la Lega che il M5S in Europa contano su alleati "nazionalisti", numericamente inconsistenti o, per dirla in termini sportivi, a gruppi che per i prossimi cinque anni non "toccheranno palla".
******
Per quanto è dato sapere finora ai posti di guida dell'Unione andranno:
1) la tedesca Ursula von der Leyen per la presidenza della Commissione;
2) il premier uscente del Belgio, Charles Michel, per la presidenza del Consiglio;
3) lo spagnolo Josep Borrellcome Alto rappresentante per gli affari esteri
4) e la francese Christine Lagarde come presidente della Banca centrale europea, al posto di Mario Draghi..
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martedì 2 luglio 2019
Contessa Entellina. Non tutti i rifiuti sono da buttare ... ...
Deliberazione n. 44 del Consiglio Comunale
Nella recente seduta consiiliare del 28 giugno è stato varato il Regolamento per la pratica del compostaggio domestico.
Sebbene non ci sia stata discussione (dibattito) il Reglamento è stato approvato all'unanimità. E' segno che si tratti di una buona iniziativa, buona da introdurre nelle abitudini di una cittadinanza di tradizione prettamente agricola come è , per appunto, Contessa Entellina.
Apprezzandone l'intenzione che sottende l'iniziativa riportiamo stralcio dell'atto deliberativo ed il relativo Regolamento per intero.
Conti da correggere. Il governo riconosce di avere sbagliato: arriva la manovra correttiva
Il governo dei populisti che per "essenza" e per sua "natura sovranista" contrasta ed avversa l'Unione Europea alla fine, messo con le spalle al muro dall'ipotesi del commissariamento (prcedura di infrazione), ha riconosciuto di essere poco competente in materia economico-contabile.
Ieri ha varato sia l'assestamento dei conti che una delle manovre correttive che serviranno per rentrare nei binari.
Ha in pratica riconosciuto la propria incompetenza ed ha ammesso implicitamente che la Commissione Europea aveva ragione ad ipotizzare quella "procedura d'infrazione".
Ha in pratica riconosciuto la propria incompetenza ed ha ammesso implicitamente che la Commissione Europea aveva ragione ad ipotizzare quella "procedura d'infrazione".
La verità di quanto accade nel nostro Paese dall'insediamento del governo di estrema-destra però non è dovuta ad errori di valutazione (umanamente sempre possibili), no!.
La correzione che il governo populista è chiamato a fare non consiste nell'avere valutato inappropriatamente il tessuto socio-economico del paese e di avere fatto male i conteggi ma di avere varato misure completamente irrealizzabili, e però con grande impatto elettoralistico sull'opinione pubblica (=demagogia !!!).
La correzione che il governo populista è chiamato a fare non consiste nell'avere valutato inappropriatamente il tessuto socio-economico del paese e di avere fatto male i conteggi ma di avere varato misure completamente irrealizzabili, e però con grande impatto elettoralistico sull'opinione pubblica (=demagogia !!!).
I populisti adesso additano la cattiva professoressa (l'Unione Europea) che ci costringe a rivedere i conti. L'antipatica maestrina che non amerebbe il Belpaese.
Il disegno è chiaro: nessuna colpa per i partiti di maggioranza e il massimo della cattiveria su quella "matrigna" di Unione, brutta e nemica dell'Italia che ci sgrida in continuazione perchè per natura nostra avversaria.
Cosa attende quindi di dover fare il governo ?
La manovra del governo populista per il corrente 2019, intesa ad evitare la "procedura di infrazione" avviata dall'Unione Europe, è articolata:
1) Un disegno di legge per l'assestament del bilancio di 6,1 miliardi,
2) Approvazine di un decreto legge "salva conti" di 1,5 miliardi.
Nei contenuti, il governo punta a "rimodulare" i fondi del reddito di cittadinanza e della quota cento alla luce delle minori esigenze.
Nei fatti, il governo punta a blindare i conti del bilancio 2019 aggiungendo -sempre per allontanare il rischio della procedura di infrazione- tutte le maggiori entrate della fatturazione elettronica e una lunga serie di entrate "una tantum".
1) Un disegno di legge per l'assestament del bilancio di 6,1 miliardi,
2) Approvazine di un decreto legge "salva conti" di 1,5 miliardi.
Nei contenuti, il governo punta a "rimodulare" i fondi del reddito di cittadinanza e della quota cento alla luce delle minori esigenze.
Nei fatti, il governo punta a blindare i conti del bilancio 2019 aggiungendo -sempre per allontanare il rischio della procedura di infrazione- tutte le maggiori entrate della fatturazione elettronica e una lunga serie di entrate "una tantum".
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Lampedusa e Umanità. Un articolo de "Il Manifesto" illuminante sulle priorità cui è tenuta la Repubblca Italiana
IL MANIFESTO
Antigone è la Costituzione
Sea Watch. Il nostro ordinamento giuridico è costruito per gradi gerarchici. Al vertice sta la Carta. Le leggi e i decreti stanno sotto. E ciò che sta sotto non può contraddire ciò che sta sopra, pena il suo annullamento da parte della Corte costituzionale. Carola Rackete ha assunto apertamente il rischio di violare la legge, convinta della sua contrarietà alla nostra Costituzione
^^^
La battaglia legale intorno alla Sea Watch 3 si annuncia complicata. Non sarà facile districarsi tra diritto umanitario, trattati internazionali, normativa europea, diritto della navigazione, legislazione penale e amministrativa.
Un complesso normativo, oltretutto, che si sviluppa lungo un arco temporale lunghissimo, se è vero che ai divieti recentemente sanciti dal decreto Salvini bis si contrappongono doveri risalenti ai tempi in cui il Mediterraneo si chiamava Mare Nostrum. Non a caso, alla mente di tanti è istintivamente riaffiorata la tragedia di Antigone, il dramma – allora come oggi – di una giovane donna coraggiosa, costretta da un potere feroce a scegliere tra l’obbedienza alle leggi della città o alle leggi dell’umanità.
È UN TERRENO scivoloso. Farsi interpreti di cosa dicano le leggi dell’umanità o, come dicono i filosofi del diritto, di quale sia il contenuto del diritto naturale implica ricorrere a giudizi di valore soggettivi. Giudizi certamente argomentabili secondo ragione, ma pur sempre di parte. Un librino di Hans Kelsen – Il problema della giustizia (1960) – dimostra come qualsiasi principio di giustizia rimandi, in ultima istanza, a scelte di carattere soggettivo. «A ciascuno il suo», «non fare agli altri quel che non vorresti fosse fatto a te stesso», «da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni», ecc.: sono tutti principi astratti, che necessitano di venire “riempiti” di contenuto. Cos’è il «suo» di ciascuno? Cos’è che non vorresti fosse fatto a te stesso? Quali sono le capacità di ciascuno, quali i suoi bisogni? Anche escludendo gli interlocutori in malafede, le risposte possibili restano tantissime: potenzialmente, tante quante le persone interrogate.
Dal 1948 in Italia c’è un modo più semplice per uscirne: nella sua famosa arringa per Danilo Dolci (1956), Piero Calamandrei scrive: «Anche qui il contrasto è come quello tra Antigone e Creonte: tra la umana giustizia e i regolamenti di polizia; con questo solo di diverso, che qui Danilo non invoca leggi “non scritte”. (Perché, per chi non lo sapesse ancora, la nostra Costituzione è già stata scritta da dieci anni)».
E non è una mera dichiarazione di valori: il nostro ordinamento giuridico è costruito per gradi gerarchici. Al vertice sta la Costituzione. Le leggi e i decreti stanno sotto. E ciò che sta sotto non può contraddire ciò che sta sopra, pena il suo annullamento da parte della Corte costituzionale. Carola Rackete ha assunto apertamente il rischio di violare la legge, convinta della sua contrarietà alla Costituzione. Se venisse rinviata a giudizio, il giudice non potrà evitare di considerare l’obbligo di soccorrere i naufraghi e di condurli in un porto sicuro sancito dalle consuetudini internazionali sul diritto del mare e dai trattati internazionali che le specificano, ben sapendo che si tratta di fonti normative che – in quanto richiamate dagli articoli 10, co. 1, e 117, co. 1, della Costituzione – hanno rango superiore al decreto Salvini. Per questa via, sanzioni penali e amministrative potrebbero finire nel nulla.
OCCORRE, inoltre, ricordare che le stesse fonti di rango legislativo sono molteplici e, in alcuni casi, prevedono deroghe o scriminanti rispetto a quanto sancito dalla legislazione. È quanto verrebbe a verificarsi se – come pare ipotizzabile – alla comandante della Sea Watch 3 venisse riconosciuto di aver agito in stato di necessità, scriminante prevista dall’art. 54 del codice penale che non rende punibile chi, per salvare se stesso o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, non ha potuto agire altrimenti che violando la legge.
È ESATTAMENTE per questa ragione che la vicenda riguarda tutti noi, ed è una questione non (solo) giuridica, ma sostanzialmente politica. Se per salvare vite umane bisogna necessariamente violare delle leggi, che razza di leggi ci siamo dati? Quante delle nostre leggi – dalla Turco-Napolitano alla Bossi-Fini, dal decreto Minniti a quelli di Salvini – sono in larga parte incompatibili con l’articolo 2 della Costituzione, per cui la Repubblica italiana «riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale»? E che dire dell’intesa sul contrasto all’immigrazione firmata da Gentiloni con le milizie libiche? È grazie a quell’accordo che il governo poteva pretendere che la Sea Watch 3 riconsegnasse ai libici i naufraghi. In fondo, Matteo Salvini e i suoi sono coerenti: perché vorrebbero abbattere il progetto di libertà e giustizia che la Costituzione promette. Ma i deputati del Pd saliti su quella nave facevano anche loro propaganda sulla pelle dei migranti o hanno capito che le loro leggi stanno dalla parte di Creonte, e non da quella di Antigone, che in Italia si chiama Costituzione?
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lunedì 1 luglio 2019
"O bella Albania". Un paese da pochi decenni democratico in cui le istituzioni rischiano di esplodere
Domenica 30 giugno in Albania si è andati alle urne per il rinnovo delle ammiinistrazioni locali.
Gli osservatori hanno registrato la bassissima affluenza e la scontata vittoria del Partito socialista che solo ha presentato candidati e liste, mentre l'opposizione (il partito democratico, di centro destra) ha boicottato il voto.
I municipi in ballo erano 61, compresa Tirana.
Le elezioni erano state indette dal Governo di Edi Rama ed erano state poi annullate per decreto del Presidente della Repubblica Ilir Meta, subito messo in stato d’accusa per illegittimità dell’atto da parte del Parlamento, che ha riconfermato la data delle elezioni amministrative.
Alle elezioni ha partecipato poco più del 21% degli aventi diritto e in quasi tutti i comuni coinvolti era presente solo il candidato del Partito Socialista che quindi è risultato vincitore senza alcuna alterativa possibile sulla scheda elettorale.
L’opposizione guidata dal Partito Democratico di Luizim Basha ha disertato le urne in segno di protesta per una campagna elettorale condotta, a suo giudizio, in condizioni non paritarie.
Il Premier Rama si è impuntato per il mantenimento della data delle elezioni, ma le incognite sul futuro del paese rimangono.
1) La paralisi istituzionale derivata dalla contrapposizione tra Governo e Presidente della Repubblica con una Corte costituzionale in cui otto membri su nove sono dimissionari o dimissionati.
2) La piena operatività del Parlamento, dopo le dimissioni in massa dei rappresentanti dell’opposizione e la loro sostituzione con coloro che li hanno seguiti primi non eletti, è tutta da provare.
3) La Commissione europea deve valutare il cammino dell’adesione dell’Albania per quanto attiene il raggiungimento dei parametri richiesti e -ovviamente- la situazione di confusione istituzionale non aiuta le trattative.
4) L' opposizione da parte sua non è affatto compatta e il boicottaggio imposta da Basha è criticata da molti perchè priva di prospettiva politica.
In questo quadro fosco non basta il prestigio personale e internazionale del Premier Rama per uscire dall'impasse che danneggia la credibilità della Repubblica albanese.
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Patrimonio Comunale. Si pensa di valorizzarlo
Il Consiglio Comunale di Contessa Entellina nella seduta del 28 giugno ha varato una "intenzione" di valorizzazione di alcuni beni comunali, congiuntamente ad una lunga serie di atti preliminari al varo del Bilancio.
In data odierna, primo luglio, è stata così -finalmente- possibile la sottoscrizione dei contratti di stabilizzazione di alcune decine di precari comunali, a cui vanno gli auguri del Blog.
B) Stabilizzazione precari
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