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sabato 4 novembre 2023

Parole ricorrenti sui media (8)

Safety summit

 

Il riferimento e la denominazione si riferiscono all'evento organizzato dal primo ministro inglese Rishi Sunak, e a cui ha partecipato anche Giorgia Meloni,  il cui scopo è stato di ragionare sulle opportunità e le sfide poste dall’intelligenza artificiale e su come individure una strategia mondiale, possibilmente comune fra gli Stati. La dichiarazione finale del summit è stata:

L’intelligenza artificiale può migliorare il benessere umano e promuovere la pace e la prosperità”.

Capita, ma non e' solo sfortuna: si chiama imprevidenza

 Fiumi esondati, allagamenti, trombe d’aria, mareggiate. L’elenco sarebbe lungo. In Toscana gli esperti hanno calcolato che in 6 ore sono scesi 145 millimetri di pioggia, quella di un mese con medie precipitazioni.  Ricordiamoci però che, già, 57 anni fa la regione pianse altri morti e adesso torna a contare i danni.

Le province più colpite sono quelle di Prato, Pistoia e Firenze. È accaduto che gran parte del Nord è stato sferrato dal ciclone Ciaran, dalla Liguria al Friuli-Venezia Giulia. Nemmeno Centro e Sud sono stati comunque risparmiati.

Arcangelo Francesco Viola, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi riferisce ai giornali che in Italia avvengono i due terzi delle frane di tutta Europa. Ricordiamoci anche che il 94% dei comuni presenta aree a rischio e che il nostro Paese è un territorio giovane del Continente. Questo dato lo rende molto vulnerabile rispetto ad altri paesi.

Buona giornata

 Una foto - Una riflessione


 Danilo Dolci (Sesana 1924 – Trappeto 1997), sociologo, poeta, educatore e attivista della nonviolenza, nel 1952 si trasferisce in Sicilia, a Trappeto (Pa). Qui combatte per i diritti dei più deboli, per le condizioni disperate in cui si vive, per il lavoro, per la democrazia, anche ricorrendo a scioperi della fame e coinvolgendo la popolazione.

 Arrestato, nel corso del processo fu difeso da Calamandrei e venne scarcerato. Le sue battaglie sono state appoggiate da tutti gli intellettuali progressisti del tempo come Norberto Bobbio e Ignazio Silone, Cesare Zavattini e Alberto Moravia, Enzo Sellerio e Lucio Lombardo Radice, Erich Fromm e Bertrand Russell, Jean Piaget e Aldous Huxley, Jean-Paul Sartre e Ernst Bloch. 

 Nel 1958 costitui'  il Centro Studi e Iniziative per la Piena Occupazione,  straordinario strumento al servizio dello sviluppo di tutta la Sicilia occidentale. Innumerevoli le battaglie per realizzare la Diga Garcia.

Medio Oriente. Le ragioni politiche-economiche con sullo sfondo la diversità religiosa.

 Quanto sta accadendo in Medio Oriente interpella gli uomini dell'intero pianeta Terra. Due popoli, i mussulmani e gli ebrei, che si caratterizzano in due rispettive religioni, entrambi, stando alle manifestazioni esterne, esibiscono pubblicamente credenti nell'unico Dio che però si combattono e non esitano a far scorrere sangue umano.

=   =   =

Su diverse pagine del Blog stiamo continuando a riflettere e a trattare degli ebrei e dei cristiani; per cogliere qualcosa su quanto accade in queste ore in Palestina ci proponiamo di  capire quale è lo spirito che caratterizza il mondo musulmano.

E' noto universalmente che l'Islam si fonda su due "pilastri": 1) il Corano 2) la sottomissione al Dio unico. Detto così, in breve,  tutto farebbe convergere nell'idea del Dio Unico (quello degli ebrei, dei cristiani e degli islamici) e il Corano verrebbe ritenuto come il terzo libro, il terzo flusso  che interviene nella storia del mondo in tre momenti, con tre libri consegnati a tre profeti, a modo di completare la Rivelazione a beneficio dei credenti. L'Antico Testamento dato a Mosè, il Nuovo Testamento dato a Gesù, e il Corano dato a Maometto che (a dire dei mussulmani) è il completamento di quanto arrivato dall'al di là.

La descrizione qui sopra sembrerebbe tutto un flusso in continuità storica che non dovrebbe destare dissensi. Ed invece!!

Per l'Islam i due precedenti messaggi, quello agli ebrei e quello ai cristiani, sarebbero stati corretti sia ad opera degli ebrei che dei cristiani e pertanto sono da ritenere corrotti.

 Lo spiraglio a queste affermazioni sono alcune idee circoilanti in Medio Oriente sin dalle polemiche tra samaritani ed ebrei di tradizione rabbaniti (=Nome dato nell’8° sec. d. C. dalla setta ebraica dei caraiti agli altri ebrei in quanto seguaci dell’insegnamento rabbinico), mentre i caraiti seguivano solo la legge scritta (dopo circa due secoli di contrasto tra i due movimenti, i rabbaniti ebbero la prevalenza) ed, ancora alle discussioni insorte sempre in quei lontani secoli sulla canonicità o meno di quei Vangeli, dai cristiani ritenuti apocrifi.

(Segue)

Un Personaggio

Pavel Nikolàjevic Evdokimov: è stato un filosofo e teologo russo. Il padre gli fu assassinato quando aveva sei anni. Iniziò gli studi di teologia a Kiev nel 1918, fu costretto all'esilio nel 1921. Per vivere fece l'autista a Istambul e due anni dopo si trasferì a Parigi dove completò i suoi studi all'Istituto San Sergio che lo annovererà in seguito fra i suoi migliori professori. E' ritenuto uno dei maestri della teologia e spiritualità del XX secolo.

Nascita: Pietroburgo 1901

Morte: 19.09.1970




 Le parole del culto



alleluia, kirie eleison, amen,

derivano da antichi idiomi,

fuori dell'uso comune; così

pure 'verba certa', parole fisse

entrate nell'uso: il trisaghion, il

sanctus, la preghiera domenicale,

la preghiera del cuore, il credo,  le

formula dei sacramenti.

Le loro ripetizioni liturgiche sottolineano

la loro potenza, mentre l'elevazione del 

tono e il ritmo, molto misurato e mirabilmente

orchestrato, formano il tipo sacro della

litania, della preghiera salmodiata, della

lettura liturgica.

Se ogni benedizione invoca la grazia del Nome,

ogni augurio possiede una potenza molto

reale, ed è per questo che renderemo conto 

di ogni parola pronunciata.

Quando un fedele si segna, opera un gesto

epicletico, invoca lo Spirito Santo, più 

precisamente la "forza invisibile della Croce"

e per la potenza di penetrazione di questa

vi configura il suo essere, più ancora, 

s'identifica con la Croce del Cristo, e da

questo segno dell'amore crocifisso risale 

alla Croce come figura della Trinità, 

diviene icona, trascrizione vivente 

di questa geroglifia sacra.

venerdì 3 novembre 2023

Parole ricorrenti sui media (7)

 Ciaran

Ciarán, è un dato dal Met Office (l’ente meteorologico del Regno Unito), e significa «scuro, nero». Così è  stata denominata la tempesta che ha colpito ieri la Gran Bretagna, la Francia e che oggi è arrivata pure in Italia. 

 In alcune regioni del Nord e del Centro- per oggi è  scattata l'allerta rossa e/o arancione. In più aree sono state chiuse le scuole.

  Ciaran è l’ennesimo sintomo del surriscaldamento generale dei mari e degli oceani.

Buona giornata

Una foto - Una riflessione

 Secondo la studiosa Licia Iacoviello è sana abitudine quella di far colazione al mattino e «La parte del leone nella colazione degli italiani spetta a latte e caffè accompagnati ad alimenti dolci come brioche».

  La colazione dovrebbe essere  composta, secondo la studiosa, di alimenti ricchi di fibre, come frutta, verdura, cereali preferibilmente integrali, fette biscottate, biscotti semplici, non farciti. Ma anche di latte e derivati, fonti preziose di calcio, incluso lo yogurt, meglio bianco e, a piacere, arricchito di frutta fresca.

 È sbagliato saltare la colazione. Come è sbagliato consumare alimenti ultra processati, bevande zuccherate e gassate, prodotti da forno preconfezionati, creme spalmabili. 


Storia Siciliana. I cosiddetti secoli bui, non sempre -in realtà- furono tali

Amare e conoscere la

Storia della Sicilia 

 La lunga guerra del Vespro dal 1282 al 1302, quella che vide Angioini  ed Aragonesi contendersi il controllo della Sicilia fu causa ed effetto dell’abbandono di tutte le aree interne dell’Isola.

Vespri Siciliani

Bersaglio della rivolta nel
1282 furono i dominatori
francesi dell’isola, gli 
Angioini, visti
come oppressori.
Da Palermo i moti si
 sparsero all’intera
 Sicilia.





  Certa pubblicistica riporta come siti abitati, “i casali”, nella Sicilia precedente l’arrivo degli arbereshe nell’area di Calatamauro, non tenendo conto che già da oltre 150-200 anni da quell’arrivo, a causa delle bande armate che percorrevano l’Isola, le zone interne erano quasi completamente disabitate e di casali (=gruppi di case privi di mura difensive) non ne esistevano più, anche perché sia gli svevi di Federico II che gli angioini si erano resi  responsabili del massacro finale e indiscriminato dei villani che nei casali lavoravano e risiedevano, per la semplice ragione che si trattava di mussulmani. 

  Era venuta meno, con la fine dell’era normanna, la Sicilia vivace e prospera, oltre che ricca di giardini ed acque reggimentate, quella ancora ricca delle arabe “gebbie”.  Le campagne erano via via divenute insicure dopo le persecuzioni di Federico II, poi ancora  degli angioini e poi ancora con le guerre fra angioini ed aragonesi, ed i feudi lontani dalle città regie -munite di mura- erano rimasti in preda alle bande armate.

 Eppure la Sicilia continuo’ ad esportare grano che proveniva non più dalle baronie (interne nell’Isola) ma dalle aree prossime alle città regie, quelle difese da mura. La richiesta di grano dall’Isola continuò  quasi sempre a persistere. La volontà e la possibilità di riprendere a ri-popolare l’interno dell’Isola, per assecondare la domanda di grano,  sarà frutto, alla fine del XV secolo, della necessità di manod’opera per i campi. Ed iniziò la colonizzazione per fini agricoli della stessa Valle del Belice, dove di terreni coltivati ne erano rimasti davvero pochissimi e di centri abitati ancor meno dopo l’avvenuta distruzione di Entella.

Un Personaggio


Massimo Gramellini: giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano, editorialista del Corriere della Sera.

Nascita2 ottobre 1960 (età 63 anni), Torino





Fare il

vittimista


Immaginarsi vittime è consolatorio:

 significa darsi importanza, illudendosi 

che gli altri ci danneggino perché ci 

considerano, mentre di solito lo fanno 

senza pensarci, per puro menefreghismo. 

E fare le vittime paga: come si può detestare 

qualcuno che si piange addosso? 

Una volta chiesi a Maurizio Costanzo 

qual'era, secondo lui, il segreto del successo.

 «Lamentarsi», rispose. «Appena uno ti 

chiede come stai, non fare mai l’errore di 

dirgli che sei felice: ti invidierà a morte. 

Raccontagli un problema, una sfiga, un 

malessere anche fasullo, meglio se fasullo. 

Immediatamente ti compatirà e passerà 

dalla tua parte».

giovedì 2 novembre 2023

Parole ricorrenti sui media (6)

Copasir 


Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, l’organo politico che svolge il controllo sull’operato dei servizi segreti italiani. È un organo bicamerale composto di cinque deputati e altrettanti senatori.

È il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, l’organo politico che svolge il controllo sull’operato dei servizi segreti italiani. È un organo bicamerale composto di cinque deputati e altrettanti senatori.

Sulla finta telefonata a Meloni (da ieri alla ribalta su tutti i media, italiani e no) il presidente Lorenzo Guerini (Pd) ha evidenziato che episodi simili «possono essere considerati anche attività con fini malevoli e quindi necessitano della massima attenzione». Da qui si capisce il ruolo rilevante per la sicurezza della Repubblica del Copasir che viene presieduto da un componente dei partiti di opposizione.


Buona giornata

Una foto - Una riflessione 

Per poter seminare il grano, l’orzo……, bisognava, fino al periodo successivo alla seconda guerra mondiale (anni cinquanta del Novecento), innanzi tutto preparare il terreno che doveva  essere ben pulito e arato con i muli, raramente nella zona di Contessa E., con i buoi. 
Di solito l’aratura del terreno e la semina del grano avvenivano in ottobre, se in montagna, in novembre altrove.

Contemporaneamente e, più spesso, nella seconda metà di ottobre, si seminavano le fave, poi verso metà dicembre l’orzo, ceci e piselli a gennaio; mentre chi li possedeva, procedeva all’aratura dei piccoli appezzamenti adiacenti all’abitato, destinati ad essere coltivati ad ortaggi.

Economia, Democrazia, Politica

 Ancora a proposito della

Cultura

Il mondo di oggi, specialmente quello occidentale, è molto complesso da leggere e da comprendere. Gli effetti della scienza e della tecnologia sulle attività intellettuali presuppongono riflessioni sulla reciproca interazione tra queste, la filosofia, la cultura e l'etica.

Scienza e la tecnologia hanno ormai enorme ripercussione sulla vita quotidiana e influenzano le diverse culture ed incidono sugli eventi futuri.

Unanimemente come provare a 

definire la cultura intellettuale?

 

Proviamo per analogia cosa intendere per cultura

-Per "agricoltura" (valorizzazione dei suoli),  

-per "cultura fisica" (valorizzazione dei corpi), 

-con "cultura intellettuale" si può definire cultura tout court, intesa come il complesso delle azioni tese a valorizzare l'intelletto (la cosiddetta cultura animi di Ciceroni) o le attività intellettuali o ancora le azioni tese ad arricchire l'intelletto.

 In opposizione a tutto ciò che è natura, la cultura -in particolare l'arte- rientra quindi tra le opere dell'uomo.

Un Personaggio

Salvatore Fodale: Storico medievalista, componente del Consiglio Direttivo del- l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo. Principali pubblicazioni: Comes et legatus Siciliæ (1970), La politica napoletana di Urbano VI (1973), Documenti del pontificato di Bonifacio IX (1983), I quaterni del Sigillo della Cancelleria del Regno di Sicilia 1394-1396 (2008), Alunni della perdizione. Chiesa e potere in Sicilia durante il grande scisma 1372-1416 (2008), Su l’audaci galee de’ Catalani (1327-1382). Corona d’Ara- gona e Regno di Sicilia dalla morte di Giacomo II alla deportazione di Maria (2017). Ha pubblicato oltre duecento articoli su riviste storiche, atti di congressi, miscella- nee per colleghi, dizionari storici.

Nascita1943 (età 80 anni), Roma





Eleonora d’Aragona

e il suo tempo



Il nome di Eleonora d’Aragona appartiene

a più personaggi familiari ed evoca immediatamente

un incantevole ritratto marmoreo attribuito a

Francesco Laurana. La nostra Eleonora, della

quale diffusamente e con nuova documentazione

si racconta in questo interessante libro di Maria

Russo, è morta nel 1406, all’incirca sessantenne, 

dopo essere vissuta in Sicilia, soprattutto in quella

parte centroccidentale dell’isola che sta tra 

Caltanissetta e Sciacca, per tutta la metà del 

Trecento: in quegli anni tardi della lunga guerra del Vespro, 

e non più gloriosi, negli anni vivi e difficili della

grande peste, delle leghe baronali, delle ribellioni

contro l’autorità regia, delle signorie vicariali, 

fino alla restaurazione della monarchia e alla

definitiva sottomissione della Sicilia nell’Unione

della Corona d’Aragona. Un arco di tempo in cui

si decide il destino dell’isola e in cui Eleonora,

infanta della famiglia reale, è accanto ai

protagonisti e protagonista ella stessa della

politica siciliana.

mercoledì 1 novembre 2023

Parole ricorrenti sui Media (5)

        •  Doha

Doha è la capitale del Qatar. Questi è un  paese fra i più ricchi del mondo.
 Ha investito 220 miliardi di dollari nell'organizzazione
del Mondiale 2022 e nella costruzione degli otto stadi in cinque città.
 

Doha è una città moderna, sede di alcuni dei responsabili di quanto accaduto il 7 marzo sulla Striscia di Gaza. E' qui che vive fra altri il capo politico del gruppo islamista palestinese Ismail Haniyeh.

 Da Doha Ismail Haniyeh guida tutte le operazioni militari nella striscia di Gaza e stando ai giornali controlla tutti i flussi finanziari del gruppo Hamas che vengono devoluti dai Paesi arabi.

L'arte dell'Icona

Capire (leggere) l'Icona 
La Nascita di Maria
(la natività di Maria)
Icona murale situata nei pressi
della Chiesa della Favara
a Contessa Entellina

opera dell'artista locale
Vincenzo Bruno
* * *   * * *

Per capire cosa rappresenta l'Icona per i cristiani di tradizione bizantina basta entrare in una chiesa della loro tradizione: davanti alle immagini, generalmente illuminate da lampade e candele, il fedele si ferma a fare il segno della croce (con le tre dita unite, pollice, indice e medio, a voler significare la Trinità). L'Icona (=immagine) vuole essere segno della divinità, ed è forma semplice ed immediata di autocoscienza ecclesiale.
Non di idolatria si tratta in quanto esiste una solida teologia da cui l'icona, nell'843, uscì vittoriosa (c'è una festa annuale che ricorda il trionfo dell'Ortodossia contro le eresie che negavano l'incarnazione di Cristo, e conseguentemente ogni sua rappresentazione). Da allora è chiaro che nell'icona non è il legno con la raffigurazione che si evoca ma il percorso che dal visibile raggiunge l'invisibile, il materiale che arriva allo spirituale.

Israele-Palestina. La guerra non è mai stata soluzione

Spunti ripresi dal Corriere della Sera

Alcuni politici di estrema destra israeliani esagerano e rischiano di perdere la simpatia dell’Occidente.

Se i dati che la stampa mondiale riporta sono esatti, non v’è dubbio che Israele sta portando avanti una reazione che supera l’antichissimo detto “occhio per occhio, dente per dente”. La stampa mondiale sostiene che ad oggi i morti di parte palestinese superano gli otto mila e questo dato oltrepassa inequivocabilmente qualsiasi legittimità morale, sostengono alcuni governi amici dello stesso Israele.

Il vero guaio, che non riguarda solamente Israele ed i Palestinesi, è, da quanto capiamo e sappiamo, che il mondo, la società mondiale che si chiami Onu, Occidente, Cina, Russia o altro, non ha un piano, una idea su come uscire dai massacri che continueranno se non viene fuori una i-d-e-a.

 Israele non può e non dovrebbe continuare a massacrare i miserabili del mondo se vuole ancora essere parte della cosiddetta civiltà occidentale. I giornali scrivono che il proposito di Israele (quanto meno delle sue frange di estrema destra) è di sradicare da Gaza la realtà araba per i prossimi 50 anni. Se è vero, non è un proposito che si addice ad un popolo che ha conosciuto la barbarie nazista. Gli Stati Uniti stanno sostenendo Israele, ma cominciano ad avvertire fastidi, mostrano  di non voler «ripetere i nostri errori del dopo 11 settembre»: Israele può riuscirci con sé stessa e con il mondo, ma non con i diretti interessati. Per questo il presidente Usa ha rilanciato la tanto derisa formula dei due Stati. Alcuni partiti israeliani, partiti di governo, propugnano soluzioni espansionistiche che allontaneranno la simpatia di cui sempre gli ebrei hanno goduto in Occidente.

 Orit Strock, ministro dell’attuale governo israelian, ha dichiarato che «non c’è dubbio che Gaza faccia parte della terra d’Israele e che un giorno vi faremo ritorno». Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, un superfalco che sta armando i coloni in Cisgiordania, ha detto che «dobbiamo tenerci il territorio». Si parla, come primo passo, di annessione della fascia settentrionale della Striscia.

Buona giornata

Una foto - Una riflessione



 Chi può sostenere che la storia non cambia? Cambia negli obiettivi di vita, nei costumi e nelle visioni socio-culturali. Cambia pure lo stesso atteggiamento di chi studia e interpreta i fatti storici comunitari.
 Il ruolo della scuola, ai nostri giorni dovrebbe essere di insegnare ai giovani che il futuro, il domani individuale e comunitatrio, deve essere  quello che si fa incontro a noi di continuo, e che per affrontarlo e sperare che sia migliore dell'oggi dobbiamo conoscere e capire quello che è stato ieri.  Questa è l'idea di Adriano Prosperi, uno degli storici più importanti del nostro paese Italia. 
  Con la pagina (Buona giornata) ci proponiamo di percorrere un viaggio affascinante  alla scoperta di cosa significa amare la storia. La Storia mondiale, quella nazionale e quella paesana. Un viaggio attraverso immagini che non faccia dimenticare a nessuno da dove proveniamo e dove siamo arrivati.

Scorrerie storiche

La Storia 

a proposito di confini

Arrigo Petacco (1929-2018) è stato un giornalista, uno storico e uno sceneggiatore. È stato pure inviato speciale, caporedattore e direttore de La Nazione di Firenze e del mensile Storia Illustrata (1929-2018).

I suoi libri -in più contesti storici e non- riguardanti la politica mettono in evidenza come noi italiani frequentemente dei fatti ordinari della vita non sappiamo mai cogliere l'origine ed il significato storico più profondo di cui essi sono estrinsecazioni. Gli stessi protagonisti della scena politica del secondo dopoguerra di cui cogliamo la fisionomia di uomini caratterizzati, ora da virtù ed ora da debolezze, da egoismi e da passioni, secondo Petacco estrinsecano e manifestano profonde radici nel passato. In breve, per Petacco (lo storico), siamo tutti figli del bagaglio culturale e storico che ci portiamo addosso. 
= = = 
L'immagine qui accanto è ripresa da l'opera storica di  Arrigo Petacco e richiama il periodo storico della "restaurazione" post-napoleonica, quando a tavolino i grandi della terra di allora decisero l'assetto politico-territoriale dell'Europa post-napoleonica.

L'immagine, nel riportare una serata di gala alla Scala di Milano in onore di Francesco I d'Austria, vuole evidenziare il momento in cui risuonano le note della Marcia Reale ... ma qualcuno, un patriota, cresciuto in contesti, valori, visioni non condivisi dall'ambiente imperiale sulla restaurazione, rifiuta di togliersi il cappello.
 * * * 

Sui presupposti non condivisi della Restaurazione del Congresso di Vienna, sorgerà e si svilupperà il Movimento rivoluzionario dei patrioti italiani che sfocierà, nel 1860, nell'Unità d'Italia.
 *  *  *
Come non pensare che ciò che sta accadendo in Medio Oriente in questi giorni è conseguenza di decisioni e visioni di spartizioni territoriali fissati da pochi politici nel 1948 -secondo il loro personale bagaglio culturale, storico e politico- piuttosto che sulla base della presa d'atto di una realtà umana e strategica per la pace duratura, che avrebbe dovuto coinvolgere anche i protagonisti destinati a lasciare la terra su cui erano vissuti da secoli i loro antenati?
Prescindendo dal ricorso alle armi e alle azioni di violenza terroristica, nel 2023 la comunità internazionale non può restare ad assistere -con indifferenza- che in quell'area del pianeta medio-orientale, alla fine, deve essere il più forte ed il più attrezzato politicamente, ad imporre l'assetto definitivo. Il timore sociale e planetario è che entrambi le parti si muovono e si battono non sui presupposti ed i postulati della "politica" ma di quelli della loro differente religiosità. Sta qui il grosso problema che non verrà mai sciolto. L'Occidente ha trovato il suo posto nel mondo muovendosi sui presupposti della laicità della politica.


Il calendario ci ricorda


 Oggi 1° Novembre i cattolici festeggiano Ognisanti; il calendario religioso e quello civile ritengono la giornatta festiva.

  Domani, due Novembre,  si commemorano i defunti in quella che viene chiamata la festa dei Morti. E' tradizione in Italia visitare i cimiteri.

Un Personaggio

Emi Bondi: presidente della Società italiana di Psichiatria. Responsabile del Coordinamento nazionale degli SPDC. E' membro della Società dei disturbi del comportamento alimentare e della Società di psicofarmacologia.



La dipendenza
digitale


«Il mondo digitale è per molti l’unico luogo 

dove esserci, lo spazio per alleviare sofferenze 

e incertezze; ma così i ragazzi, inconsapevolmente,

 rischiano di diventarne dipendenti. 

La progressiva riduzione della socializzazione, 

associata alla diminuzione delle relazioni affettive 

e di esperienze tipiche del percorso di crescita, 

sono fenomeni in continuo aumento, come la ricerca

 narcisistica della notorietà virtuale, che poi non 

è altro che il tentativo, disperato e profondamente 

sbagliato, di abbattere la solitudine», 


La «dipendenza da digitale» genera effetti simili 

a quella delle droghe: «Sono coinvolte le stesse aree 

cerebrali e gli stessi neurotrasmettitori, dopamina e serotonina. 

Tra i sintomi più diffusi ci sono forme di stress e astinenza

 associate all’utilizzo (e non) dei dispositivi, l’abitudine a mentire, 

la perdita di controllo e di altri interessi e, in alcuni 

casi, anche disturbi ossessivo-compulsivi o da 

deficit di attenzione e iperattività».