StatCounter

martedì 28 dicembre 2021

Era il 28 Dicembre (1908)

In Calabria e Sicilia un terremoto del 10º grado ed un seguente maremoto rasero al suolo le città di Reggio Calabria e Messina causando oltre 100.000 morti. Verrà definito come uno dei due eventi sismici più catastrofici che la storia italiana ricordi.
Aveva colto l'intera area nel sonno, interrotto tutte le vie di comunicazione (strade, ferrovie, tranvie, telegrafo e telefono), danneggiato i cavi elettrici e le tubazioni del gas, e sospeso così l'illuminazione stradale fino a Villa San Giovanni e a Palmi. Si aggiunse lo strascico di un maremoto, evento che devastò particolarmente Messina, causando il crollo del 90% degli edifici 

Nella nuvola di polvere che oscurò il cielo, sotto una pioggia torrenziale e al buio, i sopravvissuti inebetiti dalla sventura e semivestiti non riuscirono a rendersi conto immediatamente dell'accaduto. Alcuni si diressero verso il mare, altri rimasero nei pressi delle loro abitazioni nel tentativo di portare soccorso a familiari e amici. Qui furono colti dalle esplosioni e dagli incendi causati dal gas che si sprigionò dalle tubazioni interrotte.  Ai danni provocati dalle scosse sismiche e degli incendi si aggiunsero quelli cagionati dal maremoto, di impressionante violenza, che si riversò sulle zone costiere di tutto lo Stretto di Messina con ondate devastanti stimate, a seconda delle località della costa orientale della Sicilia, da 6 a 12 mt di altezza.

Nessun commento:

Posta un commento