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venerdì 9 settembre 2016

Sanità ospedaliera. Nella Sicilia Occidentale salvato l'ospedale di Corleone

Le strutture, secondo le bozze che circolano in queste ore, verranno classificate sull'intero territorio dell'isola in 
--ospedali di primo livello (15) 
--secondo livello (l'Arnas Civico a Palermo, il Cannizzaro a Catania e il Policlinico di Messina), 
--ospedali di base (23), 
--ospedali di zone disagiate (come Lipari, Bronte, Corleone, Petralia e altri tre presidi periferici) 
--ospedali di comunità (Scicli, Noto e Militello Val di Catania, dove resteranno solo i malati cronici).

Bacino Palermo-Trapani
Il Dipartimento di Emergenza e accettazione di secondo livello è l'Arnas Civico di Palermo. Per Trapani, che non ha un secondo livello, l'ospedale di riferimento (hub) sarà invece 
Gli ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo, che è classificato come ospedale di primo livello insieme con il Policlinico di Palermo, il Buccheri La Ferla, il Sant'Antonio Abate a Trapani e il Vittorio Emanuele III a Salemi. 
Gli ospedali di base, con solo quattro specialità, sono l'Ingrassia di Palermo, il Giglio di Cefalù e le strutture di Partinico, Termini Imerese, Alcamo, Castelvetrano, Marsala e Mazara del Vallo. 
Sono considerati ospedali di zona disagiata Corleone, Petralia Sottana e Pantelleria. 
La centrale operativa del 118 rimane al Civico di Palermo. 
Le ambulanze medicalizzate sono a Bagheria, Carini (2), Misilmeri, Monreale, Santa Flavia, Termini Imerese, Lercara Friddi (2), Palazzo Adriano, Castelbuono, Cefalù, Isola delle Femmine, Salemi (2), San Vito Lo Capo, Alcamo, Favignana, Pantelleria. 
I Pta (presidi territoriali di assistenza) sono 12 (di cui quattro a Palermo)

Bacino Agrigento-Caltanissetta-Enna
L'ospedale di riferimento (hub) sarà il Cannizzaro di Catania, mentre le strutture di primo livello sono quattro: l'ospedale San Giovanni di Dio ad Agrigento, gli ospedali riuniti Sant'Elia e San Cataldo a Caltanissetta, gli ospedali riuniti di Gela, Mazarino e Niscemi e infine gli ospedali riuniti Umberto I di Enna, Piazza Armerina e Leonforte. 
Le strutture di base gli ospedali di Canicattì, Licata e gli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera. A Ribera dovrebbe inoltre scomparire il pronto soccorso, che fa meno di 20 mila accessi all'anno. 
Nel bacino ci saranno anche due ospedali di zona disagiata: Mussomeli e Nicosia. 
La centrale operativa del 118 di riferimento è al Sant'Elia di Caltanissetta e ci saranno ambulanze medicalizzate a Cammarata (2), Menfi (2), Ribera (1), Sciacca (1), Gela (1), Milena (2), Sommatino (2), San Cataldo (2), Pietrapezia (1), Regalbuto (1), Troina (1). 
I presidi territoriali di assistenza (Pta) sono invece 18.