
L’assessorato ha deciso così di rinviare al 2014 l’avvio della riforma e valuterà anche se ricorrere al Cga, cosa poco propabile visto che da domani egli non sarà più in carica e l'eventuale decisione spetterà al nuovo "governatore" ed al suo "assessore".
Inoltre dall’assessorato sottolineano che «i giudici contestano la brevità dei termini previsti per l’accorpamento e non la sostanza della misura chiesta dal governo nazionale».
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