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domenica 25 agosto 2024

Agricoltura. In ottica giuridica, economica e sociale (6)

Il produttore agricolo  
Ricordando quanto, in parte, abbiamo avuto cura di esporre, nel comparto agricolo operano, sostanzialmente tre figure giuridico-operative:

1) Il produttore agricolo ordinario, chiunque può dedicarsi all’attività agricola come dall’art. 2135 Cod. Civ. (che sia indifferentemente persona fisica, ente o società). In buona sostanza lo svolgimento dell’attività agricola non è preclusa a nessuno, pur’anche se svolge altre attività. Esistono, di contro, attività professionali che inibiscono lo svolgimento contestuale dell’attività agricola.

2) Imprenditore agricolo professionale, questi usufruisce di maggiori benefici legislativi nello svolgimento dell’attività:

- nell’acquisto di terreni per l’ampliamento dell’azienda paga la sola imposta catastale dell’1% del valore;

-priorità nei benefici regionali,

3) Coltivatore diretto, esercita in prima persona l’attività agricola ed ha  il diritto di prelazione sui terreni confinanti.

  Tutte tre le figure ora ricordate devono essere in possesso di partita iva ed in talune situazioni pure (ne tratteremo in seguito) dell’iscrizione alla Cciaa.

(  Segue )

La scienza, la cultura, la politica

Il pianeta carcere

Correggiamo certi punti di vista del vivere …


Crescono le presenze in carcere,
crescono i suicidi e si
aggravano molti dei problemi
cronici del nostro sistema
penitenziario. 



I media ci informano di un problema che la politica, in Italia, non riesce ad affrontare con l’attenzione e la necessaria consapevolezza:  esiste il problema del   sovraffollamento delle carceri e nessuno può archiviare la questione asserendo: peggio per loro che hanno scelto il percorso sbagliato nella vita. Compito della politica non è quello di occuparsi degli affari propri, del proprio benessere personale, bensì quello di correggere le grandi storture della società.

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 I numeri dei detenuti nelle strutture presenti in Italia parlano chiaro e ci fanno sapere che sono 61.468, quanto in relazione alla capienza e ai posti disponibili negli istituti penitenziari dovrebbero essere invece 47.067.

  Sappiamo bene che non è un problema recente. Questione questa che non assolve nessun governo che abbia inseguito convinzioni di destra o di sinistra.

  Il sovraffollamento, lo sappiamo tutti, è in buona parte dovuto all’ingresso di tossicodipendenti e di extracomunitari.  Queste presenze quasi inevitabilmente trasformano gli Istituti di pena in luoghi dove viene a mancare il rispetto per la dignità personale di ciascun detenuto, indipendentemente della ragione per cui sono reclusi.

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 I vari governi assegnano risorse inadeguate all’intera problematica, senza magari porgere la dovuta attenzione al personale incaricato di gestire l’intera struttura ed i servizi da assolvere.

 La nostra Costituzione democratica non assegna agli Istituti di pena funzioni retributive (=quasi una vendetta o un risarcimento alla società, nel cui ambito i detenuti hanno recato danni e violenza).

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 Sulla scorta del pensiero di grandi figure del diritto riporteremo i punti di vista teorici che la pena deve avere.

sabato 24 agosto 2024

Pioggia estiva


Da un’oretta abbondante sta piovendo a Contessa Entellina, e gli agricoltori auspicano che si tratti di piogge lunghe ma regolari, dal momento che i temporali danneggiano le colture. Si tratta di una boccata d’ossigeno per l’agricoltura, mi spiega un amico. La siccità e la temperatura sopra la media hanno dominato da mesi e l’acqua adesso non può che essere la benvenuta.

Se dura per un poco, e se torna con una certa costanza, renderebbe gli agricoltori sodisfatti. Non deve, ovviamente cadere in maniera intensa. La spiegazione è che i temporali e le precipitazioni violente sono dannose per le colture.

Gli agricoltori della zona hanno già pagato la mancanza d’acqua dei mesi invernali trascorsi con danni alla produzione del grano e del foraggio per gli animali.

Secondo le associazioni di categoria le previsioni per la prossima campagna di raccolte delle olive -finora, stando alle previsioni- non si presenta affatto bene.

Parole ricorrenti sui media

 

harris for the people

 È lo slogan usato dalla candidata alla presidenza degli Stati Uniti nel corso delle primarie a cui ha partecipato nel 2020, ed è riemerso con forza negli ultimi giorni alla convention democratica di Chicago per marcare la contrapposizione con l’atteggiamento del rivale Donald Trump, definito «egocentrico». 

 Harris stessa ha spiegato che l’origine proviene dal fatto che nel sistema giudiziario americano «un crimine contro una sola persona equivale a un crimine contro il popolo»

Agricoltura. In ottica giuridica, economica e sociale (5)

  Ci siamo intrattenuti finora sugli anni post-guerra, anni di lento trapasso dall’agricoltura contadina, guidata in clima liberista dai governi centristi e di centro-destra fino, più o meno, alla fine degli anni cinquanta del Novecento.

L’UE punta a cambiare volto
all’agricoltura continentale

Facendo riferimento alle realtà
 agricole del comparto olivicolo,
agrumario, vitivinicolo,
orto-frutta, zootecnico, forestale
 ecc … ,  la politica comunitaria
punta a migliorare
la qualità delle produzioni,
 
agevolare l’acquisto di terreni,
riconoscere agevolazioni  fiscali,
attribuire punteggio
 nella
partecipazione ai bandi di
finanziamento di PSR
(Programma di
Sviluppo Rurale) ecc.




 L’avviarsi e l’affermarsi del processo comunitario europeo, specialmente sulla materia agricola, dai primi anni sessanta del Novecento ha in qualche modo impresso un diverso, nuovo volto in direzione della modernizzazione all’agricoltura italiana.

  Scomparse la tradizione e la figura “della campagna rurale e del contadino con zappa ed aratro trainato dal mulo” si vuole diffondere la figura dell’Imprenditore agricolo professionale (Iap). 

 E’  nell’articolo 1 del decreto legislativo  29 marzo 2009, n. 402 che troviamo cosa l’U.E. si attende dal mondo agricolo italiano, in direzione del suo crescente ammodernamento e della professionalizzazione dei protagonisti. L’Imprenditore agricolo professionale (IAP)  deve:

=== possedere conoscenze e competenze professionali sanciti in appositi provvedimenti,

=== dedicare buona parte del suo tempo all’impegno agrario,

=== ricavare almeno buona parte (almeno il 25%) del suo reddito (escluse pensioni e redditi da ruoli di impegno pubblico) dal ruolo agricolo,

=== la qualifica di IAP viene verificata dalle regioni e consente una serie di benefici fiscali. 

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 Proveremo in seguito ad entrare su alcuni dettagli.

(Segue)


Scrivono e dicono


Aldo Cazzullo (nt. ad Alba nel 1966) Giornalista. Dopo quindici anni a "La Stampa" di Torino, dal 2003 è inviato speciale ed editorialista del "Corriere della Sera". Ha raccontato le Olimpiadi di Atene e di Pechino, gli attentati dell'11 settembre, il G8 di Genova, gli omicidi di Massimo D'Antona e Marco Biagi ad opera delle Brigate Rosse.

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Frasi estrapolate da un lungo articolo

sul Corriere della Sera


Cosi tratteggia e si sofferma sulla Bibbia (1)

1) Oggi non si legge più la Bibbia. Io stesso ne avevo una memoria lontana, legata alle letture d’infanzia e alla passione per la pittura; perché la Bibbia ha ispirato i più grandi artisti che l’umanità abbia mai avuto, dai mosaicisti di San Marco a Guttuso, da Giotto a Chagall, sino a raggiungere le vette di Raffaello e di Michelangelo.

2) La Bibbia mi è apparsa innanzitutto un capolavoro letterario, una grande storia, un formidabile romanzo. Con un solo, vero, grande protagonista: Dio.

3) È sempre Dio che crea, decide, parla, agisce. Gli uomini, anche i più grandi, anche Abramo, Noè, Mosè, Davide, ruotano attorno a lui, esistono perché esiste lui. Se lo seguono, prosperano; se lo ignorano, muoiono.

4)  Le pagine della Bibbia non sono soltanto le fondamenta della nostra fede; sono l’origine della nostra cultura. Chi volesse risalire alle radici dell’identità italiana, cristiana, occidentale, prima o poi arriva alla Bibbia. E da qui deve cominciare. 

)() Dal diluvio con cui Dio tentò invano di sradicare il male. 

)() Dalla Torre di Babele che gli uomini invano vollero costruire. 

)() Da Giacobbe che lottò con l’angelo, 

)() Da Giuseppe che sapeva indovinare i sogni, 

)() Da Mosè che liberò il suo popolo dall’Egitto, passò il Mar Rosso e ricevette i dieci comandamenti dal dito di Dio. 

)() Da Sansone che uccise se stesso insieme con i Filistei, 

)() Da Davide che sconfisse il gigante Golia.

)() E poi dalle grandi donne, come Giuditta, Giaele, Ester, che uccidendo o facendo uccidere un uomo malvagio salvarono milioni di giusti; mentre Susanna, in una vicenda che suona incredibilmente moderna, fece condannare i suoi molestatori. E poi l’inno all’amore del Cantico dei Cantici, l’angelo che scaccia il demone e salva Tobia, il grido di dolore di Giobbe, e la grande speranza della resurrezione. 

)() «Dio non ha creato la morte» scrive la Bibbia: «La giustizia infatti è immortale». Prima ancora di Gesù, è il Dio dell’Antico Testamento a promettere la vita eterna: «Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete… L’ho detto e lo farò».

La scienza, la cultura, la politica


Silvano Tagliacarne, (Legnano, 9 luglio 1945) è un filosofo e fisico italiano, epistemologo.

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C’è equilibrio quando

nessuno migliora a

scapito dell’altro

Le guerre che ci circondano ci condizionano al punto da indurci a pensare esclusivamente nei termini di una logica conflittuale, dimenticando l’insegnamento di John Nash, la «mente meravigliosa» dell’omonimo film (A Beautyful Mind), che gli valse il premio Nobel per l’Economia del 1994, basato sulla nozione di equilibrio e sull’importanza della cooperazione tra i giocatori. 

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A suo parere (di John Nash) un gioco può essere descritto in termini di strategie che i giocatori devono seguire nelle loro mosse: l'equilibrio c’è quando nessuno riesce a migliorare in maniera unilaterale il proprio comportamento. Per cambiare, occorre agire insieme. Unilateralmente possiamo solo evitare il peggio, mentre per raggiungere il meglio abbiamo bisogno di cooperazione.

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Forse per questo vizio di fondo riusciamo a pensare alla relazione tra intelligenza naturale e Intelligenza artificiale solo in termini competitivi. È proprio il nome dell’IA, del resto, a suggerire una forma di antropomorfizzazione, insinuando l’idea di una possibile sostituzione degli esseri umani da parte delle macchine, per cui siamo indotti a chiederci con angoscia chi è destinato a prevalere alla fine.

venerdì 23 agosto 2024

Agricoltura. In ottica giuridica, economica e sociale (4)

La riforma agraria

e il costituirsi dei 

“Coltivatori Diretti”

 A Contessa Entellina, fino agli anni ‘60 del Novecento, la figura del Coltivatore Diretto rappresentava il personaggio rappresentativo nella stragrande maggioranza delle famiglie, seppure quella famiglia patrimonialmente disponeva di pochi tumuli di terreno. Era il tempo quello dei governi democristiani che godevano del sostegno elettorale -nelle campagne- dell’organizzazione bonomiana (la Coldiretti), allora ben più capillare sul territorio nazionale delle strutture sindacali della Sinistra (principalmente la Cgil). 

La Riforma Agraria del 1950 e il contestuale
Piano INA Casa costituirono due grandi
riforme nell’Italia post Seconda guerra
mondiale.



 La figura impegnata a guidare l’organizzazione locale di Contessa Entellina e a tenere visibili i servizi di assistenza che la sezione Coldiretti erogava in termini burocratico-assistenziali era don Turiddu Geraci, un personaggio originario di Chiusa Sclafani, sposato con una donna di Contessa Entellina. Una brava e premurosa persona che sapeva svolgere il ruolo di riferimento, relativamente a quei tempi, per le necessità brurocratico-sociali delle famiglie e degli operatori dell’agricoltura, diffusamente allora analfabeti.

 Un conto comunque era l’attività socio-sindacale nella realtà contadina del tempo ed altro aspetto era l’assetto socio-giuridico tratteggiato legislativamente sul ruolo e la funzione  del coltivatore diretto. 

 L’articolo 31 della legge 26 maggio 1965, n. 590 tratteggia la figura del “coltivatore diretto” in colui che si dedica direttamente e abitualmente alla coltivazione dei fondi e all’allevamento degli animali, purché la forza del nucleo familiare non sia inferiore ad un terzo di quella occorrente per le normali  necessita’ della coltivazione del fondo, dell’allevamento e del governo degli animali. In quegli anni cinquanta, va evidenziato, per la prima volta nella legislazione statale il lavoro delle donne viene equiparato a quello degli uomini.

 Gli elenchi dei coltivatori diretti venivano -ai fini previdenziali- curati dall’INPS, mentre ai fini giuridici-civilistici aveva rilevanza l’iscrizione ai registri della Camera di Commercio. 

 La sussistenza della qualifica di coltivatore diretto era affidata agli Uffici Provinciali del Lavoro, che disponevano della capillare presenza sui territori tramite gli Uffici di Collocamento. Figura di “collocatore” locale, di Contessa Entellina, che ci piace ricordare sul Blog, sempre in quegli anni sessanta del Novecento, fu Vincenzo Rosselli.

(Segue)

La scienza, la cultura, la politica

 

Paolo Giordano, Scrittore italiano (n. Torino 1982). Laureatosi in fisica a Torino, nel 2007 ha poi intrapreso il dottorato di ricerca preso la stessa università. Ha esordito nella narrativa nel 2008 con La solitudine dei numeri primi:  il romanzo, in cui si intrecciano le vicende di due personaggi segnati dal dolore e destinati ad attrarsi senza mai riuscire a comunicare veramente, si è aggiudicato il premio Campiello opera prima e il premio Strega 2008. Nel 2012 ha pubblicato il romanzo Il corpo umano, ambientato in Afghanistan, cui hanno fatto seguito Il nero e l'argento (2014), in cui indaga l'instabilità delle relazioni umane, il racconto Suv, pubblicato nel volume antologico Figuracce (2014) a cura di N. Ammaniti, il romanzo Divorare il cielo (2018), Nel contagio (2020), sull'epidemia di COVID-19, e il romanzo Tasmania (2022).

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Il Mediterraneo

è un luogo abbandonato: appartiene soltanto 

a chi decide di occuparsene

 … il decreto Piantedosi, firmato dall’attuale governo italiano nel gennaio 2023, ha introdotto vincoli più stringenti per l’attività delle navi SAR delle Ong, inclusa la Life Support. Ha proseguito, su un piano burocratico, la linea avviata con il decreto sicurezza bis nel 2019 dall’allora ministro dell’Interno Salvini: ostacolare l’azione delle Ong nel Mediterraneo in ogni modo possibile, stigmatizzarne l’operato e sperare così di liberarsi del loro disturbo. 

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 Il decreto Piantedosi impone che, effettuato un soccorso, la nave Ong richieda tempestivamente l’assegnazione di un porto di destinazione, e che questo porto venga raggiunto senza indugio. Cosa significa nella pratica? Che effettuato un salvataggio la nave è tenuta a rientrare, ignorando le altre situazioni di pericolo che potrebbe raggiungere senza troppo sforzo, a meno che non venga esplicitamente autorizzata.

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  È successo anche a noi: per tre volte, sulla via del ritorno, la comandante Laura ha chiesto l’autorizzazione per raggiungere un’imbarcazione in distress segnalata da Frontex, era alla nostra portata, avevamo le risorse e lo spazio. Per tre volte le autorità italiane le hanno risposto di no.

…

…

giovedì 22 agosto 2024

Agricoltura. In ottica giuridica, economica e sociale (3)

  Quali sono le 

figure che genericamente definiamo agricoltori?

L'ondata di caldo estivo, sta facendo i
conti con i danni prodotti dalla siccità.
 Si valutano gli effetti del razionamento
dell’acqua in molte realtà cittadine
dell'isola, ma soprattutto sull’agricoltura




 Secondo l'ordinamento vigente nel nostro Paese (l'Italia) la dizione di agricoltore si può applicare a differenti figure professionali. Intento delle autorità nazionali, come pure di quelle comunitarie,  è di dare in più modi possibili, impulso al comparto agricolo-alimentare, a cui è assegnato un ruolo multifunzionale, nel senso che esso viene, anche, orientato alla valorizzazione dell'ambiente e del paesaggio.

 Fra gli intenti legislativi (di orientamento e modernizzazione)  non hanno ruolo secondario, ovviamente, gli indirizzi di tutela della salute dei consumatori, il modernamento del parco dei mezzi tecnici (trattori, etc.) e gli incentivi per far aumentare il numero dei giovani coltivatori.

 E' produttore agricolo ordinario, colui che svolge attività (persona fisica, società, ente) come da art. 2135 del Cod.Civ.   L'attività agricola sostanzialmente non è preclusa a nessuno. Ovviamente va valutata se l'altra attività esercitata è compatibile con l'impegno e la funzione agricola. E' altrettanto scontato che quella agricola, al pari di quella del commercio, delle professioni, dell'industria etc.  ha come finalità il conseguimento del lucro, di un profitto.

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 Ci proponiamo, in seguito, di circoscrivere le figure del Coltivatore Diretto e quella più generale dell'Imprenditore agricolo, ai fini anche dei significativi benefici fiscali e altri, di segno nazionale e comunitario.

La scienza, la cultura, la politica

Edoardo Boncinelli (Rodi, 18 maggio 1941) è un genetista e fisico italiano che, insieme ad alcuni collaboratori, ha scoperto una famiglia di geni, detti  omeogeni - parte della regione di DNA omeobox - che controllano il corretto sviluppo corporeo nell'uomo.

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Testa e cervello 

non sono la stessa cosa

In natura esistono piante e animali; fra gli animali ce ne sono alcuni con una grossa testa. Se si allestisse un’ipotetica galleria degli animali di grande corporatura si potrebbero osservare da una parte gli animali veri e propri (scimmie, predatori e incursori di ogni tipo) e dall’altra parte, lasciata da sola, la nostra specie. 

Perché questa divisione? 

Il motivo è che gli animali non umani possiedono quasi la stessa quantità di cervello tra di loro, mentre la nostra specie ne porta una quantità diversa e maggiore.

…

…

A prima vista un gorilla sembra che abbia una testa enorme, la gran parte della quale si trova al di sopra della linea degli occhi. Dentro il cranio ci sono diverse cose, ma soprattutto il cervello. Istintivamente siamo convinti che cranio grande significhi anche cervello grande. Non è vero ed è vero semmai il contrario. Il volume della testa …, è più o meno lo stesso, ma noi sappiamo che le vere dimensioni del cervello di ciascuna di queste specie possono essere anche molto diverse tra di loro e comunque inferiori a quelle di ciascuno di noi.


mercoledì 21 agosto 2024

Agricoltura. In ottica giuridica, economica e sociale (2)

 Quali sono le 

figure che genericamente definiamo agricoltori?

Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, con particolare occhio alla realtà siciliana e di Contessa Entellina, prevaleva la figura giuridica e reale del coltivatore diretto. Questi caratterizzava più che il singolo individuo l’intera sua famiglia, generalmente  dedita a vivere con le magre risorse di un fondo terriero quasi sempre minimo, insufficiente al mantenimento dei componenti. Era il tempo dell’avvenuta Riforma agraria in Sicilia e dell’epoca bonomiana, dal nome dell’esponente democristiano che si fece paladino degli strati sociali neo proprietari. Non passarono che pochi anni per accorgersi che quella “riforma” non aveva risolto il disaggio sociale, ed infatti inizio’ già sul finire degli anni cinquanta un ancora oggi inarrestabile flusso migratorio.  La Riforma punto’ sulla piccola proprietà contadina, senza peraltro immaginare che -pure su quelle piccole dimensioni- potessero servire, perché fossero autosufficienti ed economicamente produttive, significativi investimenti.

Oggi, l'agricoltura siciliana è una
delle più produttive d'Italia
. La
regione è un importante produttore
di grano, olio d'oliva, frutta,
verdura, vino e altri prodotti.
E’ anche un importante
produttore di prodotti
lattiero-caseari, come
formaggi  
e yogurt.
Nel 1965, con una apposita legge, si pensò di circoscrivere la figura ed il ruolo del coltivatore diretto (legge 26 maggio 1965, n. 590) in colui che direttamente e abitualmente si dedica alla coltivazione dei terreni e/o all’allevamento degli animali. A costoro, in quegli anni in cui la sanità non aveva estensione universale, fu garantita l’assistenza sanitaria pubblica. La qualifica di colt-diretto abilitava anche all’iscrizione -in quanto ditta- alla Camera di Commercio.

***

Ai nostri giorni il quadro degli operatori agricoli riconosciuti e abilitati e’ di molto variato e gli indirizzi politici in agricoltura sono frutto di visioni globali ed, in quanto tali, affidate sul piano dell’indirizzo politico dell’Unione Europea.

Vedremo sulle successive pagine come, nel contesto dei nostri giorni, l’imprenditore agricolo e’ da individuare in figure che, sebbene comprendano il coltivatore diretto, ingloba ben altre figure che lo avvicinano all’Imprenditore, quella figura che caratterizza sia i comparti industriali che quelli del commercio ed oggi il comparto agricolo.

Segue

Parole ricorrenti sui media


Lo Ius Scholae, si intende proporre di legare l’acquisizione della cittadinanza al compimento di un intero ciclo di studi. In Italia il tema è stato al centro del dibattito politico tra il 2017 e il 2018, ma poi nel 2022 il testo di legge finì su un binario morto alla Camera. Il riconoscimento della cittadinanza italiana, nella proposta originaria, è previsto per i minorenni stranieri nati in Italia o arrivati prima dei 12 anni che abbiano risieduto legalmente e senza interruzioni e che abbiano frequentato almeno 5 anni di studio.

martedì 20 agosto 2024

Agricoltura. In ottica giuridica, economica e sociale

  In una realtà agricola come è Contessa Entellina, non scrivi niente sul difficile nostro lavoro di coltivatori. A rivolgersi a chi scrive sul Blog, con  queste parole, e’ stato un già compagno di classe delle scuole elementari.  

Per smentire l’amico, le cui vere intenzioni -lo sappiamo bene- sono di stimolare l’attenzione sulla fuga dall’agricoltura contessiota di tantissime energie giovanili non appagate dal duro lavoro nei campi, iniziamo da subito ad inquadrare il contesto entro cui l’Agricoltura  nel nostro paesino, ormai “disabitato”, trova collocazione sociale ed anche giuridica.

  Sulla scorta di una legge, la n. 57 del 5 marzo 2001, il Governo di allora emanò alcuni provvedimenti intesi a  “orientare e modernizzare” i settori dell’agricoltura, delle foreste e della pesca.

  L’obiettivo era di dare impulso al comparto agricolo, favorire  la multifunzionalità dell’azienda agricola, valorizzare l’ambiente e il paesaggio rurale e contestualmente tutelare la salute dei consumatori.  

 Nel contesto di quella legislazione “quadro” si intendeva procedere a:

— ammodernamento dei mezzi tecnici, 

— miglioramento della qualità dei prodotti,

— definizione di incentivi a beneficio dei giovani che volessero intraprendere la vita lavorativa dell’agricoltore.

***

 Vediamo quale dovrebbe essere il punto di partenza di chi volesse intraprendere l’attività agricola: questo lo leggiamo nella definizione e  negli spazi assegnati dall’art. 2135 del Codice Civile. In esso, sia pure con intento orientativo, si può capire in cosa consista l’attività agricola, ma non si coglie il ruolo dell’operatore agricolo. E -già- su questo quadro non sono pochi gli amanti del mondo agricolo che storcono il muso: sono imprenditori agricoli sia le persone fisiche che le società di persone e di capitali, che gli enti.

***

 Siccome, a cominciare da oggi, di agricoltura cominceremo a trattarne con frequenza sul Blog avremo modo di soffermarci su cosa agli agricoltori (quelli che di persona conosciamo nella nostra zona) piace e non piace nella loro attività. Trattandosi di attività economica, al pari dell’industria e dei servizi, l’agricoltura della nostra area dovrebbe pure essa puntare al lucro. Obiettivo a cui però nessuno degli amici coltivatori che conosciamo purtroppo crede.

 Da noi, in Sicilia, l’Agricoltura non è mai stata vista come impresa, come organismo che punta al profitto, bensì come occasione di autoconsumo (=sopravvivenza). Per  tante delle persone che conosciamo, peraltro nient’affatto giovani,  il comparto agricolo è valutato o come opportunità di vita secondaria rispetto ad altri impegni  più proficui oppure come pura e semplice opportunità di autoconsumo familiare.

Segue

Parole ricorrenti sui media

 

Lo ius sanguinis, il diritto di sangue, è il principio giuridico per il quale è cittadino di uno Stato chi nasce da almeno un genitore che già gode della cittadinanza: il luogo di nascita è irrilevante perché la cittadinanza è ereditaria, cioè legata alla discendenza. In Italia è lo ius sanguinis a regolare l’acquisizione della cittadinanza: per la legge 91 del 1992 è italiano chi nasce anche da un solo genitore con cittadinanza italiana e il principio vale anche in caso di adozione o riconoscimento.

lunedì 19 agosto 2024

Contessa Entellina, Santa Maria del Bosco, Entella, Castello Calatamauro ….Vaccarizzo

 Mi è stato chiesto, in quanto conduttore del Blog, ragione della regolare funzionalità della Biblioteca comunale, dell’Antiquarium locale come pure del rallentamento delle prospezioni sul territorio della Scuola Normale di Pisa. Ovviamente la risposta è stata che non è al Blog che va posta la  domanda.

Contessa Entellina survey: in nero i siti, in grigio i rinvenimenti extra-sito.

Sulla spinta comunque della sollecitazione che mi e’ parsa interessante in quanto mostra passione culturale nell’ambito della comunità di Contessa Entellina da parte di una discreta fascia di popolazione giovane, ho deciso di dedicare una pagina periodica sui beni di interesse culturale che insistono sul territorio, compresi quelli ambientalistici.

 Mi servirò di una discreta raccolta di documentazione delle “Giornate internazionali di Studi sull’Area Elima”, svoltesi durante gli anni in cui erano intense le rilevazioni e gli scavi ad Entella e su ulteriori aree del territorio comunale. 

 Utilizzero' ancora altra documentazione della Scuola Normale di Pisa diffusa con riferimento alla definizione della Carta Archeologica su scala comunale.

Politica, proviamo a leggerla

Scambi politici tra i partiti di governo:

Una riforma per FdI, una per la Lega ed una per FI

 I tre partiti di maggioranza, Lega, FdI e FI stanno recentemente scambiandosi dei favori per portare a casa, ciascuno una riforma simbolo da sbandierare come successo davanti ai loro rispettivi elettorati, ma che -sicuramente- recheranno danno al futuro del Paese.

  Di cosa si tratta?

L’Italia rischia di spaccarsi in tante
piccole patrie.





1) l’Autonomia regionale differenziata e’ sostenuta per conto della Lega da Calderoli ed e’ già legge 86/2024.  

Si tratta di una legge che cristallizzerà ulteriormente i dislivelli socio-economici fra Nord e Sud del Paese. I giornali arrivano a sottolineare che se oggi l’Italia non possiede alcun ruolo significativo nel mondo, ancora più insignificanti saranno le venti regioni trasformate in “ridicoli staterelli”

Alle Regioni sono state assegnate competenze che esigerebbero invece «unità» e «indivisibilità» del Paese come peraltro prescrive l’art. 5 Cost. La coalizione di centro-destra sostiene di essersi limitata ad attuare la riforma, del 2001, del titolo V Cost. Quel contesto storico  è -in ogni caso- di gran lunga superato da quanto, in oltre un ventennio, e’ cambiato l’assetto mondiale.

Che si tratti di uno scambio di favori fra i tre partiti della coalizione lo attesta la circostanza  che  dieci anni fa, la Presidente Meloni proponeva addirittura l’abolizione delle Regioni. La cosa più assurda di questa autonomia differenziata risulta essere la regionalizzazione della sanità.

 Gli italiani hanno capito che si vuole fare un favore alla Lega/Nord e lo testimonia l’enorme raccolta di firme referendarie per abrogare la legge 86/2024 e contrastare attraverso questo percorso il regionalismo differenziato che inevitabilmente favorisce il Nord ricco. Hanno capito quanto non vuole capire Calderoli: nell’attuale quadro drammatico mondiale  il regionalismo della Lega-Nord non può’ che danneggiare l’intero Paese. 

2) Il Premierato interessa sopratutto a Fratelli d’Italia e Meloni ritiene debba essere la «madre di tutte le riforme».  Il proposito è di trasformare la democrazia parlamentare – basata su pluralismo, partecipazione civica, equilibrio dei poteri – in una «democratura», secondo il seguente schema:

 1) si vota ogni cinque anni un «capo», un uomo forte, eletto dal popolo. Magari vivace e seducente, di fatto un buon demagogo. 

2) Questi, senza mediazioni e col Parlamento asservito, sarà l’unico interprete dell’interesse nazionale,  l’unico vero legislatore col potere  financo di interferire sull’autonomia regionale.

3) la Riforma della giustizia. Interessa sopratutto a Forza Italia. Si tratta di mettere mano in un campo più che complesso, data l’interdipendenza tra: 

a)  norme penali (sostanziali e processuali); 

b) pene e relativa certezza;

c) carceri civili e umane (ora inesistenti); 

d) più magistrati e più operatori giudiziari. 

Che il campo della giustizia necessiti di ampi interventi lo condivide la stragrande parte del Paese. Sarebbe, a modo di immaginare, buona cosa l’istituzione di  un collegio di tre magistrati ogni volta che si decide la custodia cautelare. E se riforma deve essere, vada aperto il dialogo con i magistrati, gli avvocati e gli operatori del «sistema-giustizia». Costoro costituiscano un autonomo «ordine costituzionale», sottoposto solo alla legge.

Conclusione

-Su queste riforme ognuna delle tre forze di governo si sta intestando una ciascuna, quasi in esclusiva. 

-Il centro-sinistra ha i suoi travagli più o meno vistosi su come affrontare questi non trascurabili problemi.

-Sappiamo tutti che il Pd è più che un unico partito, una coalizione di partiti; sappiamo tutti quanto ambiguo politicamente è il M5S; conosciamo tutti i tantissimi veti incrociati che corrono tra Conte, Calenda e Renzi.

- Non sfugge a nessuno che molti esponenti dei partiti (di maggioranza e di minoranza) sono impreparati e si autogloriano da se stessi. 

- Chi sa raccogliere le istanze del Paese?

Parole ricorrenti sui media

 Lo ius soli

È il diritto del suolo e  fa riferimento alla nascita su un determinato territorio. Per i Paesi che lo applicano, acquisisce la cittadinanza chi nasce in quello Stato, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. 

In Italia i casi in cui si applica lo ius soli sono un’eccezione: 

- per i figli di genitori ignoti, 

- per i figli di genitori apolidi (cioè senza cittadinanza) 

- e per i figli di genitori stranieri che, secondo le leggi dello Stato di appartenenza, non possono trasmettergli la cittadinanza.

domenica 18 agosto 2024

18 agosto 2024

Da 911 giorni e’ in corso una  guerra in Ucraina
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Dal 24 febbraio 2022 e’ in corso la
guerra Russia-Ucraina


Le sorti che fino a poche settimane volgevano a favore dell’invasore russo, da qualche giorno, grazie al massiccio aiuto in armamenti arrivato dall’Occidente, volge adesso (in qualche modo) a favore dell’Ucraina. 

 Il Cremlino accusa: «La Nato ha aiutato Kiev per l'attacco a Kursk».


Un gruppo di giornalisti Rai sono accusati dalla Russia per un reportage da Kursk.  Mosca, avvolta dall’avvilimento per l’imprevista avanzata degli ucraini sul proprio territorio, apre un procedimento penale contro i giornalisti.

Il governo di 
Kiev (Ucraina), probabilmente un poco inorgoglito dai successi di questi giorni del suo esercito, fa sapere al Washington Post: «Negoziati indiretti con la Russia via Doha il prossimo 22 agosto».

Certa stampa occidentale, arriva a lasciar intendere che Putin potrebbe trovarsi in difficoltà all’interno di quel Cremlino che fu degli zar.

A proposito di centenarie (4)

Ricordando 

Frances LoJacono 

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7) la routine giornaliera

L’attività fisica, frequentemente, non viene presa in considerazione quale alleata della nostra salute e della longevità. Non si tratta di inventarsi cose straordinarie: basta iniziare con brevi passeggiate e poi, gradualmente, aumentarne durata e percorso. L’assolvere alle faccende domestiche, il salire e scendere le scale della propria abitazione sono circostanze che aiutano la salute e la longevità. Assolvere a quanto ora accennato migliora l’umore, la salute e sopratutto i migliori benefici si raccolgono negli anni a venire ( nella vecchiaia). 

A Frances LoJacono negli anni giovanili capitò per decenni anche prolungati di dover assistere i propri genitori che abitavano nella parte alta del paese, in via Marsala, mentre lei -da sposata- viveva nella parte bassa di Contessa Entellina, nei pressi dello Spiazzo Greco. Quel percorso, da fare anche più volte al giorno (negli anni cinquanta, sessanta e settanta la motorizzazione locale non era diffusa), ha consentito a lei di mantenere il peso ed anche la salute. Quella routine, frequentemente plurigiornaliera, in età  giovanile, ha consentito al suo corpo e alla sua mente di goderne in età avanzata.

E’ quanto ebbe a spiegarci un medico.

8) Il movimento conta per salvaguardare la salute

Lo sappiamo tutti, l’attività fisica è  cruciale per la nostra salute. E non bisogna essere atleti. Ci capita di sfogliare una rivista medica che asserisce che i tre quarti dei decessi del mondo sono causati da malattie che potrebbero essere prevenute e gestite meglio semplicemente muovendoci, camminando giornalmente di più. Potrebbero bastare, sostiene la rivista, anche 30 minuti giornalieri purché fatte al ritmo di fretta. E questo basterebbe a tenere a posto i rischi di problemi al cuore ed i rischi di insorgenza del cancro e del diabete.

Conclusione: se vogliamo vivere più a lungo e meglio, dobbiamo metterci in moto. Non bisogna strafare, ma bisogna essere costanti.