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Parole che lasciano molto a riflettere,
anche perché…
Personalmente non credo che il ruolo della specie alla quale io appartengo sia superiore a quello delle api o delle formiche o dei passeri.
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Parole che lasciano molto a riflettere,
anche perché…
Personalmente non credo che il ruolo della specie alla quale io appartengo sia superiore a quello delle api o delle formiche o dei passeri.
La predicazione alla comparsa
di Gesu'
inquadratura storica
Quei provvedimenti imperiali avevano -già decenni prima- provocato rivolte sanguinose che avevano portato alla ribalta la figura di Giuda di Gamala, detto il Galileo (= un condottiero ebreo antico pretendente al trono d'Israele, rivendicando una discendenza dalla dinastia degli Asmonei, spodestata dalla dinastia erodiana). Lo storico romano Tacito nelle sue Storie scrive che sotto Tiberio in Palestina regnava la pace, sebbene alcuni incidenti (tenuti sotto controllo) avvennero durante la prefettura del governatore romano Ponzio Pilato (periodo 26-36 d.C.).
Gli storici fissano l'inizio della predicazione di Gesù (verosimilmente fra l'anno 28-29), quando la vicenda di ribellione di Giuda il Galileo era trascorsa da oltre venti anni e la rivolta degli ebrei contro l'Impero (anni 66-73) era ancora da venire.
La tradizione ed i Vangeli inquadrano la comparsa di Gesù in Galilea non soltanto guarendo malati e scacciando demoni (come altri guaritori ed esorcisti del tempo facevano), ma annunciando che la instaurazione del Regno di Dio era imminente (Mc. 1,14-15; Mt. 4,17) e presentando se stesso come il Messia di Israele (Mc. 8,27-29; Mt. 16,13-16). Però per la durata della vita pubblica di Gesù, fino alla decisione di andare a Gerusalemme, non emerge più il discorso dell'eventuale dignità messianica rispetto alla venuta del Regno di Dio.
Nelle beatitudini e pure nelle parabole l'annuncio del regno di Dio non esiste nessun invito a prendere le armi contro i Romani, cosa che invece portò avanti Giuda il Galileo. Gesù affermava che gli oppressi che riponevano fiducia in Dio Padre avrebbero avuto riconosciuto il loro diritto di fronte agli oppressori.
Una riflessione dei nostri giorni di
Andrea Riccardi
«Le religioni non sono fossili che la modernità e il pensare scientifico alla fine seppelliranno, come ha pure creduto buona parte del pensiero pubblico occidentale. Sono organismi vivi: raccolgono gli aneliti di comunità radicate nelle terre, vicine al dolore, alla gioia e al sudore delle persone. Restano in genere sulla terra e tra le case: la sinagoga, la chiesa, la moschea, il tempio. Ho visto la preghiera dei disperati in luoghi disumani o nei viaggi terribili dei profughi».
Chi è?
Andrea Riccardi (nt. a Roma il 16 gennaio 1950) fondatore della Comunità di Sant’Egidio, è storico e ordinario di Storia Contemporanea a Roma Tre del mondo Contemporaneo e in particolare del cristianesimo. È stato Ministro per l'integrazione della Repubblica Italiana (2011-2013).
La strana realtà della Mafia.
Quando storicamente ci viene detto che è in declino, è segno che...
Prima di iniziare ad occuparci del fenomeno “mafia” per alcune pagine del blog, proveremo a cogliere, per quanto riusciamo ad esporre, e per quanto è nelle nostre possibilità di curiosi-osservatori, il taglio e l’aspetto culturale di ciò che figure come i sociologi Anton Blok o Pino Arlecchino o altri ancora ci hanno fatto apprendere in anni passati su cosa sia “mafia”.
Vi è una Sicilia babba,
cioè mite, fino a sembrare mite,
una Sicilia “sperta”, cioè furba,
dedita alle più utilitarie pratiche della violenza e della frode.
Vi è una Sicilia pigra, una frenetica;
una che si estenua nell’angoscia della roba,
una che recita la vita come un copione di carnevale:
una infine che si sporge da un crinale di vento
in accesso di abbagliato delirio …
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Gesualdo Bufalino
e’ stato uno scrittore poeta e aforista italiano.
L'inserimento del nuovo Stato, con un più preciso progetto unitario, favori e amplificò il ruolo di mediazione e di controllo attuato da questi gruppi di uomini con la violenza. Si allargava la configurazione delle forze in gioco, cresceva la possibilità di muoversi tra diversi ambiti e livelli di potere, si moltiplicavano i canali delle risorse, ma nello stesso tempo la società continuava ad essere segmentata, divisa; venivano confermati e si aprivano gap di comunicazione tra i vari livelli. I mafiosi si trovarono per questo in una posizione cruciale di mediazione, posizione che cercarono di legittimare e monopolizzare nel tempo. Da questa posizione poterono a loro volta controllare i canali delle nuove risorse, rispetto a cui si creò una concorrenza tanto più efferata e sanguinosa quanto più lo Stato era assente nella gestione della violenza.
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Jonas molto turbato dal vuoto
spirituale dell’uomo contemporaneo,
ebbe ad ammonire:
Io tremo davanti a questa situazione: oggi il massimo potere si unisce al massimo vuoto; e il massimo di capacità va insieme al minimo sapere intorno agli scopi ultimi della vita.
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| A sette anni dal terremoto ‘1968 ‘ furono ultimate le abitazioni dei così denominati -a Contessa Entellina- 80 alloggi |
Il bilancio fu pesantissimo: 296 persone persero la vita, oltre mille restarono ferite e quasi 100mila furono i senza casa. A Contessa Entellina perse la vita Agostino Merendino.
Quel sisma costituì pure occasione per promuovere emigrazione di massa, intere famiglie rimaste senza casa, e purtroppo nella prospettiva di una lunga fase di ricostruzione non videro altra soluzione per il loro futuro che la prospettiva dell’emigrazione. Emigrazione non solo nel nord Italia, Germania e Gran Bretagna, ma anche in Australia, Venezuela e Argentina.
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Sulla scorta delle tante fotografie (e filmati) del tempo, in gran numero opera di chi scrive queste note -allora era giovane-, proveremo a rievocare sopratutto il post-terremoto locale, di Contessa Entellina.
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Con Pasolini si compie persino
la profezia laica.
Oggi si riceve una educazione comune, obbligatoria e sbagliata, che ci spinge tutti dentro l’arena dell’avere a tutti i costi. In questa arena siamo spinti come una strana e cupa armata in cui qualcuno ha i cannoni e qualcuno le spranghe … Tutti sono pronti al gioco del massacro. Pur di avere! L’educazione avuta e’ stata: avere, possedere, distruggere….
Io scendo nell’Inferno. Ma state attenti; l’Inferno sta salendo da voi. Il bisogno di dare la stangata, di aggredire, di uccidere, e’ forte e generale. Non resterà per tanto tempo l’esperienza privata e rischiosa di chi ha -come dire?- toccato la “vita violenta”.
Debito Pubblico
Italia (142% rispetto alla ricchezza che produciamo in un anno.)
Il nostro paese si posiziona quinto nella classifica dei paesi più indebitati. Il debito pubblico italiano ha toccato un nuovo massimo storico a febbraio 2023 e, dopo la lieve discesa di agosto, è tornato a salire da settembre in poi.
÷÷÷=La tavola qui riportata si riferisce alla situazione dei paesi africani.
La strana realtà della Mafia.
Quando storicamente ci viene detto che è in declino, è segno che …
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| Sergio Mattarella: I mafiosi non conoscono pietà né umanità. Non hanno alcun senso dell’onore, non del coraggio. I loro sicari colpiscono, con viltà, persone inermi e disarmate. Tra le vittime delle mafie non ci sono soltanto coloro che le hanno contrastate, consapevoli del pericolo cui si esponevano. La mafia, le mafie, non risparmiano nessuno. Uccidono chi si oppone ai loro interessi criminali. Ma non esitano a colpire chiunque diventi un ostacolo al raggiungimento dei loro obiettivi. |
Ogni volta che capita di leggere sui media che in Sicilia la mafia è in declino, in sonnolenza, e’ segno che essa è bene installata in gangli della società e sta tanto bene da non necessitare di manifestazioni che potrebbero crearle disagi.
Sono tanti i sociologi e studiosi vari che denunciano le analisi e riflessioni (anche autorevoli) che nella sostanza provano a certificare se non la scomparsa almeno lo stato di sofferenza della “mafia”. Portano quali prove tanti risultati giudiziari che avrebbero disarticolato più strutture territoriali. Ed effettivamente la stagione antimafia seguita alle stragi Falcone-Borsellino ha dato la sensazione di seria lotta a quel fenomeno delinquenziale.
Ai nostri giorni siamo davvero lontani dalla logica e da quei valori mafiosi?
L’Iran sciita e Netanyau si confrontano con le armi.
I paesi arabi sunniti hanno volontà di
pace per i palestinesi sunniti.
All’Onu ha parlato in queste ore di guerra in Medio Oriente, fra altri, il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al-Saud. I sauditi non sono sciiti come gli iraniani, sono sunniti e non amano per nulla gli ayatollah sciiti.
L’Arabia Saudita ha da tempo proposto un suo piano di pace (il 28 marzo 2002) al vertice arabo di Beirut, che è ancora oggi condiviso da 22 capi di Stato e di governo del mondo arabo. Chiedeva e continua a chiedere:
1) «completo ritiro israeliano dai territori occupati fino ai confini del 4 giugno 1967»,
2) «una giusta soluzione del problema dei profughi palestinesi», gente espropriata delle loro case e beni,
3) « l’installazione di un Stato palestinese indipendente sui territori palestinesi occupati dal 1967 della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, con Gerusalemme Est capitale».
In cambio, gli Stati arabi avrebbero garantito:
1): «quanto segue: considerare finito il conflitto arabo israeliano, per poi firmare un accordo di pace con Israele, garantendo sicurezza a tutti gli Stati della regione. La normalizzazione dei rapporti con Israele nel contesto di una giusta pace».
2) Si «respingeva», invece, «l’insediamento dei profughi palestinesi nei Paesi arabi, un’eventualità che potrà causare dei conflitti».
3) E si lanciava «l’appello al governo e al popolo israeliano per accettare questa iniziativa, per salvaguardare la pace, porre fine allo spargimento di sangue, e per far sì che gli arabi e gli israeliani possano vivere in pace, in buon vicinato per creare la sicurezza, la stabilità e il benessere per le nuove generazioni».
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Se Israele non conviene su un piano ragionevole di pace con i paesi arabi moderati, e’ segno che Netanyau non intende fare gli interessi del suo Paese, ma molto probabilmente i suoi peculiari interessi, esasperando e ritardando a più non posso la data di cedere la guida del governo ad uomini di pace.
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Mentre l’uomo teorizza sull’ inutilità della
sua vita e del suo tempo, cresce il bagaglio del suo potere. A fronte di questa
situazione Albert Schweitzer, nel ricevere
il Premio Nobel per la Pace ebbe a pronunciare
Esorto il mondo a osare di guardare in faccia la realtà. L’uomo è diventato un superuomo riguardo al potere. Ma -ecco il fatto pericolosissimo e nefasto- più cresce il potere dell’uomo e più l’uomo diventa un pover’uomo. Le nostre coscienze non essere scosse da questa considerazione: più cresciamo e diventiamo superuomini, più siamo disumani.
Il 15% ovvero circa due milioni della popolazione over 65 anni vive in condizioni prossime all’isolamento sociale.
Il presidente di Aip (Associazione Italiana di Psicogeriatria) Diego De Leo, ha definito “una vera e propria epidemia dei Paesi occidentali: la solitudine cronica. Essa colpisce il 30% degli anziani e il 10% in forma molto severa, che porta a depressione”.
Come ha denunciato più volte il papa i vecchi sono diventati una pietra di scarto.
quint nato
Il Quint è un gruppo decisionale informale composto dagli Stati Uniti e dal G4 (Francia, Germania, Italia e Regno Unito).
Opera come una sorta di «Consiglio» finalizzato a discutere orientamenti e indirizzi e a valutare preventivamente decisioni che sono all’ordine del giorno di varie entità, dalla Nato all’Ocse
Osservando la vita dei piccoli e grandi
paesi di Sicilia
Lavorare in proprio, nella legislazione italiana, vuole implicare che una persona si obbliga a compiere, in cambio di un corrispettivo (monetario o altro), un’opera o un servizio senza il vincolo della dipendenza nei confronti del richiedente.
Il reddito del lavoratore autonomo consisterà nel compenso percepito decurtato dell’aliquota Iva (più o meno il 20%), dei costi previdenziali a carico del lavoratore e delle spese non detraibili.
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Contiamo di poter rendere sempre più comprensibili e magari accattivanti per tutti le pagine che seguiranno soprattutto per i giovani che sempre più numerosi pigliano la via dell’emigrazione.
In ogni caso il nostro procedere sarà calibrato sul fragile tessuto economico locale, che non evidenzia, purtroppo, i connotati di vivacità socio-economica tipici delle aree prospere.
Fotograferemo ovviamente la realtà agricola locale, non solamente in ottica tributaria, ma in tutte le sfaccettature e nelle potenzialità normative di sostegno che pure esistono.
180 i missili balistici lanciati dall'Iran su Israele

Le notizie diffuse da IDF affermano che ci sono impatti «isolati» nel centro di Israele e molti altri impatti nel sud di Israele. Secondo l'esercito, l'attacco non ha danneggiato l'aeronautica militare israeliana e gli aerei. Le difese aeree e il controllo del traffico aereo non avrebbero subito danni.
«Il nostro sostegno alla sicurezza di Israele è incrollabile». Lo ha detto il portavoce del dipartimento di stato Matthew Miller. «Israele ha il diritto di difendersi, ovviamente devono esserci conseguenze per l'Iran. Ci coordineremo per la risposta», ha aggiunto Miller.
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** “Razzo" si riferisce ad un sistema non guidato
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La coscienza non raggiungerà mai il suo desiderato completamento. Essa è desiderio e tale rimane. Allora tutto il suo instancabile agire è assurdo e tutte le azioni, in quanto destinate a non raggiungere niente, sono uguali e vane. «L’uomo» concluderà Sartre «è una passione inutile.»
L’uomo è una passione inutile.
Il capitalismo di Stato
La politica economica di Lenin
Nel 1921, al Congresso del Komintern (= l'organizzazione internazionale dei partiti comunisti, attiva dal 1919 al 1943), Lenin commenta in cosa debba consistere il "capitalismo di stato". Da quando in Russia ha preso il potere esclusivo il Partito comunista la "produzione" è sempre stata bassa. Le imprese minerarie e le fabbriche e la stessa agricoltura sono rispettivamente ai livelli pre-bellici del 21%, 22% e 38%.
Dal sistema rivoluzionario che aveva imposto la requisizione (arbitraria=senza regole) dei prodotti agricoli ai contadini, viene consentito ad essi di vendere sul mercato privato le loro "delimitate" eccedenze. Vengono pure consentiti i salari a cottimo e reintrodotti per gli impiegati stipendi in relazione alla produttività (=viene, in pratica, eliminato l'appiattimento salariale e professionale). Dopo più episodi repressivi nei confronti di varie categorie operaie, il governo decide di modificarer il pugno duro nei confronti di tante categorie professionali ma all'interno dello stesso Partito Comunista, unico abilitato ad agire, viene vietata la costituzione di gruppi (=correnti) cosicchè viene spento ogni dibattito interno. Su questo risvolto resterà memorabile la frase di Trotzkij: "Il Partito ha sempre ragione".. In buona sostanza da quel 1921 ogni tipo di opposizione o dissenso diventa oggetto e materia della Polizia di Stato.
Lenin da quel 1922 è costretto su una sedia a rotelle a causa di un ictus e vorrebbe essere ancora il regista derlla Nep (la nuova politica). Dopo la sua morte (1924) una serie di cattivi raccolti agricoli mettono in seria difficoltà il quadro politico imposto dal Partito. Nel 1929 la Russia, paese esportatore di derrate agricole è costretto invece a importare cereali. Nascono inconvenienti e lotte interne al Partito: la posta in gioco è ormai il potere assoluto.
(Segue)