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domenica 25 gennaio 2026

L’uomo, il pensiero, la riflessione, la decisione, la politica

   

13Un amico, un cultore del pensiero degli uomini, ci fa sapere che farà pervenire periodicamente al blog alcuni dei suoi preziosi e profondi pensieri, sull’uomo. Ci fa prioritariamente sapere che egli non ritiene uomini coloro che per stupidità (che auto definiscono orgoglio) non apprezzano i loro avversari, i loro critici, i loro oppositori.



*  *  *

L’Inverno demografico

Il declino della socialità 

1) Nel 1971 in Italia nascevano 906.182 bambini e morivano 522.654 persone. 

2) Nel 2024 è accaduto il contrario, i nuovi nati sono stati 369.944 e i decessi 651.000. 

3) Tra gli anni 50 e gli anni 60 il Paese Italia, che la guerra aveva ridotto in macerie fisiche e morali, ebbe la percezione di vivere un momento magico di crescita. 

4) In anni più recenti la politica ci aveva promesso che si potesse essere felici soltanto tutti assieme; e siamo andati incontro a una disillusione terribile.

5) Ai nostri giorni chi è felice non lo dice e comunque lo e’ soltanto ognuno per proprio conto.


La domenica è fatta anche per riflettere

I credenti credono in
entità o principi trascendenti
 (come Dio, divinità, o un
ordine cosmico), seguono 
dottrine, insegnamenti e
testi sacri
 (Bibbia, Corano, ecc.)
che guidano la loro vita morale
e spirituale, e ricercano una 
relazione personale con il
divino, basata sulla fede, la
fiducia e la preghiera, spesso
culminando in una speranza di
vita ultraterrena e salvezza.

Le credenze variano
notevolmente tra
le religioni, ma condividono
l'idea di una realtà più
grande dell'uomo e della
necessità di vivere in armonia
con essa.




















 =.  =.   =.  =Fondamenta della fede in cui in tanti credono e altri dicono di credere

Riflettendo sugli “Atti degli Apostoli”. Col supporto di più fonti libresche ci piace provare a cogliere il senso e le intenzioni che San Luca poneva nel progettare gli “Atti”. Lo faremo solo per alcune settimane e solamente per alcuni passaggi.

 1) il primo libro l’ho scritto su tutto quanto, o Teofilo, Gesù ha incominciato a fare ed insegnare, 2) fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli  che aveva scelti per mezzo dello Spirito Santo, fu assunto (in cielo).

Quel riferimento al primo libro, sta ad indicare, appunto, il Vangelo di San Luca. Però gli studiosi più che al primo “libro” additano un significato più complesso, in senso tecnico, intendono il contenuto di Parola, evangelo, rivelazione, che è proprio del Vangelo e che, adesso, continua negli Atti.

Se abbiamo ben capito: l’autore ha inteso sottolineare il collegamento degli Atti con il Vangelo. Pure la dedica a Teofilo è un richiamo al Vangelo (Lc. 1,3), che pare, ancora ai nostri giorni, risultare sconosciuto agli stessi studiosi. Potrebbe trattarsi di un amico, un personaggio illustre, un qualcuno a cui fu affidato il compito di pubblicare il testo. C’è chi scrive che Teofilo (=amico di Dio) vuole semplicemente rappresentare la figura del credente ideale, ogni Cristiano. Una sorta di appello a un destinatario definito nell’intento di coinvolgere il lettore.

(Segue)

= = =

In queste ultime settimane tanta gente, che magari nel corso dell’anno non frequenta che raramente le chiese, qui a Contessa Entellina, ha seguito con interesse l’elezione del nuovo Papa. E, pochi giorni fa ancora tanta gente ha partecipato massicciamente nella Chiesa madre alla prima visita locale del nuovo Vescovo di Piana degli Albanesi.

Eppure non è difficile cogliere ai nostri giorni che la società del XXI secolo non esita, in più contesti sociali, a mettere in discussione le stesse fondamenta del cristianesimo e a maggior ragione della religione tout court.

Sul blog, nell’avviare la pagina sugli Atti degli apostoli, ci proponiamo di tanto in tanto, nei limiti di un blog di paese, di cercare risposte alla domanda sul senso ultimo della vita. I punti di vista saranno sia di personalità credenti e in qualche caso di personalità non credenti.


sabato 24 gennaio 2026

Educazione civica e politica

 Ruoli, responsabilità e funzioni

Con relativa frequenza sul blog ci proponiamo di pubblicare principi e norme di educazione civica. Riteniamo infatti, con Norberto Bobbio, che  attraverso l’impegno culturale e sociale testimoniamo il valore civile e politico della libertà, del dialogo e dell’incontro con l’altro.



Sabino Cassese (Atripalda20 ottobre 1935) è un giurista italiano, già ministro per la funzione pubblica nel governo Ciampi (1993-1994) e giudice della Corte costituzionale(2005-2014). Ha fatto parte e presieduto numerose commissioni ministeriali di studio o di indagine e ha diretto vari progetti di ricerca e di analisi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) tra cui, tra il 1987 e il 1994, il Progetto finalizzato all'organizzazione e il funzionamento della pubblica amministrazione.


La peculiarità 

della situazione odierna nel mondo. 


1)  80 anni fa, la Carta delle Nazioni Unite ha proibito il ricorso alle guerre, e di contro vi sono stati nel mondo circa 200 conflitti bellici. 20 anni fa, è stato avviato il programma delle Nazioni Unite per promuovere la democrazia, e di contro in circa 50 Paesi la democrazia è arretrata. Ma mai era accaduto quello che ora succede, e cioè che le due crisi, quella del diritto internazionale e quella della democrazia, si intrecciassero. 

2) Il presidente americano ha dichiarato di poter fare a meno del diritto internazionale. Ha ritirato gli Stati Uniti da circa 70 organismi e programmi internazionali, e ha annunciato altri ritiri. Si è impossessato di navi straniere in acque internazionali, facendo ricorso alle forze armate. Ha dichiarato di non volere la Russia e la Cina come vicini e di voler acquisire la sovranità o il controllo su territori finitimi (Groenlandia, Cuba, Colombia). Ha catturato con la forza militare il capo di uno Stato straniero, eseguendo la decisione giudiziaria di uno Stato diverso da quello di appartenenza, e congelato le risorse di quello Stato che sono al momento negli Stati Uniti.

3)  Si tratta di iniziative che mescolano operazioni di polizia, attività belliche e pretese territoriali, mettendo a repentaglio la vita di milioni di persone innocenti. La durata di queste iniziative belliche, che violano l’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite, è diversa in più parti del pianeta (il conflitto in Ucraina è al suo quarto anno; quello nella striscia di Gaza al suo terzo anno; la cattura del presidente venezuelano si è svolta in una notte); ma la natura ambigua o mista di queste iniziative consente di capire quanto è cambiato in questi ultimi anni il concetto stesso di guerra.

4) Le cose non vanno meglio sul fronte interno. L’America è la più antica democrazia moderna. Ha fatto da esempio ai processi di democratizzazione nel mondo. Ma le sue istituzioni stanno mostrando la corda. Era nata con un vertice dell’esecutivo debole, a poco a poco la presidenza è divenuta imperiale. Era pluralista, ma il governo federale sta prendendo decisioni che spettano agli Stati. Si vantava di avere un governo limitato da «checks and balances», ma ha ora messo troppi poteri nelle mani del presidente. Era liberale, ora si rivela autoritaria nei confronti di cittadini e dipendenti licenziati senza motivo e autorità indipendenti sottoposte a rigidi controlli. Si vantava di essere un regime capace di autocorreggersi, ora non riesce a frenarsi e sembra governata dall’arbitrio. Si vantava di poter evitare l’eccessiva durata nelle cariche, ma ha accettato che i giudici federali rimanessero in carica a vita (uno di essi, che sarà chiamato a giudicare Maduro, ha 92 anni).


Parole ricorrenti sui media


È l’acronimo del Garante per la protezione dei dati personali, l’autorità indipendente creata per assicurare la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali e il rispetto della dignità nel trattamento dei dati personali. Si occupa di gestire reclami, condurre indagini, fornire consulenza e promuovere la consapevolezza sulla privacy. Può imporre sanzioni (solo di carattere amministrativo), intervenendo anche su temi come l’Intelligenza artificiale, il cyberbullismo e le grandi piattaforme digitali. L’Autorità è costituita da due organi: il collegio e l’ufficio (il primo è composto da 4 membri che eleggono al proprio interno il presidente; il secondo organo esecutivo è retto da un segretario generale e si articola in dipartimenti e servizi)


Il Lavoro (7)

Il mercato del lavoro è il 
luogo virtuale dove
domanda e offerta di
lavoro si incontrano,
regolato da leggi e contratti
,
e si caratterizza per
indicatori come tasso di
occupazione/disoccupazione,
con dati aggiornati che
mostrano un'aumento
dell'occupazione in Italia,
specialmente nei dipendenti
a tempo indeterminato e nel
settore dei servizi, ma con
difficoltà per le aziende nel
trovare figure specializzate e
tecnici
. Le tendenze recenti
includono la crescita del
lavoro a distanza e la forte
richiesta di competenze
digitali, mentre i settori
in crescita includono
tecnologia, energia verde
e sanità.






 Il mercato del Lavoro

 

In Italia, ma avviene in tutta Europa, da più decenni in qua e’ in corso la deregolazione del mercato del lavoro (= quelle modalità che presidiavano le fasi di incontro tra domanda e offerta del lavoro). In pratica e’ da alcuni decenni che e’ stato superato il monopolio statale del collocamento, che peraltro durante la sua vigenza, non mostrava segni di perfetta efficienza e nemmeno di efficacia.

 Ai nostri giorni non vige comunque l’indiscriminata liberalizzazione (o la deregolazione) del sistema che fa incontrare la domanda e l’offerta di lavoro. La finalità dell’intervento normativo degli anni più recenti punta ad un   ”mercato del lavoro” di tutela dell’effettività del diritto del lavoro, più che alla liberalizzazione senza regole.

Regimi di accreditamento regionale. Accanto ai regimi di autorizzazione degli operatori privati c’è stata la riformalizzazione del mercato del lavoro, il regime di accreditamento regionale secondo una logica di ottimizzazione delle risorse esistenti, una rete integrata e decentrata di servizi al lavoro (prevenzione della disoccupazione di lunga durata, promozione dell’inserimento lavorativo dei gruppi svantaggiati e delle fasce deboli, di lunga durata, sostegno alla mobilità geografica dei lavoratori …) imperniata sulla cooperazione e il raccordo attivo tra operatori pubblici e operatori privati.

Le politiche attive del mercato del lavoro e gli strumenti di sostegno al reddito assumono efficacia ed effettività la’ dove co-gestiti dalle stesse parti sociali (= rappresentanti dei datori di lavoro e delle organizzazioni sindacali) secondo un modello di relazioni di tipo collaborativo per lo sviluppo dei territori.

= = =

Avremo modo in prosieguo di meglio comprendere quale è, ai nostri giorni, la realtà del mondo del lavoro nelle aree sviluppate e in quelle dormienti. 


venerdì 23 gennaio 2026

Politica, economia, sociologia e diritto

L’economia / sociologia nella vita quotidiana

Il centro urbano, il paese Contessa Entellina, o la città Palermo, sono le realtà comunitarie dove (presumiamo) buona parte dei lettori del blog vivono. L’uno o l’altro contesto, entrambi, rappresentano fenomeni e realtà intriganti per ciascuno di noi.
E’ convinzione di certi studi sociologici che ogni comunità urbanizzata è in qualche modo espressione del grado di civilizzazione umana raggiunta e, nello stesso tempo, e’, può essere, dissipatrice di umanità. 

Sugli aggregati umani (=l’urbanizzazione) e su ciò che al loro interno capita intendiamo soffermarci per qualche tempo sul blog. In ogni distinta realtà, e’ ovvio,  avvengono espressioni di civilizzazione umana e contemporaneamente odiate e dissipatrici manifestazioni di umanità. 

Da sempre, dall’alba dell’umanità, all’interno delle comunità sono sorte e continueranno a svilupparsi antinomie (= 
Le 
antinomie sono contraddizioni logiche o incompatibilità tra due norme, concetti, tesi o leggi che si escludono a vicenda, come quando una regola impone e l'altra vieta la stessa azione). Questa circostanza fa dire agli studiosi, ai sociologi come agli economisti, che ogni “comunità“ è nello stesso tempo intima a ciascuno e contemporaneamente misteriosa/incomprensibile. E ciascuno di noi, piaccia o meno, si trova comunque incastonato in esso.

Sappiamo che e’ nel vivere all’interno comunitario che siamo chiamati a scoprire l’altro e che però, in qualsiasi realtà, nessuno di noi riuscirà mai a scoprire i molti strati della complessa realtà che, pertanto, con frequenza ci rimane nascosta. E’ certo, però, che nel nostro piccolo centro (Contessa Entellina), con poche centinaia di residenti (ufficialmente 1.044), e’ più facile cogliere i comportamenti e le tensioni sociali, quasi di ciascuno. Noi però  nel prosieguo porremo attenzione sui ruoli pubblici.

(Segue)    

Il Lavoro (6)

La migrazione di massa
dalla Sicilia è un 
fenomeno
storico e attuale,
caratterizzato da grandi
ondate migratorie verso
Americhe ed Europa
, spinte
da crisi agrarie, povertà e
mancanza di opportunità,
soprattutto tra la fine del
1800 e il 1900, con una recente
ripresa dell'esodo giovanile
dovuta a disoccupazione e crisi
economica, facendo perdere
alla regione capitale umano
qualificato.









  Il comparto lavoristico in Italia

 Contiamo di entrare sull’assetto lavoristico italiano nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, però ci proponiamo di riportare, per iniziare a familiarizzare, alcuni termini e alcuni assetti che caratterizzano la realtà del nostro Paese (l’Italia).

Lavoro, (dal latino labor, parola che ha anche il significato di sofferenza, e affanno). In termini molto generale, si può definire com l’applicazione di energie umane, fisiche e intellettuali, alla trasformazione di risorse naturali allo scopo di soddisfare bisogni.

Nel tempo la nozione di lavoro ha subito profonde trasformazioni associate all’evoluzione dei rapporti sociali e all’innovazione tecnologica. Nelle società dei nostri giorni, per lavoro, intendiamo l’attività retribuita finalizzata alla produzione di beni e servizi. Oggetto prevalente del diritto del lavoro, nei corsi universitari, e delle scienze sociali è stato storicamente il “lavoro dipendente”.

L’introduzione sempre più diffusa e capillare dell’informatica nel ciclo produttivo ha sostituito in misura crescente il lavoro come fatica fisica e come applicazione diretta alla natura con l’elaborazione di informazioni. Di conseguenza, i profili delle prestazioni lavorative  di sono fatti più fluidi e flessibili. Nello stesso tempo l’idea di lavoro legata a ruoli fissi e a mansioni permanenti ha ceduto il passo all’invenzione di percorsi lavorativi molteplici e differenziati.

   Iniziare un percorso (che contiamo dovrà investire per intero il mondo del lavoro) su questo aspetto della vita umana (il lavoro) non può che riportarci subito indietro di pochi decenni. Sembrano passati secoli o comunque parecchi decenni, se pensiamo certi duri dibattiti televisivi e non sul precariato, sul lavoro che manca e sulle colpe attribuibili a questo o a quel governo (o partito) per il peggioramento delle prospettive occupazionali e di carriera di vaste aree di popolazione.

E’ appunto da ciò che ci è capitato di vivere nelle nostre aree del Sud, dalle generazioni dei nostri nonni che emigravano verso le Americhe e dei nostri padri che emigrarono in Germania, Svizzera e Francia che intendiamo iniziare il percorso sul mondo del lavoro.

Parole frequenti sui media

 

Gli accordi del 1944 in New
Hampshire
crearono un sistema monetario
internazionale post-bellico basato
su tassi di cambio fissi ancorati al
dollaro USA
, a sua volta legato
all'oro, e istituirono il Fondo
Monetario Internazionale (FMI) e
la Banca Mondiale (BIRS) per
regolare l'economia globale e
promuovere la stabilità, sistema
poi terminato nel 1971 con
l'inconvertibilità del dollaro in
oro.





BRETTON WOODS

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha paragonato la situazione attuale al «Nixon shock» del 1971, quando gli Usa sganciarono il dollaro dall’oro e misero fine al sistema nato dagli accordi di Bretton Woods. 

Questi furono il risultato di trattative tenutesi dall’1 al 22 luglio 1944, a guerra ancora in corso, presso un albergo di Bretton Woods, nello Stato del New Hampshire, e furono sostanzialmente operativi per circa un trentennio, fino al 1971, appunto. 

Il sistema giuridico che scaturì da tali accordi — una serie di regole e procedure per controllare la politica monetaria internazionale — fu il primo esempio nella storia umana di ordine monetario interamente negoziato come mezzo di governo dei rapporti tra Stati indipendenti.

giovedì 22 gennaio 2026

Il mondo in mano ai lupi?

 L’Europa, si svegli!
Ieri, in Svizzera, a Davos, l’Europa ha forse capito, ha forse scoperto, che il mondo rischia di finire in mano ai lupi: i Trump, i Putin, i  Xi Jinping.

 Queste alcune frasi pronunciate dal leader canadese che ci sembrano sintetizzare le preoccupazioni della parte di Occidente  governata da governi a regime democratico (sia pure alcuni inclinati a destra ed altri a sinistra, ma ancora democratici).

1) «L’ordine mondiale è rotto, siamo entrati nell’età brutale», 2) «Ci viene detto che le grandi potenze possono fare quello che vogliono e i deboli devono conformarsi per sopravvivere». 3) «Per comodità ci siamo adeguati a un sistema che sapevamo ingiusto, ma adesso saremo costretti a cambiare. Guai, però, se ci chiudessimo nella nostra piccola fortezza. Siamo una media potenza, ma non siamo impotenti». 4)  «Dobbiamo fare affidamento sulla forza dei nostri valori, ma anche sul valore della nostra forza. E raddoppiare le spese della difesa, rivolgendoci alle nostre industrie». 5) «Cooperando con le altre medie potenze esistenti al mondo, potremo costruire un nuovo ordine basato sui nostri valori: rispetto, solidarietà, sviluppo sostenibile, integrità territoriale». 6)  «Ma per contare di più dobbiamo agire insieme. Perché, se non sei al tavolo, significa che sei nel menu». 

Firmato: Mark Carney, primo ministro di Ottawa, un canadese


Politica, economia, sociologia e diritto

 L’economia / sociologia nella vita quotidiana

Un'abitazione non è solo una
costruzione, dal momento in cui viene
abitata essa si riempie di significati
ed esprime se stessa attraverso
simboli e valori. La casa esprime
un concetto spaziale di
appartenenza, che non si
limita all'edificio.
Esempio: in molti villagi africani,
 le abitazioni sono raggruppate
attorno a un cortile recintato che
ad un occidentale può sembrare uno
spazio aperto con finalità d'uso, ma
in realtà è casa a tutti gli effetti.
Allo stesso modo lo spazio davanti
alla roulotte di un rom, anzi lo
spazio esterno è più casa di quello
interno.


 L’abitazione non risponde solo
a esigenze di tipo pratico, ma
rappresenta uno spazio carico
di significato. La casa separa la
cultura dalla natura.







In un nucleo familiare insediato in questa parte del mondo, all’interno del contesto europeo-occidentale, nel terzo millennio, quali possono essere, o meglio quali sono, i bisogni individuali e familiari ? Sotto il profilo socio-economico, che da qualche tempo abbiamo voluto dare al blog, ci proponiamo di affrontare (sempre per periodi mai eccessivamente lunghi) stili di vita, bisogni individuali e familiari, capacità lavorative, perseguimento dell’indipendenza finanziaria, e altre scelte importanti per un nucleo familiare come acquistare una casa, un terreno, oppure come -in qualche modo- provare ad assicurarsi una vecchiaia relativamente serena. Questi ed altri obiettivi richiedono chiarezza di idee anzitutto e poi determinazione nel decidere.

  Per perseguire gli intenti, al di là della volontà di “decidere”, servono inoltre informazioni e conoscenza discreta della legislazione.

  Il proposito di questa pagina in prosieguo e’, in buona sostanza, di contribuire a far conoscere l’assetto economico-patrimoniale-giuridico in ambito familiare vigente nel nostro Paese. Inizieremo dalla casa, e’ un buon punto di osservazione.

La casa, il vivere comunitario

 Abitare e habitus, ci viene chiarito dall’amico ingegnere, entrambi i termini ci connettono all’ambiente a cui leghiamo la nostra esistenza, la casa. L’abitare e la casa rappresentano l’esperienza concreta e banale di ciascuno; essa è legata a funzioni precise: a) ci dormiamo, b) ci mangiamo, c) vi trascorriamo la maggior parte del nostro tempo, d) frequentemente ci lavoriamo. Nella casa stanno tanti dei nostri affetti (e frequentemente pure dei dispiaceri). In casa svolgiamo la gran parte degli atti ripetitivi che il modello di società in cui siamo inseriti ci propone.

 Come preannunciato sopra, su questa pagina riporteremo aspetti del vivere che il modello di società in cui siamo inseriti propone, e talvolta impone, quasi come modello standard. Intendiamo cogliere cosa sta dietro ogni cosa (e dietro ogni evento) che ci circonda e/o che usiamo al fine di rendere saporoso il vivere. Così era solito dire, per invogliare, un professore di scienza economica. In effetti chi non si pone domande sul contesto sociale ed economico in cui e’ inserito conduce una vita arida e verosimilmente non e’ efficiente nel mestiere di vivere. Le domande invece vanno sempre poste.

 La casa, non è solo il luogo dove trascorriamo parte della nostra vita quotidiana, essa è pure espressione dei gusti, delle attitudini e delle scelte di chi ci vive. E’ come il guscio dei molluschi che si costruiscono l’abitazione attorno al corpo. In qualsiasi dimora ciascuno di noi lascia sempre e comunque una sua impronta, che col tempo ci cresce attorno e manifesta l’ambiente in cui viviamo e che, volente o no, ci somiglia intimamente.

 = = =

Nota: Confermiamo che il blog e il suo promotore intendono seguire un taglio socio-economico e che per far ciò, prioritariamente, bisogna conoscere sia l’uomo che il contesto sociale in cui esso vive.

L’uomo, il pensiero, la riflessione, la decisione, la politica

 

12Un amico, un cultore del pensiero degli uomini, ci fa sapere che farà pervenire periodicamente al blog alcuni dei suoi preziosi e profondi pensieri, sull’uomo. Ci fa prioritariamente sapere che egli non ritiene uomini coloro che per stupidità (che auto definiscono orgoglio) non apprezzano i loro avversari, i loro critici, i loro oppositori.



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La politica della felicità terrena

Manca poco più di un anno 

al rinnovo del Parlamento nazionale. 

 1) =. =. = Sono giorni in cui su tutti i tg si pone attenzione su ciò che ha realizzato la Spagna del socialista Pedro Sánchez negli ultimi tempi: a) crescita al ritmo del 3 per cento l’anno, b) aumento del salario minimo del 50 per cento, c) una seria politica industriale, d) utilizzazione ottimale di quel che resta dei fondi del Pnrr, e) efficace intervento sul prezzo dell’energia f) persino gli annunci di quest’ultima settimana, cioè l’aumento (due miliardi) delle spese militari e la disponibilità all’invio di truppe in Ucraina, beninteso dopo il cessate il fuoco, che sono prova di una presenza attiva nel concerto europeo. 

2)  = =  = Il punto su cui vogliamo però soffermarci è un altro. Schlein (segretaria Pd) rimprovera a Meloni di non aver ottenuto i risultati di Sánchez. Ma Sánchez è un leader socialista a capo di un governo socialista conquistato con una vittoria elettorale. Elezioni vinte da Sánchez alla guida di un raggruppamento non meno eterogeneo di quanto lo e’ la sinistra italiana. 

 3)  =. =. = In questo contesto e’ spontanea un’osservazione che è  facile cogliere dai media di questi giorni: sarebbe il caso che Schlein (con tutti i dirigenti del suo partito e della sua coalizione) si ponesse il problema di come prevalere nelle prossime elezioni politiche. E con ciò i coalizzati della sinistra italiana provassero a portare il loro leader sulla poltrona che a Madrid è già occupata, appunto, dal socialista Sánchez. Detto in altri termini si cominci a capire quanto è affidabile il M5S. Ricordiamoci che in passato si è coalizzato niente meno che con la Lega.


Proiettarci verso l’alto

 Filosofia

Per Platone, l'anima è una sostanza
 immateriale, immortale e preesistente 
al corpo, che ha origine nel mondo 
delle Idee e vi ritorna dopo la morte, 
ma che durante la vita terrena è
 "prigioniera" e deve cercare la 
conoscenza per purificarsi e liberarsi

spesso descritta attraverso la 
celebre metafora del mito del 
carro alato, divisa in tre parti
 (razionale, 
irascibile, concupiscibile) 
che lottano tra loro per raggiungere 
la verità.






Dalla Terra al Cielo

 Una frase di Platone mi è capitata mentre sfogliavo un libro. Più o meno recita in questi termini: “Noi uomini non siamo come le piante della terra, perché la nostra patria è il cielo, dove fu la prima origine dell’anima e dove Iddio, tenendo sospesa la nostra testa, ossia la nostra radice, tiene sospeso l’intero nostro corpo che perciò è eretto”. 

Questa frase risale al IV secolo a.C. e inevitabilmente provoca uno sconvolgimento nella visione e interpretazione della vita che l’uomo di quei tempi si era fatta. Da quella frase, ci assicurano le grandi figure intellettuali del mondo occidentale, l’uomo che gravitava su più  sponde del Mediterraneo, seppure continuo’ a dedicarsi per sopravvivere alla terra, continuo’ a farlo nella consapevolezza che la sua testa si proietta verso l’alto, verso il cielo, da dove si sarebbe originata la sua “anima”, la sua radice.

 E pare che da quella iniziale intuizione di Platone siano discese vaste conseguenze sul piano della civiltà umana.

(Segue)


mercoledì 21 gennaio 2026

Perché le diseguaglianze sociali?

Una caratterizzante
distinzione del
nostro mondo sono le
differenze sociali ed 
economiche tra i vari
Paesi, e in alcuni casi
all’interno di essi,
che inevitabilmente
determinano in gran 
parte il destino dei 
loro abitanti.




Nino, un amico che in giovane età è andato via a causa di una brutta malattia, ricordo che in più occasioni ebbe a porre fra amici (..compagni), una domanda: Perché esistono nazioni ricche e nazioni povere? Perché esistono famiglie ricche e famiglie povere?

 Si tratta di domande che da sempre assillano l’umanità, gli economisti e una parte del mondo politico. 

  Certo, nel corso del XX secolo sono sorte istituzioni e in molti stati sono state avviate politiche  per stimolare lo sviluppo economico, sopratutto nei Paesi svantaggiati e però nonostante i significativi progressi sul versante della povertà assoluta e in quello della salute, le diversificate strategie adottate di impronta liberale o socialista risultano ancora oggi  insufficienti e si scontrano con grandi ostacoli e gli squilibri restano persistenti.

 Sul blog, assieme ai tanti fronti culturali che recentemente ci siamo proposti di sviluppare, intendiamo pure, con frequenza, dispiegare una ampia panoramica sui pesi che gravano in più aree del mondo sulla sopravvivenza delle gravi diseguaglianze. Eviteremo comunque di richiamare le analisi matematiche degli economisti e sopratutto quelle dei faciloni demagoghi.

 

Parole frequenti sui media

i divieti: 
L’articolo 681 del codice penale sanziona l’apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo (luoghi di ballo) per violazioni che riguardano la sicurezza pubblica, a differenza dell’altro articolo del codice (666) che si concentra invece sulla mancanza di licenza. Fino al 31 dicembre 2025 la notizia di questo divieto sarebbe stato riassunto in una massima indifferenza, sarebbe rimasta una sorpresa, né alcuno si sarebbe probabilmente indignato o preoccupato: e invece oggi, dopo la tragedia di Crans-Montana … ?
-  -  -

Sono luoghi di pubblico spettacolo quegli spazi (al chiuso o all'aperto) destinati a spettacoli, concerti, cinema, teatro, sale da ballo, discoteche, e trattenimenti vari, dove il pubblico assiste o partecipa, come teatri, cinema, auditorium, sale da ballo, night club, circhi, e anche impianti sportivi o aree attrezzate per eventi temporanei, regolamentati per garantire la sicurezza pubblica secondo il T.U.L.P.S. e normative antincendio.

Conoscere l’uomo (10)

 

Il volto dell’Uomo di
Neandertal aveva tratti
molto particolari: un Tours
sopraorbitalis incurvato
sopra la regione oculare,
cavità nasale pronunciata
e mandibola priva di
mento.




Cittadini del Pianeta

Capire l’uomo

Su pagine precedenti abbiamo provato a far intendere come l’origine, o quanto meno la ricostruzione scientifica e storica,  dell’essere umano affonda nei milioni di anni fa’ e come gli studi seppure conseguono successi sopratutto sul piano scientifico sui rinvenimenti  che in più punti del pianeta si conseguono, attualmente restano più di interesse degli studiosi che dei contesti scolastici o degli stessi appassionati scientifici diffusi sui territori. Sul blog continueremo di tanto in tanto a raccogliere gli indizi scientifici che ci dicono come, dove e quanti milioni di anni fa avvenne un qualcosa che poi e poi ancora portò  all’Antropologia fisica.

= = =

Qualcosa di più chiaramente acclarato e evidenziato la Scienza ai nostri giorni lo asserisce sui rinvenimenti di quelli che vengono definiti gli “uomini di Neandertal”. Si tratta, ovviamente, di rinvenimenti di “popolazione di uomini fossili” meglio conosciuta tra tutte quelle che precedettero l’uomo attuale, sulla base di tre ragioni:

1) si tratta dei primi fossili umani diversi da noi umani ad essere scoperti, da un paio di decenni ed anche più.

2) attualmente si dispongono di reperti di varie centinaia di individui provenienti da numerosi giacimenti.

3) sono stati loro dedicati svariate pubblicazioni scientifiche e ancora adesso (ai nostri giorni) stanno al centro di impegnative ricerche.

Sulla scia di questa breve presentazione, procederemo con cura e impegno sul blog a riportare documentazioni scientifiche che puntano a sviluppare l’idea sull’evoluzione dell’uomo, a partire proprio da quello che fu l’uomo di Neandertal, che -viene sostenuto-  aveva tratti molto particolari: un Tours sopraorbitalis incurvato sopra la regione oculare, cavità nasale pronunciata e mandibola priva di mento.

martedì 20 gennaio 2026

Scuole chiuse in 150 comuni, per allerta rossa e arancione

Scuole chiuse in 150 comuni della Sicilia per il maltempo. Come accaduto per la giornata di ieri anche oggi le scuole resteranno chiuse a Catania, Messina ed Enna, che hanno rinnovato il provvedimento emanato per lunedì, nonché a Caltanissetta, Siracusa e Ragusa, dove la decisione era stata già presa per i primi due giorni della settimana. Stop alle lezioni anche ad Agrigento, compresi diversi comuni della provincia (Sciacca, Caltabellotta, Menfi, Burgio, Lucca Sicula e Ribera). Gli stessi provvedimenti sono arrivati pure nella parte occidentale della Sicilia: le scuole resteranno chiuse a Palermo e Trapani. Le lezioni dunque saranno sospese in tutti i 9 capoluoghi dell'Isola. In totale circa 150 sindaci hanno emanato ordinanze per la chiusura delle scuole.

Proviamo a conoscere elementi di archeologia

Nella mitologia greca, Zeus era il
re degli dell’Olimpo e dio del cielo, 
dei fulmini e dei tuoni nonché i
l 
garante dell'ordine cosmico, 
della giustizia e dell’ospitalità.







Perché ad Entella tutto langue?

L’antico mondo greco. La Storia politica  della Grecia dell’antichità ci offre una panoramica di tanti piccoli Stati, generalmente composti da una sola città con pochi ettari di terreno coltivabili tutt’attorno. La Storia dell’antichità greca non offre mai uno Stato unico, unito. Di quella vicenda, civiltà umana, a farne una Storia sono state due circostanze: una lingua comune, a prescindere dai dialetti locali e una religione nazionale, che prescindeva dai culti localistici.

In tutte le città greche, comprese quelle che sorgevano al di fuori dai territori dell’attuale Grecia, il centro comunitario era costituito dal “tempio” dedicato al Dio o alla dea protettrice del luogo. Nel tempio di ciascun luogo potevano entrare solamente i cittadini del luogo e, nel tempio, andavano ufficializzati tutti i grandi eventi del corso della vita: nascite, matrimoni e morte. Altra caratteristica di stretta competenza del tempio era l’ufficializzazione di qualsiasi ‘autorità ‘ dal padre di famiglia all’arconte cittadino. Di “dei” i greci ne possedevano uno adatto per ogni evento che potesse capitare nel corso della vita. In nome dei loro dei i greci dell’antichità hanno combattuto una infinità di guerra, la più nota, forse, grazie all’opera di Omero, e’ stata quella ripresa nell’Iliade e svoltasi nelle contrade dell’antica Troja.

L’Olimpo, nell’idea degli antichi greci, era la residenza degli dei, e stava in un punto indefinito del cielo dove Zeus svolgeva il ruolo di re e dove oltre ad avere più mogli aveva anche tantissimi figli.

Proviamo a capire (1)

 Vita civica

I prossimi 22 e 23 marzo si voterà per il referendum sulla riforma della giustizia, voluta dal governo guidato da Giorgia Meloni. In cosa consiste questa riforma?

1. Giudice o pm, le strade sono separate. 
La modifica della riforma della giustizia interviene sull’articolo 104 della Costituzione: «La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere», recita fin qui. Ora si aggiunge una frase: «Essa è composta dai magistrati della carriera giudicante e della carriera requirente». Una magistratura, quindi, ma due carriere distinte, giudici e pm.

2. Il Csm cambia forma e si sdoppia. 
Per effetto della separazione delle carriere, si sdoppia anche il Consiglio superiore della magistratura. Uno sarà il Csm della magistratura giudicante, l’altro il Csm della magistratura requirente. I membri di diritto saranno, rispettivamente il primo presidente e il procuratore generale della Corte di cassazione. Non saranno più eletti, ma estratti a sorte: i membri laici, un terzo, da un elenco di giuristi predisposto dal Parlamento in seduta comune, i membri togati tra tutti i magistrati, giudicanti e requirenti, che avranno i requisiti che stabilirà una legge ordinaria successiva. Il mandato durerà quattro anni e i componenti uscenti non parteciperanno alla procedura di sorteggio successiva. 

3. Procedimenti disciplinari per le toghe. 
Un’altra novità introdotta dalla riforma della giustizia è l’istituzione dell’Alta corte disciplinare. A questo organismo sarà affidata appunto la giurisdizione disciplinare nei confronti dei magistrati ordinari, che finora era competenza di una sezione del Csm, composta da 15 membri: 3 saranno nominati dal presidente della Repubblica, 3 saranno estratti a sorte da un elenco compilato dal Parlamento in seduta comune, 6 saranno estratti a sorte tra i magistrati giudicanti in possesso di specifici requisiti, come vent’anni di attività e l’esperienza in Cassazione, infine 3 saranno estratti a sorte tra i magistrati requirenti in possesso dei medesimi specifici requisiti.

Parole frequenti sui media


pasdaran. È il nome in persiano del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, un organo militare istituito in Iran dopo la rivoluzione del 1979. Nati come una milizia con profonda fede ideologica, con gli anni hanno ampliato molto il loro potere. Il corpo è fatto da circa 200.000 uomini.

Secondo dati giornalistici il Corpo dei pasdaran dispone di circa 210 000 uomini suddivisi in forze di terra, aeree e navali; possiede il controllo  delle milizie volontarie organizzate militarmente dette basiji, in cui si arruolano i più giovani.
Duemila dollari e’ la sanzione prevista in Iran dalla nuova legge per le donne in caso di mancato uso del velo. Oltre alla multa (che corrisponde a più mesi di lavoro) è prevista la confisca dell’auto tramite il riconoscimento facciale.

lunedì 19 gennaio 2026

L’uomo, il pensiero, la riflessione, la decisione, la politica

  

11Un amico, un cultore del pensiero degli uomini, ci fa sapere che farà pervenire periodicamente al blog alcuni dei suoi preziosi e profondi pensieri, sull’uomo. Ci fa prioritariamente sapere che egli non ritiene uomini coloro che per stupidità (che auto definiscono orgoglio) non apprezzano i loro avversari, i loro critici, i loro oppositori.


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Riflessioni: In un mondo più duro, meno cooperativo e più geopolitico

L’Europa si presenta vulnerabile nel 2026?

1A Trump i dazi servono per parlare all’elettorato interno, ma anche per ridefinire i rapporti con alleati e rivali. Il loro impatto più rilevante non è tanto sul Pil americano, quanto sull’assetto geopolitico e sulla tenuta delle regole internazionali. Il 2026 — che si apre con il rapimento di Nicolás Maduro, un’operazione condotta al di fuori di qualsiasi quadro giuridico multilaterale, senza mandato internazionale e senza reali conseguenze diplomatiche per Washington — è un segnale ancora più allarmante. 

2Putin per la sua visione autoritaria dell’esercizio del potere va ritenuto un despota orientale come lo concepiva Montesquieu; egli vorrebbe inscrivere la sua azione di governo in un quadro di legalità formale, interpretandolo a suo esclusivo profitto, e questo fa di lui un simulacro del dittatore, ma, verosimilmente, egli rappresenta un’ inedita, proteiforme figura di autocrate, la cui convinzione principale consiste nell’ideologia che assimila la politica ad un mero rapporto di forze e fonda l’esercizio del potere sulla costrizione e sulla distruzione di ciò che vi si oppone.

3Xi Jinping e’ a capo del regime autoritario e ferreo che controlla strettamente la popolazione, anche se con una facciata di "democrazia popolare”. Il regime esercita un controllo pervasivo, censura le opinioni e limita le libertà civili, pur perseguendo efficienza e sviluppo economico, con Xi Jinping che ha consolidato il potere. Xi Jinping detiene le posizioni chiave di Segretario del Partito, Presidente della Commissione Militare Centrale e Presidente della Repubblica. In Cina non esiste una netta separazione tra legislativo, esecutivo e giudiziario; tutte le istituzioni statali sono sotto il controllo del PCC.