Entella


La Scuola di Pisa ha attestato strati archeologici che vanno dalla "protostoria" all'eta' imperiale romana (quasi un millennio) e successivamente una ripresa di vitalita' insediativa e di incidenza nelle vicende dell'isola dal 900 al 1246 quando la citta' fu definitimamente abbandonata e gli ultimi mussulmani furono costretti ad abbandonare la Sicilia.
Con quanto abbiamo scritto finora viene fuori che sono esistite due Entelle,
-la prima nel periodo "classico" (dagli elimi ai greco-romani),
-la seconda nel Medio Evo (con impronta nettamente islamica). Gli studi dei ricercatori piu' recentemente si sono concentrati nel progetto finalizzato a meglio capire l'evoluzione e l'espansione della Entella capitale degli islamici del centro-Sicilia, in pratica dall'incastellamento della zona di Pizzo della Regina (967 d.c.) all'affermarsi del sistema feudale normanno (che nell'area si manifesta nell'istituzione delle baronie di Batellaro e Calatrasi -- nel XII secolo), fino alle vere e proprie rivolte contro Federico II (XIII secolo).
Finora i ricercatori non sono riusciti a pervenire al rilevamento del tracciato e alle linee di espansione dell'Entella araba e cio' fa pensare che l'area sommitale del pianoro (quella incastellata attorno al Pizzo della Regina) ha avuto rigoglio quando le popolazioni mussulmane dell'isola cominciarono ad essere espulse dalle citta' e cominciarono ad addensarsi a ridosso delle montagne palermitane, dallo Iato al Belice.

La popolazione cresceva in misura esponenziale in quanto arrivava dalla Sicilia Orientale, dal Centro e dalla parte Occidentale: cacciata via dalle popolazioni cristiane.
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